Chi recita stasera?
Testo di
Stefania Del Frate
(2025)
PERSONAGGI:
PIETRO: gestore del teatro, fratello di Guido
Marcella: tecnico luci e suoni
ASSESSORE: l'assessore
Compagnia dei Benvenuti:
Guido: regista. Visionario, appassionato, superstizioso
Giorgio: attore di esperienza ma ormai disilluso e alcolista.
ZOE: attrice di esperienza. Recita solo in dialetto.
Isi: attrice di esperienza. Sfoggia grande cultura teatrale.
ASsia: attrice nuova nella compagnia. Ansiosa.
Lucy: attrice nuova nella compagnia. Vanitosa.
Bortolo: giovane attore. Appassionato e idealista.
SAMMY: suggeritrice. Balbuziente. Utilizza sistemi tecnologici che si rilevano inefficaci.
Compagnia dei Bentrovati
Karen: attrice di esperienza. Perfida e calcolatrice.
Mario: attore di esperienza. Segue Karen
Mariucci: giovane attore. Persona giusta e corretta.
SINTESI
La compagnia teatrale amatoriale “I Benvenuti”, di cui Guido è il regista, si prepara per lo spettacolo a tema che deve andare in scena la sera stessa; lo spettacolo è improntato sull'idea di condivisione e di comunità. Il teatro dove la compagnia recita abitualmente è gestito dal fratello di Guido, Pietro. Pietro sta cercando fondi per la ristrutturazione dello stabile che è in decadenza; per questo ha invitato allo spettacolo le autorità e gli sponsor confidando in una grande rappresentazione. I Benvenuti però sono disorganizzati e le ultime prove fatte non sono andate bene. Pietro non vuole rischiare e si accorda in segreto con la compagnia rivale “I Bentrovati” per cambiare in extremis lo spettacolo boicottando la compagnia del fratello Guido. Il piano di Pietro ha successo ma l'idea di fondo sarà salvata dai giovani attori delle due compagnie che si presenteranno insieme sul palco all'apertura del sipario.
NOTE DI REGIA
Tutto lo spettacolo si svolge sul palco di un teatro visto dal fondo. Pertanto il fondo del palco è il sipario visto da dietro. In scena è presente un tavolo sulla destra con tre sedie. A destra le quinte con un'uscita verso l'esterno, a sinistra le quinte e l'uscita che porta ai camerini. Al centro l'apertura del sipario che porta al proscenio.
PRIMA PARTE
Scena 1. Arrivo degli attori.
Marcella e Sammy entrano da sinistra e portano in scena il tavolo. Lo sistemano a sinistra discutendo sulla migliore posizione. Poi lo spostano a destra. Portano anche le tre sedie. Poi escono.
Entra da sinistra Giorgio con il copione e uno stuzzicadenti in bocca. Si siede in una delle sedie portate in scena.
Entra Guido da destra
Guido: (a gran voce) ci siete tutti? Dai dai ragazzi. Mancano tre ore. Un po' di grinta.
GIORGIO: per ora ci sono solo io
Entra Zoe vestita con la tuta. Porta delle borse con materiali di scena.
Guido: Zoe, sei ancora così?
Zoe: oooh, regist, no sta scomensà. Jo o entri in'tal second timp. Parsè ajo di vistimi cumò? E dopo là ator cule dentiere di vampiro?
Guido: bisogna entrare nel mood, concentrarsi.
Zoe: cui?
Guido: (esasperato) il mood, il mood, lo spirito, l'essenza, lo stato d'animo, la disposizione …. il mood ….
Zoe: va ben, va ben. Comunque … Guido … el to “mood” … a chi no l'è ancimò rivat. E cònche tu lu vjodis digi dulà che o soi, che è son àins che lu speti e che mi cjoli!(ride)
Guido: che ti cjoli? Che ti prenda? E me? Chi mi prende su serio me? (guardandosi intorno) ehi, c'è nessuno che mi prende sul serio qua? Eh,?
Giorgio: (facendo il verso, con movenze sinuose e la erre moscia) … io, caro, io ti prendo sul serio, ….
Guido: Giorgio, per favore, anche tu, …. smettila! E concentrati che tu esci nel primo atto.
Giorgio: eeehh, che ansia, madonna santa! … e rilassati.
Guido: rilassati? Rilassati? Non abbiamo fatto una, dico una prova nella quale c'eravamo tutti. Possibile.
Mentre Guido è in preda ad una crisi isterica entrano Isi e Assia. Isi porta dei vestiti di scena. Assia porta una grossa borsa con del cibo.
Assia: … e così mi sono detta: “adesso ripasso un poco la parte e poi mi preparo” … e non sapevo che cosa mettermi, ho provato tutto quello che avevo e non mi andava bene niente!
ISI: Non ci credo, guarda che bene che stai, hai un fisichetto!
Assia: macché fischietto, … guarda qua (le mostra la pancia inesistente)
ISI: beh, io non la vedo.
Assia: come no, guarda (si pizzica la pancia) vedi? Vedi qua? Tutto questo grasso non dovrebbe esserci.
ISI: vediamo (si avvicina per guardare meglio)… forse un po' di gonfiore ….
Assia: veramente? Ecco vedi che devo dimagrire … me lo dici anche tu.
ISI: ma no, stavo scherzando.
ZOE: (che si è aggiunta alla conversazione) par me, cun't une purgute si risolf.
Assia: una purga?
ISI: ma no, non stare a sentire Zoe, macchè purga!
Chiacchierando si trovano a bisticciare ai lati di Guido che le ascolta in preda all'Assia. Sbotta.
Guido: andiamo in scena tra poco, là dietro (indica il fondo ) , dietro quel sipario, ci sarà il pubblico, con gente importate chiamata da Pietro, gente che viene anche da Udine a vederci, oddio ci sarà anche l'Assessore, … e allora ci sarà anche la stampa. … E scriveranno di noi, … della regia …. li vedo i titoli: “ieri sera, lo spettacolo “una goccia ti salverà” con la regia di Guido ...”
Giorgio: sarebbe stato meglio “un goccio ti salverà”
Entra Lucy da destra che cammina messaggiando e ridacchiando. Trascina un trolley, gli occhiali da sole, outfit alla moda con tacchi molto alti, minigonna, microborsetta. Attraversa la scena. Quando arriva all'altezza di Guido, alza la testa dal cellulare, si guarda intorno.
LUCY: (candida) cosa succede?
Entra da sinistra Marcella, porta un faro con i cavi penzolanti sulla sinistra e una chiave a pappagallo sulla destra. Alza il faro come Perseo
MARCELLA: anche questo è andato. Adesso ne rimane solo uno. Dove lo volete posizionare? A destra a sinistra o al centro?
Guido lancia un urlo di disperazione ed esce a destra seguito da Marcella.
Scena 2. Il rinfresco
In scena Isi, Zoe, Giorgio, Assia, Marcella, Lucy.
ZOE: Ehi fantas, ve cà che Assia e à partât un poce di robe par tirasi sù un ninin intant che si spiète.
ASSIA: si, ho preparato dei tramezzini … (estrae da un capiente borsa, cibo piatti e altro e li appoggia sulla tavola) .. mangiateli voi che io sono in dieta
Lucy: per me no carne, uova e latticini
ZOE: a le pìsule dome cudùmars (ammicca)
LUCY: (Lucy non capisce la provocazione. Messaggia al suo cellulare) cioè?
ASSIA: beh, sì, ci sono anche quelli con i cetrioli,... cetrioli, semi di sesamo tostati e una salsetta all'acqua. Ho scoperto una ricettina di un centenario del sud delle isole Tonga e ho pensato che poteva essere interessante …
GIORGIO: (interrompe) per me pancetta, gamberetti tritati e salsa bbq.
ASSIA: sì, sì, ecco qua (fruga nella borsa ed estrae i tramezzini per Giorgio)
ZOE: ma vedèit se che no ha lì dentri...
ASSIA: ecco, ho fatto i takoyaki, i falafel, gli arancini e le polpettine al sugo di pomodoro ….
LUCY: per me senza pezzi di pesce.
ZOE: a le pìsule dome pès intiars
Lucy continua a messaggiare
ISI: ma dai Assia, ma quante cose hai fatto! Lo sai che ti vogliamo bene lo stesso, anche se portavi un pacco di patatine.
GIORGIO: io no
ZOE: (a Giorgio) e tu che tu vevis di partà di bevi? se àtu partât?
GIORGIO: beh, e voilà, anche io ho fatto i compiti
estrae da una borsa una bottiglia di grappa e dei bicchierini. Si sente un “ooh” di stupore.
ZOE: cusì si rasòne!
ASSIA: ma forse dovrmmo bere dopo lo spettacolo, non prima.
ZOE: Assia, e mòlinus! E mòliti …
LUCY: (prende dal tavolo) qua c'è un pennarello per scrivere i nomi sui bicchieri. Ecco, (scrive sul bicchiere) questo qua è il mio, Giorgio metti qua (va da Giorgio per farsi dare della grappa e passa il pennarello agli altri mentre Giorgio passa i bicchieri)
ASSIA: scusa Lucy, in realtà quello è il mio pennarello per scrivere le battute che non mi ricordo, poi ridatemelo.
ZOE: ma se tu sâs ànce le mês!
ISI: (prende dalla borsa che ha portato) comunque qua c'è del caffè caldo. Poi per la voce degli spicchi di limone. Sono cose che aiutano.
Entrano Marcella seguita da Sammy e Bortolo. Protano dei secchi.
MARCELLA: ecco qua ragazzi. Vediamo un po' dove cade … (prova con il palmo in su se cade una goccia dal tetto)
SAMMY: c.. ci..c. Ciao a t..
BORTOLO: dove li mettiamo?
MARCELLA: qui … uno qui e uno laggiù.
Bortolo e Sammy sistemano i secchi con le indicazioni di Marcella
ZOE: ciò ca, ciapait su alc di mangià. No steit simpri a lavorà. Ma se veso di fà cumò cun chei seglos?
BORTOLO: sta piovendo a dirotto fuori.
LUCY: sì, e anche dentro. (allunga un braccio per sentire le gocce che scendono dal soffitto)
MARCELLA: sì, succede ogni tanto ma per ora c'è solo qualche goccia. Marcella dopo aver dato disposizioni sui secchi esce.
SAMMY: s-si po-po-potrebbe u-usare degli ombrelli, li a-apriamo e li mett-tiamo in co-co-corrispondenza delle gocce …
Assia mette delle slviette sui tramezzini in modo da preservarli dalle gocce. Poi prende il copione per ripassare.
GIORGIO: non dirlo neanche. Se ti sente Guido!
SAMMY: p-perchè?
GIORGIO: è così superstizioso che se vede un ombrello aperto in casa è capace di fare una scenata. Figurati a teatro!
ZOE: “scongiuro n. 13” el piês di duç.
GIORGIO: (declama) Scongiuro n. 13 contro l'ombrello in casa: togliersi le scarpe e scambiare i calzini.
LUCY: che storia è?
ISI: Guido è superstizioso, soprattutto a teatro. Nel corso degli anni ha elaborato una sua teoria empirica su come depotenziare i segnali porta sfortuna e per ciascuno ha un rituale-scongiuro che ha numerato.
LUCY: ma è una cosa assurda!
ZOE: al è rivat al 216
LUCY: e il 216 è lo scongiuro contro cosa?
ISI: lo fa quando incontra qualcuno che gli chiede a che scongiuro è arrivato.
LUCY: è pazzesco!
GIORGIO: sì, ma non aprite quell'ombrello!
SAMMY: e co-cosa potrebbe suc-succedere?
GIORGIO: (sarcastico) beh, mia cara, potrebbe piovere!
Giorgio prova a sentire la goccia che cade dal soffitto e tasta con il piede sul palco per verificare il bagnato. Improvvisa un tip tap, canticchiando “I'm singing in the rain”. Giorgio coinvolge Isi nel ballo. Entra Guido e interrompe
GUIDO: che cosa sta succedendo qua?
LUCY: piove
ASSIA: (con il copione in mano, sgualcito) scusa Guido, ti volevo chiedere, quando nella seconda scena io entro, devo girare a destra o a sinistra del tavolo? Sai perché non ho mai capito questo cosa …
GUIDO: Assia, … tu gira al largo, poi si vedrà.
Assia torna a rileggere il copione.
ZOE: velù chi cà l'è el tornât el nèstri regìst. Giorgio, dàgi une tàse ance à lui che mi par un pôc cal'ha bisùgne.
GUIDO: (sospettoso) non avrete mica portato la grappa? Già l'altra volta abbiamo fatto un casino. Se vi ubriacate anche questa volta io non so più con che coraggio continuiamo a proporci. E poi non si mangia sul palco. Perché non avete messo nei camerini?
LUCY: i bagni non funzionano e c'è troppa puzza là sotto.
GUIDO: Beh, trovate un altro posto, nel foyer … Fate sparire tutto di qua e sistemate. Forza!
ZOE: eeh, tant da fà par doi pagnùs!
GUIDO: Dov'è andata Marcella? Bisogna ancora fare i puntamenti e la prova microfono.
BORTOLO: Boss, io e Sammy abbiamo portato i secchi per la pioggia e Marcella ci ha detto dove metterli
ZOE: pròpite, e àre cumò cà che disève dulà meti i pitèris.
GUIDO: ci si mette anche la pioggia adesso … (chiama) Marcella, Marcella … (esce a destra)
BORTOLO: Boss, per i puntamenti abbiamo già visto io e Marcella, prima che cadesse il faro. Manca solo la prova microfono e la prova tecnica che dicevi (insegue Guido ed esce a destra).
Scena 3. La barzelletta
In scena: Isi, Giorgio, Zoe, Lucy, Assia, Sammy.
ISI: ok, dai, mangiamo qualcosina e poi ci prepariamo.
GIORGIO: (mentre va a cercare un tramezzino dal sacco) Zoe, hai una barzelletta nuova?
ZOE: viôt, o vèvi une bièle … ma, no ma lis vìsi mica. (chiama) Assia, Assia … ven ca!
Assia si distoglie dal ripasso del copione e si avvicina.
ZOE: tìre fûr le note che ti ai dite di tignì.
Assia fruga in tasca e trova un biglietto.
ZOE: (spiega) Assia e ten note da barzelètis parseche jo ma lis dismentèi.
SAMMY: d-davvero? Po-posso tentere tra-traccia io. Si po-po-potrebbe tenere un f-f-file xls. Cosa ne dite?
ZOE: no sta tirà fûr ròbis che no si capisin.
Assia porge la nota a Zoe.
ZOE: lèi! Lèi tu che jo no viôt.
Assia legge un elenco.
ASSIA: pierino e sua sorella, sua sorella e la suora, sua sorella la suora e la sorella della suora, la suora in treno, la suora fuori dal convento, la suora dentro il convento, il frate contento, il sindaco contento, il carabiniere contento e quello scaltro, la volpe scaltra, la volpe nel letto, il coniglio nel letto, la banana nel letto, … altri nel letto.
ZOE: ah sì, sì ecco ecco che mi vìsi une...
ISI: sentiamo.
LUCY: ci mancava solo la barzelletta! (insofferente riprende a messaggiare)
ZOE: (alludendo a Lucy) che lì a je sìmpri contrarie di dut.
Zoe si alza per prepararsi a raccontare la barzelletta. Isi, Giorgio e Assia si siedono in ascolto.
ZOE: une sitât. Grande, plene di palàs, lûs, int … Sot da sitât le fògnis. Dut un intric di fognis. Canai, tumbìns, vàschis … une surie. Une biele surie grase, grise, le code lunge 50 cm, gruese (fa il gesto per indicare le dimensioni) vèso presìnt? Cusì. (tutti annuiscono). Insòme, chiste surie e veve un fradi …
Entra Pietro.
Scena 3. Il discorso di Pietro
In scena: Isi, Zoe, Giorgio, Sammy, Lucy, Assia, Pietro.
ZOE: (a Giorgio) vèlu ca Pieri c'al è rivât. Jo ... jo no lu sopuarti.
GIORGIO: Zoe, dobbiamo tenercelo, è il gestore del teatro!
ZOE: Al'è simpri c'al cjacare di bês. Lùi al dîs che e son par meti a puest el teatro. E intant chi no si viôt un franc, el teatro al còle a tocs, e so fadj al è fûr cul cjâf e o vin di soportàlu no
PIETRO: eccovi qua. Vedo che non siete pronti. Dov'è mio fratello?
ISI: Guido sta predisponendo con Marcella le luci e i microfoni. Poi facciamo la prova tecnica …
PIETRO: stavolta ci siete tutti per la prova tecnica?
SAMMY: (elenca spuntando da un notes) s-sì, e-ecco qua: Isi, G-Giorgio, Zoe e A-Assia sono qua, Bo-BO-Bortolo è uscito con Gu-Guido, Lucy è là sta me-me-me-messaggiando … chi altro c'è?
ZOE: Sammy, sta bùne … al disève par dìsi
SAMMY: ah, sc-sc-scusate n-n-non avevo capito.
ISI: Sammy, vai a chiamare Guido, digli che è arrivato Pietro; e porta via un po di questi tramezzini. Grazie
Sammy con un saltello scatta in piedi. Prende un vassoio di tramezzini ed esce a cercare Guido. Esce a destra.
Pietro tiene un discorso di incoraggiamento.
PIETRO: ragazzi. Voi sapete che vi voglio bene. Sono tanti anni che vi sostengo perché credo nelle vostra capacità e perché conosco la vostra passione per il teatro e questa è ciò che più ci accomuna.
GIORGIO (a Isi): è arrivato per la predica.
PIETRO: So che non è facile, tra tanti impegni, trovare anche il tempo di seguire le nostre passioni. Si arriva a casa la sera e tante volte si è stanchi e sfiduciati e venire qui a prove è un impegno in più, e magari anche è brutto tempo e piove e bisogna prendere la macchina e .. . Vi capisco. Poi, se si è in tanti è ancora più difficile. Ma so che avete lavorato bene e che Guido vi ha dato le indicazioni giuste. Certe volte può essere un po' duro con voi, lo conosco, è mio fratello, ma so che lo fa per il vostro bene. È una persona dal carattere forte che sa cosa vuole e soprattutto non si lascia distrarre da sciocchezze.
ASSIA: (a Zoe, commossa) che bravo fratello, come lo conosce bene!
ZOE: come le sue tasche!
PIETRO: Ragazzi, questa è una serata importante. È una replica, ma ci saranno in sala le autorità. Grosse autorità. Purtroppo devo dirvi che, anche se non sembra, il teatro ha bisogno di manutenzione. E sono cose per le quali servono dei finanziamenti. Il teatro, … questo teatro... è il mio … è il nostro tesoro. La vostra compagnia è nata qui, tanti anni fa. E ci sono stati bei tempi, grandi incassi …ehm, volevo dire, grandi successi, … Isi se li ricorda, e anche Giorgio e Zoe … e io... .
ISI: dài, Pietro, arriva al dunque.
PIETRO: La prima di questo spettacolo non è andata benissimo, ma si sa, la prima è così. Grazie a Dio nessuno si è fatto male quando è cascata la quinta e quando per sbaglio avete rifatto nel secondo atto la terza scena del primo, … se n'è accorto solo qualcuno.
GIORGIO: la gente ride alla terza scena del primo atto! Sempre meglio ripetere le cose quando funzionano.
PIETRO: Sì, ci sono satati dei fischi e qualche brutto commento sui social, certamente dei malintenzionati ….
ASSIA: perchè? Cosa hanno detto? … io non li leggo i social …
LUCY: brava. Resta così.
ASSIA: ma perchè?
LUCY: ma dove vive questa?
ASSIA: in che senso?
LUCY: nel senso che abbiamo fatto schifo. Abbiamo una stella su cinque. E la recensione buona l'ha fatta un mio stolker e solo perché gliel'ho chiesto. E questo è quanto. Assia, dai, scrostati dalla vita reale e vieni a mettermi il mascàra.
Lucy indignata esce a sinistra seguita da Assia.
PIETRO: … Questa replica è l' occasione del riscatto. …
Entra Guido
GUIDO: cosa fai qua? (allarmato) Cos'hai detto ai miei ragazzi?
PIETRO: … e ripassate la parte!
Scena 4. L'Assessore
In scena: Isi, Zoe, Giorgio, Pietro, Guido.
Entra Sammy da destra
SAMMY: Gu-Guido, Gu-Gu-Guido, … il d-dott. … l'i-ing. … il co-co-co-cons ….
GUIDO: Sammy cosa c'è? Cosa c'è adesso? Spiegati.
SAMMY: C'è il dott. Ing. A-A-A-Argh. …. Assessore.
Entra Assessore.
PIETRO: (mellifluo) Assessore, eccola qua. Che onore averla con noi in questa serata. … Nel nostro teatro …
ASS: buonasera ragazzi. (si guarda attorno, fa un grande respiro) ah, … l'odore del teatro … sudore, tensione, brama,
GIORGIO: … muffa
ZOE: … e cagotto
PIETRO: signori, sapete che il nostro Assessore è stato un grande attore in gioventù ….
ASS: che bei ricordi, Pietro, che bei ricordi ….
ISI: di quale compagnia faceva parte?
ASS: sì, sì, ho fatto la mia parte. Che bei ricordi … (inspira)
PIETRO: (spiega a tutti) l'Assessore ha recitato in numerosi spettacoli di successo, in ruoli di primo piano …
ZOE: tipo?
PIETRO: (imbarazzato) … beh, lasciamo che sia Assessore stesso a ricordarlo, è sempre un piacere sentire direttamente da lui le sue storie, ha un talento anche come narratore ….
Assessore continua ad inspirare in varie postazioni sul palco ad occhi chiusi.
ZOE: par cumò, al samee dòme c'al respìri
GIORGIO: forse si sta concentrando. Vedi com'è tutto raggrinzito?
ZOE: a cjalalu ben, mi par di velu sa vjodut di qualchi bande …
ISI: ha un aspetto un po' sofferto, forse sta male
SAMMY: p-potrebbe andare in ip-ip-iperventilazione se continua co-così.
GIORGIO: Io dico di aspettare e vedere se implode.
SAMMY: d-d-do-dovrebbe respirare in un s-s-sacchetto di carta (prende un sacchetto e respira dentro)
GUIDO: (spazientito) in realtà non è che abbiamo tanto tempo … ci stiamo preparando per lo spettacolo … quindi …
Pietro fa un gestaccio a Guido e agli altri per farli tacere
Assessore si avvicina a Guido con aria grave
ASS: (recita) “Il corvo stesso che gracchia il fatale ingresso di Duncan sotto i miei spaldi, è rauco. Venite, oh voi spiriti che vegliate sui pensieri di morte, in quest’istante medesimo snaturate in me il sesso, e colmatemi tutta da capo a piedi, della più atroce crudeltà.”
tutti rimangono basiti. Sammy porge ad Assessore il sacchetto di cata.
ISI: Complimenti Assessore. Ma ha interpretato lei Lady Macbeth?
ASS: ah, no no mia cara, La perfida lady Macbeth era lui (indica Pietro)
GIORGIO: davvero? Il nostro Pietro. Nasconde degli scheletri nell'armadio. Guido, lo sapevi?
PIETRO: beh, ero molto giovane … è stato un momento … Guido era a studiare a Londra quella volta …
ISI: e lei Assessore che parte interpretava?
ASS: beh, io al tempo ero andato oltre i grandi classici e mi dedicavo a interpretazioni d'avanguardia, testi di carattere …
GIORGIO: tipo?
ASS: beh, non sono rappresentazioni facili da comprendere, come dicevo, testi dell'avantguard … il piccolo teatro è venuto dopo, … il metodo stanislawsky …
PIETRO: (cerca di tagliar corto)… beh, beh, … adesso i nostri attori dovranno prepararsi per lo spettacolo, … vero Guido?
GUIDO: eh, sicuro, … è da un po' che lo dico. Non possiamo mica perdere tempo con queste st...
PIETRO: … (interrompe) storie di teatro che possiamo sicuramente apprezzare appieno in occasioni più distese ...
ZOE: (ricorda d'un tratto) ecco dulà che lu ài vjodût, …
PIETRO: … Beh, il nostro Assessore è sempre così ricercato …
ZOE: … a scuèle conche o vèvi le frutis pizulis...
GUIDO: (cerca di stoppare il racconto di Zoe) Vediamo di non cominciare adesso a rivangare storie dell'altro secolo.
ZOE: ma no, no, sè storis. Al faseve teatro ancje là.
PIETRO: ah, bene. Abbiamo una testimonianza della qualità e dell'arte che ci ha profuso l'Assessore..
Assessore annuisce compiaciuto
ISI: ah, bello. Una collaborazione con le scuole!
SAMMY: a-a-aspettate che a-a-avvio la registrazione di questo racconto. M-M-Mi piacciono le st-st-storie dei grandi attori, … r-r-raccontate da loro … (sognante) teatro e verità, verità e teatro ....
GIORGIO: (sarcastico) ho come un presentimento: mi sa che sentiremo delle verità interessanti.
ZOE: sì, sì, al jere lui ch'el. Cumò che lu cjali ben. … Al faseve el mago di oz!
PIETRO: il nostro Assessore non poteva che essere il protagonista in tutte le rappresentazioni!
GUIDO: … bene, ora abbiamo sentito tutto e adesso possiamo andare a prepararci. Sammy, comincia tu e vai a dire a Marcella che qua serve ancora un secchio, il terreno è scivoloso.
SAMMY: s-sì capo. L-La-Lascio qua il c-c-cellulare così non mi perdo la sc-sc-scena … (Sammy con un balzo si avvia a destra)
GUIDO: no di là, … (rassegnato) vieni qua, aiutami a portare via questo secchio.
Sammy e Guido escono a sinistra portando via il secchio colmo
ASS: Scusatemi la curiosità, ma la signorina che è uscita ora è un'attrice della compagnia?
GIORGIO: Perché?
ASS: no, è che mi s-s-sembrava di aver sentito una certa tendenza alla balbuzie. Mi chiedevo …
ISI: è la suggeritrice.
ASS: interessante!
GIORGIO: perché?
ASS: un progetto di integrazione immagino
GIORGIO: no, nessun progetto e nessuna integrazione.
ZOE: a je le nèstre suggeritrice e vonde lì.
ASS: bene! Bene!
PIETRO: (imbarazzato guardando l'orologio) in realtà ha ragione Guido, dovremmo lasciare ai ragazzi il tempo di concentrarsi e fare gli esercizi di allenamento per la voce …
ASS: (recita) “Il tempo è molto lento per coloro che aspettano, molto veloce per coloro che hanno paura, …”
GIORGIO: (uscendo a destra) beh, io vado. Questo si è mandato a memoria il sito delle frasi celebri …
ISI: Zoe, vorrei sentire il racconto di quella interessante collaborazione con le scuole. È bello quando grandi attori si prodigano per portare il teatro in classe ...
ZOE: Be, sint, o fasevin ogni an le rècite cui fruz e lùi al jère el fradj dal preside.
PIETRO: il compianto amico preside. Non ce ne sono più …
ZOE: insòme al vève chist fradj che gi plaseve fa l'atôr …. nol rivave a saltà fur … e cusì le mèstris par fagj un plasè lu clamàvin ogni an.
Assessore annuisce compiaciuto
PIETRO: beh, abbiamo sentito abbastanza…
ZOE: i fasèvin fà le part dal mago, cusì al saltave fur dome alle fin e al diseve …
ASS: “Totò, ho l'impressione che non siamo più nel Kansas”.
ISI: … ma questo lo diceva Doroty
ZOE: eh, nuje, … al veve une batude e le sbagliave ance ché.
Assessore annuisce compiaciuto
PIETRO: beh, ragazze, adesso vi lasciamo andare al trucco. Avete la parte delle adolescenti in questo spettacolo. Andate pure a prepararvi che sarà lunga.
Isi e Zoe si avviano per uscire a sinistra
ZOE: (a Isi) urèvial disi co sin vècjs? Sint cui ch'al cjacare!
ISI: (a Zoe) c'è un mucchio di gente che chiacchiera senza un cervello
ZOE: eh, mi par che no gi màncje dome ch'el.
Isi e Zoe escono a sinistra
Scena 5. l'Assessore e i Bentrovati
In scena: Pietro, Assessore, entrano: Karen, Mario.
PIETRO: sono bravi ragazzi, una compagnia teatrale che ha fatto la sua storia sul territorio, i Beneventi
ASS: ah, sì, … i Bentornati….una compagnia storica!.
PIETRO: no, no, loro sono i Benvenuti. I Bentornati sono un'altra compagina.
ASS: ah, i Bentornati. Che bella compagnia.
PIETRO: sì, sì, anche i Bentornati sono una bella compagnia; sono sulla scena da parecchio, tuttavia ...
ASS: i Bentornati non è la compagnia che è stata chiamata dal Vaticano l'anno scorso?
PIETRO: i Bentornati sì, ma stasera abbiamo incontrato i Benvenuti ..
ASS: ricordo quando si è diffusa la notizia che sarebbero andati ad esibirsi a Roma. Che grande occasione … e che grande opportunità per far onore al nostro territorio e alla cultura di questa città...
PIETRO: sì, ma …
ASS: non sapevo che sarebbero andati in scena stasera, e nel nostro teatro!.
PIETRO: no, ecco. Non è proprio così …
ASS: avevo proprio voglia di vedere un loro spettacolo. Grazie Pietro. Sapevo di poter contare su di te.
PIETRO: ma....
ASS: sì, sì. Abbiamo anche grandi ospiti stasera. Se permetti sarei grato di annunciare uno spettacolo di una compagnia che ha dato così tanto spessore al nostro territorio, … al Vaticano!
PIETRO: ecco, non è che è proprio quella compagnia …
ASS: e faranno anche lo stesso spettacolo che è stato presentato a Roma?
PIETRO: no.
ASS: ah, no? Hai detto no? Non sarà mica una delusione?
PIETRO: no, no. Ho detto no ma intendevo sì.
ASS: intendevi sì?
PIETRO: certo, intendevo sì che ci sarà lo spettacolo
ASS: quello presentato a Roma?
PIETRO: si.. sicuro!
ASS: questo volevo sentire da te. Siamo amici da tanti anni e so che ci capiamo al volo.
PIETRO: sicuro!
ASS: allora non mi resta che raggiungere i nostri illustri ospiti, gli sponsor, e dire loro che avremo lo spettacolo famoso che ha commosso anche il Papa.
PIETRO: beh, non diciamolo proprio a tutti
ASS: una bella rappresentazione! Grandi monologhi e grandi emozioni. Grazie!
PIETRO: (rassegnato) prego, prego. Ma figurati. … magari non dirlo subito agli ospiti. Lasciamogli la sorpresa.
Entrano Karen e Mario da destra
PIETRO: ma tu guarda chi c'è qua,la bella Karen e il fido Mario niente meno che la compagnia dei Bentornati. Manca solo il giovane Mariucci. Come mai da queste parti proprio adesso che c'è l'Assessore?
KAREN: caro Pietro, siamo passati per fare il nostro in bocca al lupo agli amici Benvenuti, abbiamo sentito qualche anticipazione sullo spettacolo di stasera. Dovrebbe essere bello.
MARIO: in fondo siamo compagnie amatoriali e facciamo teatro per divertirci.
KAREN: e poi è sempre un piacere scambiare due chiacchiere con il nostro Assessore, si sa che per allestire gli spettacoli ci vogliono sempre tante risorse …
ASS: (a Pietro) Caro Pietro, volevi tenermi nascoste le star della serata. (a Mario e Karen) Che piacere vedervi così, prima dello spettacolo. Vi pensavo in concentrazione, al trucco … ma voi siete al pari dei professionisti e avrei dovuto immaginarmi la vostra disinvoltura .. non un filo di ansia da prestazione, non un dubbio!. Dei professionisti. (a Pietro) ah, caro Pietro. Sono così felice di assistere allo spettacolo stasera. (a Mario e Karen) Carissimi, ci saranno tante autorità stasera in sala. Abbiamo approfittato della rassegna, e di oggi, che cade giusto in concomitanza con la giornata internazionale dell'arte, della solidarietà, delle penne a sfera, delle barche a remi e dell'uva passa. Siamo nelle vostre mani. Fateci muovere, commuovere e godere e noi sapremo ricompensare la bella compagnia dei Bentrovati e (a Pietro) questo bel teatro che li ospita, naturalmente che, con un cospicuo intervento straordinario può diventare ancora di più il nostro orgoglio.
MARIO, KAREN, PIETRO: (insieme) grazie a lei Assessore.
ASS: Pietro, ora posso davvero raggiungere gli ospiti all'aperiteatro, con rinnovato spirito. Saranno anche loro ansiosi di vedere i Bentrovati e la loro arte. Ora vado ciao, ciao, ciao. (esce a destra)
Scena 6: I Bentrovati ottengono il permesso di esibirsi
In scena: Pietro, Mario e Karen
KAREN: Pietro carissimo, vedo che come al solito sei nei guai
MARIO: se ti fossi affiliato con noi invece che con quei dilettanti, ora non avresti problemi
PIETRO: sì, ma sapete che non avevo scelta, Guido, lui è mio fratello
MARIO: in affari è sempre meglio non avere a che fare con i parenti
PIETRO: si, ma comunque lo sapete com'è fatto, è un visionario e aveva in mente quel grande progetto, … il teatro per la gente
MARIO: … e i nostri spettacoli non sono per la gente?
PIETRO: sì, certo, ma Guido aveva questo progetto di coinvolgere le persone e portarle ad un'esperienza sul palco, “il teatro del Sì” … per quello ci sono sempre tanti attori che provano…
MARIO: beh, ... provano! Una parolona!
KAREN: andiamo Pietro! Ci prendi per scemi? lo sai anche tu che queste idee romantiche sul teatro non funzionano, non fruttano neanche i soldi per comprare la carta igienica e gli spettacoli saranno sempre di pessima qualità. Dillo che lo hai fatto per accaparrarti gli incentivi regionali ...
PIETRO: sei crudele
MARIO: crudele, … bisogna essere realistici nella vita
KAREN: diciamo che il tuo tornaconto ce l'avevi, visto anche che metà del teatro era suo. (cambio tono) Comunque ho sentito che lo hai convinto a cederti la sua parte …
MARIO: se è così non hai più obblighi verso di lui
KAREN: perché continuare a far recitare la sua compagnia e lasciare che tutto vada in pezzi?
MARIO: “il teatro del Sì” che razza di progetto è? lo vedi anche tu che non è un bene per il teatro e neanche per lui
KAREN: e tanto meno per te. Pensa ai commenti sui social … “sono stato al teatro del Sì. Spero di non tornarci mai più”
MARIO: … “esperienza terribile. Meglio che chiudano subito tutto”.
KAREN: … “una catastrofe”
PIETRO: … (assorto e sconfortato ripete meccanicamente) una catastrofe!
MARIO: Pietro, devi fare qualcosa. Hai l'opportunità
KAREN: hai sentito l'Assessore? Lui pensa che ci saremo noi, i Bentrovati, qui oggi a recitare
MARIO: lui vuole vedere noi, qui, oggi
KAREN: i suoi amici ti finanzieranno solo se vedono i Bentrovati
MARIO: e non quei debosciati dei Benvenuti di tuo fratello. Pensaci!
KAREN: loro con uno spettacolo nuovo e sconosciuto
MARIO: noi con uno spettacolo tradizionale che ha già successo
KAREN: loro con gente che pensa di fare l'attore e viene qua per divertirsi
MARIO: noi attori provetti
KAREN: loro che recitano con il cuore e l'anima
MARIO: noi con competenza e professionalità
KAREN: loro, una continua sorpresa
MARIO: noi, una certezza... Pensaci,
PIETRO: … ma è pur sempre mio fratello
KAREN: fregatene! hai tutto il diritto di pensare prima di tutto a te stesso
MARIO: ci pensiamo noi ad avvertire il pubblico della sostituzione, ti assicuro che non ci saranno problemi
KAREN: tu devi solo fare in modo che loro non si possano esibire stasera
PIETRO: e come faccio? Sarebbe un tradimento.
MARIO: eeh, un tradimento, … sarebbe una scelta!
KAREN: la scelta giusta (gli porge una mela che ha trovato sul tavolo in mezzo agli spuntini rimasti)
MARIO: pensaci!
PIETRO: (prende la mela e riflette) va bene. Va bene! Come volete. Ci sarete voi stasera. Datemi il tempo per mandarli via.
Morde la mela si sposta per uscire a sinistra
KAREN: bene (a Mario) Avverti Mariucci che si va in scena stasera: quello sciocco di Pietro ha abboccato.
Mario e Karen escono a destra vittoriosi. Pietro torna al centro del palco
Scena 7: tentativi di Pietro
In scena: Pietro.
PIETRO: e adesso? E adesso? Che cosa mi invento? (sbircia dalle tende del fondo) Dio, manca un'ora e sta già arrivando gente. Ma perché ho accettato? Gli sponsor si aspettano i Bentornati con lo spettacolo di Roma. Come si intitolava? Ah, sì. “siamo come gocce nel mare” un dramma in cinque atti, … e c'era anche quell'effetto speciale con le luci che proiettavano le onde del mare. … beh, l'acqua ce l'abbiamo (inciampa in un secchio) e quell'impianto per gli effetti sonori che sembrava di essere all'opera … e con i bassi poi vibrava tutto che anche il cuore ti sbatteva di qua e di là nella cassa toracica … e qui abbiamo i Benvenuti, con i secchi per terra e con gli attori che non vanno alle prove e con mio fratello che è fuori con la testa e … e … e non so neanche come si chiama lo spettacolo di stasera. Ecco qua un copione. Lasciano copioni in giro così, come se fossero bollette della tari … come si intitola sto spettacolo? (prende in mano un copione lasciato su un tavolo) “una goccia ti salverà” … mi sa che devo salvarmi da solo. Pensare ad un piano, una strategia.
Cammina pensando.
PIETRO: “siamo come gocce nel mare”, “una goccia ti salverà”, i Bentrovati, i Benvenuti, gocce che salvano, un mare di gocce, Benvenuti i Bentrovati …. A pensarci bene se i due spettacoli non sono così diversi il pubblico che si aspetta i Benvenuti di Guido potrebbe anche non accorgersene o al limite non lamentarsene. La sostituzione non sarà una cosa drammatica! I Bentrovati sono già pronti. Le locandine sono quasi simili, i Bentrovati sono tre, i Benvenuti sono un po' di più, non so neanche quanti! Devo solo fare in modo che Guido annulli il suo spettacolo di sua volontà, così io ne uscirò pulito. Lo spingerò ad arrivarci da solo a questa decisione. Del resto con i soggetti che si trova a dirigere non dovrebbe essere tanto difficile fargli vedere che non ce la può fare e che è meglio per tutti annullare. Si dirà di un improvviso problema di sicurezza, un impegno della protagonista, un'improvvisa amnesia collettiva, le conseguenze del covid, altri 10 spettacoli in contemporanea, un pianoforte sul palco, oppure ...
Entra Giorgio da sinistra. È vestito da sub con la muta non completamente indossata
PIETRO: (guardando Giorgio, tra sé) …. oppure basterà solo lasciar fare a loro.
GIORGIO: olà Pietro, sei ancora qui? Mi daresti una mano a mettere questa muta?
PIETRO: Giorgio, ti ricordi com'è lo spettacolo dei Bentornati?
GIORGIO: quale? Quello di Roma?
PIETRO: sì, è simile a quello che rappresentate questa sera, vero?
GIORGIO: come simile?
PIETRO: sì, quello era “siamo come gocce nel mare” e questo è “una goccia ti salverà” sempre di acqua si tratta.
GIORGIO: ma no, nel loro c'era l'acqua, nel nostro c'è il sangue
PIETRO: Ah, beh, … liquidi comunque!
GIORGIO: e poi la nostra è una commedia in due atti, la loro era una tragedia in cinque atti
PIETRO: (strascicato) sì, un po' più lunghetta, ma anche l'altra sera avete sbagliato e ripetuto due volte l'ultimo pezzo del secondo atto, così sono già tre atti, se ripetete anche l'inizio del secondo arriviamo a cinque.
GIORGIO: e come la mettiamo con il fatto che questa è una commedia e quella è una tragedia?
PIETRO: per come l'ho vista io questa è stata proprio una tragedia...
GIORGIO: in che senso scusa?
PIETRO: no, era che non ho ben capito cosa è successo quando Assia è scivolata in proscenio, ed è finita in braccio a quello della prima fila.
GIORGIO: ma no, non era niente, è che quello si è spaventato perché lei aveva il costume da zecca e così abbiamo chiesto se c'era un medico in sala e poi in effetti c'era ma …
PIETRO: sì, sì, ho capito. Poi me lo ricordo.
GIORGIO: ma scusa, ma perché vuoi che facciamo uno spettacolo come quello dei Bentrovati? Abbiamo il nostro, non va bene?
PIETRO: sì, sì. Era coì, per parlare...
GIORGIO: beh, invece di parlare a vanvera, passami quella fiaschetta che prima di cominciare ci facciamo un cicchetto. Vedrai che ti fa bene anche a te.
Pietro prende la bottiglia dalle borse sul tavolo e riempie un bicchiere.
PIETRO: ecco qua.
GIORGIO: bravo. E tu?
PIETRO: no, io devo stare lucido. Almeno uno deve restare lucido.
GIORGIO: e non sarò io quello. Prosit.
Giorgio ne beve altri due. Entra Bortolo da destra
BORTOLO: Giorgio, hai visto il cellulare di Sammy? Lo sta cercando, dice di averlo lasciato qua per registrare l'Assessore che recita … (lo trova) eccolo qua. (armeggia nel cellulare) Bene, ha registrato. Così adesso lo sento anche io …(sta per uscire di nuovo)
GIORGIO: ehi piccolo, aspetta, dove vai? già che stai qua aiutami a mettere queste pinne.
Giorgio cerca di infilarsi le pinne ma è semi ubriaco e non riesce. Bortolo cerca di aiutarlo facendolo stendere a terra ma non riescono. Si aggiunge anche Pietro. Intanto Pietro cerca di capire come sarebbe possibile trasformare la commedia dei Benvenuti nella tragedia dei Bentornati.
PIETRO: quanti siete nella vostra compagnia? 11, 12?
GIORGIO: beh, non si è mai ben capito: io, Zoe, Isi, Assia, Lucy, Zoe,
BORTOLO: io ...
GIORGIO: io l'ho già detto
PIETRO: Zoe l'hai contata due volte
GIORGIO: ok, allora Zoe, Lucy, io, Assia, Lucy
BORTOLO: io, Isi ...
PIETRO: già contata
GIORGIO: chi?
PIETRO: Lucy
BORTOLO: anche Zoe
GIORGIO: anche Zoe?
PIETRO: anche quella
GIORGIO: allora sono due in meno?
BORTOLO: no se contiamo anche Sammy e Marcella
PIETRO: quindi?
GIORGIO: quindi è troppo complicato. Ma a cosa ti serve?
PIETRO: no, è che dicevo, voi sarete in 10, 11, i Bentrovati sono in tre. Forse non servono tutti quegli attori per il vostro spettacolo, sai Zoe, Isi, hanno già una certa età, magari sono stanche e potrebbero andare a riposarsi un po' invece di uscire in scena stasera.
GIORGIO: ma se siamo qua e comincia tra poco. Che cosa stai dicendo?
Finalmente Giorgio è riuscito a infilarsi le pinne e maschera e boccaglio. Bortolo ascolta la registrazione dal cellulare. Entra Guido seguito da Marcella con un carretto.
GUIDO: (entrando) ...ecco, vedi cosa ti dicevo, Marcella? quella cassa è da spostare dall'altra parte. (vede Giorgio con la muta) ma perché hai indossato la muta?
GIORGIO: è per la prima scena, comincio io da in mezzo al mare...
GUIDO: ma no! Quella è la prima scena del secondo atto! Ti sei bevuto il cervello? Il primo atto comincia con la scena del deserto e tu sei in mutande. Togliti questa muta subito!.
GIORGIO: (tra se) se becco Sammy! Lei e il suo excel. È lei che mi ha detto di mettere la muta.
GUIDO: vai subito a toglierti questa muta. Marcella, portalo di là. Bortolo, basta con i vocali, vai a svestire Giorgio. … (urla) Toglietemelo da davanti!!
Marcella carica Giorgio sul carretto aiutata da Bortolo e lo portano fuori a destra.
Scena 8. Brunilde
In scena: Pietro, Guido.
PIETRO: Guido, fratello,
GUIDO: cosa c'è Pietro? Non ti ci mettere anche tu. Siamo in un momento di difficoltà. Dobbiamo uscire in scena tra meno di due ora e ci sono ancora delle cose da sistemare...
Cammina avanti e indietro sul palco spostando delle cose a caso in preda all'ansia. Si avvicina alle quinte e urla a destra
GUIDO: (a voce alta) no di là, Marcella, portalo a cambiarsi, deve togliersi quella muta
PIETRO: Guido … Guido … Guido ….fratello.
Guido si ferma davanti a Pietro
GUIDO: Pietro. Dimmi la verità: … cosa ne pensi della quarta battuta della seconda scena?
PIETRO: quale battuta?
GUIDO: quella dove c'è Isi, che fa la parte del Presidente che si è travestito da geisha e dichiara il suo amore al generale che si è travestito da suo fratello gemello.
PIETRO: beh, mi sembra abbastanza comprensibile rispetto al complesso della trama …
GUIDO: .. intendo, forse Isi dovrebbe salire di intonazione, far sentire di più la tensione …
PIETRO: in che senso?
GUIDO: quando dice “non ti tradirò mai” forse dovrebbe dire “non ti tradirò mai” (stesso tono)
PIETRO: beh, sì, in effetti, sarebbe tutta un'altra cosa, anche io credo che per quella battuta si debba lavorare ancora un po'
GUIDO: dici davvero?
PIETRO: beh, credo di sì,
GUIDO: dio! lo sapevo che c'era qualcosa che non andava. E adesso? Devo trovare Isi e dirglielo subito. (corre a sinistra e urla) Isi, … Isi, abbiamo un problema, Isi … (a Pietro) forse è meglio se provo con te un po' prima di provare con Isi …
Entra Bortolo correndo
BORTOLO: (urla) Boss, Boss, Boss devo dirti una cosa …
si scontra con Pietro e si blocca
PIETRO: 'mbeh? …
GUIDO: non ora Bortolo, siamo nel dramma!
BORTOLO: (aggira Pietro e cerca di parlare a tu per tu con Guido) Guido, ho ascoltato una cosa nella registrazione … nel telefono di Sammy ….
GUIDO: Bortolo, ti sembra il momento di parlarmi dei vostri vocali?
BORTOLO: no, è importante …è per lo spettacolo, (cerca di non farsi sentire da Pietro) vogliono sabotare lo spettacolo, ….
GUIDO: (a Bortolo) dai questa a Pietro (una parrucca)
BORTOLO: (non prende la parrucca) vogliono i Bentrovati, non noi. Boss, è importante …
GUIDO: (a Pietro) tieni, mettiti questa
PIETRO: sarebbe?
GUIDO: è la parrucca con la quale il Generale si traveste da suo fratello gemello. (dà a Pietro un copione e indica la scena da recitare)
PIETRO: ah, bene (indossa la parrucca)
BORTOLO: Boss, ascoltami!
GUIDO: Bortolo, zitto adesso. Stai seduto lì e fai la parte del corvo gigante … (tra sé) anche quell'uccello deve ancora arrivare! (urla a destra) Marcella, come siamo con l'uccello? (tra sè) ah, non ci saremo mai tutti!
Bortolo si siede e prende un copione. Guido indossa la parrucca da geisha. Si concentra e prova la scena con Pietro.
GUIDO: (recita)… “amore carissimo, luce dei miei occhi, tu sei la mia stella, la luna che rischiara le tenebre, la cena pronta la sera, la lavatrice che funziona, il mio brufen, il wifi connesso .. tu sei …”
PIETRO: (recita leggendo) “sei … sei tu Brunilde? A stento ti riconosco sotto queste fattezze”
GUIDO: (recita) “ah, mio amato, è il mio cuore che sanguina per te, è il mio cuore l'organo che il tuo occhio riconosce. Quando ti vedo escono dal mio torace tutti gli umori vitali, palpitano le mie membra, i brividi trapassano come lance incandescenti la mia pelle e la lacerano in mille minuscoli coriandoli che si spargono a terra cibo per i corvi.” (indica a Bortolo di intervenire)
BORTOLO: cra, cra.
Pietro ha un conato di vomito.
GUIDO: (recita) “ … e le mie viscere escono imputridite ….”
PIETRO: (interrompe) ho capito,! Ho capito il concetto. Quando arriviamo al punto?
GUIDO: … eh, sì, … saltiamo qualche battuta.... Pag. 7, in alto. (recita) “mio amatissimo, tu hai sposato un'altra, la mia fedele compagna, tu hai votato a mio sfavore davanti al grande consiglio, tu mi hai lasciata esangue al bordo della strada quando ero ferita.”
PIETRO: (recita leggendo) “(mentendo) beh, non io, Brunilde, quello era mio fratello gemello”
GUIDO: (recita)“non nasconderti dietro a quella parrucca, io conosco il tuo animo e so che hai bisogno di me. Io ti seguirò discreta e non ti tradirò mai”
PIETRO: ah, questo è il punto di cui dicevi. In effetti mi sembra un tantino …
GUIDO: Dici? lo sapevo! Lo sapevo che non funziona!
PIETRO: no. … è che … non so. Secondo me è Isi che non è adatta a questa scena, non è credibile.
GUIDO: Isi? Sì, è lei. Il testo è perfetto. Sì, Isi … devo cambiarla. … Ma come?...Oddio che angoscia.
PIETRO: sì (insinuante) credo proprio che tu debba fare qualcosa.
BORTOLO: Boss, ti devo parlare...
GUIDO: potrei dare la battuta a Lucy o a Zoe o ad Assia. (chiama a voce alta) Lucy, Zoe, Assia
Guido si trascina sul palco in preda all'angoscia Arrivano le tre donne da sinistra.
GUIDO: (frenetico) eccovi qua. Dobbiamo fare presto. Siamo in una situazione di emergenza. Dobbiamo trovare chi sostituisce Isi nella battuta della seconda scena. Pag. 7 in alto.
ASSIA: come “di emergenza”?
LUCY: io ho il copione vecchio. Qual è la pagina?
ZOE: mai vut el copion!
PIETRO: (spiega) Guido vuole che proviate la fine del monologo di Brunilde. “Io ti seguirò discreta e non ti tradirò mai”
GUIDO: Lucy?
LUCY: (scazzata) “io ti seguirò discreta e non ti tradirò mai”
GUIDO: Assia?
ASSIA: (timorosa) “io, io … ti, ti, … e mai seguirò …e ti tradirò”
GUIDO: Zoe?
ZOE: “o scùgnj stati daûr e viòdi che no tu fàsis cojonàdis”
Guido è irrigidito e ammutolito.
PIETRO: (sarcastico)certo è che è una bella scelta. Grazie ragazze, potete andare.
Lucy, Assia e Zoe escono a sinistra
PIETRO: scusa guido se te lo dico, ma non … non va per niente bene. E mancano meno di due ore.
GUIDO: Pietro che cosa faccio adesso? Non posso andare in scena così. Aiutami, consigliami. Sei mio fratello, non abbandonarmi.
PIETRO: (va ad accarezzare Guido sulla testa) non preoccuparti, le cose vanno male per questa commedia e io lo capirei se tu volessi mollare tutto, anche all'ultimo momento. …
Bortolo ha indossato la parrucca da geisha
BORTOLO: (recitando alla perfezione) “io ti seguirò discreta e non ti tradirò mai”
GUIDO: (a Bortolo commosso) Brunilde!...
PIETRO: (irritato, a Bortolo) tu limitati a fare il corvo.
Buio
MARCELLA: (da fuori scena) scusate, è saltato il quadro elettrico. Non toccate i cavi e non mettete i piedi nell'acqua.
Fine prima parte.
SECONDA PARTE
Scena 9. L'ansia di Guido
In scena: Isi
la scena è vuota e Isi entra da sinistra chiamando sonoramente ma con calma
ISI Zoe, Assia, Giorgio e Lucy. Ci siete? Dai ragazzi. Manca un'ora. Sù che facciamo una provetta tecnica sulla scena del vampiro.
Entra Guido da destra
ISI: ah, ciao, eccoti. Come siamo con le luci?
GUIDO: abbiamo trovato un faro nel foyer. Adesso Marcella vede se funziona e poi dobbiamo fare i puntamenti.
ISI: ma non c'è un foyer
GUIDO: sì, beh, nell'antibagno.
ISI: ah, ecco! Pensavo di fare una prova tecnica sulla scena del vampiro, almeno il primo pezzo che siamo un po' incerti. Visto anche che l'ultima volta l'abbiamo sbagliata. Così in caso possiamo provare i puntamenti su quella intanto.
GUIDO: Isi, aspetta. Dimmi, dimmi la verità. Che cosa ne pensi di questo spettacolo?
ISI: cioè?
GUIDO: beh, ho parlato con Pietro e mi ha aperto gli occhi.
ISI: in che senso?
GUIDO: (nel panico) non siamo pronti, lo spettacolo è troppo strano perché possa essere capito dal nostro pubblico. E poi, forse avremmo dovuto fare le prove quattro volte a settimana invece che tre.
ISI: (si avvicina a Guido e gli prova la febbre) Guido, stai bene?
GUIDO: sì, no, … sì, è che … no. É che Pietro dice che …
ISI: (pacata ma perentoria) Guido, capisco che Pietro è tuo fratello e che gli vuoi bene, che ascolti i suoi consigli, che ha esperienza e che gestisce questo teatro..
GUIDO: appunto
ISI: ma siamo qua. Abbiamo provato. C'è stata qualche assenza, ma abbiamo provato a lungo e poi vogliamo divertirci. Quando lavoravo con Massimo prima dell'inizio si faceva sempre un po' di esercizi di concentrazione, inspira … espira … inspira …
GUIDO: Massimo chi?
ISI: Massimo Naccherino! Chi altro!
GUIDO: ah, Massimo, … ma anche noi abbiamo fatto …
ISI: … (sognante) ci si preparava per il premio internazionale “TeatroTeatro” … tutti professionisti, autori, attori, registi …
GUIDO: sì, un minimo di professionalità ci vuole
ISI: comunque, Guido, stai sereno, vedrai che andrà tutto bene. Non farti venire l'ansia che poi stai male come l'altra volta e dobbiamo chiamare il 112.
GUIDO: sì, ma … se poi …
ISI: Guido, respira, respira, … con me, respira ….
Guido inspira ed espira sonoramente a tempo con Isi
ISI: meglio?
GUIDO: sì, sì, un po' meglio. Ma … e se a Zoe cade la dentiera da vampiro?
ISI: è capitato l'altra volta, statisticamente c'è meno probabilità che capiti di nuovo. (ride e ricorda) Una volta, con Elio, ad un attore della compagnia è cascato il toupet, un altro lo ha calpestato in scena ed è scivolato come su una buccia di banana
GUIDO: (gelido) la dentiera di Zoe l'altra volta l'ha raccolta il sindaco …
ISI: beh, stavolta magari la raccoglierà qualcun altro …
GUIDO: oddio, e se capita all'Assessore?
ISI: vabbè, dai, in quel caso vado a prenderla io
GUIDO: sei sicura?
ISI: sì
GUIDO: me lo giuri?
ISI: sì.
GUIDO: ok
ISI: adesso possiamo provare scena del vampiro?
GUIDO: e se non si ricordano il testo?
ISI: Guido, basta! Il testo non se lo sono mai ricordato. Abbiamo preparato tutti i pizzini possibili e inimmaginabili. E poi c'è Sammy che suggerisce. E se qualcuno cambia battuta ci penso io a riportare al dialogo corretto. Stai sereno!.
GUIDO: grazie Isi. Grazie. So che ci sei tu. Sono più tranquillo. Facciamo la prova. (urla) Zoe, Assia, Lucy, Giorgio. Venite qua. Prova tecnica sul vampiro!
ISI: vabbè dai, vado a chiamarli io di là
(esce a sinistra)
Scena 10. Singing in the rain
In scena: Guido
GUIDO: (a gran voce) Zoe, Assia, Lucy, Giorgio! (tra sé) Debosciati! Dove cavolo sono andati adesso. Con tutto quello che c'è da fare, saranno a bere e mangiare! (sistema delle cose sul palco. Urla di nuovo) Zoe, Assia, Lucy, Giorgio!
Entra affannato Bortolo
GUDIO: (tra sé) se vuoi che arrivi qualcuno basta non chiamarlo!
BORTOLO: Boss, eccoti! Ti cercavo …
GUIDO: io no
BORTOLO: Ascoltami, devo dirti una cosa. Una cosa bruttissima.
GUIDO: non si dicono cose bruttissime prima dello spettacolo. Porta male.
BORTOLO: ma devo dirtelo, … è importante
GUIDO: … la cosa importante è che tra meno di un'ora dobbiamo uscire su questo palco e qua è ancora tutto all'aria
BORTOLO: appunto. È proprio questo. Ho sentito nel cellulare di Sammy …
GUIDO: e voi giovani state sempre a sentire vocali. Non le voglio sapere le vostre storie di ormoni in crescita. (urla) Zoe, Assia, Lucy, Giorgio!
BORTOLO: ma Boss, c'erano qua i Bentornati che …
GUIDO: non venirmi a parlare di quelli proprio adesso. Ti ho già detto che non si devono dire cose brutte prima dello spettacolo. E tu te ne esci con quei … quei …
BORTOLO: c'era anche Pietro ...e … e …
GUIDO: (urla) Zoe, Assia, Lucy, Giorgio!
BORTOLO: ma Boss. …
GUIDO: vuoi essere utile?
BORTOLO: sì boss
GUIDO: e allora resta qua e se solo arriva uno di quei quattro non fartelo scappare. Io vado a cercare gli altri (gli sembra di intravvedere Zoe dietro le quinte a sinistra. Chiama) Eccola là Zoe. (Chiama urlando) Zoe!
Esce a sinistra
BORTOLO: ma Boss...
rimane in silenzio in mezzo al palco. Entra Giorgio da destra con la muta da sub.
BORTOLO: Giorgio, eccoti qua.
GIORGIO: ho sentito una voce lontana, come di Guido che mi chiamava. Ma lontano, … lontano …
Bortolo: Giorgio, devo assolutamente parlare con Guido. Devo dirgli …
GIORGIO: Ragazzo, … mmh, … hic …. ragazzo … ti chiami?
BORTOLO: Bortolo
GIORGIO: ragazzo Bortolo. Lo sai che con Guido non si può parlare prima dello spettacolo?
BORTOLO: come non può, lui è il regista.
GIORGIO: appunto per questo. (sussurra) è ansioso. (allunga la mano per sentire che scendono delle gocce di pioggia)
BORTOLO: ma devo dirgli una cosa importante proprio per lo spettacolo. Ho sentito …
GIORGIO: (interrompe) ah, ragazzo, ragazzo … hic …. come ti chiami?
BORTOLO: sempre Bortolo.
GIORGIO: sempre Bortolo, dilla a me la cosa importante, io ti ascolto (cerca di sistemare il secchio di acqua sotto la goccia. Si inciampa e quasi lo rovescia)
BORTOLO: ho ascoltato la registrazione sul cellulare di Sammy
GIORGIO: birichino! Non si prende il cellulare degli altri …
BORTOLO: ma mi ha detto Sammy di prenderlo, lei aveva fatto partire la registrazione e qua c'è tutto...
GIORGIO: dammi qua (prende il cellulare dalle mani di Bortolo)
BORTOLO: ecco, sì, ascolta anche tu così magari riusciamo a parlare con Guido.
GIORGIO: (armeggia con il cellulare) ma come funziona? (fa partire delle suonerie)
BORTOLO: no, non così, aspetta che faccio io … (cerca di riprendere il cellulare dalle mani di Giorgio senza riuscirci)
entra Zoe da sinistra
ZOE: cosa succede? cui mi sìrie?
BORTOLO: (corre da Zoe) Zoe, Zoe vieni a sentire anche tu
parte l'inizio di “singing in the rain” Giorgio inizia a ballare
ZOE: sentire cosa?
BORTOLO: la registrazione.
ZOE: ooh, se biele che chi! (inizia a ballare sommessamente)
BORTOLO: no, non la canzone, la registrazione!
Zoe si aggiunge al balletto di Giorgio. Entra Assia da destra.
Bortolo corre da Assia
BORTOLO: Assia, ascoltami, almeno tu. Li vedi? (indica Zoe e Giorgio che ballano sulla musica di Singing in the rain)
ASSIA: (emozionata) si prova?
Entra Lucy da destra
LUCY: ho lasciato qui il mio mascara?
BORTOLO: (va in contro a Lucy e la trascina in mezzo al palco) Lucy vieni a sentire
Zoe coinvolge Lucy nel balletto e Giorgio coinvolge Assia. I quattro eseguono una coreografia su Singing in the rain mentre Bortolo continua a vagare sul palco nel vano tentativo di fermarli e reimpossessarsi del cellulare. La scena prosegue fino alla fine della canzone quando entrano in scena dal fondo palco: Karen al centro, Pietro a destra e Mario a sinistra. La presenza statuaria e seria dei tre fa smorzare la canzone. Zoe e Giorgio escono a sinistra, Assia e Lucy a destra. Bortolo cerca di scappare ma inciampa e si nasconde.
KAREN: Pietro, avresti già dovuto liberarti di loro.
MARIO: perché sono ancora qua?
PIETRO: ci sto lavorando! Un attimo di pazienza.
KAREN: ti diamo ancora mezz'ora e se non hai fatto piazza pulita scordati di vederci recitare.
PIETRO: non servono le minacce. È tutto sotto controllo. Tra mezz'ora non ci saranno più.
Escono dal fondo.
Scena 12: ISI si storce la caviglia
In scena: Bortolo
Bortolo riemerge dal nascondiglio
BORTOLO: devo assolutamente avvertire il Boss.
Entra Isi da sinistra
BORTOLO: Isi, aiutami
ISI: Bortolo, cosa succede? Cosa fai qua? Ti devi preparare
BORTOLO: Isi, ti prego, ascoltami, ti devo dire una cosa importante.
ISI: dimmi.
BORTOLO: I bentrovati, i bentrovati vogliono … vogliono …
Entra Marcella da destra con un secchio vuoto e sostituisce quello pieno sul palco
MARCE: mi sa che se continua a piovere dovremmo entrare a cambiare il secchio, non solo tra il primo e il secondo atto.
ISI: non ci voleva questa pioggia
Entra Sammy da destra
ISI: eccoti qua. Benissimo così possiamo fare la prova.
BORTOLO: Isi, ti prego..
ISI: sì, ma non adesso Bortolo. Prima facciamo la provetta del vampiro, dopo mi dici tutto.
Entra Zoe da sinistra
ZOE: se vin di fa cumò? Che dal vampiro?
Entra Lucy da sinistra.
LUCY: dai, sbrighiamoci. Facciamo questa prova.
Entra Assia da sinistra.
ASSIA: mi avete chiamata?
ISI: prova tecnica. Dai ragazzi, un momento per fissare i tempi, poi siamo liberi. Dov'è Giorgio?
SAMMY: l-l'ho v-vi-visto che usciva un m-momento per le s-s-sigarette
ZOE: sperin ch'al torni (sghignazza)
Marcella si aggira sul palco per sostituire i secchi.
ISI: ok, facciamo che Bortolo sostituisce Giorgio per il momento. Bortolo. Tu mettiti qua e fai la parte di Giorgio. (sistema Bortolo vicino al proscenio. Spalle al pubblico. Mette uno scotch per segnare la posizione) sei appena uscito dagli abissi marini quando vedi Assia che si sta avvicinando come una fantasma sonnambula. Ecco Assia, tu stai qua. (si china per mettere il segno a terra) fai l'espressione sognante.
ZOE: e jo dulà stòio?
ISI: tu sei il vampiro che sta sulla spiaggia e aspetti l'arrivo di Assia. Mettiti qui. (sistema Zoe in fondo al palco. Tre quarti, fronte a sinistra). Lucy, tu sei il gabbiano che vola sulla scena e quindi ti sposti in mezzo ai personaggi. Sammy, tu stai dietro questa quinta. (la sistema tre quarti sul proscenio) mi raccomando.
Isi si sposta sul fondo palco e osserva la scena.
ISI: Bene. Io sono la madre di Assia, entro da destra e la vedo da lontano e mi avvicino. Quindi mi metto qui. (si mette a destra)
ISI: Perfetto. Lucy, fai un giro.
Lucy fa un giro sul palco a braccia aperte come a mimare un uccello che vola.
SAMMY: Q-Qui dovrebbe partire la m-m-musica.
ISI: sì, ma non possiamo adesso. É già arrivato qualcuno in sala. Marcella, dacci tu il ritmo.
MARC:: e come?
ISI: usa il secchio
Marcella utilizza un secchio che ha portato come un tamburo
ASSIA: scusa Isi ma Guido mi aveva detto di entrare da destra e mettermi di là, non da sinistra...
ISI: … va bene, allora entra da destra. Io mi metto a sinistra
LUCY: ma se lei entra da destra io poi come faccio a passare dietro?
ZOE: e jo intant se fasio?
ISI: beh …
Entra Guido
GUIDO: eccovi qua. (incita) Dai, dai, dai, facciamo questa prova tecnica. (si guarda in giro) E Giorgio?
BORTOLO: lo sostituisco io Boss.
LUCY: Guido, io qua dovrei girare dietro ma se Assia viene fuori da destra come faccio?
ASSIA: io esco da destra con gli occhi chiusi vero?
ZOE: e jo o soi chi sìmpri come un pìndul
GUIDO: che cosa avevamo detto alle prove? Parlo per niente? No, dico, parlo per niente?
Silenzio teso
BORTOLO: no Boss.
GUIDO: Tu, Bortolo, via. Se qualcuno non c'è … non c'è. Si fa senza.
BORTOLO: sì Boss. (Si mette in proscenio vicino a Sammy) io allora entro dopo, nella scena del globulo rosso.
GUIDO: via!
BORTOLO: allora entro dopo.
GUIDO: … tu Assia sei già sulla scena e ti metti qui. (segna un punto al centro del palco). Tu Lucy stai ferma qui (la mette al posto di Bortolo)
LUCY: ma qui c'è Giorgio
GUIDO: Giorgio non c'è.
LUCY: ma ci sarà
ZOE: cuisà!
GUIDO: basta. Concentrazione! È una scena tragica. Isi, spiega!
ISI: La sorella di Assia e Assia si ritrovano dopo 13 anni che vagano sulla spiaggia e dovranno difendersi da un vampiro.
SAMMY: (a Bortolo) Bo-Bo-Bortolo, i-io non ho mica c-capito questo fatto. Co-come fanno a vagare per 13 a-a-anni sulla spiaggia? Senza ma-ma-mangiare?
BORTOLO: è una metafora: le due si capiscono finalmente dopo molto tempo. Insieme lotteranno per mantenere vivo questo rapporto.
SAMMY: e il v-v-vampiro?
BORTOLO: simboleggia le insidie che rischiano di far rinsecchire la loro anima vitale
SAMMY: e G-G-Giorgio che esce dal ma-ma-mare?
BORTOLO: rappresenta tutti quelli che stanno ancora invischiati nel mare dell'incomprensione
SAMMY: aah … (prende appunti). E il g-g-gabbiano?
BORTOLO: quello non vuol dire niente, è scenografia.
SAMMY: d-d-d-davvero?
BORTOLO: sì, penso che il Boss l'abbia inserita per far fare qualche cosa a Lucy.
GUIDO: daì, proviamo così. Sammy, qual è la battuta?
SAMMY: sì, s-sì, e-e-eccomi, … un m-m-momento …. qui no, … no …
Sammy non trova la battuta. Gira freneticamente le pagine del copione senza trovare il punto.
GUIDO: allora?
SAMMY: s-sì, … m-m-ma non so … d-d-dove? …
BORTOLO: (a Sammy) pagina 12 a metà
SAMMY: (gira vistosamente le pagine del copione senza trovare. A Bortolo) m-m-manca p-p-pagina 12.
BORTOLO: (a tutti) la battuta è di Isi: “oh, incredula e tremula visione, …”
GUIDO: avanti allora
Tutta la scena si svolge con le spalle al pubblico. Gli attori sono rivolti verso il fondo palco o a tre quarti. Marcella batte sul secchio
ISI: (recita) “oh, incredula e tremula visione. Tutti gli dei del cielo ho pregato affinché ci ritrovassimo. Ed ora all'improvviso, come una meteora nella notte, compari ai miei occhi stanchi”.
Marcella batte sul secchio
ASSIA: dove sei sorella?
GUIDO: Lucy, qui fai un salto.
Lucy fa un salto. Poi silenzio
GUIDO: e sllora? (ìncita) Da, dai, ritmo, Sammy, battuta!
SAMMY: la ba-ba-battuta è di Gi-Gi-Giorgio: “i-in questo ma-ma-mare di gu-gu-guai anche gli s-s-squali mi evitano”
ZOE: no, che lì le à şa dìte prime
ASSIA: sì, pare anche a me. Quella è della scena dopo il naufragio,
LUCY: io devo saltare ancora una volta?
SAMMY: q-q-qui non c'è scritto
BORTOLO: no, qua la battuta di è Giorgio: “ecco due pulzelle che si incontrano sulla spiaggia”
GUIDO: (schiocca le dita impaziente) dai, dai, ritmo, battuta!
ISI: (va da Sammy) aspetta, fammi vedere, forse hai preso il copione di Giorgio che ha sempre quello vecchio
Si affretta per raggiungere Sammy e inciampa in un secchio. Lancia un urlo e cade rovinosamente rotolando sul palco. Assia, Bortolo e Sammy corrono a soccorrerla.
GUIDO: cosa succede? Isi ...
MARC: (sposta i secchi cercando di risistemarli per centrare la goccia dal tetto) si era spostato il secchio ed è scivolata sul palco bagnato.
ZOE: signorut benedet! Cumò e fas ance le capriolis
LUCY: se il palco è bagnato io non recito
Assia e Bortolo cercano di rialzare Isi che però si è storta una caviglia. Isi si alza un po' e si siede sul secchio di Marcella
ISI: ahia che male, mi sa che mi sono storta una caviglia.
LUCY: guarda, (indica la caviglia di Isi) si sta gonfiando
Zoe, Assia, Bortolo, Marcella e Sammy si avvicinano a Isi e si chinano per vedere la caviglia da vicino
GUIDO: (urla) ooh! Basta, tutti ai vostri posti.
Tutti sussultano
BORTOLO: Boss, mi sa che Isi non riuscirà a stare in piedi
GUIDO: cazzate. Lei è l'attrice principale. Deve stare in piedi.
Tutti si spostano da Isi che mostra una caviglia esageratamente gonfia
ZOE: e à propri un biel gnòc
SAMMY: sì, sì. B-Bello grosso
ISI: fa un male cane. Guido, mi sa che non sono abile per lo spettacolo di stasera.
GUIDO: non starai mica scherzando? Come si fa qua. Andiamo in scena tra poco! Cosa pensi che possa fare io?
ISI: beh, (smorfia di dolore) di sicuro io non posso andare in scena stasera.
GUIDO: come no, è un graffio! Prova ad alzarti, magari potresti fare la parte da ferma o da seduta. Prova ad alzarti, magari muovendoti …
Isi prova ad alzarsi aiutata da Marcella e Zoe. Ricade seduta con un grido di dolore.
ZOE: (a Guido) ma se cjacaritu? No tu viodis che e varà rot el vues ribôs!
ISI: beh, magari non è proprio rotto
ZOE: (a Guido) e varà fracasade anche le caviglie
ISI: non esageriamo...
ZOE: e cuisà se rivarà plui a cjaminà, i si tacarà stuart, e gi restarà el pît in bande, cuisà tropis operasions che e varà di fa che puare femine. E dopo? Se tu ciaminis suet ti ciape el genoli e dopo le ànche e cusì tu vas a riscjo che ti tajedin le giambe. E dopo? Tajade une giambe si sta poca a taja ance che atre, se croditu …
ISI: (interrompe) va bene, Zoe, ha capito il concetto.
ZOE: eh, no. Jul spiegât a chei come lui.
ASSIA: forse bisogna mettere un po' di ghiaccio o andare al pronto soccorso
SAMMY: s-se va al -p-p-pronto soccorso di certo non f-f-farà lo spettacolo. C'è una mm-m-edia di 5 ore di attesa, dalle ultime st-st-statistiche.
BORTOLO: non credo comunque che possa fare lo spettacolo con quella caviglia, …. è gonfissima
LUCY: fa impressione.
ISI: Guido, io non posso recitare stasera. Dovrai trovare una soluzione. Marcella, portami in camerino che mi metto del ghiaccio.
MARC: il frigo non funziona nei camerini, meglio che ti porto alla pescheria di là dalla strada. (prende il carrello) forza, vedi se riesci a salire.
Bortolo, Sammy e Lucy aiutano Isi a salire sul carrello e Marcella la porta fuori a destra.
Marcella, Isi, Sammy escono a destra
Scena 13. Le sostituzioni dell’ultimo minuto
In scena: Guido, Zoe, Bortolo, Lucy, Assia.
Assia corre da Guido
ASSIA: Guido, e adesso? Come facciamo? Isi è quasi in tutte le scene! Dobbiamo rimandare la serata!
GUIDO: no, non si rimanda niente. I Benvenuti non hanno mai tradito il pubblico. Ci aspettano e noi ci saremo.
BORTOLO: a questo proposito, Boss, avrei una cosa da dire. Ho sentito i Bentrovati prima e …
GUIDO: Non si nominano le altre compagnie sul palco dello spettacolo. Te l'ho già detto, ragazzo. Porta male.
ZOE: piès di cusì!
BORTOLO: si ma … ho visto i Bentrovati prima ….
GUIDO: (urla) AAHHH
LUCY: (a Bortolo serafica) ti ha detto di non nominare i Bentrovati sul palco
GUIDO: (urla) AAAHHH
ZOE: e cun chiste e son tre vòltis.
ASSIA: e quindi? Che si fa?
ZOE: (declama) “scongiuro n° 23”
ASSIA: e cioè?
ZOE: sbelee (indica Guido che mostra la lingua vistosamente tre volte).
GUIDO: tutti, tutti (incita tutti a mostrare la lingua)
Bortolo, Guido, Assia mostrano la lingua più volte emettendo dei versi
BORTOLO: sì, Boss ma “quelli” hanno detto che ci vogliono fuori, che vogliono il nostro palco
GUIDO: (soprassedendo) … adesso dobbiamo trovare una soluzione per la sostituzione di Isi, dopo lo spettacolo mi dirai di quelli!
Guido riflette
BORTOLO: ma Boss, dopo non avrebbe senso! Quelli vogliono sostituirsi a noi. (Si rivolge a Zoe) Zoe aiutami tu …
GUIDO: (d'improvviso) trovato! Zoe sostituisce Isi,
ASSIA: e chi fa il vampiro?
GUIDO: Assia sostituisce Zoe e fa il vampiro
ASSIA: allora io faccio due parti nella stessa scena?
GUIDO: in che senso?
ASSIA: sono allo stesso tempo la vittima e il vampiro, come faccio a mordermi il collo da sola?
LUCY: perché no? Soffri di cervicale?
GUIDO: ok, allora Lucy fa la parte di Assia
LUCY: non se ne parla nemmeno!
GUIDO: non è il momento di discutere
LUCY: io ho lavorato molto per la mia parte e non la cambio per una che neanche si vede bene sulla scena.
ZOE: ma se tu fàsis el cocaal
LUCY: (puntualizza) l'albatros
ZOE: un bocòn di cocaal
GUIDO: Così ho deciso e così si fa. Dai, facciamo una prova tecnica
BORTOLO: manca Giorgio. Lo aspettiamo?
GUIDO: ho già detto che chi non c'è non c'è. Non si sostituisce.
BORTOLO: ok, Boss.
Entra Giorgio alticcio
GIORGIO: eccomi qua. Tutto per voi. (accenna ad un passetto di tip tap ma inciampa e sta per cadere ma non cade)
ZOE: degi un cafè
GIORGIO: signori, non indovinerete mai chi ho visto qui fuori.
Silenzio
GIORGIO: Karen e Mario e c'era anche il piccolo Mariucci
Silenzio
GIORGIO: i Bentrovati!
GUIDO: (Urlo) AAHH
GIROGIO: erano proprio loro, tutti e tre. E confabulavano con Pietro. (mima) e cicì, e ciciò, e bibì e bibò
BORTOLO: (A Guido) hai sentito Boss? È quello che ti dicevo io. Quelli stanno tramando per farci abbandonare il palco.
GIORGIO: “Quelli” erano Pietro e i Bentrovati
GUIDO: (urlo) AAHH
ZOE: (con malizia) cui àtu dite?
GIORGIO: i Bentrovati,
GUIDO: (Urlo) AAAHH
ZOE: e tre! E cumò sbelee
Guido corre sul palco mostrando la lingua e incitando gli altri a fare lo stesso.
GIORGIO: “Scongiuro n° 23”
LUCY: basta adesso. Facciamo questa prova tecnica che devo andare a fare la pipì
GUIDO: Sì. Fermi tutti.
ZOE: viot che tu sês tu che tu coris!
GUIDO: concentrazione! E silenzio.
GIORGIO: cosa si fa?
BORTOLO: prova tecnica sulla scena del vampiro
GIORGIO: e Isi?
ASSIA: si è slogata una caviglia
GIORGIO: veramente? e adesso? A monte lo spettacolo!
BORTOLO: no, il Boss ha trovato la soluzione con le sostituzioni. Adesso c'è la prova sulla …
GUIDO: dai, silenzio! Ai vostri posti.
Zoe, Assia, Lucy si posizionano tutte nello stesso posto al centro del palco. Giorgio si siede su una sedia e si gode la scena.
GUIDO: cos'è sta roba? Cosa state facendo? Parlo per niente?
ASSIA: è che se io sto qua, non possono stare qua anche Zoe e Lucy …
GUIDO: ma il copione! Il copione! … cosa dice il copione?
BORTOLO: (con il copione in mano, legge) “ecco due pulzelle che si incontrano sulla spiaggia” …
GUIDO: appunto, sono due, non tre
ASSIA: sì ma … cioè …nella battuta prima ….
va da Bortolo a prendere il copione, gira le pagine per mostrare a Guido e nel darglielo gli cade). Tutti si bloccano inorriditi e fissano il copione per terra. Subito dopo, all'unisono si girano verso Guido. Assia si china piano piano per raccogliere il copione.
GUIDO: No!
ASSIA: ma il copione per terra porta male!
ZOE: “scongiuro n° 57”
GIORGIO: e con questo siamo a posto veramente!
LUCY: cioè?
BORTOLO: lo scongiuro n° 57 dice che devi mandare via un attore
ASSIA: ma siamo già con uno in meno!
LUCY: appunto, non mi pare il caso ...
GUIDO: Assia, via tu.
ASSIA: cosa?
GUIDO: tu hai fatto cadere il copione.
ASSIA: sì, ma ...
GUIDP: e prima di uscire fai un giro in senso orario attorno al copione a terra e raccoglilo con la mano sinistra.
Assia rabbuiata esegue ed esce.
GIORGIO: meno due!
LUCY: e adesso?
GIORGIO: molliamo tutto qua e andiamo a bere
ZOE: (a Giorgio) opur, tu tu fàsis el vampiro, tant … no tu vèvis di fa nuje instes cule to part
BORTOLO: forse possiamo tagliare la parte dell'albatros
GUIDO: zitti tutti. Io sono il regista!
BORTOLO: sì Boss.
GUIDO: (riflette. Poi d’improvviso) tagliamo la parte dell'albatros
LUCY: lo sapevo, sempre io devo cedere!
ZOE: sumo, sumo. Provin che subìt o vin di scomensà
GUIDO: prova tecnica, ai posti.
Giorgio resta seduto sulla sedia, Lucy a destra, Zoe al centro.
GUIDO: Battuta!
BORTOLO: (suggerisce) “oh, incredula e tremula visione....” Tutti gli dei del cielo ho pregato affinché ci ritrovassimo. Ed ora all'improvviso, come una meteora nella notte, compari ai miei occhi stanchi”
ZOE: (recita) “oh, o ai i voi plens di sgarbèi e no rivi a viodi nuie”
BORTOLO: “Tutti gli dei del cielo ho pregato affinché ci ritrovassimo …”
ZOE: “o ai tirât ju tàntis di che madonis …”
BORTOLO: (riprende)“... Ed ora all'improvviso, come una meteora nella notte, compari ai miei occhi stanchi”
ZOE: “e cumò, viot chi che tu ses! Saltade fur di colp, come une lipare”
BORTOLO: (riprende) “ … compari ai miei occhi stanchi”
ZOE: “ma o aj une strache intor ...”
BORTOLO: (riprende) “... occhi stanchi”
ZOE: “... viôt a chi se ociàis!”
GIORGIO: mi pare bene!
LUCY: che cos’è “une lipare”?
BORTOLO: adesso la battuta è di Giorgio ...
GUIDO: Alt. Zoe, … in italiano!
ZOE: Ze???
Guido e Zoe faccia a faccia
GUIDO: (perentorio) in italiano!
ZOE: io? mai! neanche se mi paghi!
Guido riflette
BORTOLO: Boss, non era male neanche in friulano …
LUCY: qualcuno mi dice che cos'è un lipare?
GUIDO: zitti tutti. Ho deciso. Tagliamo le battute di Zoe. Lei sta in scena senza parlare.
GIORGIO: bravo Guido, ottima soluzione
BORTOLO: beh, però sono tante battute.
LUCY: potrei dirle io. Se mi dite che cos'è une lipare.
GIORGIO: io invece direi di andare a bere qualcosa visto che manca poco.
GUIDO: va bene. Allora è deciso: Lucy dice le battute di Zoe.
ZOE: po mior!
BORTOLO: riproviamo?
GUIDO: no. Ormai è tardi. Andiamo a mangiare i tramezzini che avete portato. Non si esce sul palco a stomaco vuoto, porta male.
Si avviano verso sinistra mentre entra di corsa Sammy.
SAMMY: (urla) hanno rubato i tramezzini!
Tutti stramazzano al suolo. Musica del finale di cavalleria rusticana
Buio
TERZA PARTE
Scena 14. Epilogo
In scena: Bortolo
Bortolo è solo in scena e sta sistemando delle cose. Entra Lucy da destra con il giubbotto ed il trolley.
LUCY: ciao Bortolo ci si vede in giro
BORTOLO: (allarmato) ma dove vai? dobbiamo andare in scena tra un quarto d'ora!
LUCY: io no. Con questa banda di matti!
BORTOLO: ma come, e Guido lo sa?
LUCY: ah, boh
BORTOLO: non glielo hai detto? Dov'è?
LUCY: Zoe lo ha visto correre via a comprare altri tramezzini
BORTOLO: (incredulo) adesso?
LUCY: sì, (declama) “scongiuro n° 102” rimpiazzare eventuali tramezzini rubati.
BORTOLO: (sconsolato) Boss...
LUCY: vieni via anche tu, dai. Tanto qua non si farà più niente!
BORTOLO: no, il Boss ha detto che è stata fatta una promessa al pubblico e che bisogna mantenerla
LUCY: contento tu!
Lucy esce a destra. Entrano Zoe e Giorgio. Zoe sorregge Giorgio che è completamente ubriaco.
GIORGIO: olà Bortolo, ragazzo! … Come ti chiami?
BORTOLO: Bortolo
GIORGIO: non sei venuto con noi a farti un cicchetto … o sì? (a Zoe) c'era anche lui?
ZOE: el frùt? No, lui nol bêf
GIORGIO: ma sì ...sì che c'era, solo che si era già preparato per la scena ed era vestito da donna.
ZOE: ma no, che e àre Lucy
GIORGIO: Lucy cui?
BORTOLO: è andata via
GIORTIO: ben fatta! Chiunque fosse stata questa Lucy.
ZOE: cumò o varai di dìsi dutis le batudis jo. O soi restade dome jo, o fasarai un monologo. Dut in furlan.
BORTOLO: ci sono anche io
ZOE: poben, no tu mi dâs fastìdi.
Si avviano a destra
BORTOLO: dove vai?
ZOE: lu parti a durmì, dulà uto co vadi? Judimi!
Zoe, Giorgio e Bortolo escono a destra Dal fondo entrano Karen, Mario e Mariucci
MARIUCCI: non ci sono più i benvenuti?
KAREN: pare di no, mio caro Mariucci. Sembra che abbiano avuto dei contrattempi
MARIO: (a Mariucci) Pietro ci ha chiesto la grande cortesia di sostituirli stasera
MARIUCCI: peccato, mi piacciono loro. Chissà che problemi hanno avuto
KAREN: non ti preoccupare di loro adesso. Prendiamo visione dello spazio sul palco.
MARIO: Sì, non c'è tanto tempo. Mancano solo 10 minuti. Guarda, qua c'è lo spazio per le due sedie ed il tavolo
KAREN: e qua per il divano.
MARIO: un'uscita è di là, verso i camerini e l'altra verso l'esterno
MARIUCCI: ci sono dei secchi qui, mi sa che piove dentro. E qua c'è ancora la loro roba …
KAREN: (a Mario) i microfoni funzionano?
MARIO: qui c'è un panoramico
MARIUCCI: (prende in mano dei fogli sparsi per terra e rialza una sedia) … forse hanno bisogno di aiuto
MARIO: qua c'è il quadro per le luci. Speriamo che l'americana tenga!
KAREN: Mariucci, lascia stare questa roba, ho già parlato con il tecnico e passeranno a togliere ogni loro traccia
MARIUCCI: hai parlato anche con loro? Sai che cos'è successo?
KAREN: (gelida) Mariucci, tu fai troppe domande.
MARIO: adesso devi pensare solo al nostro di spettacolo e alla tua parte.
KAREN: vai a prepararti, noi andiamo da Pietro a sistemare gli ultimi dettagli.
Mario e Karen escono a destra parlottando, Mariucci a sinistra. Entra Bortolo da destra. Porta con sé il costume da globulo rosso. Sistema la scena sconfortato e parla mentre inizia ad indossare il costume
BORTOLO: Boss, come si fa adesso? La promessa al pubblico … la gente ci aspetta … . Boss … dobbiamo rinunciare. Isi, Lucy, Giorgio, Assia … se ne sono andati per un motivo o per l'altro. Anche Zoe è difficile che torni in tempo … Boss, sono solo, non so se riuscirò a sostenere tutto questo. …
MARC: (urla da fuori campo) dieci minuti!
Entra da sinistra Mariucci
BORTOLO: (speranzoso) ti ha mandato il Boss?
MARIUCCI: il Boss chi?
BORTOLO: Guido, il regista dei Benvenuti
MARIUCCI: in realtà no, sto cercando Karen e Mario dei Bentrovati. Recito con loro per lo spettacolo di stasera. Sono Mariucci. Ma tu …. Cosa vi è successo?
Si mette in disparte.
BORTOLO: (sconfortato, tra sè) i Bentrovati sono qui. Boss, … abbiamo perso? Io però non credevo che fosse una battaglia. Boss, cosa devo fare? … (a Mariucci) Lo sai Mariucci, il Boss mi ha detto che noi attori “siamo persone che affrontano il loro palco ad ogni spettacolo, non importa in quale compagnia”. E io penso che sia vero sai, … e penso anche che la compagnia siamo tutti, ... perché la verità è fatta di tante cose, è fatta di tutti i pezzi, … giusti, sbagliati, buoni, cattivi, giovani, vecchi … e se mancano dei pezzi, se non ci aiutiamo ad esserci tutti, allora ci mancherà sempre un pezzo di verità (indossa il costume da globulo rosso) io resto. E farò la mia parte. … E adesso metterò questo assurdo costume da globulo rosso. Che poi, a pensarci bene, tanto assurdo non è. … e anche se tutto sta crollando e sono rimasto solo, io sarò questo pezzetto di vita.
Mariucci esce a sinistra Si sentono i rumori delle persone che prendono posto in sala. Bortolo continua a prepararsi.
ASS: (da fuori campo) buona sera a tutti. Grazie di essere venuti qui questa sera così numerosi. Prego tutti di sistemarsi ai propri posti. Il tempo non è dei migliori e quindi avrete avuto qualche difficoltà a venire. Ad ogni modo grazie di aver aderito a questo progetto di comunità che vuole ricordare a tutti l'importanza della solidarietà.
MARCELLA: (si affaccia da destra) due minuti. (esce di nuovo)
Bortolo è vestito da globulo rosso e attende l'apertura del sipario, spalle al pubblico. Entra da sinistra Mariucci con un vestito da globulo rosso come Bortolo.
BORTOLO: Mariucci!
MARIUCCI: Andiamo.
Mariucci dà la mano a Bortolo. Si girano spalle al pubblico e fanno dei passi verso il fondo. Si illumina il fondo.
Sipario