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Interno 15

Gaetano Mosca

Da un romanzo breve di Rossella Filippetti

Tanto si è scritto, parlato, discusso, commentato anche superficialmente, dello stermino e del peso che ogni ebreo porta in sé. Il numero tatuato identifica le vittime impotenti della bestialità umana. Gli sguardi della gente, le soffocate ilarità , i sottili sottintesi, sono discriminazione razziale e antisemitismo mascherato, che non si svolgono necessariamente solo nei lager. Nel racconto breve, della giovane scrittrice, diventato successivamente testo teatrale, non si fa un viaggio nella Memoria, come nei libri e films , come in “The Pianist” , con riferimenti ed immagini ben illustrate e descritte, ma attraverso gli occhi della figlia di genitori scampati ai lager, si assiste alla consapevolezza della propria origine e di come la paura riesca, con sublime maestria, a stravolgere le menti.
La protagonista è proiettata in un’altra persona. La ragazza, Marta, non si reincarna nel padre, ma con l’immaginazione, ripercorre gli ultimi giorni della sua vita.

dramma

italiano

2017

1

Da 31 a 60 minuti

3

4

1

1

no

si