• Home
  • Segnalazioni
  • Libri

I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

Tetralogia del dissenno di Rino Marino

Una raccolta meritevole di segnalazione questa tetralogia di testi, tre dei quali andati in scena negli ultimi anni con ottimi risultati di pubblico e critica. Rino Marino è attore, drammaturgo e regista con diverse esperienze importanti alle spalle ma è anche medico psichiatra, attivo nella realizzazione di laboratori di drammaterapia e di spettacoli con la compagnia Sukakaifa, composta da pazienti con disagio psichico. Ma Rino Marino è soprattutto siciliano e il dialetto con cui sono stati scritti tre dei quattro testi qui pubblicati è, al di là delle difficoltà di comprendere tutto da parte di chi non parla questa splendida lingua, la marcia in più dei suoi lavori. La musicalità, il ritmo, l'immediatezza, l'essenzialità dei vocaboli e delle locuzioni del dialetto trapanese sostengono e nutrono il fascino dei suoi miseri personaggi, povere anime dissennate, appunto, che sembrano perdersi dietro ad inutili ed incomprensibili pratiche. L'ironia, sempre presente nonostante le situzioni rappresentate o alluse siano prevalentemente amare, è tutta giocata sui dialoghi "tra sordi" o meglio tra "dissennati". In questo senso, l'immagine che questi testi hanno evocato nella mia personale memoria, è quella di Hamm e Clov, ancor più che Vladimiro ed Estragone, del Finale di partita di Beckett. Ma, al di là dei riferimenti più o meno pertinenti, c'è da riconoscere che il mondo drammatico creato da Marino è senz'altro profondo e suggestivo, per certi versi innovativo, assolutamente da scoprire per chi non abbia ancora avuto modo di farlo. Dopo la premessa e l'introduzione di Vincenza Di Vita, la tetralogia è preceduta da una lunga prefazione firmata da Luigi Lo Cascio. Seguono le quattro drammaturgie: Ferrovecchio, Orapronobis, La malafesta e Il ciclo dell'Atropo, l'unico testo scritto in italiano. La pubblicazione è chiusa da un contributo di Giusi Arimatea e dalla nota biografica dell'autore.

Tetralogia del dissenno
Ferrovecchio, Orapronobis, La Malafesta, Il ciclo dell'Atropo
di Rino Marino
Editoria e Spettacolo 2020
pagg. 220 € 16,00
Acquista il libro

Stampa Email

L'Utopia di Luca Ronconi di Ida Bassignano

Uscito nelle librerie negli stessi giorni della scomparsa della sua autrice, questo volume rende testimonianza di uno spettacolo culto del grande regista. Si tratta di una testimonianza diretta, anche se raccontata quarantacinque anni dopo, poichè Ida Bassignano è stata aiuto regista di Ronconi in questa avventura a dir poco tribolata. Perchè la vita di questo spettacolo divenne essa stessa metafora del tema dell'opera sintetizzato dal titolo. Realizzato cinque anni dopo quell'Orlando Furioso che diede a Ronconi fama internazionale, Utopia rientra a pieno titolo nella sparuta cerchia dei grandi spettacoli rivoluzionari, che appunto sembravano inseguire l'utopia di un teatro completamente nuovo e fuori dai teatri. Il racconto della Bassignano ci prende per mano e ci conduce, prima attreverso la descrizione dell'idea, poi dei personaggi e degli attori, infine dello sviluppo del testo tratto da cinque commedie di Aristofane e dell'azione scenica, nella situazione entusiasmante, ma difficile ed irta di ostacoli, che lei stessa ha vissuto tra la fine dell'estate e l'autunno inoltrato del 1975. Colpisce, perchè diviene appunto paradigma di un tentativo utopico e dunque solo parzialmente riuscito, il dettagliato racconto delle difficoltà, dei contrattempi, degli incidenti che hanno spesso impedito allo spettacolo di cinque ore, con trentatre attori e due tir di attrezzature, macchine di scena ed altri oggetti, di essere rappresentato per intero. Riporta stralci di critiche positive e negative, le diverse e variegate reazioni del pubblico davanti a quest'opera spiazzante e sorprendente e qualche suo personale commento o impressione che non risulta mai invadente ma che anzi viene proposto quasi con pudore. Dopo il racconto dello spettacolo la Bassignano ci racconta l'esito e gli aneddoti delle varie messe in scena: dopo la prova generale a Venezia, il debutto alla Festa dell'Unità di Firenze, poi al Festival di Edimburgo, quindi a Berlino, a Prato, a Torino ed infine a Parigi. Una cavalcata raccontata con semplicità dove l'aspetto umano e di vita vissuta prende il sopravvento sul fatto puramente teatrale, per quanto notevole. Il volume riporta in chiusura una galleria di foto dello spettacolo e il lungo dialogo dal titolo "Aristofane non si traduce, si rifà" tra Gianfranco Capitta e Ferdinando Taviani.

L'Utopia di Luca Ronconi
di Ida Bassignano
Ianieri edizioni 2019
pagg. 150 € 15,00
Acquista il libro

Stampa Email

Il volo sopra il teatro del Kosovo di Jeton Neziraj

Questa raccolta pubblicata da Editoria e spettacolo nella collana dedicata alla drammaturgia contemporanea, documenta con cinque drammi l'originalissimo lavoro di Jeton Neziraj, forse il più rappresentativo autore Kosovaro degli ultimi anni. La sua produzione viene qui fatta conoscere ai lettori italiani attraverso cinque testi esemplari scritti nell'arco di dieci anni, dal 2007 al 2016. Un teatro, prima di tutto, profondamente connesso alla recente e tragica storia del suo paese. Un paese violentato dalla guerra scoppiata dopo il disfacimento della ex Jugoslavia, tiranneggiato dal cupo progetto di Grande Serbia portato avanti da Slobodan Milosevic, rimasto a lungo privo di confini, sovranità e indipendenza. Nonostante la sorte a dir poco sofferta di questo popolo e la drammaticità degli eventi e delle situazioni che nutrono i lavori teatrali di Neziraj, i cinque testi qui pubblicati si muovono in un territorio narrativo compreso tra il comico ed il surreale, tra il grottesco ed il paradossale, tra il cinico ed il ridicolo, passando con disinvoltura dalla prosa alla poesia al canto. Ne risulta un singolare modo di affrontare tematiche politiche e sociali pesantissime non direi tanto con leggerezza quanto con disincantata ironia ed autoironia. Per Neziraj il teatro non può intrattenere ma deve provocare, turbare, non lasciare indifferenti. E i cinque testi qui raccolti assolvono questo compito in modo egregio. Il volume presenta un'ampia introduzione, assolutamente necessaria per leggere in modo consapevole le cinque drammaturgie, firmata da Anna Di Lellio, docente di politica internazionale e saggista. Ad un'autopresentazione dell'autore seguono i cinque testi "Il volo sopra il teatro del Kosovo", "Guerra ai tempi dell’amore", "Bordello Balkan", "Peer Gynt dal Kosovo" e "Uno spettacolo con quattro attori dei maiali delle mucche dei cavalli e un primo ministro con la mucca milka e alcuni ispettori locali e internazionali". Una breve nota biografica dell'autore chiude la pubblicazione.

Il volo sopra il teatrao del Kosovo
di Jeton Neziraj
Editoria e spettacolo 2019
pagg. 295 € 22,00
Acquista il libro

Stampa Email