Home Libri
I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

A cura di Marcello Isidori



Tracce di Roberta Carreri Stampa E-mail

Pubblicato in una prima edizione del 2007 dal Principe costante edizioni, questo prezioso volume fornisce un godibile quadro dell'esperienza e del lavoro di Roberta Carreri, storica attrice dell'Odin teatret. Un po' autobiografia, un po' manuale e un po' saggio, la lettura è piacevole e interessante, per gli studiosi, per gli ammiratori del gruppo di Eugenio Barba, ma anche per gli attori interessati all'attività di training. Un po' diario, dicevo, perchè la Carreri ci racconta il suo ingresso, quasi casuale, nell'Odin Teatret, avvenuto nel 1973. E poi flash sulla vita quotidiana da attrice impegnata dodici ore al giorno in esercizi, prove e improvvisazioni. Rapidi accenni alla vita privata e soprattutto al racconto di alcuni spettacoli e tournee. Un po' manuale, dicevo, perchè molte pagine sono dedicate alla descrizione dettagliata di esercizi, con tanto di foto delle varie posizioni. Un po' saggio, infine, perchè il racconto della Carreri riporta testimonianze dirette sulla costruzione di personaggi e spettacoli, sugli spunti e gli approcci al lavoro di Eugenio Barba, su riflessioni riguardo al training, all'improvvisazione, alla recitazione. Ricca la galleria d'immagini e foto di scena. Il volume riporta inoltre la cronaca in presa diretta del laboratorio "La danza delle intenzioni" che l'attrice ripete da anni ad Holstebro, una lunga nota della curatrice Francesca Romana Rietti e un intervento di Nando Taviani. La prefazione è, naturalmente, di Eugenio Barba,

Tracce - Training e storia di un'attrice dell'Odin Teatret
di Roberta Carreri
a cura di Francesca Romana Rietti
Titivillus 2013
Pagg. 250 € 22,00
Per acquistare il volume

 
Critica del teatro puro di Alessandro Fersen Stampa E-mail

Eclettico e anche, se vogliamo eterodosso, studioso ed uomo di teatro Alessandro Fersen è stato uno dei protagonisti, tra Genova e Roma soprattutto, del teatro italiano del secondo dopoguerra, un teatro che, ricco di fermenti e stimoli, cercava una rifondazione ed una nuova collocazione in una Europa tramortita dalla tragedia del secondo conflitto mondiale.
Allievo di Giuseppe Rensi, con il quale si laurea in Filosofia a Genova nel 1936, e amico di Emanuele Luzzati e Giorgio Colli, conosciuti negli anni dell'esilio svizzero a causa delle leggi razziali, la parabola artistica di Fersen si sviluppa sul doppio binario della pratica scenica, che lo vede tra i promotori dello Stabile di Genova sul finire degli anni 40, e della analisi teorica fino al 1978, anno della sua ultima regia. Poi in lui prevale l'amore per lo studio del teatro e, insieme, per il suo insegnamento scandito, con l'omonimo “Studio”, da numerose conferenze, seminari e laboratori fino alla morte nel 2001 a novant'anni.
Di questo studioso essenziale nelle sue produzioni ed essenziale anche per la crescita del teatro italiano, nelle sue diverse componenti, drammaturgiche, registiche e anche di educazione alla sapienza attoriale, ed i cui lasciti sono conservati per volontà della famiglia al Museo Biblioteca dell'attore di Genova, Clemente Tafuri e David Beronio per Akropolis Libri curano l'edizione completa di un testo fondamentale, appunto quella “Critica del Teatro Puro” che vuole analizzare le radici ontologiche del teatro attraverso un percorso che ci conduce dalla contemporaneità alle fondamenta della sapienza greca che l'ha prodotto, in un ritorno perenne nel quale l'influsso degli studi niciani del suo amico Giorgio Colli appare profondo.
Tra fondamento del rito e del mito, elaborazioni quasi inconsapevoli dell'angoscia della morte e del trionfo dell'eros, che nascono da un distacco dalla natura che si articola in cultura, il teatro rivela la sua  appartenenza alle strutture più profonde della nostra coscienza.
Una guida ed un percorso di grande interesse, affascinante anche per le prospettive che apre, un percorso che, nella quasi generale ed inspiegabile indifferenza della critica e dell'accademia, i curatori recuperano anche nel tentativo di alimentare la loro già interessante attività sul campo con l'esperimento di Teatro Akropolis.

Maria Dolores Pesce

Critica del teatro puro
di Alessandro Fersen
A cura di Clemente Tafuri e David Beronio
Akropolis libri Le mani editore 2013
Pagg. 488 € 18,00
Per acquistare il volume

 
L'autoritratto di Roberto Morpurgo Stampa E-mail

Il volume è dedicato ad una drammaturgia che Roberto Morpurgo ha scritto nel 1986 ma che è riuscita ad approdare in scena, prima quella teatrale e subito dopo quella radiofonica, soltanto 20 anni dopo allorchè lo stesso autore ne ha curato la regia per lo spazio Zazie di Milano nel 2008 e l'adattamento a radiodramma per la Radio Svizzera. Due personaggi chiusi in un ambiente semibuio e opprimente intessono un dialogo serrato con un linguaggio sofisticato e letterario in cui i classici ruoli di vittima e carnefice si capovolgono nel corso dello sviluppo drammatico. Il conflitto è incentrato sulla descrizione/interpretazione di un dipinto, appeso sulla quarta parete e che quindi lo spettatore non vedrà mai, che raffigura un enigmatico ritratto che solo alla fine si scoprirà dipinto dal personaggio non vedente. E' proprio il tema della cecità che è centrale nella vicenda perdendo il senso di uno stato della persona per assumere quello metaforico della visione più profonda, che va al di là di ciò che è normalmente visibile. L'atto unico è accompagnato in questo libro da un'introduzione critica di Massimo Marino, da una nota dell'autore, da approfondimenti di Renato Giordano, Diego Cassani, Edoardo Razzini, da testimonianze di chi ha partecipato, a vario titolo, alla messa in scena della pièce: Fabio Mazzari che ha prodotto lo spettacolo, Massimo Galimberti che ha interpretato il ruolo del non vedente, Salvatore Mancinelli che ha curato il disegno luci, Francesca Giorzi che ha prodotto la versione radiofonica.

L'autoritratto
di Roberto Morpurgo
Falsopiano 2013
Pagg. 120 € 13,00
Per acquistare il volume

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 4 di 67

Altri libri segnalati

Totò e Vicè di Franco Scaldati
Quando l’anno scorso, il 13 giugno 2013, Franco Scaldati è venuto a mancare, fatta la tara all’ipocrisia di chi, dopo
482 Visite
Beit Dabar di Sara Culzoni
Sara Culzoni è una giovanissima drammaturga, con una formazione artistica ed una laurea sui linguaggi dei media, attualmente impegnata a
270 Visite
Dialogo col sepolto vivo (...) di Vittorio Franceschi
Nella collana “Teatro Italiano Contemporaneo” della Società Italiana Autori Drammatici, per Bulzoni Editore, sono pubblicate queste tre drammaturgie, di cui
473 Visite
Repertorio di Sandro Naglia
Un volumetto tascabile e snello, da leggere tutto d'un fiato, anche se la pubblicazione accoglie due microdrammi, due episodi drammatici
596 Visite
L'invisibile reso visibile di Carla Di Donato
Carla Di Donato, studiosa delle arti dello spettacolo, dottore di ricerca a La Sorbonne Nouvelle di Parigi e al D.A.M.S.
846 Visite
Rosvita di Ermanna Montanari
Rosvita ed Ermanna, oltre ma forse proprio all'interno della siderea lontananza temporale, hanno intrecciato i loro destini e ancora li
806 Visite
Tracce di Roberta Carreri
Pubblicato in una prima edizione del 2007 dal Principe costante edizioni, questo prezioso volume fornisce un godibile quadro dell'esperienza e
952 Visite
Critica del teatro puro di Alessandro Fersen
Eclettico e anche, se vogliamo eterodosso, studioso ed uomo di teatro Alessandro Fersen è stato uno dei protagonisti, tra Genova
845 Visite