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Recensioni

Drammaturgia contemporanea in scena                                                             

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Cenerentolaut

Un modo per far divertire e riflettere grandi e piccini, prendendoli per mano, con il linguaggio, la magia del teatro e portandoli in una dimensione favolistica, in una favola dal linguaggio moderno, dove le diversità sono solo delle caratteristiche, delle peculiarità di ognuno di noi e che invece di dividere devono unire e meglio far comprendere gli altri ed il mondo

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Fratelli d’Italia…dov’è la vittoria?

Ma l’Eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi, Camillo Benso conte di Cavour, Vittorio Emanuele II e tanti altri nomi della grande storia dell’Unità d’Italia, furono davvero quei generosi, coraggiosi, personaggi capaci di unificare il nostro Paese come da sempre si legge, si studia, nei libri? Ed il Regno delle due Sicilie era veramente così povero, così arretrato, così desideroso di essere liberato

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Ouverture Alcina

Questa fascinatoria drammaturgia, per la regia di Maro Martinelli e l'interpretazione di Ermanna Montanari, segna la nuova partecipazione del Teatro delle Albe al Festival delle Colline Torinesi, con due rappresentazioni il 5 e il 6 giugno negli spazi della Cavallerizza Reale di Torino. Autore del testo è il romagnolo Nevio Spadoni, l'ideazione drammaturgica comune di Marco Martinelli

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La fionda

Se è ormai evidente che la drammaturgia contemporanea si muove assai spesso, e in qualche modo ormai pacificamente, su strade che incrociano un’idea globale della resa scenica e dello spettacolo, ovvero nel solco della cosiddetta scrittura o partitura scenica, è anche vero che ogni tanto fa piacere incontrare uno spettacolo che ha al proprio interno la solida compostezza

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Assenti per sempre

Buio totale sul palco della Sala Magma di Catania. Buio che profuma di paura, di smarrimento, di dolore, di rassegnazione. Inizia così “Assenti per sempre”, pièce di Umberto Terruso, che in circa 50’, appassiona, inquieta, induce alla riflessione. Su una scena desolatamente vuota, così come la vicenda cruda ed arida narrata dall’unico interprete

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Denuncia alla vita

Ritorna sulla scena napoletana, nell’unica data del 26 maggio, al Teatro Spazio Libero, la denuncia del giovane Alessandro Mele, autore e attore di un monologo-dialogo, nei panni del venticinquenne Cristian. Il titolo incuriosisce di certo e la location teatrale ancora di più. Il Teatro Spazio Libero è uno dei luoghi artistici napoletani più suggestivi

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