IL DRAMMA DEL MESE
a cura di Elisabetta
Nepitelli Alegiani
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Una notte di Eleonora
ha debuttato il 4 ottobre 2008
a Venezia, Auditorium di S. Margherita, in occasione del Convegno
internazionale "Voci e Anime, Corpi e Scritture" promosso dall’Università di
Venezia Ca’ Foscari e dalla Fondazione Giorgio Cini in occasione dei 150
anni dalla nascita di Eleonora Duse (1858).
Lo spettacolo è stato prodotto da Effeegi 2007 srl, con protagonista Milena Vukotic, la regia di Terry D’Alfonso, musiche dal vivo di Paola Fasolo al violino, Caterina Rossi al violoncello.
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Di cosa parla
Eleonora Duse incontra nei mesi che precedono
Caporetto un giovanissimo ufficiale siciliano, Luciano Nicastro e per oltre
un anno intrattiene con lui una fitta corrispondenza materna, protettiva,
dove però i sentimenti investiti appaiono più complessi e morbidi. Ne
abbiamo testimonianza in tre volumetti, scritti pochi anni dopo, dallo
stesso Nicastro, che racconta in termini nostalgici e accenti religiosi di
questa strana relazione. Ebbene, Paolo Puppa rielabora i materiali in un
monologo notturno, dove l'apprensione per la vita del soldatino si mescola a
un'autentica passione che l'attrice, nel periodo tormentato della lontananza
dal palcoscenico, manifesta a strappi, tra pudori e soprassalti dell'antica
consuetudine a impossessarsi emotivamente della persona amata. Così, in
qualche modo, l'identità del figlio simbolico si stinge quasi di venature
passionali, e riemergono le feticistiche abitudini di Eleonora, tra smanie
epistolari, attese maniacali di risposta, perentori inviti ad incontri
fugaci, palpiti e ansie, come se non si trattasse di un ragazzo ma dei
fantasmi di precedenti amanti, tra Arrigo e Gabriele. Scandito dal suono
diretto, non registrato, di un violoncello e di un violino, il copione viene
affidato dall'autore all'arte discreta e suggestiva di Milena Vukotic che si
cala nei panni della Divina con pudore allusivo e grande spirito
immedesimativo. |