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Sulla scena del
racconto
di Simone Soriani
Zona Editrice 2009
pagg. 245 € 18,00
Per acquistare il volume
Simone
Soriani, dottore di Studi italianistici e collaboratore della cattedra di
drammaturgia all'università di Pisa, ci offre questo nuovo contributo alla
saggistica in materia di Teatro narrazione. Il fenomeno tipicamente
italiano del racconto in scena, che trae le sue origini più accreditate
nelle giullarate di Dario Fo alla fine degli anni sessanta, si è
gradualmente affermato nei nostri teatri soprattutto verso la fine dello
scorso millennio, per poi divenire un vero e proprio genere teatrale nel
corso degli ultimi anni. Soriani si propone con questa nuova pubblicazione
di documentare, evitando la storicizzazione di un fenomeno che appare
ancora in una fase di profonda ed imprevedibile evoluzione, l'esperienza
dei principali esponenti di questo modo di fare teatro, cercando di
individuare elementi comuni e differenze per delineare il quadro più ricco
e sfaccettato possibile sulla materia. Il volume è diviso in due parti:
nella prima l'autore raccoglie materiale di approfondimento sulle origini,
la nascita e lo sviluppo del teatro narrativo. Si sofferma ad analizzare
le esperienze del capostipite Fo per passare a quelle di tanti altri
attori/performer, individuando due generazioni di narr/attori, e,
all'interno di queste, i rappresentanti più significativi. Proprio su
queste voci esemplari: Baliani, Curino, Paolini per la prima generazione e
Celestini, Enia, Perrotta per la seconda, Soriani si sofferma nella
seconda parte del libro con l'approccio dell'intervista. I dialoghi con i
sei artisti vogliono completare dunque l'analisi della prima parte con
l'esposizione, a viva voce, dell'esperienza artistica e biografica di
personaggi che hanno fatto del racconto in scena la ragione del proprio
fare teatro.
Teatro Akropolis
di Clemente Tafuri e David Beronio
Akropolis libri 2009
pagg. 240 € 15,00
Per acquistare il volume
Non si
tratta di un semplice saggio o raccolta di saggi. Questo volume, il primo
di una serie a cadenza annuale com'è nelle intenzioni degli
autori/editori, rappresenta il resoconto pubblicato di una nuova
interessante esperienza. Clemente Tafuri e David Beronio, scrittori,
drammaturghi e registi, dopo aver portato avanti per dieci anni la
compagnia Waltersteiner, hanno trasferito il loro lavoro in un nuovo
spazio decidendo di cambiare nome e prospettive. Teatro Akropolis è dunque
il nome che hanno dato allo spazio ed alla compagnia ma non si tratta di
un teatro nel senso tradizionale del termine. Oltre infatti alla
peculiarità della struttura, dotata di una platea interamente praticabile
e dunque adattabile alle più varie esigenze rappresentative e
laboratoriali, la programmazione affianca ad un periodo di gestione simile
al tradizionale "cartellone", arricchito da residenze e laboratori, un
periodo di un mese in cui artisti, compagnie, intellettuali si incrociano
per riempire lo spazio di sperimentazioni e progetti di ricerca non
necessariamente legati all'evento performativo. Un luogo d'incontro,
quindi, dove sia possibile lo scambio, il confronto e l'arricchimento
reciproco. Il volume vuole essere dunque il frutto, ma anche lo stimolo,
dei dibattiti e delle riflessioni che scaturiscono da questo cantiere. La
pubblicazione raccoglie i pezzi scritti da chi è "passato" da questo luogo
(Antonio Attisani, Carlo Angelino, Franco Vazzoler, Michela Lucenti,
Emanuele Braga, Domenico Castaldo, Iben Nagel Rasmussen, Pietro Selva,
Massimiliano Civica, Eugenio Buonaccorsi, Mario Biagini) e dialoghi "in
presa diretta" tra gli autori e tra gli attori della compagnia. Si tratta
di approfondimenti e riflessioni sulle origini del teatro, sulla
scrittura, sul ruolo e le tecniche dell'attore. Ma anche riflessioni sul
teatro di oggi. Testimonianze tra il teorico ed il pratico ricche di
stimoli e spunti di riflessione.
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