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I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

Appunti di scritture per la scena di Massimo Maraviglia

Sono numerose le pubblicazioni di drammaturgia dedicate alla scrittura. Questa di Massimo Maraviglia, si distingue per la ricchezza di stimoli, poggia le basi su una notevole quantità di riferimenti bibliografici. Una bussola necessaria per chi vuole cominciare ad avventurarsi nel mare della scrittura ma anche per chi vuole approfondire le proprie conoscenze. Tutto affrontato con chiarezza, leggerezza e semplicità, come sottolinea Carlo Cerciello, nella prefazione.  Non a caso il lavoro è suddiviso in due distinti “Quaderni”; si vuole dare al testo un’impostazione legata all’idea di artigianato teatrale. Il lavoro nasce da una ricerca sul campo, una prassi laboratoriale, compiuta con i suoi numerosi allievi a partire dal 1984. Maraviglia insegna drammaturgia da tempo: nel laboratorio permanente del teatro Elicantropo di Napoli diretto da Carlo Cerciello; al Liceo Imbriani di Pomigliano d’Arco, all’Asylum Anteatro ai Vergini. Un cantiere sempre aperto un continuo confronto con i giovani da cui c’è sempre molto da imparare.
Il primo quaderno contiene appunti riguardanti la storia della drammaturgia a cominciare da Aristotele, fino ai contributi critici di Volker Klotz, Anne Ubersfeld, Marco De Marinis. Si affrontano questioni chiave della drammaturgia: il concetto di azione, l’idea di conflitto, i personaggi, lo sviluppo narrativo.  Non mancano i contributi teorici sul rapporto fra comunicazione e testo drammaturgico, tratti dagli insegnamenti di studiosi della scuola di Palo Alto. L’autore ci invita ad allargare gli orizzonti e considerare il lavoro del drammaturgo come quello di un navigante che tiene fissa la rotta ma ha lo sguardo rivolto a ciò che lo circonda: venti, correnti, paesaggi. “Il teatro ha bisogno di molti ingredienti: psicologia, semiologia, antropologia, sociologia...tutte queste discipline concorrono alla formazione di un testo teatrale”.
Il secondo quaderno contiene numerosi esercizi di scrittura teatrale, partendo dalla lettura di testi classici e contemporanei da Eschilo a Bernard, Pinter, Tarantino, Reza. Un ricco elenco di testi per ragionare sui dialoghi, sui monologhi, sulle ambientazioni. Non mancano esercitazioni sulle forme di riscrittura, le trasformazioni da verso a prosa, le variazioni di stile. Tutto attraverso un’accurata lettura di testi proposti. Ogni scrittore è seduto su una pila di libri scritti da altri, gli autori che sono arrivati prima di noi con i quali il confronto è sempre continuo. Nessuna ricetta, tanto lavoro per comprendere che chi vuole scrivere seriamente non deve vivere solo di belle idee ma di tanta, tanta fatica: ore sedute a scrivere, rielaborare ma soprattutto a leggere per camminare sulle spalle dei giganti e possibilmente guardare oltre, proprio come fanno i veri naviganti, quelli che non temono le tempeste: per scrivere bene bisogna saperle affrontare.

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Appunti di scritture per la scena
Vol. 1-2: Elementi di teoria drammaturgica-Eserciziario
di Massimo Maraviglia
Oedipus 2018
2 voll. 161 pagg. € 27,00

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Il teatro è un giardino incantato dove non si muore mai a cura di V. Valentini

Sull'opera di Franco Scaldati non sono moltissimi gli studi e saggi ma, cosa abbastanza sorprendente, le pubblicazioni di questo tipo sono a tutt'oggi comunque più numerose delle opere drammatiche, poetiche e letterarie diffuse dall'editoria specializzata. Pur trattandosi di un numero di drammaturgie e lavori di altro genere letterario piuttosto cospicuo, le opere edite sono circa una dozzina. Sintomo possibile che Scaldati abbia suscitato maggiormente l'interesse degli studiosi che del pubblico. Oppure che si tratti, vista la scarsa circuitazione degli spettacoli della sua compagnia, di un'esperienza di alto contenuto artistico ma che non ha ottenuto la giusta attenzione dei teatri e di conseguenza del pubblico. Il volume che presento è una significativa raccolta di interventi realizzati in un percorso a tappe che si è svolto nell'arco di circa un anno attraverso numerose giornate di studi dedicate alla figura del drammaturgo siciliano. Valentina Valentini, studiosa che ha dedicato molta parte della sua ricerca a Franco Scaldati, ne ha curato la raccolta, premettendo che si tratta di un primo contributo di questo tipo cui ne faranno seguito altri. Il volume consta di undici saggi redatti da ricercatori e studiosi e di tre interventi di "compagni di viaggio" di Scaldati. L'approccio utilizzato in buona parte degli articoli accademici è quello comparativo con figure importanti della letteratura contemporanea: Pasolini, Pirandello, Testori, Muller, Handke. Altri interventi approfondiscono la natura poetica e musicale dell'opera di Scaldati, altri ancora osservano le sue tematiche con un taglio specifico: le figure feminili, gli aspetti teologici, i personaggi animali. Più coinvolgenti, a mio parere, sono i tre articoli che chiudono il volume firmati da chi ha condiviso il lavoro di Scaldati in tre momenti diversi. Da essi emerge chiara l'umanità del drammaturgo, in una dimensione che ne fa comprendere molto bene lo stile, le caratteristiche dei lavori e le scelte poetiche, tematiche e linguistiche. Di tutti gli autori degli interventi il volume riporta essenziali note biografiche. Molto dettagliata infine la bibliografia su Scaldati in chiusura di pubblicazione.

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Il teatro è un giardino incantato dove non si muore mai
Intorno alla drammaturgia di Franco Scaldati
a cura di Valentina Valentini
Titivillus 2019
213 pagg. € 16,00

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La congiura dei fratelli Shakespeare di Bernard Cornwell

È l'ultimo romanzo dell'inglese Bernard Cornwell, poliedrico e  molto fecondo scrittore, anzi direi creatore di storie a cavallo tra il romanzo di avventura, sia nella sua accezione più tradizionalmente ottocentesca che in quella più contemporanea e diffusa della saga fantasy, ed il romanzo storico attraverso la narrazione di vicende 'inventate' ma solidamente inquadrate ed ancorate in un affresco coerente e criticamente strutturato.
È il caso di questo romanzo che mescola efficacemente realtà e finzione e, mentre dipana un racconto tra il gotico e il thriller, riesce ad illuminare una periodo storico molto importante della Inghilterra dell'ultima parte del regno di Elisabetta I.
Ma del periodo storico in questione, sul finire del sedicesimo secolo, mostra in particolare la vita concreta, talora difficile e cattiva, che stava nell'oscurità alle spalle della luminosità del teatro elisabettiano che ha 'inventato' per così dire il teatro moderno.
Così la storia di William e del fratello Richard, che fuggito dal villaggio natale lo avrebbe raggiunto a Londra avviando una difficile carriera di attore, è la storia di un furto e di un contrasto irriducibile ma riesce a ricostruire con precisione l'ambiente ed il contesto storico controverso in cui si è realizzata la genesi di quel teatro e l'attività del suo insuperato esponente.
Quella supposta storia personale, di cui seguiamo con crescente interesse l'evoluzione e che ovviamente non sveliamo, è una sorta di veicolo e rende dunque più facile ed emotivamente più profondo l'approccio con quel mondo, oltre le paludate descrizioni dei critici teatrali.
Un bel romanzo da consigliare e non solo a quelli, e sono ovviamente molti, che amano William Shakespeare e le sue opere.

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La congiura dei fratelli Shakespeare
di Bernard Cornwell
Longanesi 2019
428 pagg. € 22,00

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