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I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

I teatri di Margine Operativo a cura di Andrea Pocosgnich

Dedicato ad una compagnia ormai storica, questa pubblicazione di Editoria&Spettacolo curata dal critico e docente Andrea Pocosgnich, consegna al lettore ed allo studioso di teatro un documento che riesce egregiamente a sistematizzare la variegata ed originale esperienza artistica, e vorrei aggiungere politica e culturale, di Margine Operativo. Se si considera che la realtà esiste ormai da oltre venticinque anni ed ha operato nella capitale ma anche in altre parti d'Italia, con continuità e significativo impegno artistico ed organizzativo, mi sembra importante che qualcuno, finalmente, abbia pensato a documentare questa importante realtà. Con il tipico stile della pubblicazione che aggrega diversi contributi per analizzare dal punto di vista autobiografico, storico, iconografico, artistico e saggistico, la ricca attività della compagnia, il curatore ci offre una visione probabilmente la più completa possibile per chi non conosce e non abbia mai fatto esperienza diretta del lavoro di Margine Operativo. La visione che ne risulta è quella di una vocazione all'impegno politico e sociale realizzato attraverso la creazione di spettacoli documento, ma soprattutto da una fitta rete di collaborazioni con altre compagnie e artisti di vario genere, nell'organizzazioni di eventi, festival, rassegne, che hanno animato negli anni centri sociali, spazi simbolo di trasformazione urbana, luoghi di archeologia industriale ma anche stazioni della metropolitana, piazze, parchi e quartieri periferici. Dopo una breve prefazione del curatore il volume si apre con una lunga intervista ad Alessandra Ferraro e Pako Graziani, i fondatori della compagnia. Prosegue poi con i saggi critici di Andrea Pocosgnich e di Letizia Bernazza, alcune brevi testimonianze di quanti hanno collaborato con la compagnia ed una ricca raccolta di fotografie originali e inedite. La pubblicazione comprende inoltre i testi di tre spettacoli simbolo del gruppo: "Partizan Let's Go!", "Presunta morte naturale un dramma pubblico", "Al palo della morte". In chiusura una dettagliata teatrografia degli spettacoli ma anche dei numerosi festival organizzati dalla compagnia tra cui il quasi ventennale "Attraversamenti multipli".

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I teatri di Margine Operatvo
a cura di Andrea Pocosgnich
Editoria & Spettacolo 2018
151 pagg. € 16,00

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Drammaturgia europea contemporanea a cura di Stephane Resche e Erica Faccioli

La drammaturgia contemporanea è da sempre protagonista di rilievo tra le pubblicazioni di Editoria&Spettacolo e molto spesso capita di conoscere, grazie proprio a queste pubblicazioni, opere quasi sconosciute ma di sorprendente rilievo. E' il caso di questo volumetto che raccoglie, grazie alla collaborazione con Eurodram, rete europea di traduzione teatrale organizzata in una quarantina di comitati di lettura divisi per lingua, con circa 300 membri corrispondenti, che realizzano una selezione ogni anno, tre testi molto interessanti anche se non recentissimi. Il denominatore comune di questi lavori mi sembra essere l'originalità delle strutture, che si distaccano in modi differenti dalla drammaturgia più tradizionale. Il primo dramma, "Voglio un Paese" del greco Andreas Flourakis tradotto da Gilda Tentorio, ha come protagonista un coro, nel senso teatrale del termine. Si tratta di una lunga dichiarazione di desideri, speranze, tensioni programmatiche, proclamate a più voci dai membri di un popolo. Evidenti sono i riferimenti alla realtà della nazione Greca, soprattutto nel contesto dell'Unione europea, e delle vicissitudini degli ultimi anni caratterizzate da una profonda crisi che da economica diviene, nel testo di Flourakis ma forse anche nella realtà, crisi d'identità. Il secondo testo "Se questo fosse uno spettacolo" di Almir Imširević tradotto da Elisa Copetti, incentra la sua attenzione sull'omicidio di un ragazzo colpito da un cecchino nella Sarayevo della recente guerra jugoslava. Ma lo fa creando una sorta d'inchiesta metateatrale dove vengono esplicitati i ruoli dei tanti personaggi che popolano la scena e dove l'autore stesso assume un ruolo nello svolgimento dell'inchiesta. Chiude la raccolta il delizioso "Every Brilliant Thing" di Duncan Macmillan tradotto da Michele Panella, strutturato come un lungo racconto autobiografico dell'attore in scena che coinvolge il pubblico per la creazione dei personaggi e persino di alcune battute affidate dunque all'improvvisazione. La pubblicazione si apre con la prefazione delle due curatrici, presenta brevi biografie degli autori e le note dei traduttori, si chiude con le informazioni sulla realtà Eurodram.

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Drammaturgia europea contemporanea
Eurodram 2017
a cura di Stephane Resche e Erica Faccioli
Voglio un Paese di Andreas Flourakis
Se questo fosse uno spettacol di Almir Imširević
Every Brilliant Thing di Duncan Macmillan
Editoria & Spettacolo 2018
140 pagg. € 14,00

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Due e quattordici di David Paquet

L'interesse di questa pubblicazione da Editoria & Spettacolo è duplice. Prima di tutto la struggente bellezza dell'opera di David Paquet, drammaturgo Quebecchese pluripremiato e plurirappresentato sia in patria che all'estero. In secondo luogo perchè il testo qui pubblicato è il frutto di un'esperienza formativa degna di nota: il laboratorio di traduzione dal francese tenuto dal professor Fabio Regattin con undici studenti della Scuola di Lettere e Beni culturali dell'Università di Bologna. Un seminario sulla traduzione realizzato con un lavoro pratico su un testo teatrale scelto dagli allievi tra una rosa di copioni mai tradotti in italiano proposti dal professore. Per questa ragione la pubblicazione si apre con l'introduzione firmata da tutti gli studenti del seminario, che offrono al lettore alcuni interessanti spunti di riflessione su quella che è stata la loro esperienza di traduttori. Per lo stesso motivo il volume si conclude, oltre che con un'autopresentazione dell'autore e la sua biografia, dal racconto di come è nata l'idea e di come si è svolto il laboratorio. Per quanto riguarda la drammaturgia, risulta evidente, alla lettura, il motivo per cui è stato scelto dai giovani studenti proprio questo testo  tra i tanti proposti dal loro professore. I racconti dei quattro studenti e di un professore di lettere della scuola, insieme a quello di una donna di cui si comprenderà il punto di osservazione solo alla fine, toccano corde universalmente coinvolgenti per un adolescente oltre che per un adulto. Storie vive, che respirano, che commuovono e che a tratti divertono. Personaggi profondamente umani e, come tutti gli essere umani, alla ricerca della propria felicità. Le loro vicende s'intrecciano creando le condizioni per consentire loro di avvicinarsi alla meta. Ma, ed è questa la doccia gelata che da' ancora più forza a quanto letto fino al quel momento, solo alla fine capiremo il significato del titolo.

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Due e Quattordici
di David Paquet
Editoria & Spettacolo 2018
89 pagg. € 10,00

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