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I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

Tre atti unici di Roberto Morpurgo

Edizioni Falsopiano di Alessandria pubblica questa raccolta di tre atti unici, scritti da Roberto Morpurgo, che mi sembrano estremamente indicativi dello stile formale e tematico molto personale del drammaturgo milanese. La versatilità in diversi campi dell'arte e delle scienze umane (filosofia, poesia, narrativa, saggistica e psicanalisi) emerge in modo evidente nella scrittura di questi tre pezzi. Si tratta di una scrittura affatto semplice, più poetica che parlata, densa di rimandi letterari e mitologici, ricca di spunti filosofici e metaforici, con elementi psicologici che non riguardano soltanto la creazione e lo sviluppo dei personaggi, ma anche e soprattutto le dinamiche situazionali e i risvolti tematici dei tre lavori. Altro elemento caratterizzante la drammaturgia di Morpurgo è la cura, che diventa a tratti maniacale, delle didascalie che accompagnano la presentazione delle dramatis personae e i dialoghi. Si potrebbe dire che le stesse didascalie formino una drammaturgia dotata di un'importanza autonoma, non solo dunque come indicazioni di messa in scena. Importanza fondamentale, in queste didascalie, ma anche in generale nel testo, è riservata alle sonorità dell'ambiente, che assurgono ad elementi tematici o a veri e propri interventi dialogici. Proprio le sonorità d'ambiente evidenziano la vocazione di queste drammaturgie alla messa in onda radiofonica, come infatti è avvenuto nel caso de "L'autoritratto" testo che apre la raccolta, già pubblicato dalla stessa casa editrice, e di cui mi sono occupato a suo tempo. Il volume è aperto da un'introduzione dell'autore, da una lunga prefazione di Luca Micheletti, e chiuso dalla postfazione di Renato Giordano. Arricchiscono la pubblicazione alcune suggestive tavole di Pietro Forti.

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Tre atti unici
L'autoritratto, L'aquilone, La valle dell'eco
di Roberto Morpurgo
Falsopiano  2018
167 pagg. € 16,00

 

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Marco Martinelli un drammaturgo corsaro di Maria Dolores Pesce

Sul Teatro delle Albe e su Marco Martinelli l'editoria specializzata non si è certo risparmiata, vista la ricchezza degli spunti che questa storica compagnia di Ravenna fornisce a studiosi, critici e pubblico in generale. Maria Dolores Pesce, che segue ormai da anni con passione e dedizione i lavori del gruppo, può considerarsi a pieno titolo una vera esperta delle tematiche, delle poetiche e delle fonti ispiratrici del loro teatro. E questo volume di Editoria e Spettacolo consegna agli interessati un'esauriente summa di studi sui numerosi spettacoli andati in scena da 35 anni a questa parte. Dolores Pesce entra nel dettaglio di ogni spettacolo, riuscendo a coniugare la grande passione e ammirazione per ciascuno dei lavori con una rigorosa e approfondita analisi, fornendo un quadro d'insieme variegato ma allo stesso tempo omogeneo. Dopo una breve premessa relativa alla storia della compagnia, il volume è diviso in periodi creativi, in ordine cronologico, cui appartengono singoli lavori o gruppi di spettacoli. Il linguaggio utilizzato è certamente molto tecnico, dunque decisamente rivolto ad un pubblico di studiosi. La pubblicazione è aperta da un'introduzione della stessa autrice e chiusa dalla postfazione di Ermanna Montanari.

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Marco Martinelli un drammaturgo corsaro
di Maria Dolores Pesce
Editoria e spettacolo  2018
200 pagg. € 17,00

 

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Il vangelo secondo Antonio di Dario De Luca

L'ormai fornitissima collana di teatro della casa editrice calbrese La Mongolfiera, pubblica questo atto unico di Dario De Luca, autore, attore e regista, cofondatore insieme a Saverio La Ruina di Scena Verticale, andato in scena con successo di critica e pubblico nelle ultime due stagioni. Di lavori che affrontano il tema della malattia, ed in particolare della sindrome di Alzheimer, ne sono stati scritti numerosi e molti di essi sono meritevoli di attenzione. Questo di De Luca affronta la tematica scegliendo una metafora suggestiva, quella di Cristo crocifisso, per rappresentare iconicamente la rapida evoluzione della malattia nella persona di Don Antonio, prete di una provincia calabrese, appassionato, determinato e coraggioso, affiancato nella sua missione dalla sorella nubile che svolge i compiti di "Perpetua" e da un giovane diacono. La particolarità terribile di questa malattia è ben espressa in una battuta della sorella di Don Antonio: "Ma come si fa con una persona cara che c'è senza esserci?". Una malattia che ha la sua caratteristica nel cancellare la persona mentre il fisico ancora funziona, che svuota il corpo stesso lasciandolo un guscio vuoto. E De Luca, che ha vissuto in prima persona questa esperienza come si deduce dalla dedica del suo libro, sceglie di mettere in scena un prete che vivrà la sua Via Crucis abbracciando, alla fine, il Gesù crocifisso della sua piccola chiesa. Un testo tragico ma dove c'è lo spazio per l'ironia e qualche risata composta e un po' amara, come si fa di fronte ad un'esperienza che tutti rischiano di vivere, quando addirittura non lo hanno già fatto. Leggerezza e profondità si alternano con sorprendente armonia nell'azione scenica, nelle battute, nelle situazioni rappresentate. Un lavoro toccante, egregiamente introdotto dalla prefazione di Sergio Lo Gatto. Il volume è arricchito dalle foto di scena dello spettacolo.

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Il vangelo secondo Antonio
di Dario De Luca
La Mongolfiera  2018
70 pagg. € 10,00

 

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