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IL DRAMMA DEL MESE
a cura di Elisabetta Nepitelli Alegiani

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La guardiana del faro ha vinto il Premio "Per voce sola 2007" nell'ambito della rassegna "Scrittori in città". E' stato portato in scena, per la regia di Norma Martelli, Produzione Compagnia dell’Ambra, da una straordinaria protagonista del teatro italiano: Angela Pagano, erede di una grande tradizione teatrale. Uno spettacolo poetico e vitale in cui l’attrice è accompagnata nel suo monologo da Sara Convertino, talentuossissima giovane fisarmonicista, con le musiche composte per lo spettacolo da Nicola Piovani. “La Guardiana del Faro” ha debuttato lo scorso settembre al Festival Benevento Città Spettacolo ed è stato poi presentato a Roma al Teatro dell’Angelo.

Francesco Scotto, medico, autore di testi teatrali, con il testo “Intermittenze” – prima stesura de “La guardiana del faro” – è stato segnalato tra i finalisti del premio Oltreparola 2006 ed è risultato vincitore del premio Per voce sola 2007. Nel 2009 ha vinto il premio Fersen con il monologo “L’orribile regalo”.

Di cosa parla

“La guardiana del faro” è un testo liberamente ispirato alla storia vera dell’unica donna che in Italia – in Puglia, sul Gargano - è stata guardiana di un faro. Qui è vissuta per decenni in un luogo impervio in completa solitudine, ma appagata dalla convivenza con la natura e con qualche animale domestico. Nel suo habitat - scelto e strenuamente difeso - figure familiari e personaggi mitici, diventano compagni di conversazione, interlocutori a cui confidare le riflessioni su un mondo diventato per lei sempre più lontano e indecifrabile. Il momento di frattura avviene quando i fari vengono automatizzati: la donna viene costretta ad abbandonare la sua vita isolata e silenziosa e ad accettare “l’inferno degli altri”.