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Una notte di Eleonora

Paolo Puppa

Eleonora Duse incontra nei mesi che precedono Caporetto un giovanissimo ufficiale siciliano, Luciano Nicastro e per oltre un anno intrattiene con lui una fitta corrispondenza materna, protettiva, dove per i sentimenti investiti appaiono pi complessi e morbidi. Ne abbiamo testimonianza in tre volumetti, scritti pochi anni dopo, dallo stesso Nicastro, che racconta in termini nostalgici e accenti religiosi di questa strana relazione. Ebbene, Paolo Puppa rielabora i materiali in un monologo notturno, dove l'apprensione per la vita del soldatino si mescola a un'autentica passione che l'attrice, nel periodo tormentato della lontananza dal palcoscenico, manifesta a strappi, tra pudori e soprassalti dell'antica consuetudine a impossessarsi emotivamente della persona amata. Cos, in qualche modo, l'identit del figlio simbolico si stinge quasi di venature passionali, e riemergono le feticistiche abitudini di Eleonora, tra smanie epistolari, attese maniacali di risposta, perentori inviti ad incontri fugaci, palpiti e ansie, come se non si trattasse di un ragazzo ma dei fantasmi di precedenti amanti, tra Arrigo e Gabriele. Scandito dal suono diretto, non registrato, di un violoncello e di un violino, il copione viene affidato dall'autore all'arte discreta e suggestiva di Milena Vukotic che si cala nei panni della Divina con pudore allusivo e grande spirito immedesimativo.

dramma

italiano

2008

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