Gaspare DoriNato nel 1967, vive a Parigi, dove alterna la professione di avvocato internazionalista all'attività di drammaturgo. Inizia a scrivere per il teatro nel 1996.
Nel 1997, la sua opera prima, “Don Giovanni Tenorio”, un monologo drammatico sul personaggio di Don Giovanni, riceve la menzione speciale del Premio Studio 12 (già Premio Anticoli Corrado). Presidente della giuria era Aldo Nicolaj. "Don Giovanni Tenorio" è stato messo in scena dalla Compagnia Apustrum di Castrovillari nella Stagione 2003/2004, con la regia di Massimo Gatto. Lo spettacolo è stato rappresentato a Castrovillari ed al Meta-Teatro - Casa delle Culture di Roma.
Nel 1999, con la commedia “La Ricetta”, raggiunge la finale del Premio Oddone Cappellino. L’opera è segnalata per la messa in scena. Ne esiste una traduzione in francese.
Nel 2001, l’autore vince il Premio Oddone Cappellino con “Il lungo cammino degli elefanti”.
“Il lungo cammino degli elefanti” è stato messo in scena per la prima volta nel corso del Festival delle Colline Torinesi - Edizione 2002, dalla Compagnia del Meta-Teatro di Roma, in collaborazione con il Teatro Libero di Palermo e la regia di Marco Carlaccini. Il testo, pubblicato in Italia da Editoria & Spettacolo (con la prefazione di Aldo Nicolaj), è stato ed è tuttora citato in vari laboratori, seminari e studi sulla drammaturgia contemporanea e sulla linguistica, in Italia e in Francia. L'Università di Bologna - Facoltà di Lettere, Dipartimento di Linguistica, l'ha analizzato in uno studio sulla lingua del teatro pubblicato dalla Franco Angeli Editore. Nel mese di luglio 2002 è stato "dramma del mese" sul sito Dramma.it. Un settimanale italiano lo cita come uno dei dodici testi di nuova drammaturgia più significativi degli ultimi anni. Nel mese di ottobre 2003 è stato presentato, sotto forma di lettura scenica e nella versione francese, al Théâtre 14 di Parigi, nell'ambito della manifestazione "Lire en Fête", organizzata dal Ministero della Cultura francese. L'autore sta lavorando all'adattamento del testo per una futura rappresentazione in Francia con il regista Christophe Luthringer. Esiste anche una traduzione in inglese del testo.
Sempre nel 2001, l'autore termina la stesura di “Un angelo bussa alla mia porta”, monologo a tre personaggi. E’ da questo testo che è stato tratto il monologo “TR4”, che vince l’Edizione 2001 del Premio Pirandello in Breve. Gli altri due monologhi, dal titolo "Houria" e "Lilli", sono selezionati per l'iniziativa "Scrittori per la pace", Premio Hystrio per la Drammaturgia 2002. "Houria" ha avuto la menzione speciale del Premio "La Nereide" dedicato alla drammaturgia femminile. Degli estratti del testo sono stati presentati nel mese di ottobre 2003, sotto forma di lettura scenica e nella versione francese, nel quadro della manifestazione "Lire en Fête", al Vingtième Théâtre di Parigi.
Una versione estesa di "Houria", dal titolo "Houria, la femme que j'étais" è stata rappresentata, sempre a Parigi, al Théâtre de Nesle, presso la Ferme du Bonheur e presso la sede dell'UNESCO (in occasione delle celebrazioni per l'8 marzo) nel corso della Stagione 2003/2004, con la regia di Christophe Luthringer (già regista di "Oui" e di "Pierre et le papillon"), l'interpretazione di Pamella Edouard e la produzione della compagnia "Le Septentrion". Lo spettacolo ha il patrocinio dell'UNESCO, di Amnesty International, dell'associazione "Afghanistan Libre" e del Centro di Lingua e di Cultura Italiana di Parigi. Nel mese di agosto 2004 "Houria, la femme que j'étais" parteciperà alla terza edizione del Festival di Teatro Internazionale di Port-Louis (Mauritius), in rappresentanza della Francia.
Nel 2002 vede la luce il corto “Battaglia al Giardino del Lussemburgo”, terza parte di una trilogia urbana milanotorinoparigi che l’autore firma insieme a Tiziano Fratus ed Alberto Milazzo. Nel maggio 2003, "Battaglia al Giardino del Lussemburgo" ha partecipato a due rassegne di corti teatrali (rispettivamente, al Teatro Agorà ed al Teatro Belli); tra luglio ed agosto 2003 è stato rappresentato nel corso della manifestazione "Invito alla Lettura" (sempre a Roma), nonché in altre manifestazioni e rassegne in varie parti d'Italia. E' in corso di preparazione la versione francese del testo.
Nel gennaio 2003, l'autore termina "Diamanti", testo con il quale vince il Premio Il Viaggio Infinito 2003. "Diamanti" è anche uno dei quattro testi finalisti del concorso indetto da I Rabdomanti - Centro Italiano di Ricerche Teatrali. Nel settembre scorso, un estratto del testo è stato presentato alla Triennale di Milano, nell'ambito della manifestazione Tramedautore (attrice: Marinella Manicardi, della Compagnia Nuova Edizione/Teatro delle Moline). Nel mese di maggio 2004 "Diamanti" è stato presentato nella versione integrale, sotto forma di lettura scenica, al Teatro Piana di Cesano Boscone ed al Teatro Libero di Milano, con la regia di Lucio Morelli.
Nel 2004, termina il suo ultimo lavoro, "Nevrosi domenicopomeridiana di un macellaio pluridecorato", una pièce modulabile in quattro tableaux e mezzo.
E' allo studio un progetto di collaborazione con il Teatro Giacosa di Ivrea, che consisterà nella stesura di una o più drammaturgie per delle produzioni da realizzarsi nelle prossime stagioni teatrali.
Sta lavorando ad un progetto con il drammaturgo siciliano Giuseppe Drago e la Compagnia Ginepro Nannelli (già Shakespeareinpiazza) di Roma.
A Parigi, l'autore collabora regolarmente con l'E.A.T. (Ecrivains Associés pour le Théâtre), associazione presieduta da Jean-Michel Ribes. E' fondatore della Compagnia Fideste, della quale è anche presidente. Collabora con i siti manifatturae.it e dramma.it, con la rivista di drammaturgia on-line Matità e con il gruppo Teatro Civile. Organizza regolarmente dei seminari e dei workshop di drammaturgia presso teatri, università e centri di formazione (da ultimo, il Centro di Lingua e Cultura Italiana di Parigi, il DAMS di Cosenza ed il Meta-Teatro di Roma).
L'opera di Gaspare Dori è oggetto di studio presso le facoltà di lettere di alcune Università italiane: Napoli Orientale, Cosenza, Cassino.
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