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I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

Amletino di Simone Martini

Non sono molte, in Italia, le pubblicazioni rivolte all'infanzia con lo scopo di educare i piccoli al Teatro e alle sue storie. Apprezzabilissima dunque l'iniziativa di Titivillus di creare la collana "I diavoletti"  pensata proprio per realizzare questo intento. Il sesto volume della raccolta è dedicato al testo teatrale per eccellenza, grazie all'adattamento realizzato da Simone Martini e prodotto dalla compagnia Kanterstrasse, già andato in scena fin dalla scorsa stagione. Del grande dramma Shakespiriano il testo conserva la struttura principale, con l'eroe che intraprende, non senza tentennamenti e dubbi, la difficile strada della ricerca della verità per rendere giustizia al padre, più l'ingegno che con l'ira. Sfrondato dalle sottotrame e dalle trame parallele, la vicenda diventa usufruibile come una favola, per quanto non consolatoria e a lieto fine. Al di là di qualche passaggio più impervio, e di qualche termine meno immediato per dei bambini, la vicenda è resa comunque molto scorrevole e chiara, con buoni e cattivi ben delineati anche se la vicenda del protagonista si presta, così come nel dramma originale, a diverse letture e punti di vista. Un cenno meritano le bellisse illustrazioni di Andrea Rauch che rendono il volumetto, anche dal punto di vista estetico, assai accattivante e godibile. E non solo per i piccoli lettori.

Amletino
di Simone Martini
Titivillus 2018
56 pagg. € 11,00

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Diritto dello spettacolo di Gaia Troisi

Gaia Troisi, avvocato e cultore di diritto amministrativo, autrice di saggi e pubblicazioni sulla materia, consegna, grazie alla Franco Angeli editrice, a professionisti e studiosi, oltre che agli studenti del settore e in generale a tutti gli interessati, uno snello manuale sul complesso mondo della legislazione e delle istituzioni nel settore dello spettacolo. Musica, teatro, danza, cinema e arti figurative, sono disciplinate in Italia da un gran numero di normative, ma l'intento della Troisi, a mio parere perfettamente riuscito, è stato quello di rendere organica e facilmente avvicinabile la materia, di per sè estremamante variegata e complessa. Con un linguaggio tecnico ma non tecnicistico, e dunque piuttosto comprensibile a chiunque, la saggista affronta il viaggio a partire dalla nostra costituzione, per esporre il quadro normativo generale, ma anche per chiarire i valori che il legislatore ha inteso tutelare disciplinando lo spettacolo e la cultura in generale. Segue l'analisi dell'organizzazione istituzionale ed amministrativa di settore, la struttura dell'insegnamento e formazione, le discipline in merito ai sostegni finanziari, il controllo sulle opere cinematografiche e infine la tutela dei diritti d'autore. Tutti gli argomenti elencati vengono trattati nella prospettiva storica, nella normativa attualmente applicata e infine nelle prospettive di sviluppo future. Nello sviluppo dei singoli argomenti, sempre rigoroso e preciso anche se sintetico, l'autrice ha voluto inserire dei riquadri che intendono spiegare ai lettori meno esperti, passaggi e nodi che, in un tradizionale manuale di diritto, sarebbero dati per scontati in quanto elementi di base di una competenza giuridica. In definitiva un'opera molto utile soprattutto a chi, operando nel settore, vuol raggiungere agevolmente una consapevolezza organica e complessiva di base sulla materia.

Diritto dello spettacolo
di Gaia Troisi
Franco Angeli 2017
124 pagg. € 16,00

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Corpi impuri di Marinella Manicardi

Chi scrive sa perfettamente quanto sia importante prepararsi alla stesura di un testo, che sia drammaturgia o narrativa, leggendo, documentandosi e appuntando, per creare tutto il materiale di sostegno al lavoro finale. Soprattutto, e lì il lavoro aumenta a dismisura, se l'opera affronta argomenti e situazioni dove sia fondamentale oppure si voglia essere rigorosi e precisi. Ciò che il lettore e lo spettatore leggono o vedono è la classica punta dell'iceberg pur intuendo che il materiale sommerso sia molto voluminoso. Ci sono casi in cui la "parte sommersa" è talmente interessante che vale la pena di darle una struttura e divulgarla come opera autonoma. Il libro che presento è proprio un lampante esempio di questo caso. Ci siamo già occupati infatti dello spettacolo di Marinella Manicardi, che da alcune stagioni approda in diversi teatri della penisola con grande successo, e ora è bello occuparsi anche di questo mini-saggio che è appunto il frutto di tutto il lavoro di ricerca che Marinella ha fatto per il suo spettacolo. Ricchissimo di note, citazioni, immagini, il lavoro racconta con leggerezza e talvolta ironia, ma anche con rigore e precisione, l'argomento delle mestruazioni così come considerate nella storia, nella religione, nella scienza, dalle civiltà antiche ai giorni nostri, allargando la trattazione più in generale alla sessualità, alla procreazione, alla contraccezione, alla violenza di genere, ai ruoli ed ai diritti delle donne. Una panoramica ampia e di grande importanza che si legge con piacere e talvolta con stupore. Un lavoro d'attrice e scrittrice degno di una ricercatrice appassionata e documentata. Il fatto che l'idea di fondo di questo cospicuo lavoro, spettacolo e mini-saggio, sia venuto anni fa a Marinella Manicardi in occasione di un festival della filosofia è testimoniato dalla postfazione di Giancarla Codrignani.

Corpi impuri
il tabù delle mestruazioni
di Marinella Manicardi
Odoya 2017
238 pagg. € 15,00

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