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La nostra storia

La nostra storia comincia nel 1999 quando un gruppo di autori decide di riunirsi attorno ad un tavolo per ideare ed attuare una serie d’iniziative allo scopo di rilanciare la figura dell’autore teatrale contemporaneo e la sua opera. Già da qualche anno, dopo la lunga stagione del teatro di regìa che affonda le sue radici nella rielaborazione/riscrittura dei classici antichi e moderni, l’affermarsi di innovative forme teatrali che fanno spesso a meno del testo drammatico e la stanca routine dei grandi teatri di riproporre ad un pubblico di abbonati sempre gli stessi titoli con rarissimi sconfinamenti verso effettive novità, nascono iniziative di vario tipo che tentano di riportare alla ribalta la parola del drammaturgo contemporaneo. Piccole rassegne, brevi stagioni più o meno fortunate di alcuni teatri off, isolati fenomeni lanciati da Importanti Premi drammaturgici, Convegni e tavole rotonde sul tema, sono sintomi che stanno per arrivare tempi in cui l’autore teatrale potrebbe riconquistare un dignitoso spazio lavorativo.

Il gruppo romano, composto da Fortunato Cerlino, Marcello Isidori, Fausto Paravidino, Giampero Rappa, Giampiero Stefanoni, Alessandro Trigona Occhipinti, fa partire un’iniziativa che potrebbe sembrare soft ma che invece darà subito dei buoni frutti. Facendo quadrato, pur con le dovute differenze d’ispirazione, sulla necessità di una drammaturgia che parli della contemporaneità, i primi giorni di gennaio del nuovo millenio il gruppo “Target”, così gli autori decidono di autoappellarsi, deposita al tribunale di Roma la testata “Tempi moderni”.

Si tratta di un foglio in cui tutti i membri dichiarano la propria voglia e il proprio modo di scrivere per il teatro e in cui si cerca di trattare tematiche afferenti non solo il mondo del teatro contemporaneo ma anche quello delle altre arti, con un occhio alle vicende extra-artistiche dell’attualità. Il numero 0 costituisce un vero e proprio manifesto del gruppo, una dichiarazione d’intenti e di programma. Esplicativo il titolo dell’editoriale in prima pagina “Drammaturgia sociale”. Non senza sforzo il giornale viene spedito a moltissimi teatri e gruppi in tutta Italia, e non passa inosservato.

Subito dopo la testata sbarca anche su internet, un medium ancora non frequentatissimo dagli addetti ai lavori ma che già allora promette molto bene per l’immediato futuro.Tre mesi dopo esce il numero successivo, cartaceo e sul sito internet, con il titolo d’apertura “Hich bin dramaturg” ed i riscontri da varie parti si cominciano ad affacciare meno timidamente.

I primissimi a mostrare una fattiva disponibilità alla collaborazione sono i direttori del Teatro delle Moline di Bologna Luigi Gozzi e Marinella Manicardi.

Nel loro piccolo teatro bolognese si celebra ormai da oltre vent’anni il rito di un teatro contemporaneo, innovativo e moderno, che però, un po’ controcorrente, affonda le radici nel testo scritto per la scena. Preziosamente fiancheggiato e sostenuto dalla compagna di vita e d’arte Marinella Manicardi, Luigi Gozzi, drammaturgo e regista innanzitutto, ma anche dramaturg nel senso europeo del termine, ha fatto di quel piccolo spazio il punto d’incontro operativo di tanti scrittori, poeti e artisti in generale, che si sono cimentati nella creazione di cartelloni coraggiosi ed esemplari di un certo modo d’intendere il teatro. Proprio quella caratteristica dei due artisti di prediligere un modo di lavorare costantemente orientato alla realizzazione di relazioni artistiche solidali e sinergiche, ha rappresentato per il piccolo e pressochè sconosciuto gruppo Target un modo per trovare dei partner disposti a promuovere le loro intenzioni e la loro iniziativa.

Nei mesi successivi gli autori del gruppo Target cominciano a pubblicare i loro copioni sul sito internet di Tempi moderni ed allargano l’invito a tutti gli autori interessati ad un progetto che non ha precedenti in Italia. Anche su questa proposta il riscontro positivo è immediato tanto che l’idea di creare una vera e propria libreria virtuale di copioni contemporanei prende piede nel gruppo.

La prima home page di dramma.itCosì, nel giugno del 2000 Marcello Isidori registra a suo nome, e con l’approvazione degli altri membri, il dominio dramma.it impegnandosi a creare un sito internet interamente dedicato alla drammaturgia contemporanea che abbia come punto focale una libreria virtuale di copioni teatrali di autori contemporanei. Il 15 settembre del 2000 nasce dunque dramma.it con il sottotitolo: il portale italiano sulla drammaturgia contemporanea (poi modificato in: la casa virtuale della drammaturgia contemporanea).

Già dopo un mese di vita dramma.it viene segnalato e recensito sul bollettino ufficiale della Siae e moltissimi autori cominciano a frequentare il sito, chiedendo la pubblicazione dei propri copioni nella libreria virtuale.

Il 18 e 19 maggio 2001 si inaugura a Bologna la prima delle cinque edizioni del convegno “Scrivere per il teatro” curato dal Teatro delle Moline di Gozzi e Manicardi. In quella sede girano le copie cartacee del secondo numero di Tempi Moderni (Hich bin dramaturg) e le prime impressioni sul neo nato dramma.it.

In quell’occasione i “nostri” del gruppo Target incontrano tre importanti esponenti della drammaturgia contemporanea: Raffaella Battaglini, Edoardo Erba e Giuseppe Manfridi. Con loro si riuniranno nel mese successivo per ideare un’iniziativa che farà grande scalpore anche se non otterrà direttamente i risultati attesi: Una lettera aperta all’allora sindaco di Roma Walter Veltroni per chiedere uno spazio teatrale del comune da far gestire direttamente agli autori teatrali contemporanei. Nella lettera vengono citati esempi europei, come il più noto Royal Court di Londra, e viene chiesta in gestione una sala del neo nato Teatro India dello stabile romano.

La lettera, pubblicata su dramma.it raccoglie in poche settimane centinaia di sostenitori ed adesioni da tutta Italia ma il comune di Roma, pur mostrando un tiepido interessamento, non darà mai una risposta ufficiale alla richiesta.

Il terzo numero di Tempi moderni, apre con il titolo “dramma.it” che non è più solo un nuovo sito web ma uno slogan, una dichiarazione d’intenti.

L’editoriale è, manco a farlo apposta, di Luigi Gozzi che dichiara apertamente la propria entusiastica adesione alle iniziative del gruppo Target.Poi arriva l’11 settembre del 2001 e la cosa non può che influire in modo decisivo su di un gruppo che fa della drammaturgia sociale una bandiera.

L’idea è presto sfornata: organizzare una serata di letture di testi teatrali scritti su quello che sta accadendo aprendo l’invito a scrivere ad altri colleghi. La palla di neve diventa ben presto una valanga e il 10 dicembre 2001 al Teatro Vascello di Roma dalle 16,30 alle 3 di notte si succedono decine di attori nella lettura di oltre trenta corti scritti per l’occasione da altrettanti autori contemporanei.

La serata si sarebbe dovuta intitolare Teatro di guerra in tempo di pace ma all’ultimo momento si opta per il titolo: “Scrittori per la pace” e il sottotitolo “Teatro civile in tempo di guerra”. Mai titolo (e iniziativa) fu più azzeccato, perchè la cosa diede inizio ad una “moda”, quella del teatro civile, termine allora molto poco utilizzato.

Scrittori per la pace fu replicato anche a Bologna e a Milano, e ricevette il premio Hystrio alla drammaturgia. Dramma.it fece da cassa di risonanza alle iniziative del gruppo e pubblicò tutti i testi della maratona.

Il gruppo Target cambiò nome in Teatro civile e diede il via ad altri eventi al Teatro Vascello e al Teatro Ambra Jovinelli, ad esempio con lo spettacolo “La resistibile ascesa di Arturo Ui” con Sabina Guzzanti, Massimo Wertmuller e Nicola Piovani a suonare dal vivo. Nelle tre stagioni successive il gruppo Teatro civile programmò i suoi lunedì mensili con letture di testi teatrali a tema e l’immancabile “segue dibattito” al Teatro Vascello prima e poi al Teatro Eliseo.

 La nuova grafica del sito nel 2002E’ proprio con la nascita del gruppo Teatro civile che dramma.it comincia ad intraprendere una strada autonoma: meno legata al progetto della drammaturgia sociale e interamente dedicato alla drammaturgia contemporanea in generale. E’ di questo periodo il primo cambio di grafica della home page del sito.


E’ con il secondo convegno “Scrivere per il teatro” a Bologna nel marzo 2002 che la svolta prende definitivamente corpo. In quella occasione viene progettata la costituzione dell’associazione culturale dramma.it con la partecipazione di un socio fondatore di tutto rispetto: L’associazione Riccione teatro.

Il 24 maggio 2002 nasce dunque l’associazione dramma.it con i soci fondatori: Marcello Isidori (presidente), Fortunato Cerlino, Alessandro Trigona Occhipinti, Giuseppe Manfridi, Fabio Bruschi in rappresentanza di Riccione teatro e Maria Luisa Grilli.

La casa virtuale della drammaturgia contemporanea diventa il vero punto di riferimento sul web degli autori contemporanei e il sito moltiplica i materiali e le risorse a disposizione di tutti mentre la libreria virtuale annovera ormai qualche centinaio di copioni teatrali.

Proprio con la nascita dell’Associazione dramma.it comincia ad affiancare alla gestione del sito la realizzazione di progetti in favore della drammaturgia contemporanea.

La prima iniziativa nasce in collaborazione con Giuseppe Liotta in qualità di presidente dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e Sandro Damiani in qualità di direttore artistico della Compagnia del Dramma Italiano del Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc di Fiume. Si tratta di bandire un innovativo Concorso Drammaturgico col nome di Dramma in Rete. Innovativo per due ragioni: prima di tutto l’integrazione del concorso con la rete internet, sul sito dramma.it, sia per l’invio dei copioni (con modulo elettronico sul sito di dramma.it) sia per l’attività della giuria che aveva la possibilità di leggere i copioni in concorso scaricandoli direttamente dall’area del sito ad essi riservata. La seconda caratteristica innovativa era che il concorso premiava il vincitore con l’allestimento dell’opera grazie alla produzione del Teatro di Fiume. La prima edizione del Premio Dramma in Rete, premiò vincitore Francesco Randazzo, autore del testo “Kren”. La cerimonia di premiazione si svolse a Bologna il 31 maggio 2003 nell'ambito della III edizione del Convegno "Scrivere per il Teatro" e il debutto dello spettacolo avvenne il 23 ottobre dello stesso anno al Teatro di Fiume.
Parallelamente a questa iniziativa verso la fine del 2002 si cominciò a lavorare per un progetto denominato RE.TE. ovvero Repertorio Teatrale. In pratica il progetto consisteva nel realizzare in due anni un database della drammaturgia contemporanea italiana con dati sugli autori e la pubblicazione on line dei loro testi. Si trattava in pratica di istituzionalizzare la libreria virtuale di dramma.it creando le condizioni per andare alla ricerca degli autori non presenti ed offrendo gratuitamente a tutti la digitalizzazione delle loro opere. Partner del progetto sarebbero dovuti essere l’ETI come referente istituzionale e finanziatore del progetto, Riccione teatro e dramma.it, e Logos la cooperativa di Modena che avrebbe provveduto alla digitalizzazione dei testi cartacei. Purtroppo il progetto non andò in porto e non se ne fece nulla.

Tra il 2002 e il 2004 vengono avviate diverse collaborazioni interessanti. Ad esempio quella con Outis di Milano per il progetto Editing on line. Un’iniziativa per consentire agli autori di sottoporre i loro testi al parere di drammaturghi esperti e la possibilità di essere seguiti in un percorso di editing con approdo alla lettura del testo nell’ambito del festival Tramedautore. Quella con il CND teatro totale per la promozione di un corso di drammaturgia on line. E soprattutto quella con il Teatro di Pistoia con la direzione artistica di Cristina Pezzoli. Nel progetto della regista di realizzare un cartellone interamente dedicato agli autori contemporanei, dramma.it viene chiamato come partner per la ricerca dei copioni e la promozione delle iniziative del Teatro Pistoiese.Un altro importante progetto viene promosso nel corso del 2004 con la partnership dell’Università di Roma III e la Provincia di Roma. Si tratta di “Fuorilautore”. Un’iniziativa che avrebbe dovuto coinvolgere alcuni autori contemporanei nella realizzazione di incontri/ spettacolo aperti agli studenti delle cattedre di teatro delle università Romane e del pubblico in generale. Parallelamente l’iniziativa viene promossa a Napoli da Vincenzo Morvillo. Nella stagione 2004/2005 si parte con la rassegna Fuorilautore solo nell’edizione Napoletana al Teatro Mercadante con la conduzione di Giulio Baffi e la partnership di Vesuvio teatro.

Il 2004 si chiude con l’inaugurazione del Corso base di drammaturgia, di cui viene realizzata la I edizione a Roma e a cui seguiranno, in diverse formule organizzative e diverse sedi, le altre otto edizioni (l’ultima nel novembre 2009).Si arriva inoltre al terzo remake grafico della home page di dramma.it.

Nel corso degli ultimi cinque anni dramma.it si afferma definitivamente come punto di riferimento su internet per l’autore contemporaneo con lo sviluppo del sito web e l’incremento delle sezioni/rubriche attinenti il teatro più in generale. Vengono avviate varie collaborazioni tra le quali quella con la rivista Hystrio, la casa editrice Editoria e spettacolo, il progetto Tow teatranti on web, il torneo Applausi, il festival Tam Tam e il bando I racconti del pianerottolo della compagnia Les Enfants Terribles.

Il 15 settembre 2010 dramma.it compie 10 anni di vita e festeggia regalandosi un sito web completamente nuovo che inaugura anche la prima community di autori teatrali sul web.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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