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I libri del mese

Trilogia della luna di Roberto Cavosi

TRILOGIA DELLA LUNA
Diario ovulare di Erodiade
Anima errante
Bellissima Maria
di Roberto Cavosi
Ubulibri, pp. 128, euro 16,00

Questo mese abbiamo ritenuto opportuno che il libro fosse ”autorecensito” dalle parole dello stesso autore, il quale nella Postfazione che chiude la Trilogia traccia meglio di chiunque altro il profilo della sua ricerca artistica.

”Lo Spazio mi ha sempre affascinato. Il suo silenzio, la sua dimensione inafferrabile e metafisica. Il moto continuo del bene e del male che in forma di stelle e buchi neri distrugge e ridisegna instancabilmente l’universo. Esplosioni di luce e oceani di tenebre sono continuamente in lotta tra loro, a volte invadendo i confini l’uno dell’altro fino a confondersi, a volte fortificando le proprie posizioni in campi ben distinti, come le due facce della luna, quella bianca e quella nera. Nella mia avventura teatrale ho attraversato molti ‘campi di battaglia’ ma mai come in questa Trilogia ho affrontato in maniera così netta e diretta il rapporto tra bene e male, tra la vita e la morte. Problematiche esistenziali e impegno civile sono sempre stati i due elementi che maggiormente hanno caratterizzato il mio lavoro. Un insita sete di giustizia e libertà mi ha portato a confrontarmi con emigrazione, ghettizzazione, mafia o terzo mondo, intersecando pariteticamente l’aspetto umano a quello politico e sociale. Da qualche anno però, il bisogno di studiare l’Uomo in una dimensione più assoluta ha preso in me il sopravvento. Senza negarmi, ho affrontato il problema di una mutazione stilistica e contenutistica e in qualche modo ho aperto una grande stagione di sperimentazione personale, liberando i miei personaggi dalla ‘gabbia storica’ in cui ero solito collocarli e facendoli correre ‘negli spazi illimitati del cosmo’. Diario ovulare d’Erodiade ha aperto questo corso. E’ un testo feroce e ironico, drammaturgicamente in bilico tra letteratura e teatro. Un diario dentro il quale l’ ‘aspetto nero della luna’ esplode in una sua parossistica autorappresentazione e condanna. In contrapposizione a questo ho scritto Anima errante, dove la protagonista coglie il senso della vita attraverso un’accettazione subliminale della morte, in una struggente identificazione con la stessa Beata Vergine. E infine, in ordine cronologico, Bellissima Maria dove il bene e il male, la vita e la morte, danzano insieme a ritmo di un mambo cannibale, dove tutti si affannano per rispondere a una domanda tanto banale quanto imprescindibile: ‘Vale la pena vivere?’. Tre donne, tre figure femminili sono al centro dei tre lavori di questo volume: Erodiade, la Beata Vergine e una ‘novella’ Fedra per Bellissima Maria. Per me è sempre stato importante partire da un mito, da un archetipo per sviluppare i miei testi, fin dai primi. Tranne rare eccezioni, mi sono sempre ispirato a miti femminili, o a figure che, pur essendo storiche, vanno oltre qualsiasi connotazione temporale, come nel caso della Vergine. Questo perché il mondo femminile mi regala spazi che non trovo in quello maschile. La donna è portatrice di un’universalità, di un rapporto intrinseco con la terra e col cosmo impensabili per la sfera sensibile maschile. Forse è un mio limite d’autore, ma per descrivere con pari profondità i sentimenti di una sola donna mi ci vorrebbero almeno cinque personaggi maschili. La donna, il cui simbolo è la luna, è quindi al centro di ogni mia creazione, ne sta alla base stessa, in un tragitto reversibile che mi porta dalle ‘antiche Madri’ ai giorni nostri e viceversa. Ed è questo un altro punto caro alla mia poetica: la radice antropologica dell’essere umano in contrasto col nostro essere uomini oggi. Esiste ancora un legame tra questi due elementi? E se esiste come si sviluppa? E’ stato con Diario ovulare d’Erodiade che ho preso maggiormente coscienza di questa mia necessità di approfondimento. Una approfondimento-ricerca che tuttora perseguo. Antiche Madri, terra e universo, corpi e bagliori di infinito, paura e stupore si traducono attualmente nelle emozioni e nelle parole che ricerco, nei sentimenti che compongono la Trilogia della luna.

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