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Il
teatro delle apparizioni
a cura di Letizia Bernazza
Editoria&Spettacolo Roma 2008
pagg. 246 € 20,00
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Un
palloncino rosso da inseguire come il sogno di cantare la gioia della
vita con stupore e meraviglia. È questo il Teatro delle apparizioni,
giovane compagnia romana guidata dal regista Fabrizio Pallara. Il suo
sguardo naif, disincantato e ingenuo sul mondo, riesce a far innamorare
gli spettatori. A catturarli con la semplicità spiazzante di una storia,
di un oggetto, di una carezza, di parole declamate nel buio che sono un
invito diretto a partecipare al gioco delle messinscene. Nel libro, il
Teatro delle apparizioni vive nel racconto dei suoi allestimenti
teatrali (dallo spettacolo d’esordio Gobbo il re, storta la regina a La
stanza dei segreti), nelle voci di quanti negli anni hanno dato corpo e
anima al gruppo, nelle foto, nelle locandine, negli schizzi, progetti di
impianti scenici, storyboard, appunti di regia che testimoniano la
ricchezza di un percorso teso a preparare con rigore le condizioni di
quell’Evento straordinario che è il Teatro.
(presentazione a cura della Casa
Editrice)
Fine
di una giornata
di Sebastiano Addamo versione teatrale a
cura di Massimiliano Perrotta
La Cantinella edizioni Catania 2008
pagg. 23 € 5,00
Per acquistare il libro
A volte
capita che un grosso libro sia anche un grande libro e altre volte non è
così. Spesso però si pensa che un minuscolo libro non possa essere un
grande libro. Il gioiellino contenuto in questo libretto di poche pagine
pubblicato dalla casa editrice dell'Istituto di Storia dello spettacolo
siciliano dimostra che per esprimere dei contenuti importanti non
servono tante parole. Il testo, curato da Massimiliano Perrotta, è
tratto da un racconto di Sebastiano Addamo, ed è la versione che è stata
portata in scena dallo stesso Perrotta tre anni fa a Catania. Non è
necessario descrivere la trama, ciò che conta, in questo micro dramma, è
la ricchezza dei significati, dell'umanità, dei sentimenti che esso
contiene. Una cosa è certa: l'analisi dei contenuti del brevissimo testo
richiederebbe senz'altro più pagine del testo stesso. Buona lettura!
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