Sonia Antinorilaureata in Storia dello Spettacolo a Firenze, dopo studi di arti figurative e danza classica, si è dedicata alla recitazione. Dal 1984 ha trascorso diversi periodi in Germania, vivendo a Kiel, Berlino, Düsseldorf e Lubecca, dove si è formata e ha lavorato come attrice, lavorando tra gli altri con Giorgio Albertazzi, Carlo Cecchi, Ugo Chiti, Roberto Guicciardini, Cristina Pezzoli.
Dal 1990 è attiva in teatro anche come autrice e regista. Ha al suo attivo inoltre diverse esperienze come traduttrice (tedesco, inglese e spagnolo); in qualità di Dramaturg. ha collaborato per gli allestimenti di: Il lungo pranzo di Natale di Th. Wilder (traduzione e adattamento), regia C. Pezzoli, produzione Contemporanea ’83 & Teatro Stabile di Parma (1996); Praga Magica di A.M. Ripellino, regia di G. Pressburger, con Massimo Popolizio, produzione Mittelfest, Cividale (1999); Risveglio di primavera di F.Wedekind (trad. e adatt.), regia di A. Paciotto, in collaborazione con Ellen Stewart, produzione La Mama Umbria (2000); Storie di fine stagione da Ö. von Horvàth (trad. e adatt.), regia di C. Pezzoli, produzione La Contemporanea ’83, Roma (2000); Leonce e Lena di G. Büchner (trad. e adatt.), regia di V. Talenti, prod. Teatro Litta, Milano (2001).
Tra i testi tradotti oltre a quelli altrimenti specificati si trovano opere di: A. Schnitzler, K. Specht, G. Tabori, R.Munro, M. Rose, M. Bertholet.
Nel 1990 ha debuttato in teatro con due atti unici: Da una stanza all’altra di Giuseppe Manfridi e il suo Digitale purpurea, curando la regia dello spettacolo per il Teatro Stabile dell’Aquila.
Nel 1993 ha ottenuto il Premio Tondelli per la drammaturgia con L'Ospite. Nel 1995 ha scritto Maria Maddalena, ancora in tournée nell’interpretazione di Giusy Frallonardo. Nello stesso anno le è stato attribuito il Premio Riccione per il Teatro per il Il sole dorme, diretto per RADIO 3 nel 1996 da Cesare Lievi con Franca Nuti. Ancora nel 1996 ha tradotto dal tedesco per la Casa Ricordi La mia bocca di cane di W.Schwab. Nel 1997 ha firmato la regia del suo testo Berlinbabylon. Lo spettacolo, presentato al Festival Internazionale di Mostar, ha ricevuto il Premio Mravac 1997 come miglior spettacolo straniero. Nel 1998 su commissione del Premio Candoni ha scritto Nel tempo insolito. Nello stesso anno ha partecipato alla residenza organizzata dal Traverse Theatre di Edinburgo, presentando l’atto unico Black, allestito poi presso il Marymount College Theatre di Londra. Nel 1999 la versione inglese de Il castello di fango è stata presentata dal Warehouse di Londra in occasione dell’Italian Festival.
Ha rappresentato l’Italia all’estero in alcune importanti manifestazioni, tra cui il convegno di traduzione organizzato dal Kulturforum di Graz nel 1996, il convegno internazionale per artiste performative indetto a Braunschweig nell’ambito del Festival Theaterformen 2000 e la la 7th Performance Studies Conference di Mainz, per cui ha scritto e presentato Sonata k 55 (2001), un esperimento di drammaturgia basato sulla comparazione tra partitura musicale e verbale a partire dall’omonima sonata di Scarlatti.
Nel 2000 il suo Nietzsche. La danza sull’abisso è stato prodotto dal Teatro di Dioniso diretto da Valter Malosti, con Michela Cescon.
Nello stesso anno ha coordinato il laboratorio di drammaturgia del CUT di Venezia, curando l’adattamento italiano di Shylock di Gareth Armstrong, per l’attore Eugenio Allegri e il regista Luca Valentino. |