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Etty Hillesum

Giancarlo Loffarelli

Etty Hillesum è una straordinaria figura di donna che, sia pur brevemente, ha vissuto il cuore del XX secolo in uno dei suoi momenti più bui. Ebrea olandese, muore ad Auschwitz. Benché ci abbia lasciato soltanto il suo diario e le sue lettere (pubblicati oggi in Italia da Adelphi), Etty Hillesum si presenta in tutta la complessità di una giovane donna dall’intelligenza acutissima, dalla religiosità profonda, dall’umanità eroica che la porta a dedicarsi totalmente agli altri deportati durante il periodo di internamento, dapprima nel campo di Westerbork, in Olanda e poi ad Auschwitz. Ma intelligenza, religiosità e profonda umanità, in lei coesistettero con una strabordante voglia di vivere, con una piena affermazione della sua femminilità a cui non erano estranei una profonda sensualità e un terreno gusto per la vita.
Lo spettacolo teatrale ripercorre la vita di Etty Hillesum così come essa emerge dalle sue lettere e dal suo diario, restituendoci l’alto profilo di una donna che non perse mai la sua profonda dignità anche quando fu fatta precipitare nel fango dei campi di internamento e poi di sterminio. Attorno a lei, le vicende del suo popolo e dell’umanità travolta dalla lucida follia nazista. Dai momenti felici della sua giovane esistenza ad Amsterdam al progressivo sprofondare nella tragedia, affrontata con lo spirito positivo che la porterà a scrivere, su una cartolina che lascerà cadere da una fessura del treno piombato che la porterà via dal campo di Westerbork verso quello di Auschwitz: “Abbiamo lasciato il campo cantando!”

dramma

italiano

2013

1

Da 61 a 90 minuti

2

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Premio calcante SIAD

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