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I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

A cura di Marcello Isidori



Ermanna Montanari di Laura Mariani Stampa E-mail

Dare conto dell'arte di un drammaturgo è lavoro difficile certo, come quello di chi costruisce gli argini ad un fiume che scorre al mare, ed i suoi mattoni sono le parole che organizzano e restituiscono senso al tumulto delle emozioni che vanno man mano a placarsi. Diverso e quasi impossibile mettersi di fronte all'arte di un attore, e ancor più di una attrice, che è materia di natura aerea come il vento che improvviso soffia dalle quinte e si disperde, non senza avere mosso i nostri sensi e i nostri pensieri, in una platea affollata, e che, se gli costruisci attorno degli argini, gli argini delle nostre parole, rischia di cadere, scomparire e infine morire. Ancor più per questo il libro di Laura Mariani è apprezzabile, tanto più quanto più non si arrende alla difficoltà di dire e descrivere e quanto più riesce con pazienza ad intercettare non solo i significati ma soprattutto i sentimenti profondi, così li chiamo, dell'arte di Ermanna Montanari, a partire anche dagli argini robusti di quel fiume ormai in piena pianura e talora maestoso che sono il Teatro delle Albe e l'arte di Marco Martinelli, che soprattutto con lei lo ha indissolubilmente fondato e formato. Non mi soffermerò su quanto scrive la Mariani, non volendo rischiare di coprire parole con parole, ma solo sulla non consueta occasione che questo suo libro dà a noi di avvicinarci all'arte misteriosa della recitazione, nella sua genesi anche significativamente biografica e nella sua eterna contingenza e infine nella sua pericolosa vicinanza con la morte che tutti i grandi attori sentono, con passione ma anche con una concretezza coerente con la natura materica, corporea e sonora che questa arte ha man mano assunto in Ermanna Montanari. Un bel libro, oltre la dimensione storica che della dimensione estetica riesce a far veicolo di sentimenti presenti.

Maria Dolores Pesce

Ermanna Montanari. Fare disfare rifare nel teatro delle Albe
di Laura Mariani
Titivillus 2012
Pagg. 352 € 23,00
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Percorsi nel teatro inglese dell'800 e del primo 900 di M.Cavecchi e S.Soncini Stampa E-mail

Il volume redatto da Mariacristina Cavecchi e Sara Soncini, entrambe studiose ed esperte di letteratura e teatro inglese, è un utilissimo contributo alla conoscenza degli aspetti fondamentali del teatro in Inghilterra nell'arco di oltre un secolo, periodo in cui il teatro, non solo britannico, si è profondamente trasformato. L'approccio è quello di un'esposizione sintetica ma esauriente che tocca i passaggi fondamentali dal teatro vittoriano al melodramma, dal dramma borghese fino al new drama, dal teatro commerciale e d'intrattenimento a quello d'impegno sociale. Tutto viene raccontato attraverso le opere dei maggiori drammaturghi che sono stati protagonisti di queste tendenze ma senza trascurare affatto gli attori, le imprese di produzione, le sale teatrali ed il contesto socio-culturale e politico del periodo. Il volume si compone di due saggi. Il primo, di Sara Soncini, centrato sull'ottocento. Il secondo, di Mariacristina Cavecchi, sul novecento fino all'inizio della seconda guerra mondiale. Intento delle studiose, dichiarato anche nella prefazione, è quello di fornire un assaggio della storia teatrale di questo periodo stimolando nel lettore ulteriori approfondimenti, e fornendo infatti, in coda al volume, un'ampia ed approfondita rassegna bibliografica. Utilissima anche la tabella cronologica in cui vengono illustrati schematicamente, in comparazione, gli eventi teatrali e quelli storici e culturali. Un volumetto agile e di pronta lettura ma davvero essenziale e completo.

Percorsi nel teatro inglese dell'Ottocento e del primo Novecento
di Mariacristina Cavecchi e Sara Soncini
Edizioni ETS 2012
Pagg. 95 € 10,00
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Caryl Churchill a cura di Mariacristina Cavecchi e Margaret Rose Stampa E-mail

L'occasione per questo libro è nata dalla manifestazione che Teatro I di Milano ha organizzato nel gennaio 2009 in collaborazione con il Royal court di Londra. In quella occasione si provò a promuovere il lavoro di questa drammaturga che, nel Regno unito, è una vera e propria icona vivente di un teatro innovativo, provocatorio, impegnato nella realtà contemporanea e allo stesso tempo popolare e basato su strutture drammaturgiche consolidate. Modernissimo e classico allo stesso tempo. Non c'è drammaturgo inglese delle ultime generazioni che non abbia preso qualcosa dalla Churchill, Sarah Kane compresa. Eppure, si chiedono quasi tutti gli estensori dei contributi di questo volume, in Italia Caryl Churchill è stata raramente rappresentata. Domanda legittima, penso io, tenendo presente però che le produzioni e gli operatori teatrali del nostro paese continuano ad ignorare tanti bravissimi drammaturghi italiani che a maggior ragione all'estero non saranno mai conosciuti. Peraltro alcuni lavori della drammaturga britannica sono stati messi in scena in passato o anche nella scorsa stagione, con esiti positivi. Dopo la prefazione di Laura Caretti e le introduzioni delle due curatrici, entrambi insegnanti di storia del teatro inglese presso l'Università di Milano, il volume offre al lettore una serie di preziosi contributi suddivisi in tre grandi gruppi. Nel primo, Marialuisa Bignami, Anna Anzi, Luca Scarlini, Margaret Rose, Mariacristina Cavecchi, Sara Soncini e Paola Bono, analizzano dal punto di vista critico alcuni dei più importanti lavori dell'autrice inglese passando dai testi alle messe in scena. Nella seconda parte Federica Fracassi, Francesca Garolla, Renzo Martinelli, Marco Ghelardi, Francesco Randazzo, Carlo Cecchi e Salvatore Cabras parlano delle loro esperienze di traduzione in scena dei lavori che hanno realizzato come letture sceniche o come rappresentazioni complete. L'ultima sezione comprende le interviste a Mark Ravenhill, Marina Bianchi, Marina Spreafico, Massimiliano Farau, Valter Malosti, Annig Raimondi, registi che in passato o di recente hanno rappresentato le opere di Caryl Churchill. La pubblicazione è complatata da alcune foto di scena, dalla biografia della drammaturga inglese, e da una ricca bibliografia utile a chi voglia approfondire la conoscenza di questa interessante figura del teatro internazionale.

Caryl Churchill - un teatro necessario
a cura di Mariacristina Cavecchi e Margaret Rose
Edit press 2012
Pagg. 247 € 20,00
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