Roberto Agostini

classe 63, dopo una formazione attoriale - ha lavorato tra gli altri con Manfrè, Vacis, Solari, Sepe - ha iniziato la sua carriera di autore e regista nel 2001 con una rivisitazione teatrale del film “Le Iene” di Quentin Tarantino. Da allora molti dei suoi testi sono stati rappresentati e premiati. Nel 2002 “Cuore di Cenere”, arriva finalista al premio Napoli Drammaturgia. Lo stesso testo è presentato in forma ridotta (in lettura) al festival “scrittori della pace 2001 che gli permetterà di ottenere il premio histryo alla drammaturgia 2002- Nello stesso anno firma testo e regia di “Forme di allergie” e “Diavolo o Padreterno” finalisti al premio “M. Ponchia 2001” e collabora con Michael Zampino alla sceneggiatura del cortometraggio “Agostino” (finalista a “Cinema in Diretta” e vincitore del Festival di Trevignano) e alla sceneggiatura di “Dorothy Nelson”, lungometraggio per il cinema. Del 2003 sono “Conati” e “O.Leo. Gender”. (quest’ultimo con la partecipazione di Vanessa Gravina) Nel 2004 viene rappresentato da Massimo Venturiello il suo “Scaramouche” scritto in collaborazione con Fortunato Cerlino. Affronta ancora la scrittura per il cinema nel 2005 con “il Viaggio di Cesare” sceneggiatura per lungometraggio scritta con Michael Zampino.(la sceneggiatura è finalista al riff- Rome indipendent film festival e vincitore della foglia d’argento- primo premio -dell’autumn film festival di Verona) Nel 2006 Scrive per la Triennale degli Strumenti ad Arco (CR) Palazzo Pallavicino con Alberto di Stasio e Daniela Coelli “Il Violino, la Voce e la Musica”. Nel 2007 debutta al Teatro Eliseo di Roma “Romana”, spettacolo scritto in memoria di Gabriella Ferri interpretato da Tosca. Nel 2009 scrive nuovamente per il cinema, un soggetto per lungometraggio in collaborazione con Liliana Cavani e Riccardo de Torrebruna. Attualmente è impegnato nella scrittura di uno spettacolo musicale per la regia di Marco Mattolini mentre nel 2010 debutterà alla Sala Gasmann del Teatro dell’Orologio di Roma “Scarti Nobili”, monologo ispirato alla vita di Beatrice Cenci, interpretato da Annalisa Picconi, di cui curerà anche la regia. Ancora nel 2009 alcuni suoi monologhi sono messi in scena dal regista Marco Maltauro e altri sono stati selezionati per la rassegna –Paspartù- di Max Bruno e Sergio Zecca.