Taccuino Londinese (13)

Londra - il lavoro a teatro alla portata di tutti. In Inghilterra, il teatro è concepito come ente culturale autonomo, distaccato da qualsiasi orientamento politico, interessato a chi intende contribuirvi e soprattutto fedele unicamente al proprio manifesto culturale. Ed ecco perchè sul sito web di ogni teatro, alla sezione “about us” (su di noi), si trovano le categorie “jobs - work placement – internships”. Queste sono delle vere e proprie bacheche regolarmente aggiornate che pubblicizzano annunci di lavoro, posizioni volontarie, esperienze di lavoro o borse di studio per studenti di scuola superiore, stage per studenti universitari che intendono intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo, e opportunità per lavorare a progetti o spettacoli inclusi o meno nel cartellone. Contrariamente a quanto si possa immaginare, le posizioni non riguardano affatto attori, comparse, musicisti e così via (che sono generalmente affidati alla competenza di agenzie di casting che lavorano con i teatri.) La maggior parte delle offerte di lavoro è di natura amministrativa, finanziaria, creativa e organizzativa. Alcuni esempi: manager biglietteria, assistente al bar, responsabile o assistente all’interno del dipartimento letterario, maschere, tecnico luci, manager di scena, marketing e fundraising e addirittura direttore artistico! Recente il ruolo dell’Ambasciatore. Questo consiste nel ricercare pubblico specifico per pubblicizzare i diversi eventi o spettacoli, lavorando a stretto contatto con registi e produttori. Ovviamente nella domanda per diventare Ambasciatore deve figurare un breve paragrafo dove si spiegano le proprie convincenti strategie per reclutare nuovo pubblico.  La posizione non è retribuita ma, in cambio, i selezionati riceveranno inviti ad eventi speciali e agevolazioni su progetti personali se giudicati appropriati. Insieme alle offerte di lavoro, si trova la descrizione delle mansioni, con le caratteristiche specifiche e le credenziali necessarie per la selezione, il tipo di contratto (quasi sempre a tempo determinato visto che il mondo del teatro è in continuo sviluppo e cambiamento,) la scadenza per il termine delle domande, e a volte viene anche menzionata la paga. Si professa l’intelligente culto dell’inclusione: il talento è ovunque, bisogna cercarlo e saperlo riconoscere. Inoltre, quanta più gente competente e varia contribuisce alla crescita di un teatro, tanta più l’affluenza di differenti tipologie di pubblico. A tal proposito, il National Theatre ha pubblicato interviste con alcuni giovanissimi (dai 20 ai 25) che hanno lavorato o lavorano a tempo pieno con contratto a tempo determinato presso il teatro stesso, commentando la propria esperienza, quello che ne hanno guadagnato, come questa posizione abbia cambiato la loro vita, ma anche cosa abbiano trovato di negativo e come il teatro possa migliorare tali aspetti. Qui di seguito potete trovare una lista dei teatri principali o meno prestigiosi della capitale (dal punto di vista finanziario e mai della produzione drammatca!) e i loro annunci di lavoro:
- più conosciuti:
http://www.nationaltheatre.org.uk/9015/jobs/nt-vacancies.html
http://royalcourttheatre.com/about-us/jobs/
http://sohotheatre.com/about-us/jobs-and-work-experience/
http://www.bushtheatre.co.uk/jobs/
http://www.oldvictheatre.com/jobs-opportunities/
http://www.lyric.co.uk/about/jobs/
http://www.almeida.co.uk/about-us/jobs-at-almeida-theatre/
http://www.shakespearesglobe.com/about-us/opportunities/job-vacancies
http://hampsteadtheatre.com/page/3041/Jobs
http://www.youngvic.org/jobs
- un po’meno noti:
http://www.roundhouse.org.uk/about/jobshttp://www.riversidestudios.co.uk/cgi-bin/page.pl?p=vacancies01
http://www.theatre503.com/jobs/
http://www.gatetheatre.co.uk/jobs.aspx
http://southwarkplayhouse.co.uk/about/jobs/
http://www.arcolatheatre.com/about-arcola/work-with-us/volunteering-internships
http://www.tricycle.co.uk/home/about-the-tricycle-pages/about-us-tab-menu/jobs/
http://www.tristanbatestheatre.co.uk/jobs.asp
Salta all’occhio il fatto che tutte queste posizioni pubblicizzate siano temporanee. Forse la più lunga è proprio quella del direttore artistico (che, badate bene DEVE essere un regista teatrale come criterio primario di selezione nella maggioranza dei casi). Sembra che il segreto sia proprio nella natura del lavoro nel mondo dello spettacolo: ci si ferma in un teatro, si contribuisce alla sua formazione, ci si sposta altrove per sviluppare nuovi progetti e così via. Certo siamo tutti fermi sostenitori del posto fisso, ma sarebbe lecito suggerire che nel mondo teatrale essere fisso rischi di sconfinare nella pratica stagnante?

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