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Totem

Fabio Massimo Franceschelli

Il testo si dipana all'interno di una famiglia (composta da madre, padre e tre figli) le cui caratteristiche sociali sembrano richiamarsi ad un proletariato urbano contemporaneo (vagamente anglosassone), ormai perso nel vortice di una completa disgregazione dei valori storici della borghesia occidentale. un vortice - volutamente esagerato e deformato nei toni, nelle atmosfere, nelle azioni rappresentate - che sotto le forme di un violento nichilismo mostra esplicitamente l'azione fondante di quel complesso edipico che Freud immagin essere la primaria spinta costitutiva della famiglia e della societ occidentale. Il complesso edipico in "Totem" non resta nascosto nello sfondo, in attesa di essere decriptato, bens viene icasticamente e consciamente attuato nelle sue tragiche conseguenze: uccisione del padre e possesso della madre. All'interno di una famiglia che sembra uscita fuori dai peggiori incubi prodotti dall'immaginario "post-moderno", il costrutto freudiano si unisce al Frazer del mito nemorense del "Ramo d'oro", realizzando la morte del vecchio re e l'incoronazione dell'erede. C' quindi, in questo testo, uno dei temi fondamentali della riflessione umana del Novecento. Ma il secolo scorso fortemente presente anche nello stile narrativo utilizzato, che attinge pienamente da una delle correnti drammaturgiche pi significative del Novecento: quella che parte dai relitti umani descritti da Beckett, passa per la critica sociale di Pinter e sfocia nelle giungle umane di Mamet, Kane, Ravenhill.

dramma

italiano

2006

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