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IL LIBRO DEL MESE
Per la segnalazione in questa rubrica
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Associazione Dramma.it
Piazza Baldassarre Avanzini 66
00157 Roma

Rodrigo Garcia
a cura di Valerio Iacobini
Editoria e Spettacolo - Roma 2007
pagg. 136 € 10,00
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Il libro vuole fotografare non tanto la storia e l’evoluzione di García quanto l’effetto che l’autore argentino ha avuto in Italia dopo il suo controverso successo. Assieme alla voce di Rodrigo García, raccolta in due diverse occasioni - e cioè per la recita di Agamennone alla Biennale di Venezia del 2004 e per la sua apparizione a Roma, con il Projet Thierry Salmon – nel libro sono presenti conversazioni con: Luca Camilletti, attore e regista italiano che più di altri ha incrociato l’attività di Rodrigo García; il critico Antonio Audino, che di García si è occupato sotto diversi punti di vista; il duo Milena Costanzo / Roberto Rustioni che, dopo una lunga militanza nella compagnia di Giorgio Barberio Corsetti, ha firmato uno studio nato da un approccio tutto testuale non mediato cioè dalla precedente visione di spettacoli al teatro di García; Lorenzo Loris, patron del teatro Out Off di Milano il cui Note di cucina, rimane ad oggi l’unico spettacolo italiano completo tratto da un testo di García.

Le passioni della mente nel teatro di Joanna Baillie
di Isabella Imperiali
Editoria e Spettacolo - Roma 2007
pagg. 328 €
 15,00
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La recente rivalutazione critica della produzione drammatica inglese, che va dal 1770 al 1840, ha salvato il lavoro di tante drammaturghe del periodo romantico dall’amnesia generale. Una produzione femminile molto ricca, da cui è emersa con rinnovata forza la figura di Joanna Baillie (1762-1851). Della prima edizione di “A Series of Plays” – più nota come “Plays on the Passions” – le opere teatrali che imposero la drammaturga sulla scena letteraria inglese nel 1798, sono qui presi in esame e presentati nella versione italiana il Discorso introduttivo, saggio in cui l’autrice espose il suo progetto di indagare le passioni, e De Monfort, tragedia incentrata sull’odio, che vide sul palcoscenico del Drury Lane di Londra cimentarsi i maggiori attori inglesi del periodo: Sarah Siddons, John Philip Kemble e Edmund Kean. Della terza edizione di “A Series of Plays”, del 1812, è presentato in traduzione un estratto della Prefazione – Al lettore – in cui l’autrice espresse la nostalgia per teatri più raccolti, denunciò i limiti delle pratiche sceniche del tempo e indicò soluzioni tecniche molto innovative.