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I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

Boccaperta - Mai nate di Tommaso Urselli

Quella di Tommaso Urselli, autore di Taranto e Milanese d'adozione, è una drammaturgia profondamente influenzata dalla propria cultura d'origine, tanto che i temi derivanti da questa cultura diventano argomenti centrali, spesso in negativo, dei testi qui pubblicati ma anche di altri che ho avuto modo di leggere. La famiglia, con i legami d'affetto che  spesso s'intrecciano con gli aspetti negativi capaci di frustrare la libertà e l'equilibrio della personalità. Le figure non sempre rassicuranti, se non addirittura minacciose, di madri apprensive o padri assenti. Figlie e figli alle prese con le loro domande, i loro desideri, le loro angosce, la loro incapacità di vivere. In questi due brevi drammi Urselli ci fa piombare al centro di mondi familiari difficili ma neanche troppo fuori dal comune. I toni sono delicati, mai troppo espliciti e spesso decisamente evocativi. In Boccaperta un unico attore interpreta il protagonista, un figlio naturalmente, ma che evoca gli altri personaggi in un racconto tridimensionale delle sue vicende e dei suoi pensieri. Mai nate invece è un lungo dialogo tra due sorelle, un dialogo molto poco esplicito e quasi pinteriano. Il rimando spontaneo, anche se i temi qui sono completamente diversi, è alle atmosfere del Calapranzi. Con questi due lavori Urselli mostra dunque tutti gli aspetti più significativi della sua ispirazione, in attesa che ne riveli di nuovi con altri futuri lavori. In ogni caso si tratta di un drammaturgo che è stato capace di ritagliarsi uno spazio concreto, con un buon numero di produzioni e rappresentazioni, con la pubblicazione di tutti i suoi testi e con diversi buoni piazzamenti in concorsi e premi. In bocca al lupo!

Boccaperta - Mai nate
Tommaso Urselli
La mongolfiera 2016
60 pagg. € 8,00

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Aristofane a Scampia di Marco Martinelli

Sono passati venticinque anni dalla nascita della “non-scuola” e Marco Martinelli sceglie con questo suo agile volume di scriverne, ma non per elaborare una teoria, modalità forse inconciliabile con questa eterodossa esperienza sul campo del teatro e della vita, quanto per farne un racconto.
Scopriamo così quanto le radici della non-scuola affondino lontano, ma non tanto nel lontano del teatro che nasce oltre duemila anni fa da una comunità che si interroga, quanto nel lontano dell’esistenza condivisa di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, prima ancora che il Teatro delle Albe occupasse il posto che merita nella scena contemporanea italiana.
È come se la memoria di entrambi, di quel tempo incerto e fecondo dell’adolescenza, si fosse improvvisamente fecondata nell’esperienza/scelta della non-scuola, e cercasse di ritrovare o suscitare in quegli innumerevoli adolescenti che vi si affacciano quello stesso fuoco accesosi molti anni fa nelle campagne che circondano Ravenna.
Scopriamo così anche noi che da quell’orizzonte possiamo trarre il senso originale della non-scuola, ben oltre ogni elaborata giustificazione estetica o sociologica, un senso per così dire diretto e concreto come la vita che passa. Un libro che è dunque in fondo un racconto, il racconto di Marco Martinelli, il racconto di Ermanna Montanari e poi il racconto di quanti con quelle vite si sono incrociati. Un bel libro, a mio parere destinato a chi ama veramente il teatro.

Aristofane a Scampia
Marco Martinelli
Ponte alle grazie 2016
163 pagg. € 14,00

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Candide di Mark Ravenhill

Ispirato all'opera più significativa di Voltaire, uno dei padri dell'illuminismo, questa opera in cinque atti di Mark Ravenhill, riprende l'idea dell'illuminista francese in polemica con la filosofia di Leibniz secondo cui noi viviamo nel migliore dei mondi (e forse dei modi) possibili, per ribellarsi a quello che sembra essere oggi l'atteggiamento ed il pensiero obbligato dell'opulento mondo occidentale. Tutto deve andare bene e deve essere positivo. A cominciare dal nostro corpo, per finire alla nostra vita professionale, sociale ed economica. Stare bene è un dovere, essere felici è l'unico obiettivo. La negazione della sofferenza, dell'insuccesso, della tristezza come naturali componenti delle nostre esistenze, è ciò che produce tante sofferenze ed insuccessi altrimenti evitabili. Così, in questi cinque quadri ambientati in cinque epoche diverse (passato, presente e futuro), l'autore prende spunto a piene mani dalle vicende di Candido per parlare di noi e dell'oggi. In particolare, il cuore di questa drammaturgia e della sua tematica, mi sembra coincidere col secondo atto in cui una ragzza infelice fa strage di tutti i membri della sua famiglia. Le diverse parti dell'opera, oltre a spaziare nei diversi secoli da Voltaire ai nostri giorni ed oltre, sono caratterizzati da stili, direi anzi generi drammatici, molto diversi. Dalla commedia alla tragedia, alla farsa. Un lavoro originale, brillante ed intelligente che si apprezza molto anche in lettura. Il volume si apre con la prefazione di Fabrizio Arcuri che ha messo in scena il testo in questa stagione e da un'intervista all'autore a cura di Alessandra Santangelo.

Candide
di Mark Ravenhill
Titivillus 2016
91 pagg. € 11,00

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