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Trasformazioni

Maria Letizia Compatangelo

Il nucleo dell’azione parte dal seminterrato degli uscieri, una stanza alle spalle della moderna portineria di uno stabile che ospita uffici di servizio pubblico ove Giovanni, Rocco e Saverio, uscieri nonché pontefici massimi del sottogoverno del pubblico impiego, hanno posto il loro quartier generale. Lo hanno attrezzato semi clandestinamente a tinello e cucina e qui passano la maggior parte della loro vita lavorativa. Questo microcosmo ordinato, con il suo folcloristico vecchiume (testimone di un’arte di arrangiarsi che ormai deve lasciare il passo ai nuovi, più sinistri costumi che ha generato) verrà scardinato dall’arrivo di Donato, usciere nuovo assunto. È un giovanotto dai modi educati, istruito, dall’aria accattivante e simpatica: trascinato lì dal caso, ha accettato il posto pur di avere un lavoro, ma avrebbe aspirato in realtà a qualcosa di diverso. Una segretaria invadente e arrampicatrice, Maria Pina, si incaponirà ad instradarlo verso una promettente carriera sindacale... E ben presto Donato dimostrerà di essere un allievo capace di superare i maestri, liberandosi di Giovanni, e riuscendo persino ad agganciare al proprio carro Arturo Benga, esemplare più che unico di funzionario integerrimo.
Di fronte a Donato ed ai nuovi tempi il mondo di Giovanni, Rocco e Saverio svela la propria inadeguatezza e soccombe, in un incendio finale incapace di purificare alcunché.

commedia

italiano

1987

3

Da 91 a 120 minuti

6

6

2

2

si

Premio IDI 1988

si