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con il patrocinio
Sindacato Nazionale degli Autori Drammatici
Corso a distanza di drammaturgia
nella prospettiva del Tetro Totale
condotto da
Alfio Petrini
drammaturgo, regista, critico teatrale, direttore del CND
Curriculum professionale sul sito www.teatrototale.it
Le premesse
Una buona parte
delle opere che vengono inviate al Premio Nazionale di Drammaturgia
Teatro Totale non risultano scritte nella prospettiva di una delle forme
di teatro totale. Gli scrittori o spediscono i loro testi in modo
indifferenziato a tutti i Concorsi o hanno alcune carenze d’informazione
e di formazione. Dire “teatro” dovrebbe voler dire “teatro totale”.
Infatti, il teatro è totale. Ma la scrittura si è così impoverita nel
corso del tempo che ormai consiste nella combinazione di parole, battute
e dialoghi che descrivono fatti, sentimenti, psicologie, idee. Se questo
è vero, com’è vero, le questioni che poniamo –attraverso le nostre
iniziative- all’attenzione dei giovani drammaturghi sono oggettivamente
di rilevante interesse. Chi sa scrivere per il teatro totale possiede
conoscenze e abilità funzionali a tutte le forme di scrittura
drammaturgia. Chi invece sa scrivere soltanto per il “teatro di parola”,
sa scrivere soltanto per quel genere di teatro.
II fenomeni
La scrittura
drammaturgica è influenzata dai seguenti fenomeni: 1) la disattenzione
rispetto al valore fondante della dualità della natura e della cultura
umana (materiale e immateriale); 2) il mancato utilizzo del sistema dei
segni (verbali e non verbali); 3) il dominio della cultura
materialistica e razionalistica che lega la creazione artistica al
riconoscimento del sapere e al rifiuto del non-sapere, all’affermazione
del dato cognitivo a danno del dato percettivo; 4) la separazione e la
divisione di quello che dovrebbe essere considerato in modo unitario e
organico, non attuando il principio di relazione e non riconoscendo
l’uomo nella sua interezza; 5) la scarsa consapevolezza rispetto al
fatto che il teatro è corpo e che anche la parola è corpo, perché è un
fatto materico, è parte integrante del corpo umano; 6) la scarsa
conoscenza dei fondamenti della semiotica e del principio della
irriducibilità dei valori opposti e contrari; 7) il dilagare del
descrittivismo e della mimesi naturalistica che generano distinte di
sentimenti, di psicologie, d’idee e di fatti legati al velo della
superficie; 8) il materialismo dilagante che attraversa vita e cultura;
9) la scelta della realtà doppiata invece che ri-creata poeticamente;
10) la sottovalutazione della poetica del frammento; 11) l’emarginazione
della teoria e prassi della tabularità, indeterminatezza, eterogeneità,
alogicità, flessibilità del testo; 12) la tendenza, largamente diffusa,
a considerare la pluralità del linguaggio come ambigua pratica
“interdisciplinare” e “multimedale”; 13) la disattenzione rivolta alla
natura intertestuale, intermediale, sinestetica e polidimensionale
dell’opera; 14) la persistenza della cultura del decoro, dell’ornamento,
dell’accessorio rispetto alla scenografia, ai costumi, alla luce, alle
immagini, ai suoni, che non vengono contestualizzati alla drammaturgia
della scrittura scenica; 15) il disconoscimento del valore dell’azione
fisica nel processo di scrittura creativa; 16) la confusione tra aura
poetica e poesia; 17) la considerazione rivolta alle tecnologie della
comunicazione come divinità miracolanti e non come strumenti dettati da
rigorose e irrinunciabili necessità artistiche.
La proposta
Il CND propone un
Corso a distanza di scrittura drammaturgica nella prospettiva del Teatro
Totale. Le attività saranno dirette da Alfio Petrini, autore del primo
libro in Italia sul “Teatro Totale” ( Titivillus Editrice, 2007 ).
Il programma
Attività teoriche e
pratiche dello Stage: a) la cultura duale; b) il sapere e il
non-sapere); c) il sistema dei segni; d) intertestualità, intermedialità,
sinestesia, polidimensionalità dell’opera; e) linearità e tabularità del
testo; f) sintesi, simultaneità, indeterminatezza; g) il frammento ; h)
le miscele linguistiche eterogenee; i) il fondamento dell’azione fisica
nella scrittura creativa; l) il luogo della contesa e la irriducibilità
dei valori opposti e contrari; m) il movimento della creazione
artistica: dal fare al dire, dalla cosa al come, dal materiale
all’immateriale; n) ideazione; o) progettazione; p) scrittura di un
testo breve nella prospettiva di una delle variegate forme di teatro
totale; q) verifiche intermedie e finali.
Frase chiave del CND . Unità nella diversità di culture, linguaggi, lingue e dialetti.
Inizio
Le attività sono fondate su rapporti personalizzati . Il drammaturgo può cominciare il Corso quando lo ritiene opportuno. Il laboratorio è permanente.
Materiali
didattici
I materiali didattici
saranno trasmessi per posta elettronica subito dopo il pagamento della
quota di partecipazione.
Incontri
Gli incontri
diretti saranno da due a quattro, in base alle necessità. La maggior
parte del lavoro sarà svolto per posta elettronica. Coloro che abitano a
Roma possono incontrare il maestro tutte le volte che lo riterranno
necessario. Gli incontri si svolgeranno a Roma nella sede del CND: Lg.
Odoardo Tabachi 104, 00148 Roma (Bus 786, 98).
Risultati
conseguibili
Il Corso consente di
conseguire i seguenti risultati: A) scrittura di un testo di breve
durata; B) pubblicazione dell’opera sulla Collana di editoria telematica
Teatro Totale – www.teatrototale.it; C) rilascio di un attestato di
partecipazione; D) partecipazione di diritto al Premio Nazionale di
Drammaturgia Teatro Totale.
Costo
Il costo complessivo del Corso è di 350 euro, da corrispondere al CND con bonifico
bancario.
Domanda di iscrizione:
tutti i campi sono
obbligatori
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