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Il dramma del mese

Una fossa in comune di Carolina De La Calle Casanova

“Questa non è la storia di una malattia; non è la storia di un trauma infantile divenuto un cambio d’identità; non c’è una vendetta da servire fredda, né un tiranno da far crollare. Non c’è un disabile, un immigrato, una prostituta, un carcerato né un mistero da risolvere nella periferia di una città. È priva di conflitto generazionale, di una particolare morte e di una travolgente storia d’amore. Questa è la storia di due uomini che, come tanti altri, si scavano la propria fossa”.
Così si presenta UNA FOSSA IN COMUNE – testo mai andato in scena – dopo l’elenco dei personaggi, tra cui Salvatore e Mario: i protagonisti, molto diversi tra loro. Salvatore è un uomo sulla cinquantina che tiene dietro alla malattia della moglie e Mario è un precario qualsiasi sulla trentina con qualche problema con la criminalità organizzata. Aspetti che, però, nella pièce non assumono il centro del conflitto, bensì aiutano a tracciare i caratteri dei personaggi.
Il custode del cimitero, una giornalista, un cameraman e altri partecipanti sono, invece, i personaggi secondari che accompagnano l’instancabile e ineluttabile vicenda: una gara comunale in cui il primo che finisce di scavare una fossa al cimitero vince una grande somma di denaro.
Da tale antefatto paradossale sino al finale onirico, la commedia si svolge secondo il tempo di una maratona dove, a tagliare il traguardo per primo, non è chi corre più veloce ma chi sa resistere fino alla fine. L’autrice, tuttavia, non segue o emula un filo realistico del plot, bensì lo esalta e lo esaspera facendolo diventare metafora di qualcos’altro.
A differenza del resto di opere della Casanova, questa sua ultima drammaturgia non nasce dalla prassi di scrittura scenica con cui lei, in genere, accompagna i lavori di produzione con la sua compagnia o altri artisti: infatti, “è una storia nata a tavolino” – citando parole sue – eppure è pronta per andare in scena.

 

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Carolina De La Calle Casanova (Foto di Alessandro Brasile) nasce a Siviglia nel 1979 ed è residente a Milano da dodici anni. Si diploma prima come attrice alla Scuola d’Arte Drammatica di Siviglia e in seguito come drammaturga alla Civica d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Nelle sue prime esperienze in Italia, studia e lavora con il Teatro Tascabile di Bergamo diretto da Renzo Vescovi. Segue poi laboratori e master di drammaturgia e regia con – tra gli altri – Giampaolo Spinato, Antonio Albanese, Gino & Michele, Spiro Scimone e Francesco Sframeli, Rosario Palazzolo, Wu Ming 1, Roberto Traverso, Emma Dante, Giorgio Rossi. Nel 2002 fonda BabyGang, compagnia con la quale vince la residenza teatrale del “Progetto Être” 2008 della Fondazione Cariplo e che l’anno dopo è tra i fondatori dell’Associazione Être a Milano. Con il suo gruppo realizza vari spettacoli, tra i quali: CASA DI BERNARDA (“Miglior spettacolo” alle rassegne Nuovespressioni 2005 e Sipari D’occasione 2006), IL MATRIMONIO DI DON QUIJOTE (1° premio nazionale di drammaturgia Oltre Parola 2007), D’ORA IN POI (spettacolo vincitore del concorso Nuove Sensibilità 2007), LO SCHERZO (lavoro scritto con Sarah Chiarcos) e NOI NON SIAMO QUI che ha debuttato con successo all’Edinburgh Festival Fringe 2012.
Ideatrice e docente del Laboratorio di Drammaturgia Attiva a Milano (realizzato con la Compagnia BabyGang e alla terza edizione nel 2013), ha lavorato come autrice con Paolo Rossi: dalla messinscena IL SIGNOR ROSSI E LA COSTITUZIONE al più recente IL MISTERO BUFFO DI DARIO FO - NELLA UMILE VERSIONE POP DI PAOLO ROSSI, di cui è anche regista. Con lui a far da capocomico ed il suo gruppo si dedica inoltre da autrice/attrice al progetto “Teatro Popolare”, da cui spettacoli come POVERA GENTE e il libro LA COMMEDIA È FINITA! (scritto insieme a Rossi per l’Editrice Elèuthera, Milano 2010). Sua pure l’introduzione a GLI ULTIMI GIORNI DI POMPEO di Andrea Pazienza edito da Fandango. Finalista a Subway 2011 col racconto SOLE DI FEBBRAIO, vince nello stesso anno il concorso “La mia poetica” coi MONOLOGHI DEL CAZZO per la rassegna organizzata dall’A.T.C.L. al Teatro in Scatola di Roma e conquistando anche il premio come progetto teatrale che andrà in scena all’E45 Fringe Festival di Napoli nel 2013. Traduce dall’italiano allo spagnolo (e viceversa) per teatro, radio e televisione.
Il suo sito è www.carolinadelacallecasanova.wordpress.com.

Presentazione a cura di Damiano Pignedoli

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