• Home
  • Segnalazioni
  • Libri

I libri del mese

Per la segnalazione in questa rubrica inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it - Via dei Monti di Pietralata 193/c 00157 Roma

La pagina, lo sguardo, l'azione di Giorgio Taffon

Al netto dell'interpretazione "autentica" (mutuando un termine giuridico) del titolo di questo volume da parte dell'autore, esplicitata nella prefazione, ho potuto constatare come lo sviluppo di questo sintetico ma importante contributo alla letteratura teatrale italiana del XX secolo non struttura l'analisi e l'esposizione sulla base cronologica degli autori o delle loro produzioni ovvero su altri criteri ugualmente validi ma facendo perno su ciò che emerge come distillato essenziale dei grandi drammaturghi citati sotto l'aspetto dei loro scritti (la pagina) la loro visione del teatro (lo sguardo) e la loro esperienza di messinscena (l'azione). Mi permetto d'introdurre questa personale interpretazione poichè, alla lettura, proprio questi tre elementi mi hanno permesso di apprezzare l'originalità della pubblicazione, sorta di riflessione analitica sull'importanza di alcuni drammaturghi italiani del '900 studiati da Taffon per aspetti niente affatto scontati e noti ma soprattutto, con l'eccezione dei "Sei personaggi" di Pirandello, su drammaturgie meno frequentate dagli studiosi. Peraltro, anche la scelta degli autori non risulta così prevedibile come ci si potrebbe aspettare dalla lettura di un volume di questo tipo. Se Pirandello, Eduardo, Testori, Pasolini, Bene e Fo appaiono, tutto sommato, un "must", meno obbligati sembrano gli approfondimenti su Viviani, Trieste, Ginzburg, Maraini, Moscato, Luzi, Sanguineti, Randazzo, Scabia, Palladini, Martinelli e Gualtieri. Proprio per questo mi sembra che il volumetto si presti bene ad affiancare, per gli studenti e gli studiosi, i manuali di letteratura teatrale come lettura di approfondimento ed alternativa, capace di offrire qualcosa di diverso e in più rispetto alle conoscenze di base. Certamente questo contributo così particolare, ed è lo stesso Taffon a dircelo, è il frutto di anni di studio ed insegnamento che probabilmente ha consentito di rilevare particolari inediti e spunti nuovi su argomenti già dibattuti ed analizzati, e di scoprire punti di osservazione originali capaci di rinnovare anche gli oggetti di osservazione.

La pagina, lo sguardo, l'azione
Esperienze drammaturgiche italiane del '900
di Giorgio Taffon
Bulzoni 2019
pagg. 172 € 19,50
Acquista il libro

Stampa Email

Dopo Salò di Massimo Sgorbani e Gianfranco Pedullà

Nel titolo di questa trilogia mi piace trovare il "distillato" di quello che si può trovare nelle drammaturgie di Massimo Sgorbani e Gianfranco Pedullà, nate dall'idea del secondo e dalla penna del primo, attraverso un continuo confronto laboratoriale che è poi approdato alla produzione della Compagnia teatro popolare d'arte e andato in scena al Teatro delle arti di Lastra a Signa dal 2015 al 2017. La storia di un'Italia uscita dal fascismo, passata dal boom economico, dagli anni di piombo e dall'epoca dello stragismo per approdare all'Italia del berlusconismo prima culturale e poi politico, sembra trovare le sue origini proprio nel paese lacerato dal fascismo, dalla guerra, e dall'estremo tentativo di mantenere il potere da parte dei fedelissimi di Mussolini. La storia degli ultimi sessan'anni come generata da una dittatura che non vuole morire arroccandosi a Salò e che viene raccontata nell'ultimo film, uscito subito dopo la sua morte, di Pier Paolo Pasolini. La voce dell'intellettuale artista e poeta sottende tutte le drammaturgie di Sgorbani, come testimonianza e analisi socio antropologica incredibilmente lucida e profetica. I tre testi "Arcitaliani" storia di una famiglia negli ultimi mesi della guerra, "Mille brividi d'amore" storia di una coppia durante gli anni del miracolo economico e alla vigilia degli anni di piombo e infine "La scomparsa delle lucciole" nell'Italia dal terrorismo alla "rivoluzione" culturale e politica di Berlusconi rappresentano un teatro caotico e grottesco, che, ciascuno per la sua epoca, somiglia un po' a quei poster dove si attaccano insieme articoli di giornale, fotografie, strisce di storie a fumetti, immagini emblematiche, testi di canzoni e che dunque, nell'insieme, formano il manifesto di un dato periodo storico. Un teatro fantasioso, che tocca argomenti cruciali e profondi con dissacrante ironia e originali intuizioni. La trilogia è introdotta da Gianfranco Capitta e presentata da Pedullà e Sgorbani. Il volume offre anche un'ampia galleria di belle immagini degli spettacoli scattate e commentate da Alessandro Botticelli.

Dopo Salò
di Massimo Sgorbani e Gianfranco Pedullà
Titivillus 2018
pagg. 303 € 18,00
Acquista il libro

Stampa Email

Memoria Storia di una famiglia teatrale di F.Nicolini e L.Seghizzi

Naviga come un fiume tra due sponde, tra biografa familiare e storia del teatro italiano, questo libro che si può definire stra-ordinario, non tanto perché fuori dal normale, dall'ordinario cioè, ma soprattutto perché occasionale ed irripetibile, come la vita di una compagnia in fondo sopravvissuta ai mutamenti della modernità “drammatica” e che, anche se forse per altre motivazioni, si chiamerà non a caso, nell'ultimo transito del suo vivere insieme, i “Superstiti”. Una esperienza straordinaria ed occasionale, quella raccontata dal libro scritto anch'esso in due parti come le sponde di quel fiume da Francesco Niccolini e da Loris Seghizzi, in quanto è come la scoperta in una vecchia soffitta e in un baule di famiglia di un pezzo dimenticato della storia del teatro drammatico italiano, quello dei cosiddetti scarrozzanti, quello cioè delle compagnie nomadi che attraversavano l'Italia, un pezzo sopravvissuto fin quasi all'oggi, mentre il teatro degli 'Stabili', degli autori e dei registi proclamava nel secondo dopoguerra la sua superiorità (presunta?) estetica ed intellettuale.
La storia, anzi la Genealogia di una Compagnia superstite perché, in un certo senso, inconsueta sintesi di vita teatrale e vita familiare, in cui si distillava e proseguiva il teatro degli attori, dei ruoli, e della esperienza, in scena e fuori della scena, come radice culturale feconda e diffusa, una esperienza di cui Loris Seghizzi è erede sia in senso anagrafico, essendo ultimo frutto di quella famiglia, che in senso estetico con la sua nuova, diversa e insieme eco di quella storia, Compagnia Scenica Frammenti in quel di Lari.
Un libro che risveglia suggestioni soffocate dal frastuono della contemporaneità in cui certi valori, creativi e indissolubilmente affettivi, sembrano dissolversi e che ha il merito di ricordarci, come scrive Glynne Wickham nella sua nota Storia del Teatro, che nell'ottocento italiano la “vera e propria <<arte drammatica>> … era formata da una serie di cellule, le compagnie, economicamente autosufficienti … e soggette alla sola autorità interna del capocomico … Le compagnie, prive di finanziamenti statali, e poco interessanti per il mecenatismo privato, erano nomadi, in modo da poter sfruttare un pubblico sempre diverso.”
Un mondo sopravvissuto nella storia personale e artistica di Franco Seghizzi e Vincenza Barone, capace di superare, grazie alla forza dei legami familiari, la transitorietà di quelle antiche esperienze e di presentarsi paradossalmente intatto alla forza della narrazione. Una scrittura interessante forse  ancor di più dal punto di vista artistico che da quello storico.

MEMORIA Storia di una famiglia teatrale (1912-2012)
di Francesco Nicolini e Loris Seghizzi
Titivillus 2012
pagg. 136 € 15,00
Acquista il libro

Stampa Email