Mimmo Sorrentino

Si occupa di teatro come drammaturgo e regista. La sua pratica teatrale si ispira ad un metodo proprio delle scienze sociali: “l’osservazione partecipata”. Questo metodo di lavoro è stato oggetto di studio presso la cattedra di storia del teatro dell’Università di Pavia e oggetto di tesi di laurea. Nella sua ricerca ha coinvolto attori, studenti, disabili, tossicodipendenti in recupero, alcolisti, anziani, extracomunitari, abitanti delle periferie del nord Italia. Persone molto lontane dalle accademie teatrali, come non teatrale è stata la sua formazione. I suoi maestri sono stati Norberto Bobbio, Danilo Dolci, Italo Mancini. Il professor Vittorino Andreoli lo ha aiutato nella elaborazione drammaturgica di “Quesali”, il prof. Piergiorgio Odifreddi per la drammaturgia di “Da Mistretta a Godel”. Attualmente lavora nelle scuole medie superiori della Lombardia, con un gruppo di anziani portatori di Alzheimer dell’Istituto Golgi di Abbiategrasso, con i disabili dell’AIAS di Vigevano, con gli attori della sua cooperativa, Teatroincontro, con gli adolescenti stranieri della Fondazione L’Aliante di Milano e con gli adolescenti stranieri ospiti della comunità Oklhaoma di Milano, con adolescenti di quartieri a rischio della cintura milanese. I suoi spettacoli più significativi sono stati: Nel libro di Mastronardi (premio drammaturgia in\finita Teatrorizzonti Urbino). Sera (Selezionato al concorso Scena Prima Regione Lombardia). Bingo (Selezionato al festival Opera Prima Festival di Rovigo). Quesalid (che si è aggiudicato cinque segnalazioni al premio Ubu come miglio spettacolo di ricerca per l’anno 2000). Noi attori del 2000 (premiato al XXV festival di San Quirico Serra). I Serbi vogliono la rivincita (rappresentato in molte università italiane). Salmo 130 (prodotto dall’ETI, il Teatro di Roma e il CRT). Da Mistretta a Godel (prodotto dal festival di Santarcangelo dei teatri). La storia di Carlo e Luigia (prodotto dalla provincia di Pavia e dal settimanale “L’Informatore”). Il canto di Sisifo (prodotto dalla comunità Exodus). Io sto insomma… (prodotto dal teatro Manzoni di Pistoia). Case Popolari (prodotto dal Centro di Ricerca per il Teatro e dal Comune di Abbiategrasso). I testimoni del vangelo (prodotto dall’A.I.A.S di Vigevano). Provvisorio (prodotto dal teatro Manzoni di Pistoia). I Giganti Aloisi (prodotto dal Comune di Cassolnovo). Re Mida (prodotto dal teatro Manzoni di Pistoia). Articolo 4 della Costituzione (Prodotto dal Comune di Abbiategrasso). Teatro a domicilio (Progetto prodotto dalla Fondazione Piacenza- Vigevano). Il Golgi Circus (prodotto dall’Istituto Golgi di Abbiategrasso). Lontani dalla nebbia (Prodotto dalla Fondazione L’Aliante di Milano). Come inizia un ascolto (Prodotto dal teatro Manzoni di Pistoia). Fratello Clandestino (Prodotto dal teatro Manzoni di Pistoia, in collaborazione con la Fondazione L’Aliante). Del suo lavoro hanno scritto: Italo Mancini (filosofo), Gualtiero De Santi (docente di letteratura comparata all’università di Urbino e Critico cinematografico), Cesare Milanese (Presidente di drammaturgia in\finita), Vittorino Andreoli (psichiatra e scrittore), Luca Doninelli (scrittore e critico teatrale), Renato Palazzi, Oliviero Ponte di Pino, Antonio Calbi, Maurizio Buscarino, Piergiorgio Odifreddi, Monsignor Baggini, Anna Bandettini, Giovanna Crisafulli, Paolo Gregoriani, Giulia Callearo, Divina Vitale, Luigi Scardigli, Lorenzo Maffucci, Claudia Cannella, Simona Spaventa.