Cari e stinti

Quasi due ore di spettacolo che fanno staccare la spina dal mondo, dai soliti problemi, dalla routine e ti fanno visitare, col sorriso sulle labbra, l’aldilà, il Paradiso ed il temuto inferno. Angelo Tosto, Mimmo Mignemi e Riccardo Maria Tarci, tre navigati attori catanesi, stanno proponendo alla Sala Musco di Catania, produzione GNT Service e Teatro Stabile di Catania, un loro inossidabile successo, “Cari e Stinti”, autentico divertissement, una commedia ricca di trovate, in cui tre attori, dalla lunga militanza sul palcoscenico, ma anche al cinema ed in tv, divertono e si divertono con un lavoro che viene riproposto dopo quasi 15 anni di successi, dopo l’esordio del 25 aprile del 1997 alla Sala Harpago di Catania e le molteplici repliche ed i consensi dal Sud al Nord (Duse di Genova e Bologna, Ciak di Milano, Lugano e tanti altri).  Nato, a detta degli autori ed interpreti Mignemi, Tosto e Trovato, come un “testo di teatro da camera cabarettato” si è  trasformato nel tempo come un inesauribile fonte di risate, di divertimento, per gli stessi interpreti e per il pubblico e quindi autentico successo tanto che anche in questa stagione, dopo ben 14 anni di repliche, è stato riportato in scena.  Sulla scenografia di Marco Medulla che ricostruisce, con tanto di nuvolette, un angolo di Paradiso e successivamente un diabolico e fiammeggiante Inferno, si sviluppa l’irresistibile storia di due attori, i due amici Mimmo De Dominicis ed Angelo De Angelis, il primo un "donnaiolo" ucciso dalla moglie ed il secondo, schiavo dell'alcol e investito per caso mentre era completamente sbronzo. I duesi ritrovano quindi in Paradiso e dopo essersi convinti della loro effettiva morte, attraverso l'intervento telefonico di San Pietro o Pietro San, vengono accompagnati da un rumoroso San Cristoforo al loro appartamento paradisiaco n. 39 in via del Cielo 15.  Subito dopo si viene a scoprire che il tanto preciso San Pietro ha commesso un errore, catapultando i due amici in Paradiso anzitempo, per un errore di calcolo. I due, con tanto di ali e divisa celestiale, debbono quindi accettare una sorta di soggiorno temporaneo in attesa che vengano trovati due corpi mortali e quindi tornare sulla terra. Angelo e Mimmo, intanto, essendo due attori non riescono ad adattarsi alla vita monotona del Paradiso, fatta di canti, messe e preghiere ed ecco che fanno conoscenza con uno strano Diavolo che li tenta e li invita a visitare l'Inferno, il cosiddetto "Paradiso degli Artisti". I due, che vorrebbero realizzare un musical dispendioso dal titolo "Cari e stinti", una notte si lasciano tentare e si recano in visita all'inferno restando impressionati. Rientrati in Paradiso ricevono la visita di San Pietro che comunica loro che sono disponibili due corpi e che possono tornare sulla terra, ma Angelo e Mimmo hanno ormai deciso di trasferirsi definitivamente nel movimentato regno del Signore delle Tenebre ed ecco che a sorpresa vengono seguiti anche dal loro ormai affezionato San Pietro, stanco di tranquillità, canti, messe e preghiere. La commedia è anche ricca di musica e di sorprese, tutte ad uso e consumo del pubblico, per un testo svagato, ricco di brillanti gag che regala agli spettatori una serata ricca di allegria.. Inutile dire che gli autentici protagonisti sono proprio loro, i simpaticissimi ed abili Mimmo Mignemi, Angelo Tosto ( i due “cari e stinti”) e Riccardo Maria Tarci (il povero San Pietro ed il vizioso diavolo tentatore), che non si lasciano tentare dalla strada della volgarità o delle facili battute di satira politica, richiamando alla mente, a volte, solamente il difficile mondo degli attori catanesi che conoscono bene.  Lavoro esilarante, senza pretese di lanciare chissà quale messaggio e che si gusta sino alla fine grazie ad una regia scorrevole ed alle trovate dei tre interpreti ed autori che finiscono per superarsi a vicenda con un linguaggio semplice, lineare e che mira solo ed esclusivamente a divertire il pubblico che, alla fine, è prodigo di applausi.

Email