Home Libri
I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

A cura di Marcello Isidori



Non datevi pace a cura di Marcello Manuali Stampa E-mail

Come recita il sottotitolo, questa pubblicazione ha per protagonista Napoli, così come viene rappresentata in cinque degli ultimi lavori teatrali del drammaturgo e regista Mario Gelardi. La Napoli ferita dalla camorra, la Napoli degli anni settanta di fronte al tema dell'omosessualità, la Napoli di due storie tratte e adattate per il teatro da un romanzo di Angelo Petrella. Ma anche la Napoli che accoglie l'apertura, affidata proprio alla direzione artistica di Gelardi, di un nuovo piccolo teatro nello storico quartiere Sanità e infine la Napoli del teatro realizzato con i giovani "ospiti" del carcere minorile Nisida. Un saggio che tratta di un teatro profondamente sociale ed attento alla realtà della piccola e grande criminalità che costringe una delle città più ricche di umanità a logiche e dinamiche tragicamente disumane. Marcello Manuali, curatore del volume, raccoglie intorno a questi fulcri tematici, le testimonianze dei protagonisti artistici dei cinque spettacoli: Quattro, Gomorra, Santos, Dodici baci sulla bocca e La città di dentro/La città di fuori. I temi degli spettacoli, che riguardano personaggi e situazioni della città, vengono trattati anche da spezzoni di recensioni e di articoli di cronaca. Un'alternanza di testimonianze che fondono in modo imprescindibile attualità e teatro, analisi sociale e testimonianza artistica. Ne risulta una lettura godibile e mai banale, dove la difficile realtà di Napoli viene raccontata con passione e coinvolgimento da chi la vive ogni giorno come cittadino consapevole ma anche come autore, regista e attore che trova in questa esperienza la motivazione a farne il centro della propria attività artistica.
L'elegante volume riporta anche il testo integrale di "Quattro", spettacolo vincitore del Premio Ustica per il teatro, e una ricchissima galleria di foto di scena dei cinque spettacoli trattati.

Non datevi pace
Napoli nel teatro di Mario Gelardi
a cura di Marcello Manuali
MTTM edizioni 2014
205 pagg € 25,00

 
Totò e Vicè di Franco Scaldati Stampa E-mail

Quando l’anno scorso, il 13 giugno 2013, Franco Scaldati è venuto a mancare, fatta la tara all’ipocrisia di chi, dopo averlo lasciato una vita senza un teatro, voleva magari dedicargli una strada o una piazzetta a Palermo, tutti coloro che gli sono stati vicino negli anni e hanno amato la sua arte si sono chiesti invece se e come il suo teatro avrebbe mai potuto continuare a vivere. Pensando al teatro di Scaldati infatti è davvero difficile, se non proprio impossibile, separare dai testi l’emozione della scena, la ruvida profondità della sua voce, i silenzi abissali, il ritmo metafisico e straniante della sua regia: come poter far vivere tutto questo senza più l’autore a dargli anima? Come rendere possibile la fruizione del suo teatro trovandosi separate testualità e autenticità della perfomance? Come evitare che venga tradita la poesia di questi testi? È da inquadrarsi in questa prospettiva problematica il libro “Totò e Vicè” curato dalla critica ennese Filippa Ilardo che è stato presentato per la prima volta in Sicilia, domenica 28 settembre, a Messina nel contesto del SabirFest. Si tratta di un libro in formato digitale edito dalla casa editrice emiliana “Cue press” che propone quella che una volta si sarebbe detta l’edizione critica di un testo d’ autore, nel caso specifico di “Totò e Vicé” di Scaldati. Un testo portato in scena per la prima volta nel 1993 a Gibellina, poi nel ’95 al Biondo di Palermo e infine nel 2011, con uno strepitoso successo di critica e pubblico, da Vetrano e Randisi. Da sottolineare l’interessante lavoro di questa giovane casa editrice che sta cercando di ripubblicare in formato digitale numerosi classici del teatro (italiano e straniero) novecentesco: testi preziosi, intorno ai quali la riflessione critica e l’operatività artistica sono tutt’altro che esaurite, ma che sono ormai introvabili nelle librerie. Oltre al testo di Scaldati, il libro contiene un approfondimento critico della stessa Ilardo, due interviste a storici collaboratori del drammaturgo palermitano (gli attori Gaspare Cucinella e Melino Imparato) e ancora un intervento di Dario Tomasello. «Nella drammaturgia di Scaldati le parole sono geroglifici – spiega la curatrice -, intrecciano l’elemento fonicoacustico con quello plastico-visivo, il piano della scrittura con quello della rappresentazione, ma, soprattutto, instaurano un legame profondo con la terra e con i luoghi. È da questo contatto col sottosuolo che nasce il dialetto, assorto, cadenzato, lirico, ma anche terragno, arso, viscerale di Scaldati».

Scheda di Paolo RANDAZZO

Totò e Vicè
di Franco Scaldati
a cura di Filippa Ilardo
Cue press edizioni 2014
Ibooks € 6,99
pdf € 5,99
Per acquistare il volume

 
Beit Dabar di Sara Culzoni Stampa E-mail

Sara Culzoni è una giovanissima drammaturga, con una formazione artistica ed una laurea sui linguaggi dei media, attualmente impegnata a diplomarsi presso la civica scuola Paolo Grassi di Milano. Ma il suo lavoro che qui presento ha sapori e profumi antichi, che rimandano a situazioni, luoghi e miti senza tempo. Deserti, capanne, poveri villaggi, ma anche personaggi profondamente umani e allo stesso tempo fortemente evocativi. Bacir, il ragazzino in cerca della conoscenza e della sapienza, Milac, la prostituta che assume il ruolo di osservatrice degli eventi e della gente, lo stilita dalla profonda saggezza e capace di parlare con il cielo, Dina Ashiri la madre di Bacir e di Giona. Un mondo affascinante perchè ci racconta, con un linguaggio ed una struttura da cantastorie, di fatti e situazioni semplici e concreti, che assumono a contrasto il colore della poesia e della riflessione esistenziale, filosofica e trascendente. Contenuti importanti dunque, inseriti in una forma curata ed originale. L'unica perplessità su questo lavoro teatrale sta proprio nella sua teatralità. Nella prima parte, infatti, la forma essenzialmente narrativa, è sostenuta da un conflitto e uno sviluppo drammatico convincente. La seconda parte, pur avendo una forma più teatrale, risulta invece povera di drammaticità, caratterizzata da falsi dialoghi che articolano soliloqui e riflessioni. Nel complesso un lavoro godibile, degno di nota e con spunti interessanti.

Beit Dabar
di Sara Culzoni
Europa edizioni 2014
Pagg. 61 € 9,50
Per acquistare il volume

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 4 di 69

Altri libri segnalati

Cenere e cielo di Grazia Frisina
Tanto si è scritto e si scriverà sull'Olocausto, e l'unico rischio insito nella quantità è di abbassare il livello della
349 Visite
Tre testi di Edoardo Erba
Presento in un unico articolo tre degli ultimi volumi pubblicati da Titivillus perchè si tratta di uscite molto ravvicinate e
365 Visite
Il metodo Strasberg in dieci lezioni di Ombretta De Biase
Ombretta De Biase, drammaturga, regista e insegnante di recitazione, nelle vesti di quest'ultimo ruolo si fa portavoce di una necessità
456 Visite
Il trionfo del Dio denaro di Pierre De Marivaux
Contestualmente al suo esordio italiano al Teatro Astra di Torino nella drammaturgia elaborata e diretta da Beppe Navello, esce per
424 Visite
Siamo asini o pedanti? di Marco Martinelli
Probabilmente programmato da tempo ma, per una di quelle casuali coincidenze od interferenze del destino che, anche loro malgrado, assumono
591 Visite
Un'avventura utopica a cura di G.Marzano e E.Guzzo
Difficile dire se si tratti veramente di un'utopia ma di certo, dell'avventura raccontata in questo volume, si può senz'altro dire
458 Visite
Non datevi pace a cura di Marcello Manuali
Come recita il sottotitolo, questa pubblicazione ha per protagonista Napoli, così come viene rappresentata in cinque degli ultimi lavori teatrali
683 Visite
Totò e Vicè di Franco Scaldati
Quando l’anno scorso, il 13 giugno 2013, Franco Scaldati è venuto a mancare, fatta la tara all’ipocrisia di chi, dopo
964 Visite