Luciano Colavero

nato nel 1978, ha le sue prime esperienze artistiche nel campo delle arti figurative. Diplomato come Maestro in Arti Applicate specializzato in Oreficeria incomincia a interessarsi agli studi umanistici e a dedicarsi alla prosa (nel 1996 vince il Premio Selezione Campiello Giovani con il romanzo breve Malachia, pubblicato ne I ragazzi del Campiello, Marsilio Editori, Venezia, 1997, anno in cui un suo racconto, Sisifo, è finalista al XXX Premio Città di Teramo) e alla poe-sia (nel 1998 pubblica una raccolta dal titolo Orizzonti da camera, Edizioni Tracce, Pescara). Nello stesso tempo si avvicina al teatro scrivendo e mettendo in scena un paio di testi per i la-boratori teatrali I luoghi, la memoria, diretti a Fermo (AP) da Luigi Maria Musati, direttore dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica «Silvio D’Amico». Ed è proprio in Accademia che, dopo aver frequentato per un paio d’anni il Corso di Filosofia dell’Università di Macerata e la Piccola Accademia Cinematografica delle Marche, si dirige per approfondire la sua formazione teatrale. Nel 1999 è a Città del Messico come rappresentante italiano al Encuentro Internacional de Nuevos Dramaturgos – de fine y principio. Nel 2000 vince la Coppa del Presidente della Re-pubblica al XXVII Premio Internazionale Flaiano Teatro per il dramma Ultima corsa, pubblicato nella rivista Oggi e domani, Pescara (poi ripubblicato nel numero di luglio/agosto 2002 della rivi-sta Sipario), e presentato in forma semi-scenica al Teatro Argot di Roma con la regìa di Agnese Cornelio. Dello stesso anno è anche la prima versione dello spettacolo da lui scritto e diretto La fiera, che negli anni ha visto continue modifiche e rappresentazioni (tra le altre al San Marino Stage Festival 2000 e alla X edizione del Festival International du Théâtre Universitaire de Mo-nastir, Tunisia, 2001, dove ha ricevuto il Premio come Migliore Spettacolo, Premio come Miglio-re Attore, Premio di Miglior Gradimento del Pubblico, e le nominations per la Migliore e Regìa e il Miglior Testo Originale). Nel 2001 è finalista alla 46a edizione del Premio Riccione per il Tea-tro con il dramma Una colomba. Nel novembre dello stesso anno si diploma in Accademia con lo spettacolo Woyzeck, ein Fragment – dai manoscritti di Georg Büchner. Dal 2001 si occu-pa anche di traduzioni teatrali dallo spagnolo (Los niños de sal del messicano Hernán Galindo, La casa del lago dell’argentina Adriana Tursi, Neruda en duda del cileno Abel Carrizo Muñoz, La muerte de Margherite Duras dell’argentino Eduardo Pawlowsky, tutti andati in scena a Roma, con attori dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica). Nel 2001 e nel 2002 è compo-nente della Giuria di selezione del Premio Campiello Giovani. Nel 2002 il suo lavoro dramma-turgico viene presentato ufficialmente nella sede della Biblioteca del Burcardo in uno degli in-contri della Società Italiana Autori Drammatici dal titolo Autori Affermati – Autori Emergenti, congiuntamente al lavoro di Giuseppe Manfridi. A giugno frequenta il corso/progetto di alta for-mazione Artisti di scena - Creatività e indipendenza nell’arte scenica, a cura della Fondazione Pontedera Teatro. A novembre mette in scena, per una coproduzione della Compagnia Attori e Tecnici e dell’Accademia, un suo testo intitolato Il Re (pubblicato nel numero di maggio 2003 della rivista Ridotto). Nei primi mesi del 2003 fonda, con Sandro Maria Campagna e Antonio Tintis, l’Associazione Culturale LA FIERA, che ha debuttato al Teatro Verdi di Milano con il suo testo: Edoardo Secondo. Nell’estate del 2003 Ultima corsa viene rappresentato come lettura scenica a Rio de Janeiro, nella Prima Mostra de Dramaturgia Contemporânea Ítalo-Brasileira 2003, per la regìa di Maria Helena Kühner. Nel novembre 2003 ha messo in scena una nuova versione di Woyzeck – Ein Fragment, prodotta dal CRT di Milano. Il suo ultimo testo, I diserto-ri, è attualmente in prova a Città del Messico, per la regia di Bruno Bert, regista docente alla Escuela Nacional de Arte Drammatica, che presenterà lo spettacolo nell’estate 2004 con gli at-tori dell’anno di perfezionamento della scuola. Il suo testo Ultima corsa andrà in scena come lettura (a cura di Agnese Cornelio) nella rassegna TREND – Nuove frontiere della scena italiana, al Teatro Belli nell’aprile 2004 e nello stesso periodo ne verrà fatta un’altra versione, in forma di spettacolo, per la regìa di Enrico Daga, al Piccolo Teatro Re di Roma. Il suo prossimo testo, dal titolo ancora provvisorio di I santi, andrà in scena con la sua regìa a Berlino nel giugno 2004, con il sostegno del Mimecentrum.