Plagio, per chi non ha paura della pagina bianca

Una carrellata di personaggi memorabili, picchi di umorismo e la magia dell’improvvisazione a sancire un inconsueto incontro tra libri e teatro, venerdì 30 marzo, al Teatro Alemanni di Bologna. In scena “Plagio”, terzo appuntamento della rassegna di teatro d’improvvisazione “Altre pagine inedite” di Teatro a Molla, lo spettacolo ideale per attori, scrittori e lettori che non hanno paura della pagina bianca.
Proprio i fogli immacolati che campeggiano sghembi sullo sfondo sono l’unico elemento scenografico in sala. A mano a mano che il pubblico prende posto, il palco si popola di pile di libri depositati dagli spettatori che, secondo il format consolidato dello spettacolo, si candidano per il bookcrossing o solo per ispirare i protagonisti di una pièce originale, che sorprende i neofiti e continua a deliziare gli affezionati che non se ne perdono una replica. Perché ogni “Plagio” è diverso dall’altro, come solo l’improvvisazione può essere.
In questa cornice dal sapore letterario, Teatro a Molla, al secolo Antonio Vulpio, Luca Gnerucci e Antonio Contartese, e lo scrittore ospite Alessandro Berselli (“Anni Zero”, “Non fare la cosa giusta”, “Cattivo”, “Io non sono come voi”, “Storie d’amore, di morte e di follia”)si lasciano ispirare dai titoli suggeriti dal pubblico per imbastire il loro personale tentativo di plagio. Di libri da suggerire gli spettatori ne hanno avuti tanti, attingendo a classici, chicche da bibliofili e i soliti opuscoli da buontemponi in stile “Vivere con un pacemaker”.  Sette quelli scelti da Teatro a Molla: “Guida galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams, “Walden ovvero Vita nei boschi” di Henry David Thoreau, “Q” di Luther Blissett, “Manifesto del Terzo paesaggio” di Gilles Clément, ”Non si muore tutte le mattine” di Vinicio Capossela, “Avere un’adolescenza da sfigati è l’unico modo per diventare intelligenti” di Script e “L’entrata di Cristo a Bruxelles” di Amélie Nothomb.
Un mix di stili, tematiche e autori complicato ulteriormente dai commenti, spesso indecifrabili, dei lettori. Una sfida che avrebbe fatto inorridire chiunque, raccolta con il consueto umorismo dal trio Vulpio-Gnerucci-Contartese, che ha regalato al pubblico un plagio esilarante, con tre piani narrativi, un flashback “genealogico” e un carrellata di personaggi memorabili: il crudele duca-conte, il girovago con il marchio reale, il cinico luminare della medicina, l’infermiera con la passione per gli annunci vocali, la moglie disinibita e creativa, l’eccentrica e umanissima doccia portatile. Concentrati di umorismo che strappano sorrisi e risate sopra e sotto il palco.
Parallelamente nel dietro le quinte Alessandro Berselli si dedicava a scrivere , partendo dalle stesse premesse, il suo plagio letterario. Un racconto (pubblicato a breve su www.plagi.it) in cui lo scrittore bolognese ha accantonato la vena noir dei suoi ultimi romanzi per riscoprire il tocco umoristico e farsesco che lo ha reso celebre e lo ha portato al Maurizio Costanzo Show.
Il prossimo appuntamento con Teatro a Molla è per venerdì 13 aprile sempre al Teatro degli Alemanni con “MicroscOpera”. Chi volesse rivivere le emozioni di “Plagio”, invece, dovrà aspettare al 27 aprile, ultimo appuntamento della rassegna con ospite a sorpresa.



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