Chi ti credi di essere?
Testo di
Stefania Del Frate
2021
PERSONAGGI
ASIA: tecnico di laboratorio
MASSIMO: socio di Asia
LA GIGIA: segretaria dell'Ordine professionale
CORSISTA: un frequentatore dell'ordine
RAGAZZA: ragazza del bar che porta la colazione
DOCENTE: la docente del corso di formazione all'Ordine professionale
PANICO e MANICO: assistenti di Docente
MIMI': segretaria di Massimo e Asia
BIANCA: la signora delle pulizie del laboratorio
REBECCA: Professoressa emerita
JOHN: Professore associato collega di Rebecca.
CORRIERE: corriere espresso
CLIENTE: cliente di Asia e Massimo.
Sintesi
Asia e Massimo creano profumi nel loro laboratorio chimico. Asia è geniale ma insicura; Massimo si prende i meriti del lavoro. Asia vuole riscattarsi e decide di seguire un cliente in autonomia. Si iscrive ad un corso tenuto da una strana docente che avvia in lei la trasformazione in un cane. Asia, testata la sua identità di cane, decide di restare tale ma Massimo lotta per impedirglielo, anche in vista dell'arrivo del cliente. Massimo ha quasi vinto quando arriva il cliente ed è un maiale.
L’iscrizione. scena 1 atto 1
Aula dell’Ordine professionale. Alle 8 di mattina. Una scrivania a sinistra, due sedie con tavolino incorporato sulla destra. Dietro la scrivania, la segretaria con registri e libri di appunti, sta scrivendo. Su una sedia il Corsista sta compilando un modulo.
CORSISTA: (si alza e va dalla segretaria, mostrandogli il foglio da lontano) senta, che cosa devo scrivere in questo campo?
GIGIA: (senza guardare) che cosa c'è scritto?
CORSISTA: c'è scritto “ore di formazione dal 13 febbraio al 2 marzo dell'anno antecedente il conseguimento dell'ultimo titolo abilitativo”
GIGIA: e allora?
CORSISTA: non capisco l'utilità della domanda. Sono qui per iscrivermi al workshop sulla bioergonomia mica per fare un concorso!
GIGIA: (annoiata) legga in fondo che c'è la nota.
CORSISTA: (legge tornando alla sedia) “riportare il valore in minuti, in espressione binaria”
GIGIA: adesso è chiaro?
CORSISTA: ma, come in minuti!
GIGIA: deve trasformare le ore in minuti, e poi scrivere il risultato in binario.
CORSISTA: sì ma … Dico ... a che cosa serve!
Entra una ragazza con un cappuccino e una brioche per asporto. Appoggia il vassoio sul banco della segretaria e si ferma a chiacchierare.
GIGIA: ciao, eccoti qua. Finalmente (smette di lavorare e fa spazio sulla scrivania per il vassoio)
RAGAZZA: com'è stamattina?
GIGIA: beh, abbiamo già cominciato male. Sono già passati tutti quelli del corso sicurezza, poi i
ragazzi dell'alternanza, tre corsi sono già full ... e adesso questo qua (indica Corsista) che non sa compilare.
CORSISTA: ma sono domande assurde!
GIGIA: (alla ragazza, come se Corsista non esistesse)... e sì che sono tutti laureati! Si credono tutti professori e non sanno neanche compilare i moduli.
RAGAZZA: quanta pazienza che hai, … sei una santa. Io non riuscirei … ieri sera ad esempio, con quel tipo, sai, … quello che ti dicevo …
Chiacchierano. Gigia sorseggia il cappuccino e mangia la brioche. Entra Asia. Si avvicina timidamente al banco. Le due donne continuano a parlare tra loro e non si accorgono di lei. Corsista è concentrato sul modulo.
ASIA: buongiorno, …. si può … scusate ….
Nessuno la nota e lei arriva alla scrivania.
ASIA: scu … scusate …. buongiorno …
Giga e la ragazza, interrotte dalla presenza di Asia si voltano e la squadrano con un'occhiata.
GIGIA: (a Ragazza) cos'ha detto? Hai capito tu?
RAGAZZA: io no. Ha parlato troppo piano.
GIGIA: (ad Asia) scusi, cos'ha detto?
ASIA: (a voce un po' più alta) dicevo, … sì, … volevo solo un'informazione … se si può …
RAGAZZA: beh?
ASIA: volevo sapere … se si può … se è qui che ci si iscrive per i corsi …. i corsi di formazione.
CORSISTA: Seh! Auguri!
RAGAZZA: (a Segretaria) è il suo compleanno!
ASIA: … mah, no … perché … come? … il compleanno? No … volevo sapere, ho letto sul sito … per iscriversi … ho scaricato il modulo e ho provato a compilarlo … ma (imbarazzata) non so
se ho compilato correttamente, non vorrei … se lei mi potesse aiutare con alcune voci ...
CORSISTA: Auguri!
RAGAZZA: (a Segretaria) sì, è il suo compleanno!(ad Asia) quanti ne fa?
ASIA: … e per pagare? si paga in anticipo?
RAGAZZA: (a Segretaria) forse vuole comprare un regalo!
GIGIA: (a Ragazza) ma se è il suo compleanno perchè dovrebbe comprare un regalo! I regali si ricevono al proprio compleanno, mica che li si fanno!
RAGAZZA: beh, non è mica detto! Una volta sono uscita con un tipo al mio compleanno; quello mi ha portato a cena in un posto … e poi ho pagato io. (sognante) Però è stato un bel regalo!
CORSISTA: (tra sè) quello sì che ci sa fare!
GIGIA: (a Corsista con tono di rimprovero) lei veda di compilare quel modulo come si deve, che se lo sbaglia poi la mandano al corso sbagliato. (A Ragazza) tutti a me toccano, … e poi vengono a lamentarsi che il corso non era quello … e che i crediti non gli sono arrivati …
ASIA: … no, no, io volevo seguire il corso … quello per la gestione dei clienti nei laboratori chimici. Ho letto sul sito che si tiene oggi, qui. … ma credo di avere qualche problema con il modulo di iscrizione. … e poi non so, per il pagamento …
RAGAZZA: Beh, (raccoglie il vassoio, la tazza del cappuccino) … non si capisce che cosa vuole questa qui ma … una che tira fuori gli euro non la si manda via. (alla segretaria) poi, vedi tu! Ciao … (esce)
GIGIA: Ciao, ciao. E allora vediamo(riapre i registri) Intanto: (scandisce) chi è lei?
ASIA: Sono … sì, sono … io sono Asia Border.
GIGIA: (Ripete cercando il nome sul registro) Asia Border …. Allora vediamo … che cosa vuole?
Quale corso?
ASIA: ecco io, (imbarazzata) io … ho letto … ma non so se è ancora disponibile … sì, … ho letto che c'è un corso per la gestione dei clienti, … quello dedicato ai laboratori chimici ….
GIGIA: quando ha letto? (cercando sul computer)
ASIA: quando? … tre giorni fa. Sono andata sul sito e ho visto ...al menù...
GIGIA: (interrompendo) ah! Mia cara, tre giorni fa! Ormai! … sarà un miracolo se ci sono ancora posti. Beh, magari qualcuno sta ancora finendo di compilare il modulo di iscrizione … (ammicca in riferimento a Corsista) e allora forse troviamo.
CORSISTA: eh no!, c'ero prima io. Adesso non mi prenderà mica il posto perchè non consegno questa boiata!
GIGIA: (a Corsista) veda di contenersi! E stia calmo. Non è colpa mia se non è in grado di trasformare le ore in minuti.
CORSISTA: … ma nel sistema binario! Ma perchè? È un corso sulla postura e sul mal di schiena.
GIGIA: (torna a occuparsi di Asia e controlla al computer) mmh … mi sa che … no! I corsi di oggi per la gestione clienti sono già al completo. ...Ce n'è uno tra un mese, c'è già il programma: “management, customer, service, officer, ...ecc, ecc,” dalle 6:47 alle 21:73. Non sono previste pause.
ASIA: (disperata) noo! … avevo visto sul sito … avrei bisogno di farlo oggi il corso … vede, c'è un appuntamento con un cliente importante questo pomeriggio … e io non sono in grado … li segue sempre il mio socio ….
GIGIA: Questo, oggi, niente! Comunque, vediamo cos'è rimasto … (legge dall'elenco sul registro). La bioergonomia per il mal di schiena … Ancora un posto …
CORSISTA: (interrompendo) ah no, quello è per me!
GIGIA: (spazientita, a Corsista) ha finito la
compilazione del modulo?
CORSISTA: quasi, sono arrivato alla terza pagina, ancora cinque e …
GIGIA: ecco, bravo, cerchi di sbrigarsi altrimenti cominciano senza di lei e addio crediti. (continua l'elenco scorrendo il registro) Oggi abbiamo un bel corso sulla sicurezza – safety and securety – le nostre punte di diamante, lei è in un laboratorio chimico mi diceva e questo è proprio in tema: “L'utilizzo della sac a poche in sicurezza” che ne dice? (guarda Asia che nega. Riprende) sempre in tema di sicurezza, un corso molto richiesto e molto utilizzato dai nostri clienti, maschi in realtà, … “Affrontare la sega elettrica senza timore” (cerca l'espressione di Asia che nega) Vedo che non è interessata alla sega. Sempre oggi abbiamo ancora qualche posto in un corso forse un po' più impegnativo, l'argomento è molto tecnico e sono richieste nozioni piuttosto avanzate di statistica matematica e computo analotico: … “Semafori rossi e sbarre chiuse: statistiche a confronto” (Asia non è interessata) neanche questo! E sì che poteva davvero fare al caso suo … una ragazza studiosa come lei …beh, proviamo con qualcosa di più … domestico, qualcosa che richiama l'igiene e anche il controverso rapporto con i nostri piccoli animaletti da compagnia … “L'importanza del battiscopa e dei bacoli che vi si annidano ” …
ASIA: (interrompe timidamente) mi scusi … mi scusi .. ma non ce ne sarebbe qualcuno sul tema dell'approccio alla clientela … o su come trattare le relazioni interpersonali …
GIGIA: Mmh, vediamo, … andiamo nella sezione trasversali … “Il bagnetto del neonato on line” no, questo è la sezione pandemie... mi faccia vedere, ... forse potremmo trovare qualcosa tra i corsi di base, sempre molto richiesti, nella sezione vecchi e nuovi mestieri: “L'educazione sessuale della clientela” la parte pratica del corso suscita sempre grande soddisfazione, che ne dice? (Asia nega)Neanche questo! Signorina Border devo dire che è piuttosto difficile … (cerca nel registro) … “Metembiosi applicata” … questo … questo qui è fuori catalogo. MMh, deve esserci un errore. Vediamo ...Ah, no … ecco perché … è nella sezione affini.
ASIA: In che senso “affini”?
GIGIA: E’ la sezione detta “nuove proposte, corsi sperimentali e affini. Da testare con il contributo dei corsisti”. É uno dei corsi in prova; lo diamo con lo sconto del 50%; si accede senza modulo di iscrizione … (guarda Corsista che intanto è sfinito per lo sforzo di compilare il modulo, e lo indica ad Asia) … e mi creda, è questo il vero affare! … è fortunata …. lo tengono oggi,
ASIA: davvero? Dove?
GIGIA: vediamo …. qui, anzi, … è meglio che si decida perchè comincia tra poco...
ASIA: (dubbiosa)… ma non so, … di che cosa tratta esattamente? … perchè sa, non vorrei …sì, non so …
GIGIA: Sono 550 euro. Pagamento in anticipo.… Allora?
ASIA: (non risponde)
GIGIA: (spazientita) Faccia così: lei mi paga ora la quota e poi segue questo corso. E così abbiamo risolto.
ASIA: … lei dice?
GIGIA: sì, dico.
ASIA: Allora pago adesso, ho qua il portafoglio …
Asia cerca nella borsa il portafogli per pagare. Intanto Corsista, allo stremo, ha concluso la compilazione del modulo e lo sta consegnando a Gigia. Gigia prende il modulo gli dà un'occhiata veloce per correggerlo.
GIGIA: (a Corsista) qua è tutto da rifare. Ma non vede che ha sbagliato di calcolare! … (schifata) ma come si fa … (sfoglia le pagine e segna vistosamente gli errori) … come si fa? … capitano tutti a me!
CORSISTA: le ho detto che sono domande assurde! Ma lei insiste …
GIGIA: guardi che lo sanno fare anche i bambini... anche questa ragazza qua (indica Asia) scommetto che saprebbe rispondere.
ASIA: rispondere a cosa?
GIGIA: (esamina Asia mentre sta rovistando nella borsa) beh, questa forse no.
CORSISTA: beh, e adesso?
GIGIA: (ridestandosi) e adesso ... adesso dobbiamo vedere. Di sicuro non potrà seguire il corso sulla postura. Questo è fuori discussione.
CORSISTA: ma come? Ho già pagato! Allora mi tornate i soldi!
GIGIA: ma neanche per sogno! Lei deve ripiegare su un altro corso. Il fatto è che sono tutti full.
CORSISTA: (ripete incredulo) tutti full!
GIGIA: proprio così, le sembra strano? Guardi che i nostri corsi sono i più rinomati del settore e la gente fa carte false per frequentarli
CORSISTA: (sarcastico) immagino!
ASIA: ma … allora devo compilare delle carte? Serve la carta d'identità? (fruga nella borsa) spero di non averla dimenticata …. (disperata) oh no … forse l'ho lasciata nell'altra borsa …. la dimentico sempre …
GIGIA: (ad Asia, spazientita) no, … non serve … le ho detto che non servono moduli di iscrizione, si fa tutto direttamente al corso, è uno degli affini … niente moduli
CORSISTA: un paradiso
GIGA: (a corsista) ma lei deve sempre commentare tutto? Così, sotto sotto, … eh?
CORSISTA: ma sono cose assurde (ad Asia) glielo dica anche lei … ah, già, lei segue uno degli affini, non ha di questi problemi … ma stia attenta, non avrà mica già pagato? ….
AISA: (sempre frugando nella borsa) non riesco proprio a trovarla … eppure … mi sembrava ….
mentre Asia cerca nella borsa corsista vede che è in difficoltà e l'aiuta tenendo la borsa in modo che lei possa cercare meglio
GIGIA: adesso si mette ad importunare anche gli altri corsisti … (al pubblico) che rompicoglioni. Perché ci deve sempre essere uno che rompe le scatole … (fa il verso) e i moduli … e i soldi … e i crediti … adesso lo sistemo io. (a voce alta a Corsista) Senta lei, ci sarebbe una soluzione per il suo caso.
CORSISTA: (sempre reggendo la borsa di Asia) davvero? Mi dica.
Corsista lascia la borsa di Asia che cade e Asia si inginocchia per raccogliere tutto il contenuto
GIGIA: nel corso che seguirà la signorina ci sono ancora dei posti liberi.
CORSISTA: e allora?
GIGA: Il regolamento a pag. 563 prevede un caso come il suo (cita) “art. 1034: il corsista che non è in grado di compilare il modulo di iscrizione per il proprio corso, può accedere a un corso nella categoria degli affini come uditore”
CORSISTA: ah,(guarda Asia che è a terra e sta ancora cercando di raccogliere le sue cose) sì. (a Gigia) uno dei corsi per quelli un po' ….
GIGIA: … quelli un po'?
ASIA: … quelli un po'?
CORSISTA: … quelli un po' … (cerca complicità con Gigia che invece non lo aiuta)
GIGIA: … un po'?
Corsista guarda Asia che intanto ha raccolto tutta la borsa e cerca di metterla a tracolla ma si impiglia nello zaino
CORSISTA: … strani
ASIA: strani?
GIGIA: … “inoltre avrà un bonus per un tirocinio di un giorno presso una struttura convenzionata”.
CORSISTA: in che senso?
GIGIA: nel senso che: adesso lei sta qua e segue il corso “Metembiosi applicata” con questa ragazza, come uditore, cioè senza possibilità di intervenire o beneficiare dei materiali del corso. (compila il registro) ecco qua,... inserito. Siete solo voi due!
CORSISTA: mi lascia solo con questa?
GIGIA: sì.
CORSISTA: a posto siamo!
GIGIA: poi le sarà comunicata la struttura presso la quale effettuerà il giorno di tirocinio
CORSISTA: (accenna a una protesta) io ero qua per la formazione sulla postura e il mal di schiena e adesso mi trovo in un corso con una disadattata e poi dovrò perdere un altro giorno chissà dove!
GIGIA: (si alza) lei non ha compilato correttamente il modulo di iscrizione, ha voluto fare il furbo e ha preso sotto gamba la prassi. Guardi che poteva andarle peggio
CORSISTA: peggio di così?
GIGIA: io verrò a controllare la sua presenza. Adesso sistematevi che subito arriva la docente.
ASIA e CORSISTA: qui?
GIGIA: sì cari. Qui. Questa è l'aula. Due sedie in questo punto, uno accanto all'altra. Ora torno in segreteria prima che arrivino... (sentono delle voci fuori scena che progressivamente aumentano)
CORSISTA: (spaventato) ma chi arriva?
GIGIA: (raccoglie le sue carte e il registro) buon corso signori (a corsista) e io e lei ci vediamo dopo … (minacciosa) la tengo d'occhio (esce quasi scappando)
Asia e Corsista restano soli.
ASIA: è andata?
CORSISTA: sì
I rumori e le urla fuori scena aumentano ancora. Corsista decide di scappare e corre verso l'uscita. Si trova faccia a faccia con Gigia che lo fa retrocedere. Smorza un po' il rumore.
GIGIA: (minacciosa) ho detto che la tengo d'occhio. Lei deve rimanere e seguire il corso. E si ricordi che è ammesso a seguirlo come uditore
CORSISTA: e quindi?
GIGIA: e quindi non ha diritto ad intervenire. Deve stare zitto! Come se non esistesse. Se lo ricordi bene (esce)
ASIA: (si sistema sulla sedia come in prima fila) bene. Il corso inizierà subito immagino.
CORSISTA: (tragico) siamo prigionieri e il destino incombe.
ASIA: è la prima volta che seguo un corso degli affini e lei?
CORSISTA: (mentre cerca di sistemarsi il più possibile lontano dal centro della scena) è il trentesimo.
ASIA: davvero?
CORSISTA: no.
Il corso. scena 2 atto 1
Asia si è seduta alla sedia con tavolinetto e si prepara a seguire il corso. Corsista accanto a lei. Si fermano i rumori. Musica MP. Entrano gli assistenti Panico e Manico da destra. Si muovono sempre inseme in simbiosi. Sono frenetici e sistemano la scena: portano una grossa sedia quasi un trono, uno sgabello dietro il trono, uno sgabello accanto al trono. La musica sfuma. Manico e Panico sull'attenti a sinistra. Manico batte tre colpi sul pavimento con un lungo bastone.
MANICO e PANICO: (Annunciano insieme) Arriva la docente!
(Entra la docente da sinistra. È una donna enorme che incede in scena. Indica a Manico e Panico di portarle qualcosa)
DOCENTE: Ed!
Riparte la musica. Gli assistenti escono a sinistra e rientrano subito portando un grosso gatto riluttante (si sentono i versi del gatto). Lo sistemano sullo sgabello vicino al trono. La docente si siede sul trono. Sfuma la musica di sottofondo.
DOCENTE: Sig. Panico faccia l'appello!
PANICO: (Manico e Panico cercano il registro) sì, subito, ...
MANICO: … ma, manca il registro di classe?
DOCENTE: (a voce alta declama) Di Classe Registro
Silenzio, mentre Panico e Manico ancora cercano il registro
DOCENTE: (c.s.) Di Classe Registro … (Silenzio)
DOCENTE: (decisa) assente! Sig. Manico, segni con una “A”. Il prossimo?
MANICO: manca il registro di classe!
DOCENTE: sì lo so, lo segni assente. Il prossimo?
PANICO: Ah, ecco, forse è nella scrivania
MANICO: sì … nella scrivania.
DOCENTE: (a voce alta declama) Scrivania Nella
Silenzio. Panico indica a Manico che potrebbero cercare nel cassetto della scrivania ma hanno paura della docente
DOCENTE: (a Panico) Anche Scrivania Nella assente! Il prossimo?
Asia alza timidamente il braccio per intervenire ma non viene vista. Panico e Manico continuano a cercare il registro.
DOCENTE: il prossimo?
Corsista dà una gomitata ad Asia e le fa dei gesti per spingerla a presentarsi. Asia obbedisce.
ASIA: (timidamente) Scusate ...
DOCENTE: il prossimo?
Corsista insiste con Asia
ASIA: (a voce un po' più alta) Scusate …
Docente e assistenti si girano a guardare Asia per un attimo poi gli assistenti tornano a cercare il registro e Panico si rivolge a Docente
PANICO: dico, forse il registro è nella scrivania ….
MANICO: sì, è nella scrivania, dico.
DOCENTE: (ad Asia) lei è Nella Scrivania? Deve dire “Presente” quando la chiamo.
ASIA: no, no, … io sono Border Asia. Forse non sono stata inserita nell'elenco perchè mi sono iscritta tardi.
DOCENTE: … si è iscritta tardi, dice. … Border Asia. Lei fa questa supposizione. … Border …. (accarezza il gatto che si sta agitando - miagolii). Asia …. che nome curioso … vero signor Panico? Non le sembra anche a lei sig. Manico? (si alza e si avvicina ad Asia per guardarla meglio)
PANICO: (sghignazza) certamente, come quello degli altri...
MANICO: .. degli altri corsisti del resto!
(gli assistenti aprono il cassetto della scrivania e lo svuotano mettendo sulla tavola tutti gli oggetti che trovano: un pipistrello, una zampa di gallina, un rettile in formalina, …)
CORSISTA: a proposito di altri corsisti, ci sarei anche io, (ad Asia) se non mi segnano sono capaci di non mandarmi i crediti questi qua.
DOCENTE: sig. Manico, ha detto qualcosa?
MANICO: degli altri corsisti del resto
DOCENTE: (ripete pensierosa e intanto si trova davanti alla postazione di Corsista) altri corsisti … ci potrebbero essere altri corsisti?
CORSISTA: certo che ci potrebbero, ci sono! Sono qua!
DOCENTE: sig. Panico ha detto qualcosa?
PANICO: certamente, come quello degli altri
DOCENTE: (ripete pensierosa) degli altri certamente … Sig. Manico, sig. Panico, dividetevi e unite le forze- Andate e stanate gli altri corsisti certamente.
PANICO e MANICO: (insieme) sì, dividiamoci. Io di là, tu di qua.
Musica MP di sottofondo. Indicano la stessa direzione e si muovono uno da una parte e uno dall'altra. Si fermano e invertono il verso. Si accusano a vicenda di aver eseguito male gli ordini.Sfuma la musica MP.
CORSISTA: Ma sono qua! Io sono un corsista. Io … mi vedete? (ad Asia) signorina, glielo dica anche lei …
ASIA: ehm … sì … ecco, ci sarebbe un altro corsista …
Manico e Panico si fermano.
DOCENTE: lei ha notizie di un altro corsista certamente?
PANICO: (a Manico)ne hanno trovato un altro.
MANICO: (a Panico)e quello che cercavamo noi?
PANICO: (a Manico)nascondilo
MANICO: (a Panico)ma non l'ho trovato
PANICO: (a Manico)nascondilo lo stesso
MANICO: (a Panico)dove?
PANICO: (a Manico)nel registro di classe
MANICO: (a Docente come facendo la spila)... è nel registro di classe.
DOCENTE: bravo sig. Manico. Sapevo che avrei potuto contare su di lei. Sig. Panico, vada ad avvertire in segreteria che c'è un altro corsista certamente.
PANICO: (schernisce) sì, nel registro di classe. (ed esce a destra)
MANICO: (inseguendo Panico) Panico, lo abbiamo trovato … è nel registro di classe … certamente …
CORSISTA: (si alza in piedi) ma insomma! Sono io l'altro corsista, non vede? Lei (indica Asia) e io. In due. Non è difficile.
ASIA: ssì … era con me in segreteria …
Entra Gigia da destra seguita da Panico e Manico
GIGIA: (a Corsista) lo sapevo … lo sapevo che avrebbe creato problemi. Gli art. 1034 creano sempre problemi.
CORSISTA: macchè problemi (si alza indignato, indica Docente) è questa pazza scatenata che non mi ascolta e fa finta di non vedermi … (minaccioso) e sospetto che sia tutto per non darmi i crediti … ma io non mi faccio fregare così.
GIGIA: ma cosa sta dicendo!
DOCENTE: eccovi qua voi due. Vi ho fatto chiamare perchè ci sono altri corsisti certamente. Chi sono?
CORSISTA: sono io!
DOCENTE: io?
CORSISTA: non lei, io.
DOCENTE: (a Corsista) e lei chi è?
GIGIA: lui è un corsista
DOCENTE: e come mai sta in segreteria?
GIGIA: non sta mica in segreteria! lui è un corsista uditore. Deve stare qua. È un art. 1034.
ASIA: sì, lui è diverso da me,
CORSISTA: e vorrei ben dire!
PANICO: è un roditore.
MANICO: un art. 1984.
DOCENTE: chiarissimo.
Tutti traggono un respiro di sollievo
DOCENTE: quindi lei (si rivolge a Corsista) sa certamente chi è.
CORSISTA: sì
PANICO: è un montatore
MANICO: un art. 1044
ASIA: un altro corsista
GIGIA: un rompicoglioni
DOCENTE: lei concorda?
CORSISTA: tranne sul rompicoglioni
DOCENTE: bene. Il suo corso è concluso. Sig. Manico, annoti: “altro corsista identificato con riserva” e consegni i certificato.
MANICO: certamente
DOCENTE: certamente esonerato. Può tornare in segreteria
GIGIA: eh, un momento, questo non è previsto, deve stare qua come uditore. Deve udire lei, mica me!
DOCENTE: Così ho deciso. Sig. Panico, accompagni Micamè e Uditore in segreteria. Che se la vedano tra loro. Faccia pulizia!
GIGIA: ma senti questa! (protesta)
CORSISTA: (trascina fuori Gigia)lasci perdere. Venga, venga con me e mi faccia vedere la struttura convenzionata. … Per il tirocinio intendo.
(musica MP) Gigia e Corsista escono spinti da Panico. Gigia continua ad inveire. Manico li insegue per consegnare il certificato. Escono tutti e 4.(fine musica MP)
DOCENTE: Bene. È tempo di proseguire con lei.(ad Asia) si alzi mia cara … non abbia timore … Mi dica, perché si è iscritta a questo corso? E perché tardi? (la fa sedere di nuovo)
ASIA: beh, volevo … io avevo bisogno di imparare a gestire i clienti …. Stasera verrà al laboratorio un cliente importante … di solito li segue Massimo …
DOCENTE: (a voce alta) luce!
Rientrano Panico e Manico con due torce. Le indirizzano ad Asia come ad un interrogatorio. Docente seduta sul trono accarezza il gatto. (Fusa)
DOCENTE: (interrompe) Massimo! Chi è?
ASIA: siamo soci ma è lui che gestisce i clienti … di solito … io sto al microscopio … non sono brava nelle relazioni …
DOCENTE: (interrompe) Al microscopio! E cosa fa?
ASIA: io … beh, io … invento le molecole … adesso, ad esempio (si infervora) sto inventando un profumo … è una cosa particolare che serve per mantenere il sangue freddo nelle situazioni più imbarazzanti …
DOCENTE: (interrompe) un profumo! Ma non mi dica … un profumo(pensa)
ASIA: sì
DOCENTE: e quali sono per lei le situazioni imbarazzanti?
Panico punta la luce direttamente sulla faccia di Asia. Manico utilizza una seconda torcia per aumentare la drammaticità della situazione.
ASIA: beh, … ecco, … tante volte non so proprio come comportarmi con le persone, … io nel mio posto sto bene
DOCENTE: e poi?
ASIA: e poi viene qualcuno e io devo avvertire Massimo
DOCENTE: e lui?
ASIA: … è lui che fa la parte del padrone … forse io dovrei essere diversa … prendere un'iniziativa … ma …
DOCENTE: essere diversa?
ASIA: sì, tutti si aspettano che io sia intraprendente … ma io … non so … non mi ci trovo … a me piace il mio lavoro … e fiuto le novità del campo … e poi mi ci butto … e lo dico a Massimo
DOCENTE: e lui?
ASIA: … e lui, … quando è il momento, … lui sa quando è il momento, … lui spara … e così porta a casa il lavoro ….
PANICO: più che un lavoro mi sembra una battuta di caccia!
MANICO: chi è morto?
DOCENTE: sì... (meditabonda) molto interessante. (si distoglie da Asia) Bene! (a Panico) basta così. Sig. Panico, sig. Manico portate via quelle lampade! Direi che abbiamo fatto già un gran bel lavoro (al gatto) vero Ed? (fusa di Ed) Ci vuole una pausa. (A Panico) Per cortesia, Sig. Panico, sia così gentile da portarci del té. (ad Asia) lo gradisce vero un po' di té?
ASIA: in realtà ho appena fatto colazione …
DOCENTE: sciocchezze! Non si dice mai di no ad una tazza di té. (A Panico e Manico) Andate pure a preparare il necessario … io nel frattempo procedo con la lezione.
(Panico e Manico escono a destra).
Il té. scena 3 atto 1
La docente si appresta a tenere una lezione ad Asia.
DOCENTE: Dunque mia cara … mmh …. (si alza dal trono e va da Asia che è spaventata. Si rivolge ad Asia con fare interrogativo perchè non si ricorda il nome).... dottoressa ?….
ASIA: Bo.. Bo.. Border
Il gatto emette un verso tra un ringhio e un miagolio
DOCENTE: (ripete) Border!
Il gatto rifà il verso
DOCENTE: lei dice che è venuta qui perchè pensa che dovrebbe essere diversa.
ASIA: Sì, ecco, …. vede …
DOCENTE: (interrompe) sì, vedo. (fa un giro intorno ad Asia squadrandola)
Asia si stringe impaurita nella sedia, Docente sale sullo sgabello dietro il trono come da un pulpito declama
DOCENTE: dice che dovrebbe essere più intraprendente, essere come … come lo ha chiamato? … Ah, sì,(scandisce, suadente) Massimo. E quindi lei, proprio lei, decide di frequentare questo corso perchè spera di diventare brillante, intraprendente, sicura di sé, convincente, serena, ferma nei giudizi, autorevole, determinata, generosa, spiritosa, solare, gioiosa, e, perchè no? alta e con gli azzurri. (rivolta ad Asia direttamente) É così? Ho interpretato bene il suo desiderio? (scende dallo sgabello)
ASIA: (quasi tremando, con voce fioca) … s-sì?
DOCENTE: (passeggiando sulla scena, al pubblico) questo mi lusinga. E quindi è una buona cosa.
ASIA: s-si può fare?
DOCENTE: ma, mia cara, non solo si può fare … ma io sono colei che lo farà!
ASIA: d-davvero?
DOCENTE: (minacciosa, ad Asia) ora dubita?
AISA: n-no, dicevo così .. per sapere.
DOCENTE: non solo si può fare, ma si deve! Io non capisco come lei abbia potuto aggirarsi nel mondo fino a questo momento in queste condizioni!
ASIA: (un poco offesa) in che senso, scusi?
DOCENTE: (continuando) lei deve diventare quello che è, prima di ogni altra cosa. E poi tutti gli altri attributi saranno un gioco da ragazzi.
ASIA: (tenta un chiarimento) ma io, i-io sono già quello che sono … vorrei solo essere un po', s-sì, un poco più sicura di me, … come le dicevo …
DOCENTE: (ammaliante) mia cara, mia cara piccola cucciola Border, (il gatto ha un sussulto) non si può essere se stessi in piccoli pezzi … non siamo mica dei puzzle! … ognuno di noi è, o non è. Lei se ne sta ora lì, con un piede nell'essenza della cosa e l'altro in chissà quale scarpa. Lei è un essere destinato allo strappo se non corre
ai ripari immediatamente. E io sarò il suo rimedio!
ASIA: dice davvero?
DOCENTE: (minacciosa, ad Asia) di nuovo ora dubita delle mie parole?
ASIA: c-certo che no, non mi permetterei mai. Solo volevo sapere se ci sono dei precedenti, qualcuno che ha seguito i suoi consigli …
il gatto emette un lungo verso come un miagolio
DOCENTE: (tra sé) quanto sanno essere esasperanti questi corsisti! (al pubblico, alza la voce minacciosa e furiosa) la piccola cucciola di Border vuole conoscere le referenze della maestra! (sospirando) E sia. (A voce alta chiama) Panico!
Rientrano gli assistenti con un vassoio portando una servizio da tè che appoggiano sulla scrivania (musica di sottofondo)
DOCENTE: sig. Panico, sig. Manico … si proceda con la carrellata. Facciamo vedere a questa cagnetta i precedenti! Forza.
Gli assistenti a sinistra mostrano dei cartelli. Riportano dei ritratti di casi di metamorfosi. Manico tiene il PRIMA, Panico il DOPO. Sfogliano i cartelli all'unisono; “prima” e “dopo”: Pinocchio, dr Jekyll e Mr Hyde, Hulk, la sirenetta, il gatto Ed…, mentre scorrono i ritratti la docente spiega:
DOCENTE: vede mia cara dottoressa Border, tutti questi corsisti sono venuti da me tormentati, trascinati da un desiderio profondo, vivo, ardente nelle viscere di trasformare la loro esistenza. Il mio compito è trovare questo desiderio in ciascuno di loro e levarglielo.
Manico e Panico prendono una noce da un vaso e la mettono in una ciotola. Manico prende una palla di vetro e la porta alla docente
DOCENTE: (continuando) Io so cogliere ciò che è il loro essere: lo prendo e lo raccolgo come una piccola noce. Lo conservo per anni e con il tempo diventa una perla preziosa nella mia dispensa. In compenso loro possono diventare ciò che sono e che io vedo fin dal primo nostro incontro. … bla, bla, bla, … eccetera, eccetera, e vissero tutti felici e contenti.(si siede sul trono. La musica sfuma)
ASIA: (scioccata indica i ritratti) Ma .. ma … ma ma chi era quel gatto?
DOCENTE: (accarezza il gatto teneramente) … il mio caro Edoardo (fusa) …. (si ridesta) quindi? Non c'è tempo da perdere … ci sono delle piccole formalità da espletare. (tira fuori un quadernetto dal seno e lo porge a Panico). Il signor Panico compilerà il registro provvisorio ...
PANICO: ecco dov'era il registro!
MANICO: sì, nella scrivania!
DOCENTE: (ad Asia) il suo nome verrà inserito nella lista. (A panico) versi pure il té signor Panico per la dottoressa Border. (Ad Asia) Le consegneremo quindi un modulo nel quale lei esprimerà il suo gradimento per questo corso. Il modulo compilato conterrà il suo assenso alla trasformazione definitiva nel suo essere. A noi rimarrà il suo desiderio.
ASIA: (timida) m-ma chi sarò io senza il mio desiderio?
DOCENTE: (seria) lei sarà l'essere che è, e che io vedo in lei, dottoressa Border! (diretta ad Asia) Non si può, mia cara cagnetta, in questo mondo, allo stesso tempo, essere e desiderare di essere. Non si può. Quindi … (più leggera) si goda pure questo té e vedrà che tutto si risolve. Il signor Panico le consegnerà il modulo.
La docente dal trono accarezzando il gatto guarda soddisfatta gli assistenti che servono il tè ad Asia. Asia beve il tè tremando. Fumo dal tè, musica magica con scoppio finale.
sipario
Rebecca e John. scena 1 atto 2
Interno di un laboratorio chimico: sulla sinistra un tavolo con un microscopio, diversi libri sparsi e fogli in disordine, uno sgabello, un attaccapanni con appeso un camice bianco, un altro tavolo a destra molto ordinato con pochi oggetti di gran gusto, un pc. Una libreria sul fondo, al centro della scena con portadocumenti. Entra la segretaria Mimì da sinistra: una bella ragazza molto sensuale e provocante. Si siede alla scrivania di destra, appallottola una carta da buttare che trova sulla scrivania ma non sa dove buttarla e la lancia sulla scrivania di sinistra. Entra Massimo. Un bell'uomo molto elegante e sicuro di sé. Mimì si alza dalla sedia prende un'agenda e la consulta. Massimo si siede alla scrivania di destra. Mimì si sede sulla scrivania e accavalla le gambe.
MASSIMO: Buongiorno Mimì, come sta oggi? Il mal di schiena?
MIMI': Buongiorno dott. Massimo. Sì, sì, tutto risolto. Grazie ai massaggi che mi ha consigliato ora posso stare seduta senza problemi. Guardi, guardi pure … (si sistema sulla scrivania in modo che lo spacco della gonna lasci scoperte le gambe).
MASSIMO: (senza incoraggiare Mimì) Molto bene Mimì, (al pubblico come un apprezzamento) molto bene. (A Mimì) ora potrà recuperare le ore di assenza dello scorso mese. Dovrà mettere ordine nell'archivio e sistemare gli appuntamenti. Inoltre dovrà confrontarsi con la dottoressa Asia per l'inserimento in database delle ultime analisi che ha svolto. Mi raccomando … ha preso nota?
Mimì si ricompone, un poco amareggiata dal tono professionale di Massimo e prende nota delle indicazioni datele.
MIMI': Sì, sì dottor Massimo. Anche se confrontarmi con Asia non è che mi piace molto...
MASSIMO: La dottoressa Asia sta svolgendo un importante lavoro di ricerca …
MIMI': Seh,seh …ricerca, ricerca, vorrei ben dire che non sa fare neanche quella! Non sa vestirsi, non sa camminare, non sa neanche parlare: muove la bocca e non si capisce quello che dice. E con i clienti? Se non ci fosse lei, dottor Massimo, ad aggiustare le sue gaffe!
MASSIMO: (in tono di velato rimprovero) Mimì, lo sa bene che molte volte la dottoressa Asia ha tentato di migliorare i suoi approcci con la clientela.
MIMI': … ed è sempre stato un disastro!
MASSIMO: Mimì, sia buona con lei, dobbiamo supportarla in questi suoi tentativi.
Entra la signora Bianca. Pulisce sommariamente il pavimento con uno spazzolone costrngendo Massimo a spostarsi dalla postazione
MASSIMO: Buon giorno signola Bianca. … (cerca di rimettersi al suo posto ma Bianca lo fa spostare per pulire più volte dicendogli di restare comodo. Riprende con Mimì) ...del resto la dottoressa è bravissima nel lavoro di ricerca … è stimata a livello internazionale, precisa nei minimi particolari … ops … scusi, mi sposto? … è accurata nei risultati e nella riduzione delle … delle incertezze … I nostri più grossi clienti apprezzano il suo talento, che significa anche saper ascoltare le loro richieste e tradurle in un prodotto di eccellenza.
Bianca: … aah sì, la dottoressa Asia, ...è proprio vero, … le manca solo la parola.
Bianca smette di pulire e si prende una pausa. Alla scrivania di Massimo scarta delle caramelle. Bianca e Mimì sono al lato destro e sinistro di Massimo.
MASSIMO: La sua capacità di comprendere quello che il cliente vuole prima che lui stesso riesca ad esprimerlo è strabiliante. ...Che poi lei si incaponisca a voler fare da front-man …
MIMI': seh, … vuole lasciare il suo posto al laboratorio e occuparsi di “public relations” … perché si sente da meno di lei, dottor Massimo, ed in questo ha ragione, ma non capisce che non ce la farà mai … (perentoria) mai!
MASSIMO: Non dica così Mimì,
MIMI': (ripete perentoria) mai!
MASSIMO: Mimì!
Bianca: mai!
MASSIMO: Signora Bianca!
MIMI': Beh, dottor Massimo, guardi che ho ragione. Dovrebbe arrivare adesso dal corso. Lei pensa di riuscire a imparare qualcosa con tutti questi corsi ma non ha capito che è proprio lei, (decisa) è lei che non combina
MASSIMO: Mimì, la formazione è importante in ogni campo.
MIMI': Guardi, se ancora non mi crede, possiamo stare a vedere che cosa succederà stasera con quel tipo che verrà per parlare con lei, Asia: il grande genio!. Tzeh, staremo a vedere, sono proprio curiosa... (sarcastica) chissà quante cose avrà imparato al corso!
MASSIMO: La dottoressa Asia ha insistito in modo
particolare per questo appuntamento, è determinata … non ricordo il nome … (cerca sul pc) … ah, ecco qua la mail: Olliuit...
Bianca: (si è portata alle spalle di Massimo e legge dal pc. Ripete scandendo) Oll-iu-it.
Massimo: Sì, appuntamento alle 18 e 30; … “appuntamento accettato” …
Bianca: (sempre sgranocchiando) deve cliccare su “invia...”.
Massimo: sì, … “invia...”. Fatto. Mimì, sia così gentile da preparare la cartellina con i riferimenti …
Mimì si muove di malavoglia per preparare la cartella Bianca sempre alle spalle di Massimo.
Bianca: (sgranocchiando e indicando sul monitor) guardi che non và.
MASSIMO: … Mimì, mi sa dire perché le mail che invio alla dott.ssa Asia mi tornano indietro con l’avviso di mancata ricezione?
MIMI': (con aria colpevole mentre fa finta di essere occupata con la cartellina) mmh ..
MASSIMO: cioè? (Bianca va a pulice lo scaffale)
MIMI': beh, potrebbe essere che la casella di posta è intasata.
Bianca: quella di Asia? Ma se non le scrive mai nessuno!
MIMI': ma a me sì.
Bianca: eccalla!
MASSIMO: che cosa c’entra lei, è la casella di Asia che è intasata.
MIMI': Sì, ma visto che è sempre vuota e la mia è piena ho pensato di utilizzare la sua.
Bianca: (commenta) si mette male
MASSIMO: come “di utilizzare la sua”, la casella di posta è personale
MIMI': sì ma la dottoressa usa sempre la stessa password per tutte le cose …(tra sè) non ha segreti la tipa. (a Massimo) Quando deve scegliere una password si mette a pensare per una mezz’oretta buona e poi ricade sempre in quella:
Bianca: Pallinov
MIMI': Pallinov,
Bianca: con la “P” maiuscola.
MASSIMO: e quindi?
MIMI': e quindi uso io il suo account e il suo spazio di memoria. L’altro giorno ho risposto ad un tipo che mi ha contattata sul profilo fb ed era così carino, così carino .. che non ho resistito e gli ho dato la mail.
MASSIMO: ma Mimì, ma lo sa che sono cose pericolose!
MIMI': ma lui mi ha mandato così tante risposte che non sono più riuscita a leggerle tutte e così la casella della tipa si è intasata.
Bianca: non vedo errori.
MASSIMO: via, via, Mimì… veda di sistemare la questione e rimettere a posto le mail, prima che Asia se ne accorga.
Suona il campanello.
Massimo: Signora Bianca per cortesia potrebbe andare ad aprire?
Bianca: sì (non si muove e continua a pulire lo scaffale).
Massimo: signora Bianca?
Bianca: sì?
Massimo: la porta!
Banca: (senza muoversi) sì, suonano alla porta.
Suona il campanello per una seconda volta. Massimo si arrende e va ad aprire. Resta fuori scena insieme a John e Rebecca. In scena restano Mimì e Bianca.
MASSIMO: buon pomeriggio. Con chi ho il piacere ….
JOHN: (accento inglese) chiedo scusa, si trova qui il laboratorio della dottoressa Border? Sì?
MASSIMO: (circospetto) sì, è questo. Voi siete...?
JOHN: la professoressa emerita Rebecca Svanke e io, John De Ader. Nice to meet you.
MIMI': (a Bianca) altri due strani che cercano la tipa. Li tira dentro tutti lei!
Massimo fa entrare due persone: Rebecca Svanke, la professoressa emerita, e John De Ader, un suo collega professore associato. La professoressa non parla italiano. È lui che traduce.
MASSIMO: Nice to meet you too. Prego, accomodatevi. La dott.ssa Border, Asia, non è qui in questo momento. Ma come mai la stavate cercando? Avete un appuntamento?
REBECCA: (in un linguaggio tra tedesco, inglese incomprensibile. Sempre compita) hhis hist not here?
JOHN: in realtà abbiamo inviato molte mail, ieri, oggi, … tomorrow. Ma non abbiamo ricevuto riscontro.
MASSIMO: (Massimo in tono di rimprovero)chissà perché, vero Mimì?
Bianca: magari, se mister De Ader avesse telefonato …
MASSIMO: Signora Bianca, non ce l'avrebbe una lavatrice da fare?
Bianca: … di panni suoi, anche due! Vado, e ossequi all'emerita. (esce a sinistra)
MASSIMO: Entrate e ditemi il motivo della vostra visita.
Rebecca si inserisce rivolgendosi a Massimo con un discorso lungo incomprensibile nel quale si capiscono solo le parole ASIA, GENIO, SIMPOSIO, CHIMICA. Massimo è interdetto.
MIMI': … e quindi?
JOHN: la professoressa Rebecca chiede un bicchier d'acqua
MIMI': (tra sé) non voglio essere qui quando chiederà un caffè!
MASSIMO: ma certo, Mimì possiamo offrire dell'acqua alla professoressa?
(Mimì si alza a malincuore ed esce per prendere l'acqua)
MASSIMO: la professoressa accennava forse ad un simposio?
JOHN: sì. Si tratta del simposio internazionale che si terrà tra pochi giorni presso la prestigiosa sede dell'accademia delle università unite. Siamo venuti per questo.
REBECCA: und kraft meet speed crazy paz Asia sentr xilof falundeg falundeg tritticum sed moint nagel vegel tuttnix mad
JOHN: (alla prof.) sì, così. Esattamente.
MASSIMO: cioè?
REBECCA: ya
JOHN: la professoressa trova sempre le parole giuste per esprimersi. Obviously. La sua chiarezza di pensiero è un talento che non mi stancherò mai di sottolineare.
MASSIMO: Lei ha ragione ma credo di essermi distratto ed aver perso un passaggio. Che cosa c'entra Asia in tutto questo?
JOHN: come dice la professoressa, Asia è un faro di ispirazione per tutti noi. Per tutta l'accademia è un onore sentire dalla viva voce di colei che ha elaborato le teorie più innovative sulla trasformazione chimica delle sostanze osmotiche i percorsi logici e le leggi che ha sviluppato.
REBECCA: host kybzuk mand termicl se stunt ghiao manth manth wu
JOHN: proprio così.
MASSIMO: così cosa?
JOHN: è come dice la professoressa.
musica cinese. rientra Mimì con una tazza che porge alla professoressa. Fa un inchino e si porta dietro la scrivania di sinistra. Fine musica cinese)
MIMI': quale sarebbe il pensiero dell'emerita?
JOHN: in che senso?
MASSIMO: potrebbe sintetizzarlo?
JOHN: ci provo: la professoressa ha invitato Asia ad esporre il suo ultimo lavoro dal pulpito del simposio internazionale durante la sezione dedicata ai lavori più meritevoli. Ci saranno gli esponenti del MIAT, il Ministero degli Affari e Tribolazioni. Si dovrà decidere lo stanziamento dei fondi del nuovo sessennio; e, lasciatemelo dire con una punta di orgoglio, gli argomenti esposti dal pulpito del simposio si sono sempre aggiudicati il 60% dei fondi disponibili …
REBECCA. 60%
MASSIMO: (calcola tra sé) il 60% …
MIMI': wow, questo sì che sarebbe un bel colpo. Peccato che la tipa, Asia, non ha quella gran presenza e di parlare in pubblico non se ne parla!
REBECCA: owo speak kaeps kaeps
JOHN: in che senso “non se ne parla”?
MASSIMO: (cerca di rimediare dopo l'intervento di Mimì) nel senso che non se ne parla di non parlare al pubblico.
REBECCA: spaek niet?
JOHN: non si parla?
MIMI': niet!
MASSIMO: ma certo che si parla. La dott.ssa Asia sarà felicissima di presentare i suoi lavori!
Mimì: (sarcastica) farà un figurone!
REBECCA: paper can we viodi here job. Very very much curiosen to léj almost abstract. Don't puedi?
MASSIMO: (a John) La professoressa emerita desidera qualcos'altro?
JOHN: La professoressa chiede di poter vedere qualche lavoro della dott.ssa Asia in anteprima, if it's possible. Se possibile naturalmente.
MASSIMO: (sollecito) ma certo, vediamo un po' tra le sue carte (va a frugare nei cassetti e nella scrivania di Asia ma non trova) … questa è la sua scrivania e di certo ha lasciato degli appunti. Sapete, lei nel suo lavoro è sempre così ordinata …
MIMI': ... così ordinaria ….
MASSIMO: … direi quasi maniacale …
MIMI': ... quasi manìaca …
MASSIMO: … si dedica giorno e notte alla ricerca....
MIMI': … un segugio!
REBECCA: (scandisce) segugio?
JOHN: maniaca?
MIMI': e ordinaria!
JOHN: la dott.ssa Asia ha qualche problema? Qualche problema a presentarsi al pubblico? I'm so sorry. Purtroppo dovrò essere franco con voi: la presentazione al simposio è un punto imprescindibile per l'acquisizione dei fondi. In genere la comunità scientifica non bada alla forma dando maggior peso alla sostanza.
(Rebecca annuisce)
JOHN: Tuttavia vi sono alcune rare occasioni in cui … come posso dire …. (in imbarazzo)
REBECCA: volin viodi, aussì.
JOHN: … è così, come dice la professoressa. “Anche l'occhio vuole la sua parte”.
MIMI': ma si capisce! (si sistema i capelli con un gesto vezzoso ammiccando a John)
MASSIMO: (rinuncia a cercare gli appunti sulla scrivania di Asia) comunque no! nessun problema con Asia. (perentorio) Sotto nessun aspetto! … Ora non trovo i suoi appunti, ma … .
REBECCA: quod Asia?
JOHN: dov'è Asia?
MASSIMO: è … è un attimo fuori ufficio. Dovrebbe rientrare a breve. Desiderate attenderla?
JOHN: sorry, non possiamo trattenerci: abbiamo appuntamento now con il presidente dell'industria dei composti odorigeni. Magari lo conosce anche lei, il sig. Olliuit.
MIMI': ma non è quello della cartellina?
MASSIMO: (dissimulando lo stupore) in effetti Asia lo attende per stasera.
JOHN: Certo che il sig. Oliuit sta trattando di un settore in grande espansione. Prevedo un grande futuro di affari. Yes, a big future. Lo chieda anche alla professoressa.
REBECCA: big, big smell. Di no crody. Many many
MIMI': … (tra sé) e se lo dice l'emerita!
MASSIMO: in tal caso, signori, avremo modo di sviluppare insieme numerosi progetti
JOHN: … insieme alla dottoressa Asia
MASSIMO: ma naturalmente, ci mancherebbe!
JOHN: e invece non ci deve mancare. Ricordi, la partecipazione della dottoressa al Simposio è oltremodo importante. Ci sarà tutto il mondo accademico. Bene. …. E ora dobbiamo proprio andare. We must go! (stringe la mano a Massimo per salutare)Arrivederci.
REBECCA: (stringe la mano a Massimo prima di uscire) goma goma. Ndi-ma ndi-ma too.
(escono John e Rebecca)
MIMI': finalmente sono andati. Che due spannati, li trova tutti Asia.
MASSIMO: Mimì. Cribbio! Abbiamo una grande occasione da sfruttare appieno: l'accademia da un lato e il mondo produttivo dall'altro. La dottoressa Asia è il nostro asso nella manica.
MIMI': … la matta!
(Entra Bianca da sinistra con un cestino che mette a lato della scrivania di sinistra. Entra Asia da destra.
MASSIMO: (ad Asia) Eccoti qua. Com'è andata?
ASIA: Ecco, i-io credo di non aver capito che cosa sia successo in quel corso.
MIMI': davvero? (sarcastica) Ma chi lo avrebbe mai detto!
ASIA: (a Massimo indicando Mimì) ma perchè mi tratta così? (si muove in modo goffo, fa cadere degli oggetti con la borsa, tenta di raccoglierli ma cade qualcos'altro)
MASSIMO: lascia perdere, … hai trovato la soluzione per la molecola? Guarda che tra poco dobbiamo consegnare! Rischiamo di perdere la commessa. E non solo!
Asia si mette i vestiti da laboratorio: il camice e si raccoglie i capelli. Bianca aiuta Asia a vestirsi.
ASIA: sì, ci sono quasi, … comunque ti dicevo, al corso c'era una docente strana … e poi un altro corsista certamente
Asia va alla sua scrivania a sinistra dove c'è anche Massimo. Bianca prende il cestino in braccio e si mette tra Asia e Massimo. Mentre parlano Massimo prende delle provette, fogli, flaconi e li butta nel cestino. Man mano che Massimo butta le cose nel cestino Asia le riprende.
MASSIMO: (distrattamente) sì, sì … la docente … certamente è questo l'estratto?
ASIA: no, no, non toccare, (riprende le carte dal cestino che tiene in braccio Bianca e le rimette sulla sua scrivania)… insomma questa docente aveva un assistente … anzi, due
MASSIMO: (con un'altra boccetta che agita e vede in trasparenza) allora questo?
ASIA: ma no, lascia stare... e l'assistente mi ha preparato il tè … e ….
Massimo butta la boccetta nel cestino che tiene in braccio Bianca. Bianca si sporge verso Asia per farle raccogliere la provetta dal cestino.
MIMI': (a Massimo) ecco perchè non combina, invece di andare ai corsi va al bar!
ASIA: macchè bar! Mi hanno offerto un tè al corso e aveva anche un sapore strano.
MASSIMO: mmh, tu mangi tutto quello che trovi per strada … (indicando su un quaderno degli appunti presente sul tavolo) … è questa la formula?
MIMI': ma se l'altra volta c'ha messo 2 anni a trovare la formula! Con questa ha appena cominciato! Il genio!
Massimo butta il quaderno degli appunti nel cestino di Bianca
ASIA: (a Mimì) vuole provarci lei?
MASSIMO: (interviene per evitare la rissa) va bene, va bene, ora torniamo tutti al lavoro!
ASIA: (prende un foglio colorato dalla tasca) Massimo, guarda, guarda qua ….
MASSIMO: (speranzoso) hai trovato la formula?
ASIA: ma no, guarda cosa mi hanno dato al corso.
Massimo prende il foglio e lo guarda distrattamente.
MASSIMO: ma sì, sarà il questionario di gradimento, è obbligatorio per i crediti...
Massimo vuole buttare anche questo foglio nel cestino ma Asia lo ferma.
ASIA: No, … sì, ma … leggi, leggi tutto, anche sotto, la nota, in piccolo.
MASSIMO: la nota in piccolo dici … (legge e Bianca legge con lui. Pronunciano insieme alcune parole) “si accetta di mantenere la metamorfosi come suggerito dalla docente imperituramente”. Ma sì, è una formula un po' strana, sarà cambiato il riferimento normativo...
MIMI': (sarcastica) niente paura, adesso ce lo spiega il genio! (indicando Asia)
ASIA: te l'ho detto che era strano quel corso. C'era quella docente che parlava di trasformazioni, anzi (quasi spaventata) … di metamorfosi …
MIMI': (al pubblico) adesso che ce l'ha spiegato si capisce!
MASSIMO: io non mi preoccuperei, sono moduli prestampati previsti per legge, nessuno se ne occupa (accartoccia il foglio e lo butta nel cestino) invece, ti hanno dato i crediti?
ASIA: (Asia risponde ad occhi bassi) … non ho chiesto
MIMI': (al pubblico) per ora nessuna metamorfosi!
Bianca porta il cestino ad Asia. Asia cerca tra la spazzatura il modulo per il questionario di gradimento. Lo trova e lo rimette in tasca. Bianca esce a sinistra con il cestino.
MASSIMO: beh, senti Asia, rimettiti al lavoro adesso, stasera viene quel cliente, facciamo che anche stavolta lo seguo io e tu gli parli per la parte tecnica, … come sempre, d'accordo?
ASIA: ma …
MASSIMO: Non insistere, non mi va di rischiare. É una commessa importante. … Vedi di trovare la molecola invece, che siamo in ritardo con la consegna. E poi dovrai anche preparare un articolo su questo lavoro. Pare che sia importante anche per l'università. (Si sofferma un po' a guardare Asia) … e poi forse dovresti darti una sistematina …
ASIA: In che senso? (si soffia il naso rumorosamente)
MASSIMO: (si distoglie) no, no, niente... dicevo così... Invece (cambiando discorso) è passato il fattorino a portare i reagenti, sono di là se ti servono. Vai a vedere. Non ci saranno tutti, ha detto che torna più tardi per consegnarti gli altri.
Asia affranta esce.
I primi segni della metamorfosi. scena 2 atto 2
Massimo si siede alla sua scrivania per lavorare, Mimì si avvicina sinuosa e si siede sulla scrivania mostrando le gambe.
MASSIMO: Mimì per cortesia prenda la commessa dell'azienda Biofiltriamoci, dovrebbe essere tra le cartelle dell'anno scorso …
MIMI': (si stende sulla scrivania con la scusa di controllare il testo scritto da Massimo in modo da mostrare il generoso decoltè) … Biofiltriamoci o Bioflertiamoci, ….
MASSIMO: Biofiltriamoci, nelle cartelle dell'anno scorso.
Mimì si struscia su Massimo facendo finta di cercare la cartella chiesta da Massimo.
MIMI': ma lo sa dottor Massimo che lei ha proprio un buon odore, altro che quello che sta inventando quella là
Bianca entra da sinistra per riportare il cestino svuotato. Vede la scena. Si costerna.
BIANCA: (al pubblico) qui gatta ci cova! (esce a sinistra)
MASSIMO: Mimì, per cortesia (allontanandola e cercando di svincolarsi)... mi cerchi quella cartella ...
MIMI': (avvinghiandosi sempre di più a Massimo) ma … mi ha detto la cartellina della mia … mia …
MASSIMO: non della sua, della Biofiltriamoci, avanti Mimì da brava …
Entra Asia ancora vestita con tutti i presidi da laboratorio portando un grosso scatolone proprio nel momento in cui Mimì dà un sonoro bacio a Massimo. Asia vede la scena e si blocca. Musica da duello. Lentamente Asia posa a terra lo scatolone continuando a fissare Mimì. Mimì si accorge dell'arrivo di Asia e si allontana piano dalle braccia di Massimo, fissa Asia negli occhi e fa lentamente due passi verso di lei. Massimo si accorge della situazione di tensione e cerca di stemperare. Tutto al rallentatore. Fine musica.
MASSIMO: signore! Asia!, Mimì, vogliamo rimetterci a lavorare? Asia vai al microscopio e lei Mimì veda di procurarmi la cartella che le ho chiesto, … forza!
Le due donne si allontanano. Asia si siede sullo sgabello per lavorare al microscopio brontolando e Mimì esce per andare all'archivio, ancheggia e protesta tra sé. Massimo si avvicina ad Asia cercando ancora notizie sull'esito delle ricerche.
MASSIMO: Ti sono arrivati i reagenti che aspettavi?
ASIA: (con il muso) sì.
MASSIMO: tutti?
ASIA: no
MASSIMO: ti mancano tanti?
ASIA: quelli più importanti
MASSIMO: e quindi?
ASIA: niente.
MASSIMO: in che senso?
ASIA: niente
MASSIMO: cioè non puoi finire il lavoro?
ASIA: (sbotta) ma insomma, a te interessa solo che finisca questo dannato lavoro, solo questo. … E poi te la fai con .. con quella Mimì. Ma insomma! (offesa si rimette al microscopio)
MASSIMO: ti metti a fare l'offesa adesso? Non sarai mica gelosa? Io e te non siamo fidanzati né tantomeno sposati, e poi Mimì fa così con tutti, non lo sai?
Asia si rimbocca le maniche per lavorare meglio, sempre con aria imbronciata. Scopre le braccia che sono coperte da lunghi peli folti bianchi a chiazze marroni.
ASIA: fa così con tutti … ma a me non mi incanta … (lavora frenetica versando i chimici da una provetta all'altra continuando a brontolare tra sé)
Massimo torna alla sua scrivania per rimettersi a lavorare ma così facendo vede Mimì che è nell'archivio, fuori scena, che si sta arrampicando su uno scaffale. Rumore fragoroso di oggetti che cadono.
MASSIMO: (a voce alta per farsi sentire oltre la stanza) Mimì, scenda per l'amor di Dio. Scenda da quello scaffale! Doveva solo prendere una cartellina … ecco vede, … e adesso non sa più venire giù di là …. ci vorranno i pompieri … (Esce verso l'archivio a sinistra)
ASIA: (ironica) vai, vai, … corri, corri a salvare la gattina!
Gusto e olfatto. scena 3 atto 2
Asia sta lavorando da tempo al microscopio, mescolando chimici nelle provette e nell'alambicco. Si toglie gli occhiali e la mascherina per annusare la soluzione. Il naso è nero.
ASIA: (tra sé) quella Mimì … quanto mi fa incazzare!
Non sa far altro che sculettare in giro … (si sposta alla scrivania di Massimo) e poi quando si mette seduta sulla scrivania! (si stende sulla scrivania) È capace di sdraiarsi e star lì delle ore … mmm … che rabbia che mi fa! Se ne sta lì … ore! (torna alla scrivania di sinsitra. Annusa ripetutamente la soluzione aggiungendo delle gocce da altri vasi. D'un tratto trova composizione giusta). Alt! (annusa) Eccolo! … (annusa) è lui ….(esulta) ce l'ho fatta …. ce l'ho fatta … l'ho trovato … (chiama a voce alta) Massimo, Massimo , … vieni … vieni a sentire ….
Massimo entra dalla porta dell'archivio spettinato, segni di rossetto. Si sta richiudendo i pantaloni.
ASIA: ma che cosa ti è successo?
MASSIMO: Eh, … Mimì si era arrampicata sullo scaffale e non riusciva più a scendere
ASIA: ma quella è proprio scema!
MASSIMO: ho cercato di aiutarla a venir giù ma aveva troppa paura di cadere.
ASIA: dovevi chiamarmi, l'avrei fatta ben scendere io!
MASSIMO: (esasperato) Asia, per favore! Cosa vuoi?
ASIA: senti, … senti qua …. (Asia avvicina la provetta al naso di Massimo)
MASSIMO: (annusa) io non sento niente.
ASIA: ma come no, senti, è fortissimo. (rifà sentire la provetta a Massimo)
MASSIMO: (annusa di nuovo) mah, davvero, … non sento.
ASIA: impossibile, è così forte che è quasi insopportabile. Prova di nuovo
MASSIMO (annusa) niente.
ASIA: (guarda di lato Massimo sospettosa) non sarai mica malato? (gli prova la fronte per sentire la febbre) sentiamo?
Massimo si accorge del naso nero e delle braccia pelose di Asia.
MASSIMO: guarda che ti sei tutta sporcata il naso a forza di annusare questa roba. (Poi le allontana il braccio e con espressione schifata e sorpresa) ma che cos'hai nel braccio? (guarda meglio passando la mano sul braccio di Asia) ma sei piena di peli! E guarda che tanti! (prende l'altro braccio) anche l'altro!
ASIA: Lasca stare i peli adesso. Qui adesso si tratta di affinare questo risultato. (Torna a lavorare al banco, annusa e annota su un blocco) terpeni 30 ppm in volume, (annusa e annota) mercaptani 0,02 volume su volume (annusa l'aria) aldeidi qb …
Massimo rimane per un attimo perplesso a fissare Asia poi torna alla sua scrivania a destra per lavorare. Si sistema. Mentre Asia continua ad elencare composti chimici Massimo prende da un cassetto o da una borsa un pacchetto di cracker e li apre. Asia sente il rumore e il profumo.
ASIA: (annusa l'aria) … 2-mteil-3-furantiolo … come crosta di pane …
Asia si alza e va da Massimo che sta leggendo e sgranocchiando un cracker; lo richiama con piccoli colpetti su un braccio; Massimo non risponde subito e lei insiste richiamandolo più volte allo stesso modo. Entra da sinistra Bianca con un sacchetto per cani e una pattumiera. Pulisce in un punto vicino alla scrivania di Asia.
MASSIMO: (spazientito ad Asia) cosa c'è?
ASIA: mi dai un cracker?
Massimo le dà il pezzo di cracker che ha in mano. Asia lo prende, lo annusa e lo mangia. Asia rimane al fianco di Massimo e lo fissa mentre sgranocchia i cracker.
MASSIMO: (si sente osservato) cosa c'è?
Asia allude di nuovo al cracker. Massimo stacca un pezzo di quello che sta mangiando e imbocca Asia che mastica voracemente rimanendo al fianco di Massimo. Massimo continua a leggere e sgranocchiare. Al terzo richiamo di Asia Massimo risponde quasi automaticamente poi si rende conto della situazione
MASSIMO: ma che cavolo??! ma ti pare che devo imboccarti? Ma non hai mangiato!
Bianca: (prende un biscotto dalla tasca del grembiule e richiama Asia porgendole il biscotto) Asia … vieni vieni ….
Asia si gira verso Bianca per andare da lei a prendere il biscotto. All'improvviso si rigira verso la porta d'ingresso a destra come accorgendosi di
qualcosa. Bianca esce a sinistra, porta via la pattumiera.
ASIA: Attenti! Sta arrivando qualcuno
Asia corre alla porta d'ingresso e aspetta ad un metro dell'entrata.
MASSIMO: non hanno mica suonato, non c'è nessuno.
ASIA: sì, sì, sta arrivando qualcuno con gli stivali (annusa) 3-metil-1-butanolo: sentore di cipolla con nafta, kerosene con una nota di gomma o olio bruciato.
MASSIMO: tu sei fuori!
ASIA: attento! Eccolo!
Suona il campanello. Asia saltella davanti alla porta.
ASIA: (a voce alta e acuta) eccolo, eccolo, qua, qua, eccolo,
MASSIMO: … beh, apri, sarà il corriere che aspettavamo.
ASIA: eccolo, eccolo … (concitata) Massimo, senti, il campanello, c'è qualcuno, c'è qualcuno … senti, senti …. Apri, apri ….
MASSIMO ma insomma, sei tu lì, apri tu
ASIA: (come sopra) apri, apri … c'è qualcuno …
Massimo si alza dalla scrivania seccato e va ad aprire alla porta.
Il corriere. scena 4 atto 2
Entra il corriere con dei pacchi.
CORRIERE: ciao, è questo il laboratorio (legge) “il Massimo in chimica?”
MASSIMO: sì
CORRIERE: c'è un pacco per te. Tieni bello. E qui c'è la ricevuta da firmare. Se ci fosse poi un extra …
Corriere entra con il pacco e la cartellina per far firmare la ricevuta. Asia gli gira attorno sospettosa. Corriere la guarda intimorito e cerca di tenersi lontano. Intanto passa la cartella a Massimo per la firma. Massimo controlla l'ordine.
MASSIMO: sì, sì, allora … vediamo …. un attimo … Asia, potresti vedere se c'è tutto quello che ti serve. Hai detto che ti mancavano dei reagenti
Asia intanto annusa Corriere che cerca di allontanarsi.
MASSIMO: (in tono di rimprovero) Asia! Allora, smettila! Vieni qua e vedi se c'è tutto.
Asia si allontana da Corriere e va a controllare la cartellina.
ASIA: (tra sé) non ci si deve fidare di questi qua. (A Massimo) tu ti fidi? Guardalo … viene qua con i suoi pacchi e chissà che cosa c'è dentro, l'altra volta su dieci cose che gli avevi chiesto ne ha portato giusta una. Ma questa volta gliela faccio vedere io …. (si gira minacciosa verso Corriere)
CORRIERE: Ueh, ueh … cocker spaniel, metti una zampa qua …
ASIA: intanto io non devo mettere proprio niente. Tu vieni qua, porti i pacchi, e poi te ne vai. E le cose che porti non sono mica quelle che ti abbiamo detto … eh? Eh? Cosa rispondi adesso? (A Massimo) Vero? Diglielo Massimo, diglielo, diglielo, diglielo … diglielo …
MASSIMO: Asia, smettila. Vai a sederti! È solo il corriere!
CORRIERE: Cuccia bello, sitz!
ASIA: (urlando) tutti sono solo il corriere. Vengono qua, credono di poter fare come vogliono e portano i pacchi e li lasciano qua … glielo faccio vedere io a questo “Solo corriere” … (si avvicina minacciosa a Corriere)
CORRIERE: oooh? Laika, tieni ferma la mandibola! (fa un salto indietro per evitare l'aggressione di Asia) …
MASSIMO: ecco qua, (gli passa veloce il modulo firmato)
Corriere afferra il modulo firmato evitando Asia che gli corre dietro e scappa fuori.
ASIA: (trionfante) visto come è corso via veloce? Gli ho fatto paura … bene!
MASSIMO: ma che “bene”? Hai fatto scappare il corriere! Ti sembra modo?
ASIA: l'altra volta ha portato un pacco di cose sbagliate all'indirizzo sbagliato. L'ho cercato per ore e alla fine ho dovuto anche dargli la mancia! Io non mi faccio più fregare. Vediamo adesso se ha il coraggio di fare il furbo!
MASSIMO: ma sono modi?
ASIA: senti Massimo, vuoi o no che faccia il lavoro?
MASSIMO: sì, ma cosa c'entra il corriere?
ASIA: c'entra, c'entra … tu lascia che torni e poi gli faccio vedere io.
MASSIMO: ma cosa dici? Ma sei fuori! Ma cosa ti hanno fatto a quel corso? E vai a pulirti quel naso che sei tutta sporca!
Asia esce a sinistra.
Il corsista tirocinante. Scena 4bis atto 2
Suona il campanello
MASSIMO: E adesso chi cavolo è! Non sarà mica già il cliente? È in anticipo! (si dà un'occhiata ai vestiti strappati) Sono impresentabile (alzando la voce per farsi sentire da Mimì) Mimì per cortesia vada ad aprire e se è il cliente trovi una scusa per farlo tornare stasera
Mimì enstra da sinistra e va alla porta a destra mentre Massimo cerca di sistemarsi i vestiti. Rientra Mimì seguita dal Corsista.
MIMI': dott. Massimo, non è il cliente è questo qui che dice di essere un tirocinante. Lo mandano dall'Ordine. In base all'art. 1043
CORSISTA: (interrompe) 1034
MIMI': si, vabbè, in base a non so cosa dice che può restare qua per un giorno per fare pratica.
MASSIMO: pratica di cosa?
CORSISTA: pratica.
MIMI': (speranzosa) posso fargli fare io pratica
MASSIMO: Mimì, per favore!
CORSISTA: l'art. 1034 non specifica che tipo di pratica.
MASSIMO: senta, a quale corso è abbinato questo tirocinio?
CORSISTA: guardi, non è stato un corso, è stato un incubo. C'era una docente fuori di testa, per non parlare poi degli assistenti! E quella povera ragazza disadattata poi …
MIMI': questa l'abbiamo già sentita
CORSISTA: grazie a Dio sono riuscito ad andarmene subito e ora mi manca solo un giorno di tirocinio …
MIMI': (gioiosa propone) glielo faccio io il tirocinio
CORSISTA: e sono costretto a farlo, mi verrà a controllare quella segretaria, quella …
MIMI': la Gigia. È amica mia. (guarda interessata Corsista) Mi manda sempre qualcuno di interessante.
MASSIMO: sì, sì. Va beh, va beh. Se era al corso con Asia può tornarci utile per il lavoro e per il cliente di stasera. Lei è già operativo? Conosce le norme per le prestazioni in sicurezza?
MIMI': (speranzosa) gliele mostro io
MASSIMO: non quelle che intende lei Mimì. Vada invece a chiamare la dottoressa, così mettiamo subito al lavoro questo signore.
Mimì esce a sinistra. Corsista cerca di convincere Massimo a bypassare il tirocinio.
CORSISTA: senta, io qui devo passare solo un giorno. Lei non ha idea dell'esperienza allucinante che ho vissuto a quel corso. Vediamo di venirci incontro … la sua assistente è amica di quell'altra scampanata, la Gigia, … lei potrebbe mettere una buona parola … se ripenso a quel corso … ho ancora negli occhi quella povera ragazza … chissà che fine ha fatto …
Entra Asia seguita da Mimì. Asia ha il naso nero, i peli vistosi sulle braccia, i capelli fermi in due codini lenti a formare due orecchie lunghe. Si trova faccia a faccia con Corsista. Corsista nel vedere Asia lancia un urlo di terrore. Quindi esce a destra scappando.
ASIA: L'uditore. É lui. C'era anche lui al corso. Prendiamolo!
Asia seguita da Mimì insegue Corsista ed escono di scena a destra. Massimo si siede alla sua scrivania disperato.
MASSIMO: (tra sé) devo essere in un incubo. Uno di quelli brutti.
Asia rientra da destra e torna al suo posto al banco di lavoro e prima di sedersi fa 3 o 4 giri attorno allo sgabello sistemando il sedile. Poi si siede. Si rimbocca le maniche e si accorge di avere una macchia in una mano, prova a pulirsi strofinando con l'altra mano poi si lecca vistosamente la mano per pulirsi con la saliva. Massimo la guarda sconvolto.
La scelta. scena 5 atto 2
Asia si sta leccando vistosamente la mano e passa alla spalla. Gioca con gli oggetti che ha sulla scrivania. Massimo la fissa pietrificato. Entra Mimì da destra.
MIMI': Il tesista è andato.
MASSIMO: dove?
MIMI': lontano credo.
MASSIMO: beato lui!
MIMI': dottor Massimo ha ancora bisogno di me? (si accorge della scena) Però, … non vorrei essere qua quando quella dovrà farsi il bidè
MASSIMO: Mimì, si informi per cortesia su che tipo di corso ha seguito la dott.ssa Asia oggi. Da quando è tornata si comporta in modo piuttosto strano. Telefoni all'Ordine e chieda
informazioni.
MIMI': dott. Massimo, secondo me è venuto il momento di salutare la dott.ssa Asia e lasciarla andare: non ne combina una giusta, mai, le sta sempre appiccicata, non sa trattare con i clienti, … per travasare due alambicchi è capace chiunque …
MASSIMO: (esasperato) Mimì, da brava, si informi.
MIMI': come vuole lei dott. Massimo (si siede sulla scrivania e telefona all'Ordine. Asia si sta leccando per pulirsi e Massimo continua a guardarla incredulo). Pronto, l'Ordine professionale? sì, sì, … ciao cara, come stai cara? … sì, sì, … davvero? Sì, sì, …. uno alto, moro, …. un bel tipo … sì, ci sono uscita una volta … ho dovuto pagargli la cena anche se era il mio compleanno … davvero? Ha fatto così anche con te?
MASSIMO: (sottovoce in tono di rimprovero) Mimì!
MIMI': … scusa, scusa cara, mi racconterai … ora non posso … ma senti, mi chiede qua il dott. Massimo se hai informazioni sul corso che si è tenuto da voi oggi, sì, … quello dove c'era la dott.ssa Asia, …. sì, quella tipa che lavora da noi … Asia … Asia Border … sì, piccola, … un po' insipida … sì, … lei … Ah … sì … (stupita) davvero? E adesso? … ma sei sicura? … ma è un disastro, … non posso crederci!... impossibile! …
MASSIMO: (sottovoce) cosa succede?
MIMI': (a gesti chiede a Massimo di tacere che altrimenti non sente al telefono) Dio, mio! … Povera! …
MASSIMO: (incalza) cos'è successo?
MIMI': va bene, va bene Carla. Ora ti lascio. Grazie sai. Gentilissima. Ciao, ciao, ciao.
MASSIMO: Allora? Cos'è successo?
MIMI': (ha messo giù la cornetta e si sta esaminando lo smalto sulle unghie) cosa?
MASSIMO: (ribadisce) cos'è successo?
MIMI': (lo guarda interrogativa. Poi ricordandosi) Ah, … niente.
MASSIMO: come niente?!
MIMI': sì, lei non lo sapeva. Era la Carla, quella del cappuccino. La Gigia è fuori per il giro di controllo ai tirocinanti. Anzi, dovrebbe venire anche qua …
Asia smette di leccarsi e inizia a ringhiare. Mimì e Massimo si voltano a guardarla.
MIMI': quanto ci scommette che sta arrivando?
Suona il campanello
MIMI': (felice) ho vinto io.
Salta giù dalla scrivania e va ad aprire. Fa entrare la Gigia.
MIMI': Ciao cara. Mi ha detto adesso la Carla che saresti passata. Come ti va? Che bene che stai! Guàrdati, hai cambiato colore? Ti sta meglio questo …
Mimì e Gigia chiacchierano. Asia riprende a leccarsi. Massimo si alza dalla scrivania.
MASSIMO: (esasperato, urlando) Basta!
ASIA: (si alza) basta, basta, basta!
MASSIMO: (ad Asia) seduta tu!
Asia si risiede.
GIGIA: oh, e che modi! Dott. Massimo, non è da lei questo comportamento. Che succede?
MASSIMO: si può sapere che cosa combinate laggiù all'Ordine? Eh?
GIGIA: in che senso scusi? Ma che tono … vuole esporre qualche lamentela? Ho giusto qui il modulo …. (fruga nella borsa. Appoggia un'agenda sulla scrivania, le chiavi e una pallina antistress. Mimì prende la pallina e inizia a giocare) Invece, non vedo il tirocinante che le ho mandato. Non mi dica che non si è presentato … era uno dei tirocini lampo, quelli da un giorno. Non è riuscito a fare neanche quello? Devo dire che era un tipo un po' strano …
MASSIMO: ah, no, no. Le assicuro che è stato un vero tirocinio lampo. E mi creda, il tipo era del tutto normale; gli è bastata un'occhiata al lavoro, ha capito subito tutto ed è andato.
GIGIA: andato dove?
MIMI': abbiamo provato a rincorrerlo ma ….
MASSIMO: senta Gigia. Qua accadono cose strane e qualcuno ne dovrà rispondere. Mi dica che cosa è successo oggi all'Ordine.
GIGIA: in che senso, strane?
MASSIMO: in quel senso (indica Asia)
GIGIA: Ah, tu guarda, la signorina Border. Sta bene mi pare.
MIMI': anche secondo me
MASSIMO: (urla) Macchè bene! Allora?
GIGIA: guardi, io mi occupo dell'organizzazione e del rispetto del regolamento. Per quanto riguarda i corsi, ne rispondono direttamente i docenti.
MASSIMO: e che corso ha organizzato stamattina?
GIGIA: stamattina? Intende quello degli affini?
MASSIMO: intendo quello che ha seguito la dott.ssa Asia e credo anche quel disgraziato del tirocinante.
GIGIA: c'è stato in effetti un piccolo malinteso stamattina. Ho applicato l'art. 1034 per l'altro corsista ma è stato esonerato dalla docente.
MASSIMO: e poi?
GIGIA: mi sono scusata con la docente per i modi del corsista e l'ho trascinato via.
MASSIMO: e Asia?
GIGIA: la dott.ssa Asia ha seguito tutto il corso. È davvero una brava allieva.
Mimì lancia la pallina dietro le quinte e Asia si precipita a prenderla.
MIMI': davvero brava.
MASSIMO: Cristo santo!
GIGIA: adesso credo che debba compilare il questionario di gradimento. Dovrebbero averglielo dato. Dicono che è importante.
MASSIMO: Importante più delle sue condizioni? (indica Asia che è tornata sullo sgabello con in mano la pallina)
MIMI': evidentemente
MASSIMO: Ma sono cretini!
GIGIA: in genere si riscontra qualche piccolo cambiamento nel comportamento degli allievi dopo il completamento del corso. Ma è del tutto normale! Altrimenti, cosa seguiamo i corsi a fare?
MIMI': giusto! È normale.
MASSIMO: Normale??? ma non la vedi? (disperato) E tra poco viene anche il cliente!
MIMI': (guarda Asia che si sta ancora leccando) secondo me sta meglio così.
MASSIMO: (esasperato) dov'è questo questionario? Almeno lo hanno detto?
GIGIA: dovrebbe averlo lei,
MIMI': forse è quella carta che leggeva prima e che le esce dalla tasca.
Massimo si avvicina ad Asia e le sfila il modulo colorato dalla tasca del camice. Asia smette subito di leccarsi e si riprende il modulo.
MASSIMO: (ad Asia) è questo il questionario di gradimento del corso?
ASIA: sì, te l'ho fatto leggere prima, me lo hanno dato là. Hanno detto di aspettare qualche oretta dalla fine del corso e poi di compilarlo.
MASSIMO: cosa cosa c'era scritto?
ASIA: beh, lo hai visto anche tu. Hai detto che sono le solite cose che non interessano a nessuno, riferimenti normativi … magari anche domande sulla docenza, sui materiali …
GIGIA: davvero ha detto questo dott. Massimo? È questa la considerazione che ha del lavoro degli Associati? Gli sforzi, le battaglie, le agevolazioni … così ci ripaga? Riferirò un tanto al Presidente.
MASSIMO: ma no, non intendevo proprio così, mi creda...
GIGIA: (rimette con aria offesa l'agenda e le chiavi nella borsa) restituisca il questionario compilato e firmato. Insistono. (esce)
MIMI': (insegue per un po' Gigia) ciao cara (sottovoce) ti telefono dopo.
MASSIMO: (ad Asia) leggi! Dall'inizio!
ASIA: (apre il foglio e legge) Il presente modulo … da compilare in ogni sua parte … si declina ogni responsabilità … la privacy … a carico del corsista ...
MASSIMO: e poi?
ASIA: c'è una descrizione e poi solo una domanda
MIMI': forse così riesce a rispondere
Asia ringhia verso Mimì e le si avvicina piano ad ogni battuta.
MIMI': che c'è?
ASIA: tu devi smetterla!
MIMI': e perché?
ASIA: perché di sì
MIMI': questo lo dici tu
ASIA: lo dico io sì
Massimo si mette tra le due e le separa.
MASSIMO: basta voi due. Mimì, vada a preparare la nota da portare al dott. Domani. Sono tre giorni che le avevo detto di prepararla e non l'ha ancora fatto.
MIMI': ma mi aveva detto domani
MASSIMO: non domani, al dott. Domani. Vada adesso!
MIMI': allora quella per il dott. Adesso la faccio domani?
MASSIMO: (esasperato) per cortesia Mimì, vada e faccia
quello che vuole. Ma vada! … Vada … per cortesia …
Mimì esce sculettando. Massimo si gira per affrontare Asia.
MASSIMO: allora qual è questa domanda?
ASIA: (legge con la voce della Docente. Una luce solo su Asia) “Il discente durante il corso ha potuto assaporare il gusto del cambiamento. Le sue fattezze, di conseguenza, si allineeranno a quella che più è stata individuata come la sua essenza, ed esso stesso si sentirà essere ciò che è nato per essere. I comportamenti che assumerà saranno consoni al ruolo che assume nel mondo e nella società e potrà pertanto condurre una vita di serenità esternando l'appropriatezza del suo intimo essere. I prossimi potrebbero risultare sorpresi da tanto mutamento e opporre resistenza. Un tale atteggiamento è oltremodo da scongiurare essendo il percorso intrapreso destinato alla verità.
La trasformazione che il discente sviluppa già dalle prime ore dopo la frequentazione del corso potrà risultare definitiva qualora la casella “Sì” verrà barrata ed il modulo debitamente datato e firmato. Qualsiasi comportamento alternativo consistente nel: barrare la casella “no”, distruggere o perdere il modulo stesso, annulleranno l'effetto della trasformazione avviata e il discente tornerà all'essere precedente. Questa spiacevole eventualità, pur se remota e al solo pensiero insopportabile, deve tuttavia essere prevista per mero adempimento burocratico.
In fede, la docente.” (Luce bianca)
MASSIMO: … ma che cazz …
ASIA: Dio mio. (sognante) ma certo, questa è la soluzione. (Si affretta a cercare una penna)
MASSIMO: cosa stai facendo?
ASIA: voglio compilare
MASSIMO: come?
ASIA: beh, con il “Sì”, che discorsi!
MASSIMO: Ma sei pazza? Come con il Sì! Non vedi che ti stai trasformando in un cane? Hai le orecchie, il naso e i peli di un cane … un border!
ASIA: e allora?
MASSIMO: e allora!
ASIA: sì, … e allora?
MASSIMO: ma se arriva il cliente … con chi deve parlare … con un cane?
ASIA: questo ti interessa? Il cliente? Non vedi che sto bene così? Io mi sento bene così.
MASSIMO: così come un cane?
ASIA: Senti Massimo, per tutta la vita ho cercato di essere quello che non sono. Ho cercato di essere all'altezza, di essere socievole, brillante, intelligente, capace … e invece riesco solo ad essere sciocca, goffa, timida …
MASSIMO: beh, sei brava come scienziata … hai qualche difficoltà con la gente, ma abbiamo fatto un sacco di affari con i tuoi prodotti chimici
ASIA: … e per te e per gli altri questo sono. E devo lavorare 20 ore al giorno per ottenere questo.
MASSIMO: e non va bene?
ASIA: ma guardami adesso, sono felice: ho acquistato un fiuto incredibile tanto che riesco a distinguere i composti odorigeni solo ad annusarli, riesco a farmi valere con quelli che vogliono fregarmi (indica la porta da dove entra il corriere), riesco a tenere a bada le gatte morte (indica l'altra entrata da dove è uscita Mimì), e poi … e poi posso essere la tua compagna, seguirti, starti vicino … senza chiedermi se è giusto, senza preoccuparmi di offendere la mia dignità
MASSIMO: la tua dignità? la dignità di un cane!
ASIA: c'è più dignità nell'accettare se stessi, chiunque siamo, che nel passare la vita a cercarsi negli occhi degli altri.
MASSIMO: dammi quel foglio!
ASIA: no!
MASSIMO: guarda che subito arriva il cliente. Non può vederti così. Dammi quel foglio! Dammelo!
lottano corpo a corpo per impossessarsi del modulo. Entra Mimì che li vede lottare e si aggiunge alla mischia creando scompiglio. Nella lotta ha la meglio Massimo che si divincola dalle donne. Queste cadono a terra e lo vedono mentre strappa il foglio.
ASIA: (disperata) perché, perché? Perché lo hai strappato? Come faccio io adesso? È tutto finito! (cerca di raccogliere e mettere insieme i pezzi)
MASSIMO: (in piedi, perentorio) Non possiamo permetterci che tu sia quel cane, non posso permettermi che tu sia felice. Non puoi cambiare, non capisci? Nessuno lo capirebbe.
Mimì si rialza e si sistema il vestito, spolvera anche il vestito ed i capelli di Massimo dai peli di Asia. Asia affranta rimane sul pavimento per raccogliere i pezzi del modulo. Suona il campanello.
MASSIMO: Mimì, per cortesia, vada ad aprire. Dovrebbe essere il cliente che aspettavamo. Cerchi di trattenerlo un po' in anticamera intanto che la dott.ssa Asia si ricompone e riprende i suoi panni.
MIMI': certamente dott. Massimo (esce per andare alla porta)
MASSIMO: dai Asia, alzati, quali sono i prodotti da mostrare, questi qua? (annusa le boccette sul banco da lavoro)
Asia si alza piano e va al banco da lavoro dove si trova Massimo. Massimo continua a parlare di questioni di lavoro dando disposizioni ad Asia su come agire con il cliente che sta arrivando.
MASSIMO: … e poi Asia, siamo degli esseri umani, non possiamo mica a piacimento diventare qualcos'altro? Se tu diventi un cane, che è già abbastanza assurdo, e gli altri? Cosa pensi che diventerebbero. Ma insomma dai! ….
Entra Mimì come inciampando, con la camicetta slacciata ed i capelli spettinati. Va da Massimo.
MIMI': dott. Massimo, il cliente, il sig. Olliuit, un gran bel cliente direi (si gira verso la porta d'ingresso e fa un bel sorriso salutando vezzosamente con la mano), ha portato questo modulo, (legge da un foglio colorato) il questionario di gradimento. Ha detto che è passato dall'Ordine professionale e una docente gli ha chiesto di farlo pervenire a quella là (indica Asia), sì, volevo dire … alla dott.ssa Asia ….
Entra il cliente ed ha l'aspetto di un maiale.
CLIENTE: … con la precisa raccomandazione di non farselo strappare stavolta. (grugnito)
MASSIMO: (stravolto) ma … ma è un maiale!
MIMI': (maliziosa) e sapesse che gran bel maiale!
Asia esulta e corre a prendere il modulo. Massimo si accascia sulla sedia sconfitto. Tutti si fermano.
Musica.
Epilogo
Sfuma la musica ed entra Bianca con lo spazzolone sulla spalla. Passeggia sul proscenio. Al pubblico:
BIANCA: Ah dottò, eh che è sta' commedia! qua ci stanno cani e porci!
Musica finale. Bianca esce.
Sipario
Fine