Importante, molto importante. La Trilogia

E’ sicuramente un modo di fare teatro che incuriosisce, che suscita interesse e che, visti i risultati, coinvolge e riscuote i consensi dello spettatore d’oggi. Quello spettatore apatico, distratto dalla tv delle fiction insulse e vuote, attratto dalla comicità e dalla battuta grossolana, dai prodotti ovvi e che non fanno pensare. Ha esordito, invece, in anteprima nazionale al Centro Zo di Catania, lo spettacolo dell’autore,
regista ed attore catanese Savi Manna, “Importante, molto importante. La Trilogia” con Ilenia Maccarone, sulla scena spoglia ed il disegno luci di Salvo Pappalardo e la musica “Pescetta fuor d’acqua, note importanti” di Savi Manna.  Lo spettacolo è prodotto da Leggende Metropolitane e Zo, centro culture contemporanee di Catania. La pièce di Manna, in meno di un ora, analizza, prende in esame, più che il rapporto tra uomo e donna, l’aspetto dell’impossibilità di comunicare, cosa che oggi sta sempre più evidenziandosi, impedendo qualsiasi forma di rapporto, isolandoci sempre più nel nostro mondo fatto di solitudini, di vizi, di paure e di fobie. Savi Manna nella sua trilogia, racconta tre storie, sfasate dal punto di vista temporale, la prima, ambientata nel 1995, dallo spessore più poetico, è “Sesso” (l’incontro della prostituta extracomunitaria Maria, una ragazza molto bella, con un cliente taciturno, un suonatore di violino), la seconda, ambientata fra il 1991 e il 1997, più cinica e dura, è “Droga” (l’incontro-scontro tra due spietati narcotrafficanti, l’hostess di volo Lulù Calì e il boss Totò Lombardo, detto Profumo) e la terza, infine, è “Rock and Roll” che parla di un fatto avvenuto nel 1989 e vede riuniti il cliente taciturno e violista e una disinvolta reporter cocainomane che, tra giochi di seduzioni ed un violino, sembrano avere anche loro, qualcosa in comune, ma non sarà così. Seguendo il particolarissimo metodo di scrittura teatrale di Carmelo Vassallo, attore, regista e drammaturgo catanese prematuramente scomparso, l’autore, regista ed interprete Savi Manna nelle tre storie, nei tre capitoli, scandaglia il rapporto tra uomo e donna, ma il filo conduttore dei tre episodi lo si può trovare in una considerazione,  che quello che è "importante, molto importante" da chiarire tra i due personaggi, tra l’uomo e la donna, alla fine non viene mai colto o comunque viene sempre travisato. Alla fine ai personaggi in scena, una scena nuda, buia o al massimo in penombra come le loro vite, non resta che il vuoto della loro esistenza, l'incapacità di distinguere tra sogni infranti e catastrofi già consumate, aspettative grandiose e speranze che resteranno tali. Entrambi, poi, rimarranno irrimediabilmente soli. Le tre storie solo apparentemente non hanno nulla in comune tra loro, ma nel finale riallacciano i fili attorno allo stesso leit motiv: l’incomunicabilità tra l’uomo e la donna. Da sottolineare che gli incontri, nei tre capitoli, tra l’universo maschile e quello femminile, nel percorso immaginario previsto dall’autore, avvengono il primo su due binari paralleli, senza incontro, il secondo su due diagonali che però nell’unione si respingono ed il terzo in un gioco di ombre. Nei ruoli della prostituta Maria e dell’hostess narcotrafficante Lulù, convince Ilenia Maccarrone che da credibilità, fascino, seduzione ed il giusto tocco di crudeltà ai due personaggi portati in scena. Gioca molto sulla gestualità, sulle espressioni del viso, sulle tipiche espressioni del dialetto catanese, l’autore ed interprete Savi Manna che suscita sorpresa, interesse nei due personaggi proposti, quello dello spaesato e taciturno suonatore di violino e quello del folle e spietato spacciatore Tony Lombardo. Pubblico rapito e soddisfatto dalla proposta e che alla fine tributa i meritati applausi alla pièce ed ai due interpreti che danno ancora più forza ad un lavoro che, parafrasando il titolo, risulta “Interessante, molto interessante”. Ricordiamo che il primo capitolo della trilogia ha vinto il primo premio “Miglior Corto” al Festival Potenza Teatro, concorso nazionale per drammaturgia breve. Sempre il primo capitolo ha vinto sia il “Premio Dusty” come migliore drammaturgia, che il premio Menzione Speciale della Film Commission, al festival “Teatri Riflessi -Città di Catania”.

“Importante, molto importante. La trilogia”
scritto, diretto ed interpretato da Savi Manna
con Ilenia Maccarrone
scenografia e disegno luci Salvo Pappalardo
musica “Pescetta fuor d’acqua, note importanti” di Savi Manna
Produzione Leggende metropolitane e Zo centro culture contemporanee - Catania
Centro Zo di Catania – 26-28 Ottobre 2012

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