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I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

Scusate se non siamo morti in mare di Emanuele Aldrovandi

Emanuele Aldrovandi è un altro giovane autore che ha raggiunto una certa notorietà (per quanto possa essere noto un drammaturgo) negli ultimi cinque anni, affermandosi con alcuni testi in importanti premi teatrali, vincendo diversi concorsi per laboratori, progetti internazionali e collaborazioni e lavorando come dramaturg per la compagnia MaMiMò del Teatro Piccolo Orologio di Reggio Emilia. "Scusate se non siamo morti in mare", terzo suo testo pubblicato da Cue press, ha debuttato a febbraio al Teatro della Cooperativa di Milano con la regia di Pablo Solari dopo essere stato finalista sia al Premio Riccione che al Premio Scenario. Il volume è aperto dalla lucida prefazione di Davide Carnevali che presenta le principali caratteristiche, molto moderne e promettenti, della drammaturgia di Aldrovandi. Storie realistiche che si colorano di ironia grottesca, linguaggio e dialoghi rapidi ed efficaci oltre che mai banali, situazioni sfaccettate ed osservate da diversi punti di vista, temi attuali ma anche fortemente metaforici ed evocativi. Anche questo testo parte da una situazione strettamente realistica ed attuale: il viaggio clandestino di tre migranti verso terre dove possano tornare (o iniziare) a vivere. Ma dopo la premessa iniziale ci si separa subito dalla realtà cronachistica dei barconi di cui tanto tristemente ormai sappiamo dai media. Qui i personaggi sono molto diversi da ciò che ci aspetteremmo, la vicenda è un vero è proprio scontro tra forti e deboli che sembra non lasciare scampo ed è mossa con energia dalla dialettica in forte conflitto tra personalità ed esigenze opposte ed incompatibili. La teatralità del lavoro appare subito evidente e la lettura è sempre coinvolgente e spedita. Un ottima tecnica compositiva, dunque, base solida per un approccio decisamente originale ed "universale" ad un problema molto vicino a noi che grazie a spunti inattesi e spiazzanti dello sviluppo drammatico, assume prospettive nuove e significati inquietanti.

Per acquistare il volume

Scusate se non siamo morti in mare
di Emanuele Aldrovandi
Cue press 2016
50 pagg. € 9,99

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Milano. Tutto il teatro di O.Ponte di Pino e M.Giovannelli

Primo volume della collana guide teatrali, una collezione di pubblicazioni dedicate agli edifici ed alle attività teatrali di tante città del mondo. Si parte con quella che gli autori definiscono la capitale teatrale d'Italia cioè Milano (chissà perchè Milano deve sempre autodefinirsi capitale di qualcosa...). Dopo una prefazione firmata da Andrea Porcheddu si inizia con una  panoramica di tutto quello che sarà approfondito in seguito e cioè un po' di storia della città, le caratteristiche dei quartieri e delle periferie, i punti di maggior interesse, le attività più importanti, i prezzi, i consigli per notizie ed approfondimenti. Tutto questo da un punto di vista strettamente teatrale. Il primo capitolo offre alcuni possibili itinerari a tema al turista teatrale, come ad esempio la passeggiata tra i Teatri chiusi,  la visita agli archivi teatrali e il tour dedicato a Testori. Il secondo capitolo è un interessante storia della cultura teatrale milanese a partire dalla fondazione della città ai giorni nostri. Viene inoltre presentato un quadro, tra luci ed ombre, della situazione attuale. Cultura è anche cibo e dunque il capitolo si chiude con un contributo di Erica Battelani sui locali consigliati per mangiare e bere. Il cuore del volume è il terzo capitolo: una vera e propria guida dettagliata, passo-passo, di tutti i teatri della città, suddivisi per quartieri a partire dal centro fino alle periferie. Di ogni teatro viene indicata la storia, le caratteristiche architettoniche, il tipo di spettacoli ospitati. Il quarto capitolo ci racconta il teatro fuori dai teatri, quello dei festival ma anche quello organizzato per le strade, nei locali, nelle case, sui mezzi pubblici. Il volume si chiude con un'utile rubrica con indirizzi, telefoni e siti web di tutti i teatri e anche di ristoranti, pub e luoghi di ritrovo consigliati.

Per acquistare il volume

Milano. Tutto il teatro
di Oliviero Ponte di Pino e Maddalena Giovannelli
Cue press 2015
€ 12,99

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Antologia teatrale a cura di A.Lezza, C.Lucia, A.Acanfora

Raccolta di testi, si potrebbe pensare. Raccolta “per i testi” è, invece, la definizione corretta. Il filo conduttore di ANTOLOGIA TEATRALE, volume edito da Liguori, pubblicato con il contributo di fondi di ricerca del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno, è inevitabilmente e necessariamente la scrittura teatrale. Attraverso un’osservazione che migra volontariamente, riportando testimonianze diverse ed imprescindibili punti di vista, la natura saggistica di questa Antologia raccoglie pensieri, temi, riflessioni, affermazioni, che si inseriscono all’interno dell’ambito di studi legato alla Letteratura Teatrale Italiana. Osservazioni, dunque, sui testi drammaturgici, importanti scritture che oggi gli autori, purtroppo, riescono raramente a pubblicare, affrontando grandi difficoltà. La lettura di questo volume è molteplice: dopo l’analisi di ogni singolo saggio, prezioso scritto che colpisce l’attenzione del lettore che rivolge la sua attenzione a determinati autori e alle trasposizioni del testo alla scena, emergono uno o più fili conduttori che si ricollegano all’unico vertice, ossia la scrittura. L’esigenza primaria di questo volume accende, ancora una volta, il dibattito sull’analisi e sulla conservazione del testo drammaturgico, analizzato attraverso ulteriore, elegante e profonda scrittura, ossia quella prodotta da studiosi, da registi, da critici e giornalisti, ma anche da tutti coloro che convivono quotidianamente con il palcoscenico, dando la possibilità al lettore, esperto e non, di accedere ad un patrimonio di conoscenza variegato, motivo di ulteriori e future riflessioni. L’osservazione, che emerge dalla lettura di ben 23 saggi, nasce inevitabilmente da una caratterizzazione apparentemente microscopica, che si individua nell’approfondimento e nella connessione di diversi temi. I contributi sono suddivisi in quattro sezioni: “Questioni di teatro”, “Scrivere per il teatro”, “Per un teatro contemporaneo”, “Lezioni di teatro”. Quest’ultima raccoglie alcune delle testimonianze prodotte da tre registi napoletani, Ruggero Cappuccio, Enzo Moscato e Manlio Santanelli, durante il ciclo di “Incontri con l’autore”, svoltosi negli anni accademici 2000/2001 e 2001/2002, nell’ambito delle attività seminariali della cattedra di Letteratura Teatrale Italiana, svoltesi presso l’Università degli Studi di Salerno. Le curatrici del volume, infatti, sono la prof.ssa Antonia Lezza, docente di Letteratura Italiana e Letteratura Teatrale Italiana presso l’Ateneo salernitano, insieme alla prof.sse Annunziata Acanfora e Carmela Lucia, dottori di ricerca, docenti presso alcuni Istituti Superiori campani, e importanti presenze all’interno del gruppo di ricerca afferente alla prof.ssa Lezza.
Le quattro sezioni hanno una specifica funzionalità e conducono il lettore verso un percorso di lettura originale. Le questioni affrontate sono molteplici, poiché presentano attente riflessioni sulla natura del testo drammaturgico, sulla necessità di conservazione della scrittura teatrale, sugli adattamenti, sulle traduzioni, sul lavoro di rielaborazione scenica da parte del regista, sul rapporto con il testo-fonte, sull’analisi linguistica, fino alle esperienze artistiche personali, evidenziando filoni drammaturgici ed autori che toccano diverse aree di produzione artistica, sottolineando lo sviluppo di alcuni generi teatrali, anch’essi inevitabilmente legati alla scrittura. È, dunque, opportuno chiarire che le sezioni inducono ad una fruizione sia macroscopica che microscopica, che permette al lettore, esperto e non, di adottare una lettura “mirata”, o appassionata, o specifica, o “a tutto tondo”. Ciò che emerge dalla lettura integrale del volume è la piacevole possibilità di decidere di rileggere i saggi senza seguire un ordine prestabilito, scelta che può essere intrapresa sin dall’inizio. È possibile, dunque, cominciare a leggere alcuni saggi estrapolati dalle diverse sezioni, o addirittura cominciare dall’ultimo scritto riportato nel volume, per poi proseguire a ritroso: il risultato non cambierebbe, né la lettura risulterebbe manchevole o poco efficace. Certamente è utile leggere una sezione nella sua interezza, qualora si decida di approfondire e di cogliere il valore complessivo di un discorso; ancor più efficace è, senza dubbio, la lettura integrale del volume, che non è caratterizzato da una rigida suddivisione “settoriale”. La difficoltà della stesura di un volume antologico del genere, intesa secondo l’obiettivo perseguito attentamente dalle curatrici, consiste nel trasmettere coesione ed unitarietà ad una raccolta di saggi e di scritti che esprimono competenze differenti, non solo dal punto di vista contenutistico, ma anche stilistico. Le scritture di questi autori rispecchiano una cultura multiforme, regalando al lettore sfaccettature, ramificazioni e proliferazioni di osservazioni che, però, confluiscono in un discorso unitario. Il volume, dunque, non segue una costruzione cronologica, né si basa su un approccio storico-letterario, bensì approfondisce il teatro partendo da un unico elemento comune che è la scrittura teatrale. La lettura è rivolta non solo allo studioso, giovane o d’esperienza, ma anche agli studenti che si occupano di letteratura teatrale, agli attori, i quali necessitano spesso di una guida alla scoperta del codice interpretativo del testo, agli operatori del teatro, che dovrebbero attuare delle scelte consapevoli, all’interno di un’adeguata ricerca del testo teatrale e della sua relativa trasposizione scenica.
Dopo le precedenti presentazioni salernitane, il volume, edito da Liguori, sarà presentato anche a Milano, il 22 febbraio, alle ore 18, presso il Laboratorio Formentini per l’Editoria. Interverranno la curatrice Antonia Lezza (Università degli Studi di Salerno) e Martina Treu (IULM- Libera Università di Lingua e Comunicazione). L’incontro sarà moderato da Stella Casiraghi, con la partecipazione dell’attore Fausto Russo Alesi. Il 26 febbraio, alle ore 18, il volume sarà presentato ufficialmente anche a Napoli, presso l’Ex Asilo Filangieri. Interverranno la curatrice Antonia Lezza (Università degli Studi di Salerno), Enzo Moscato (drammaturgo, attore e regista), Giorgio Taffon (Università degli Studi Roma Tre) e Maurizio Zanardi (filosofo e cofondatore della casa editrice Cronopio).
Il volume è disponibile anche in versione ebook, sul sito www.liguori.it, ed è possibile scaricare, in formato pdf, anche i singoli saggi.

Per acquistare il volume

Antologia teatrale
Volume 121 di Critica e letteratura
A cura di Antonia Lezza, Carmela Lucia, Annunziata Acanfora
Liguori, 2015
312 pagg € 25,99

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