Alfredo Balducci

Nella sua lunga attività di autore di teatro, Alfredo Balducci ha collezionato tra drammi e commedie una cinquantina di opere, per le quali non sono mancate importanti rappresentazioni: "L’equipaggio della Zattera" al Piccolo di Milano; "I dadi e l’archibugio" al Teatro Stabile di Trieste; "L’eredità" al Sistina di Roma, "Don Giovanni al rogo" a Londra e a New York, ed altre ancora. Ci sono poi otto primi premi nazionali: il Riccione; l’Istituto del Dramma Italiano, il Pirandello di Agrigento, il Giuseppe Fava, l’Anticoli Corrado, il Pozzale, il Luigi Antonelli ed il PirandelloBrecht project di New York. E che dire delle numerose traduzioni in francese, inglese, spagnolo, sloveno, ceco, russo, rumeno, greco e serbocroato, e delle molteplici diffusioni all’estero dalle radio e dalle televisioni pubbliche? Per non parlare delle copiose pubblicazioni dei suoi testi su "Sipario", "Il Dramma", "Ridotto", e a cura della Società Italiana Autori Drammatici. Il pubblico, come la critica (hanno scritto di lui Jacobbi, De Monticelli, Possenti, Terron, De Chiara, Prosperi, Savioli e Rebora, che gli ha dedicato un lungo saggio) hanno sempre mostrato di gradire la sua opera, tuttavia il suo nome è rimasto limitato al giro degli appassionati e degli addetti ai lavori, senza conquistare una risonanza più ampia. La causa di certa trascuratezza –è stato detto– va ricercata indubbiamente in due gravi mancanze del nostro tempo: l’indifferenza e la disattenzione, che ci limitano a seguire giudizi già formulati.