home

IL LIBRO DEL MESE
a cura di Marcello Isidori
Per la segnalazione in questa rubrica
inviare esclusivamente libri di teatro o drammaturgia a
Associazione Dramma.it
Piazza Baldassarre Avanzini 66
00157 Roma

Face à face 2010
di Jean Marie Besset, David Lescot, Wajdi Mouawad, Pierre Notte
Titivillus 2010
pagg. 305 €
 18,00
Per acquistare il volume

La nuova drammaturgia francese trova ormai da quattro anni la possibilità di farsi conoscere qui da noi grazie alla rassegna annuale "Face à Face parole di Francia per scene d'Italia". Un'iniziativa da cui le nostre istituzioni dovrebbero prendere l'esempio per proporre qualcosa dei nostri nuovi drammaturghi oltremanica. Al di là delle personali riflessioni è sempre molto interessante ed istruttivo leggere antologie di testi inediti che hanno l'obiettivo di presentare una panoramica, seppur limitata, della più recente e rappresentativa produzione drammaturgica di un paese. Dalla raccolta di questi cinque lavori, che costituiscono una piccola parte delle opere in scena o in lettura nell'edizione 2010 del festival, emerge sicuramente una volontà di rappresentare le tematiche e i problemi della contemporaneità, filtrata da uno spessore metaforico e simbolico proprio della drammaturgia di qualità. Non si può parlare infatti di testi naturalistici, seppure la maggioranza di essi abbiano un impianto fondamentalmente realistico. La ricchezza dei rimandi evocativi ed ellittici è segno di una tendenza all'astrazione pur rimanendo, come detto, su temi estremamente concreti. Comune a tutti i lavori è poi il frequente ricorso alla forma narrativa e monologica che soppianta decisamente quella dialogica e agìta. Così come è comune denominatore la strutturazione per scene brevi, cinematografiche e titolate come "puntate" di un unico programma. Personaggi comunque forti, profondi, archetipici ma anche molto verosimili ed attuali, delle vere e proprie dramatis personae nel senso tradizionale del termine. Una buona raccolta a cui varrebbe la pena affiancare, senza sfigurare, qualche antologia della nuova drammaturgia "nostrana".

 


 

Ho cavalcato in groppa ad una sedia
di Marco Baliani
Titivillus 2010
pagg. 165 + DVD € 18,00
Per acquistare il volume

Un diario lungo ventun anni, con il quale Marco Baliani ci racconta attraverso esperienze, pensieri, riflessioni, incontri, appunti di lavoro, quello che è stato il suo cammino di ricerca dal debutto del suo primo spettacolo di teatro narrazione "Kohlhaas", avvenuto nel 1989, ad oggi. Le pagine di questo diario spaziano su i più svariati argomenti e foniscono dunque un quadro approfondito e per molti aspetti inedito della personalità e delle idee, non solo artistiche, dell'autore attore. Nel contempo illustrano alcune tappe del percorso professionale e poetico attraverso cui si è sviluppata ed evoluta la sua forma teatrale. L'arte del racconto scenico prende dunque forma attraverso le innumerevoli esperienze vissute da Baliani in questi anni in cui molti attori e registi "scoprivano", anche grazie al suo esempio, la forza rappresentativa del racconto incarnato e un sempre più numeroso pubblico rimaneva affascinato dal corpo narrante dell'attore. Leggere questo libro è un po' come leggere una grande nota di regia su tutta la produzione di Baliani e non solo. La pubblicazione è corredata da una significativa raccolta di scatti di Enrico Fedrigoli che è riuscito, grazie alla particolare modalità ad alti tempi di esposizione, a mostrare la dinamicità del corpo dell'attore nell'atto del raccontare. Dulcis in fundo il dvd della trasposizione televisiva (del 1998) un'ottimo esempio di come è possibile valorizzare l'opera teatrale all'interno del piccolo schermo.

 

Hammamet
di Massimiliano Perrotta
Sikeliana 2010
pagg. 46 € 6,00
Per acquistare il volume

Drammaturgo, regista e videoautore, Massimiliano Perrotta era davanti alla televisione quella sera di diciassette anni fa quando Bettino Craxi fu sommerso da bordate di fischi e monetine all'uscita del "suo" hotel Raphael. Il lavoro che ha scritto, portato in scena lo scorso anno e pubblicato in questo volumetto, è frutto di un suo pentimento nell'aver considerato il presidente socialista il capro espiatorio della politica corrotta sbaragliata dall'operazione "Mani pulite". Lo fa mettendo in scena un uomo stanco, disfatto, preda dei ricordi e della rabbia di chi ritiene di aver subìto una grande ingiustizia. Si tratta di un vero e proprio sfogo alla ricerca di una spiegazione di quanto è successo, uno sfogo di chi non si vuole arrendere a subire quello che ritiene un grande torto. Accompagnato dalla voce esterna di un narratore che ricostruisce alcuni aspetti della cronaca ma che anche da voce al pentimento dell'autore, il Craxi monologante riflette sul suo passato e sulla propria esperienza di politico, cercando di rivolgersi a dei probabili interlocutori che ne possano ascoltare e capire le ragioni. Un contributo teatrale a quella saggistica che ripercorre gli anni del crollo della prima repubblica per riflettere sugli eventuali errori di una foga giustizialista che, a furor di popolo, travolse un'intera classe politica, per tentare di riabilitare le "vittime" e implicitamente condannare i "carnefici" con relativi sostenitori.