UN COMPLEANNO A SORPRESA
Commedia brillante in due atti di
Giovanni Allotta
Prefazione
Peppino ostacola l’amore tra la figlia Giulia ed Alfredo. La ragazza ne soffre molto al punto di organizzare una ripicca verso il padre. Intanto si avvicina il compleanno di papà Alfio. Le figlie Giusy e Grazia gli organizzano una piccola festa in famiglia. Durante i festeggiamenti un colpo di scena lascerà tutti a bocca aperta.
Personaggi
PEPPINO Capo famiglia
GRAZIA moglie
GIULIA figlia
GOVERNANTE
ZIA GIUSY sorella di Grazia
ZIO MARCO marito di Giusy
PAPA’ ALFIO padre di Grazia e Giusy
BADANTE CINESE
JENNY amica di Giulia
La scena compare vuota. siamo in una normale stanza da salotto con i vari arredamenti. Entra Giulia. Una giovane ragazza. Gira per la stanza come se cercasse qualcosa ma poi, parla come se nell’ambiente ci fosse qualcuno.
GIULIA
…(un po’ agitata) mamma, papà... (prende un lungo respiro)…non so come dirvelo…io… mi sono innamorata! Per favore papà non cominciare con Alfredo! L’ho lasciato, ok? Sei felice? per colpa tua l’ho lasciato. Per le tue paranoie del cavolo… Io ci stavo bene con lui e lo amavo, anzi lo amo ancora!... ma visto che tu pensi di più alle tue ideologie del cavolo piuttosto che alla mia felicità io ti dico che sono innamorata di un’altra persona- Mi sono innamorata di una donna. Punto! Cosa,devo lasciarla? E per chi, per cosa?- hai paura che la gente parli? non me ne frega nulla della gente di cosa pensa e non me ne frega nulla di quello che pensi tu! Hai deciso fin troppo per me. Ora basta! … Con le tue idee, i tuoi pensieri mi hai sempre soffocato. Non lo faresti mai? Invece lo fai! con la tua arroganza è come se mi ( si mette le mani al collo) mettessi due mani al collo ed io soffoco. hai capito. Soffoco!!!
GOVERNANTE
( entra di scatto la donna delle pulizie, Concetta. Una giovane signora sorda e imbranata) Ti salvo io! ( l’afferra da dietro e le fa la manovra anti soffocamento. ) sputa, sputa…( continua con la manovra) sputa e liberi. Liberi e sputa. Sputa e liberi… ( la lascia da dietro e la guarda in viso) se ti viene male ti metto i diti nel gola? sputaaaa ( Giulia esausta si libera con uno sputo in viso. Poi si sente in colpa per il gesto inconsulto)
GIULIA
Perdonami. È stato un gesto involontario. Scusa ( la governante infila le mani dentro la camicia e ne esce un reggiseno e si pulisce il viso)
GOVERNANTE
( continua a pulirsi, anche le orecchie) Io ti dicevo di sputare a terra no che mi hai sputato in tutto l’apparato otorinolaringoiatra, eh!. ( Giulia le fa segno che non ha capito) orecchio, naso e gola!
GIULIA
Perdonami Concetta. Ero immersa nei miei pensieri che non mi sono resa conto di aver alzato la voce…non ho nulla di ostruzione nella gola.
GOVERNANTE
Mi fa piacere che non hai nessuna istruzione nella gola. Mi ha pigliato un colpo di sale quando ti ho sentita “ soffoco soffoco” e ho soccorso subito.
GIULIA
Perché tu mi hai sentita? ( La governante annuisce) finì che sei sorda? Ogni volta prima che capisci una cosa ci vuole mezz’ora e poi l’interprete
GOVERNANTE
Vero? chi te l’ha detto che sono volate le lenzuola al prete? Poverino. E ora? Come si copre. Come se la lava a faccia? Io gli posso prestare il mio lenzuolo quello del bidè. Gli faccio beneficienza!
GIULIA
Si si, cominciamo! Vai pure di là. Grazie d’esser intervenuta…
GOVERNANTE
Ti raccomando Giulia. Appena muori mi chiami che ti vengo ad aiutare, ok?
GIULIA
( la governante esce. Riprende a girare nervosa)…si si, vai. …ma ti rendi conto papà di come mi fai soffrire? Ti voglio un bene dell’anima ma sono molto arrabbiata. Ho amato alla follia Alfredo e mi hai obbligata a lasciarlo. Ora non mi puoi vietare di amare una donna! Non scherzo. Veramente amo una donna. Non so come sia capitato ma è successo. è una cosa che ti fa soffrire? Temi il giudizio della gente? Ed io stavolta non ti ascolto! Questa è la mia decisione. Punto e basta! Mamma e tu non parli? Digli qualcosa. Su, dai. Digli quello che avresti sempre voluto dire a papà
GRAZIA
( entra da fuori con un sacchetto della spesa. Ha l’auricolare nell’orecchio. Grida) Ha più corna lui che un cesto di lumache. Cornutazzo! ( Giulia è sconvolta. Grazia prende cellulare dalla tasca e stacca la chiamata) L’operai del comune più niente fanno più niente vogliono fare. Che mi dicevi gioia, non ti ho captata bene perché ero fuori campo con il cervelletto.
GIULIA
Eri al cellulare? ( La madre annuisce) ed io che avevo capito che lo dicessi a papà “ hai più corna tu che un cesto di lumache”
GRAZIA
ma dici vero che io ci dico ‘ste cose a tuo padre. Mai direi così. Era riferito ad un operaio del comune che non fa il suo lavoro. Ritornando a tuo padre io mai gli ho mancato di rispetto. La fedeltà a primo posto!...( ironica) l’altro giorno gli ho fatto fare l’esame del sangue i valori tutto apposto, gli è uscito un valore sopra della media. Risulta per il 30% Cervo. ( entrambe ridono)
GOVERNANTE
( entra di corsa) signora mi avesse chiamata? Che ci ha successo che ha la faccia da catacomba!? La vuole un poco di acqua con zucchero?
GRAZIA
La faccia da catacomba tua sorella ce l’ha… parlavo con Giulia e le dicevo che stamattina sono adirata per via dei dipendenti fuori comunali
GOVERNANTE
Io glielo dico ma la responsabilità se la piglia lei. Giulia dice tua madre che stamattina ti hai pisciata fuori dall’orinale. ( Giulia d’istinto si guarda)
GRAZIA
Concetta! Io dico una cosa e tu nei capisci un’altra. Mamma mia!!!
GOVERNANTE
Mi perdoni signora Grazia. Mica lo faccio apposta a non sentire, eh! Soffro di otite. Ho un orecchio cecato e l’altro completamente orbo.
GRAZIA
Tu il cervello hai cecato no le orecchie. Concetta l’infiammazione alle orecchie te la devi curare, capito? ( Concetta annuisce come una scema) mi sembri un mulo sordo. Hai capito che ho detto? Tu, l’infiammazione alle orecchie te le devi curare!!
GOVERNANTE
Ho capito. Io mi devo curare l’informazione che ho nelle orecchie. Punto!
GIULIA
Concetta esci per favore che devo parlare con mamma…è una cosa seria quindi evita di disturbare.
GOVERNANTE
State calma e tranquille che non disturbo. Potete riposare in pace!
GRAZIA
( le fa un “ Tiè” e la spinge fuori esausta) ma vafanculo, va! Ma come si fa a stare dietro a una come lei. Una dice una cosa e lei ne capisce un’altra. E vero Giulia…( nota l’assenza della figlia) Giulia tutto bene? Sei pensierosa…mi devi dire qualcosa? ( Giulia scrolla la testa) mhhhh… Ti conosco molto bene. Ha un periodo di tempo che ti sento parlare sola. Sei sempre nervosa. Ma per caso ti sta venendo il morbo del Pakistan?
GIULIA
Si, del Mulino bianco…ma non è vero che parlo sola. È che sono un poco stressata. Troppo studio. Troppo lavoro. Impegni con il teatro…
GRAZIA
( le si avvicina e si siede accanto tenendole le mani) Sono tua madre. ti conosco meglio di chiunque altro. Tu sei parte di me!...io lo so che stai soffrendo per Alfredo. E tanto! Purtroppo tuo padre è irremovibile. Niente e nessuno gli può fare cambiare idea. E lo sai quanto ci ho parlato, litigato ma non ci po’ nulla. L’unica cosa che posso fare è pregare! Solo il Signore può fargli cambiare idea. (Giulia piange. Si abbraccia alla madre anch’ella commossa. Entrambe si confortano a vicenda)
GIULIA
Mi sto frequentando con un’altra persona
GRAZIA
Veramente? sono felice gioia mia... non pensare più al passato. Vai avanti e sii felice. Oramai è arrivata l’età di farmi un nipotino, eh! Giusto?...( Giulia è vaga) che c’è? Non me lo devi fare un nipotino si o no? sai che bello poi, ci gioco e piripiripù…e piripiripè e tichiti e cacatinoo mio…
GIULIA
Mamma io non so come dirtelo ma… mi sto vedendo con una ragazza.
GRAZIA
Ti stai vedendo con una ragazza? E chi problema c’è! Come vi vedete in videochiamata? Se ti è finito il credito ti do il mio cellulare.
GIULIA
Mamma io sto con una ragazza. Nel senso che ci amiamo!
GRAZIA
Cioè vi amate nel senso che…vi amate come si ama una coppia? ( Giulia annuisce. Grazia avverte il colpo. Deglutisce) nel senso che non sei più… eterogenea? ( Giulia scrolla la testa) sei diventata…gaia? ( Giulia annuisce. Dapprima è serena) tranquilla gioia. Importante che non ci sono malattie per il resto tutto si risolve ( s’irrigidisce e sviene nel posto in cui si trova. .)
GIULIA
(preoccupata) mamma. Mamma! ( le da schiaffi) Concetta…Concetta. Vieni subito. ( Arriva Concetta) Porta un bicchiere d’acqua per mamma è incosciente.
GOVERNANTE
Tutto assieme ha diventata incontinente?...ci penso io( esce e rientra con un pannolone gigante) Giulia ho trovato il pannolone usato di mia nonna. Aiutami che ce lo infiliamo.
GIULIA
Ma che capisci, stonata! Ha subito uno shock. ( alza il tono) Mia madre si è intontita
GOVERNANTE
Ma veramente!? Fino a poco fa stava bene e ora si è rincoglionita? Già ci basta tuo padre, ora pure lei!
GRAZIA
( si va riprendendo) ahi ahi, Ma che ha ‘sta profuga? ( Giulia invita Concetta ad uscire. Si congeda) Che botta che ho preso. Peggio dell’autoscontro. (Giulia l’aiuta a ricomporsi) Giulia ma ti rendi conto che notizia che mi hai dato. Mi hai fatto andare in arresto socio pedagogico.
GIULIA
Ti ho solamente detto la verità. Io sto con una ragazza. Mi spiace che non l’hai preso bene, ma è così.
GRAZIA
Come mai questo cambiamento? Ma dici vero o è uno scherzo?
GIULIA
Ma che scherzo! dopo la delusione per la perdita di Alfredo. In me è scattata qualcosa che non mi aspettavo. L’amore verso un’altra donna. Tu l’accetti, vero?
GRAZIA
Io non lo capisco. Se io mi lascio con tuo padre ti pare che divento assessuata?...Giulia io…io non so che dire. Di sicuro non è quello che mi aspettavo da te. Io speravo per te una vera famiglia. Una famiglia come Dio vuole. Un nipotino ma…se tu pensi che sei felice così…cosa posso dire?
GIULIA
Grazie mille mamma. ( l’abbraccia con affetto.) Lo sapevo che mi avresti capita! Il problema adesso e dirlo a papà…comunque una cosa per volta.
GRAZIA
Appunto. Una cosa per volta. Poi ci penso io. Ha fatto il casino per Alfredo pensa se accetta una tua relazione femmina sessuale.
PEPPINO
( entra entusiasta) buongiorno a tutti. ( Grazia fa segno alla figlia di stare in silenzio. Giulia saluta ed esce) Grazia ti devo dare una bella notizia. Mio cugino Gianni è diventato babbo.
GRAZIA
Tuo cugino Gianni quello moroso? Ma lui è sempre stato tutto scimunito!
PEPPINO
No mio cucino Gianni il moroso. L’altro mio cugino quello biondoso. È diventato babbo ma no nel senso di scimunito ma babbo nel senso di papà. Sono troppo felice.
GRAZIA
ma vero dici? ( Peppino annuisce) come ha fatto a diventare papà lui ch’è parzialmente scremato. È guarito? ( Peppino scrolla la testa) come ha fatto?
PEPPINO
Mio cugino non è guarito perché ha seri problemi all’apparato genitoriale. ( felice)…i miracoli esistono!...è stato lui, il signore!
GRAZIA
Me lo immaginavo! I miracoli solo lui lì può fare. Lui che può tutto. ( guarda verso il cielo) Grazie mio signore che nonostante stai lassù nell’altopiano, ti accorgi di noi che stiamo in questa valle di lacrime. Amen
PEPPINO
Ma che altopiano. ‘sto signore sta al quarto piano nello stesso palazzo di mio cugino Gianni. È un uomo di buon cuore e grandi valori. Siediti che te lo spiego. (si siedono) la moglie di mio cugino si chiama Antonella. spesso e volentieri litigava con mio cugino “ io voglio un figlio. hai l’apparato igienico sanitario che non ti funziona. O mi dai un figlio o ti lascio” sta situazione giorno dopo giorno. il signore del quarto piano sentiva tutte cose. Una sera si presentò: ( imita un accento marocchino) “ pace a tutti. Amigo ho a soluzione per voi. Io ama aiutare il prossimo. Se volete vi aiuto io…”
GRAZIA
Perché parli così. Per caso è straniero il signore del quarto piano? ( Peppino annuisce) allora è un uomo di colore nero!?
PEPPINO
È un omone nero e muscoloso di due metri.
GRAZIA
Gli uomini di colore sono belli. ( allusiva) vengono tutti col Kazakistan ( sospira)
PEPPINO
…non ti fare strane idee perché quelli che vengono da lì sono tutti malati.
GRAZIA
Magari l’avessi pure tu la loro stessa malattia!
PEPPINO
Ueh, e allora!…dopo una consulenza l’omone ha detto a mio cugino che sua moglie aveva bisogno di essere esorcizzata. Così se la portò nella stanza da letto e lì cominciò l’esorcismo. ( buffamente emette urla di piacere) aaaah, iiih, ooooh…mio cugino più sentiva la moglie soffrire, aaaah,eeeeh, iiiih…lui più pregava in ginocchio a San Alfonso Babbioso. Santo protettore degli uomini sterilizzati. Dopo mezz’ora di liberazione uscivano dalla stanza da letto. Mia cugina Antonella tutta scombussolata. ( deambula malamente) senza convergenza …lui tutto d’un pezzo: “ ci vediamo domani gugino” comunque ‘sto esorcismo è durato una settimana tutte le sere sempre stessa musica “ aaaah, ihhhh, ooohhh…” dopo tante battaglie il miracolo c’è stato. Mia cugina è rimasta fertilizzata
GRAZIA
Bellissimo! Sono felice per loro. I figli sono un dono del signore. Da chi ha preso il bambino. biondo come il padre o bianco latte come la madre?
PEPPINO
( viso amareggiato) non è venuto né biondo né bianco. Il bambino è venuto… nero metallizzato! (Grazia è meravigliata)
GRAZIA
Com’è potuto succedere?...marito e moglie bianchi e il figlio nero. Mah! La natura fa brutti scherzi!
PEPPINO
A me è sorto un dubbio. la scurezza del bambino è dovuta a tre fattori: 1- o il bambino è venuto al mondo dopo tanti anni e stando dentro la placenzia si è affumicato. 2- o perché mio cugino ha l’apparato scremato e invece di liquido ha ricotta. O la terza forse è la più accreditata
GRAZIA
Quale sarebbe la terza opzione secondo te.
PEPPINO
visto che l’omone è grande e grosso col Kazakistan, mia cugina Antonella se n’è approfittata e quindi…e quindi… Antonella è un po’ buttanella
GRAZIA
Ma zitto cretino! Sempre pronto a giudicare! quella ragazza ne ha approfittato per farsi esorcizzare. Almeno ora è libera da tutti gli spiriti... Ha un periodo di tempo che mi sento piena di dolori e di negatività. Avrei di bisogno di una bella purificazione. ( allusiva) Di un bello esorcismo. Senti…glielo dici a to cucino se mi fa conoscere a questo signore del quarto piano. Avrei bisogno di una bella liberazione dagli spiriti bollenti
PEPPINO
E io vado a scomodare a quel signore per una cosa che posso fare pure io? Stasera t’inserisco il codice pin e ti sblocco tutta
GRAZIA
Tu?... Devi sbloccarmi?... ma se manco ti funziona il pennino a chi devi sbloccare. Tu non sei portato a fare certi tipi di lavoro. Una volta per quanto ti ho detto “ amore, stasera sotto le lenzuola ho voglia di passare una notte calda” che hai fatto? …hai preso la stufa e l’hai messa a letto. Appena vedo a tua cugina me lo faccio dare il numero di ‘sto signore. Vediamo se mi posso far esorcizzare tutta
GOVERNANTE
(entra di scatto urlando) signò…signò…signooooora!!
GRAZIA
( balza in aria le urla contro) raggiata dai cani!!!! I vermi allo stomaco mi fai venire. ...che hai, che ti è preso
GOVERNANTE
Mi sono resa conto che non ho preparato nulla per il pranzo, visto che soffro di dissenteria nelle orecchie, mi sono precipitata ora. Che preparo?
GRAZIA
Tu mica devi precipitare ora, dovevi precipitare dal seggiolone trent’anni fa, di sicuro avresti risolto ogni problema. Ancora è presto per il pranzo. Conoscendo le abitudini di mio marito è presto per banchettare.
GOVERNANTE
Io glielo posso dire ma a responsabilità sa piglia lei. Signor Peppino dice sua moglie che lei è una cosa da buttare!
PEPPINO
ma come ti permetti. Te ne approfitti perchè sei femmina e non ti posso dire nulla? Se fossi maschio ti prenderei la lingua e te la metterei nelle orecchie
GRAZIA
Ma che esempio è. Le prendi la lingua e gliela metti nelle orecchie.
PEPPINO
Almeno quando apre bocca vede quello che dice ‘sta capra sorda.
GRAZIA
( l’accompagna ad uscire) senti che fai, vai di là e metti avanti la lavatrice. Ce il cestello pieno di vestiti…(si allontana e la riferma) dimenticavo (sottovoce) sai che mio marito non gli piace l’odore. metti l’ammorbidente
GOVERNANTE
( Sottovoce) lo so che a suo marito non gli piace l’odore. Stia tranquilla che ce l’ho messo l’assorbente! ( Grazia esausta le da una spinta e la fa uscire)
PEPPINO
Se continui a stare appresso a una come quella a pensione d’invalidità te l’accettano sicuro!...vado un attimo in bagno. Vado a fare un poco di urinocultura…( sta per uscire)
GRAZIA
Aspetta un attimo. Stamattina sei andato in bagno e ho trovato il gabinetto pulito senza nemmeno una goccia. Come mai?
PEPPINO
In che senso, come mai. Non è normale che un uomo che va in bagno lascia tutto pulito senza schizzi.
GRAZIA
Giusto! E come mai il bagno era pulito e il bidè pieno di pipì? ( Peppino porta mano ai capelli dall’imbarazzo) Peppì ‘sta storia non può più andare. O quando vai in bagno ti siedi per evitare schizzi, oppure ci devi fare a convergenza al tuo giocattolino. Così non si po’ fare più ‘sta vita.
PEPPINO
E lo so…ti chiedo scusa. Io ci provo a fare il getto dritto e invece lui scappa a destra e sinistra. Chi è maschio mi può capire … ( al pubblico) è vero signori uomini? … chi come me soffre di piscismo alzi la mano…( dopo reazione) chi è, tutti dentro la fate? Mhhh, non ci credo!
GRAZIA
Si vergognano i maschietti. Chiedo alle mogli che sono la bocca della verità. Mi dovete dire si o no: Signore mogli pure i vostri mariti soffrono di astigmatismo piscicolare? ( dopo un meraviglioso entusiasmo femminile) lo vedi che c’è qua! Tutti difettati di fabbrica siete
PEPPINO
Sempre pronte a criticare siete voi donne. Per voi è facile fare centro. Per noi fare mira è una questione di fortuna.
GRAZIA
Tu lo sai perché non hai una buona mira? Perché non ti funziona la minzione. un uomo che non ha una buona minzione ma che uomo è! ...
PEPPINO
Ueh ueh ueh!!! ( con vanto) Ascoltami bene pupella mia. vedi che io ho tanti difetti ma l’unico pregio che ho è proprio quello, la minzione! ...quando sono nato il dottore l’aveva scambiato per il cordone ombelicale. Non so se mi ho spiegato!
GRAZIA
Ce l’ho io la soluzione per te. ( esce e rientra con un oggetto tra le mani. è un tubo flessibile di circa un metro di largo diametro. Tenerlo raccolto tra le mani per evitare di svelarlo subito al pubblico) visto che soffri di tiro al bersaglio ti faccio un regalo per risolvere i tuoi problemi. ( lo apre e lo mostra in tutta la sua lunghezza flessibile che molleggia. Glielo aggancia alla cinta in direzione della zip. Peppino è in imbarazzo) ti piace?...e poi dici che non ti penso. Con questo è sicuro che fai centro.
PEPPINO
Io ti ringrazio per l’interesse ma…almeno mi potevi prendere la misura…
GRAZIA
( al pubblico) mi rivolgo alle signore in sala… per natale ai vostri mariti piuttosto che regalare mutande rosse contro il malocchio, regalategli il tubo flessibile per la minzione. ( Peppino adirato la manda a quel paese ed esce di scena col tubo a penzoloni) tranquillo. Non lo dico a nessuno che sei difettato. Vieni qua! ( escono di scena urlandosi contro)
GIULIA
( rientra col cellulare all’orecchio)… fate piano che sono al telefono!!...- sono i miei genitori che urlano.- mia mamma è dalla nostra parte. Mio padre ancora non sa nulla. – mi sono stancata di far finta di essere felice. Grazie mille che ci sei tu. Ciao ciao. Baci. (posa cellulare in tasca e gira nella stanza pensierosa. Si siede con la testa tra le mani) come si può vivere con questa infelicità. ( guarda come se ci fosse il padre) la colpa è tua papà. Sei felice che non mi vedo e non mi sento più con Alfredo, eh! Bravo! Tu sei felice io no!... oramai Alfredo è un discorso chiuso. Ora devi accettare la mia compagna Jenny.- non lo farai mai? E invece devi!!! Lo so ch’è una cosa che ti fa stare male ed io lo faccio con molto piacere!!! Io amo una donna o che lo vuoi o no. ( bussano e balza in aria. Va ad aprire) ciao zia. Entra!
ZIA GIUSY
( donna paffuta e molto simpatica. Ben vestita. Con se ha un sacchetto con un contenitore di ricotta all’interno) ciao gioia mia! come hai stato, bene?
GIULIA
( con sorriso forzato) ciao zia Giusy. Che piacere vederti. Entra! E lo zio?
ZIA GIUSY
Sta ricercando posteggio. Lascia la porta aperta tra poco sviene, se non si perde.
GIULIA
Che sei bella zia. Non dimostri proprio l’età che hai. Hai un viso luminoso. Complimenti!
ZIA GIUSY
Grazie mille gioia. Lo sai che a me piace stare pulita dentro e bella fuori e fare molta plin plin…( ride)… prima di venire ho stata al centro di stitichezza facciale…a me piace curarmi. Per l’età che ho ( si lascia osservare) vado bene di corpo. Ma pure tu gioia sei bella. Vedo che pure tu sei molto stitica. D’altronde nella nostra razza tutte belle abbiamo stato ( guarda in giro. Sottovoce) i tuoi dove sono? ( Giulia indica di là) Questa ricotta te la manda Alfredo. (fa il mimo della mungitura) l’ha munta stamattina pensando a te. Ti manda un bacio sulle labbre ( si bacia l’indice e glielo poggia sulle labbra di Giulia)
GIULIA
Non nominare Alfredo! Se ti sente mio padre, ricomincia con le paranoie.
ZIA GIUSY
Tuo padre ci rompe i cabbasisi. Alfredo ti ama ancora e sta soffrendo per te ( Giulia ha paura che possano spuntare i suoi. Le fa segno di stare zitta) pure tu ci stai male. Si vede che in viso non hai la solita raffineria.
GIULIA
Sto bene. Sono solamente…stanca. Molto stanca. Io ti voglio bene ma non infierire. Oramai Alfredo è un capitolo chiuso. Lascia perdere. Tanto non l’accetterà mai mio padre ed io non voglio dare problemi a mia madre.( Giulia si alza e va lontano dalla zia a darle le spalle) e poi io…io…
ZIA GIUSY
…non c’è nemmeno bisogno che parli, lo so. Sapere che sia tu che Alfredo soffriggete per amore, mi rende molto triste. Lui è un bravo ragazzo, lavoratore. Ci parlerò io con tuo padre.
GIULIA
Tu non devi parlare con nessuno! Sono stanca di piangere, di soffrire ma lo capisci?! Una volta mi disse che se mi vede con lui, lo ammazza. Hai capito lo ammazza!
ZIA GIUSY
ma che ammazza! Tuo padre manco è buono pi uccidere una moschea pensa se si mette a farlo con una persona…ma dai. Al momento di rabbia si diciono cose che non si pesano, eh
GIULIA
Ho visto soffrire mia madre per colpa mia. ora basta! Preferisco soffrire in silenzio io. La famiglia è importante. Un amore vale l’altro e…
ZIA GIUSY
Sei una ragazza speciale gioia mia. Hai un cuore grande ricco d’amore. Non permettere a nessuno di riempirlo di lacrime. Tu credi in Dio? ( Giulia annuisce) e lasciamo fare tutto a lui! ( le due si abbracciano)
GRAZIA
( entrando) ueh, mia sorella Giusy. Che piacere! ( si abbracciano) e tuo marito dove sta?
ZIA GIUSY
L’ho lasciato che cercava parcheggio. Secondo me si ha perduto per strada
PEPPINO
( entrando) guarda chi c’è. Mia cara cognata Peppa. Peppa pig ( ride)
GIULIA
Zia dammi il sacchetto con la ricotta che lo vado a mettere in frigo. ( esce)
ZIA GIUSY
Peppa pig c’è tua sorella Carmela! Io mi chiamo Giuseppa, zulù abusivo. Oramai non uso più quel nomignolo scimunito.
PEPPINO
Ti ho chiamata Peppa pig perchè prima su tik tok ti facevi chiamare così.
ZIA GIUSY
Una volta! Frequento un gruppo religioso e il prete mi disse che Peppa pig è volgare come nome, troppo inglese. Ed io l’ho cambiato in un nome italiano. Ora piace al prete
GRAZIA
Visto che Peppa pig è troppo inglese, ora come ti chiami, Giuseppa a porca? ( i due coniugi esplodono a ridere)
ZIA GIUSY
( risata ironica) gne gne gne…Grazia vedo che ti hai diventata molto spiritosa? Sinceramente non mi hai faciuto ridere
GRAZIA
(le da un’affettuosa pacca sulla spalla) dai stavo scherzando! tra sorelle ci può stare una battuta di scherzo.
PEPPINO
Cognata grazie per la ricotta che hai portato. L’adoro! L’hai fatta tu?
ZIA GIUSY
Io? E di dove mi ha uscito il latte, dall’ombelico?…( Grazia ride) Un amico me l’ha data ed io ve l’ho portata
PEPPINO
Un momento!... ‘sto amico che te l’ha data è una persona qualunque oppure è da cosa inutile che penso io. Perché s’è lui la faccio volare dalla finestra.
GRAZIA
Ma porca miseria! Il pensiero sempre là ce l’hai? Chiunque sia stato ringrazialo da parte nostra. Ora basta!
ZIA GIUSY
Scusa Grazia ma ora che tuo marito ha trovato il filo del discorso ne approfitto. Tanto lo sappiamo tutti di chi stiamo parlando. Ma si può sapere perchè ce l’hai tanto con Alfredo?! Voglio sapere il perché
PEPPINO
Me lo sentivo che ci stava lui in mezzo. Sentivo puzza di vaccaro! Ti ricordo che suo nonno Ciccio fece arrestare a mio nonno Peppino. Non solo arresto ma pure gli fece la denuncia e ci fece fare una multa di trecento mila lire. Cinquant’anni fa trecento mila lire erano milioni di ora. Mio nonno per pagare la multa lavorava persino la notte. Mio padre e i suoi fratelli hanno fatto la fame per colpa loro. Ora mi potete dire quello che volete. Alfredo dentro la mia casa non lo voglio. Può essere il miglior ragazzo di tutti ma io contatti con questa gentaglia non ne voglio avere
GRAZIA
Tu fai discorsi di cinquant’anni fa quando la fame era nera. Il nonno di Alfredo teneva le vacche allo stato selvatico e l’animale si mangiavano le coltivazioni di tuo nonno. Tuo nonno Peppino di quanto era cattivo invece di risolvere la situazione pacificamente, andò dal nonno di Alfredo e lo massacrò di legnate. Giustamente quello lo denunciò e si fece risarcire. Ora me lo vuoi dire che colpa ne ha Alfredo?
PEPPINO
A me del tuo parere non m’interessa. Io non voglio che questo tizio entri a casa nostra né che frequenti tua figlia. La mia è una questione di principio, anzi; vendetta! La ricotta la potete gettare prima che la faccio volare dalla finestra.
GRAZIA
Cambiamo discorso ch’è meglio! Giù, tuo marito come va con la malattia? Mi pare che si chiama la sindrome del tic tac? Se non mi sbaglio è quella dove gli prendono gli attacchi depilettici, vero?
ZIA GIUSY
Si chiama la sindrome di tourette. È incontrollabile. Sta tutto il giorno a testicolare. Poverino mi fa tanta tenerezza. Gioia mia che pena ea mi fa.
ZIO MARCO
Permesso!...buo buo pi pi…buo buonasera a turututti( uomo adulto. Mingherlino. Cappelli gellati. Sguardo timido. Resta sulla porta in difensiva. Ha molti tic istintivi.) scurucusate il ritichi…il richiti tardo. Finalmente ho poropostegigi…ato. ( pernacchia)
ZIA GIUSY
(Appena entra alza la mano al cielo e la fa roteare accompagnata dal tono di voce nervoso) aaaaaaah…aaaaaah…aaaaaah…a brutta figura che mi ha fatto fare ‘sta cosa inutile al supermercato!
PEPPINO –GRAZIA
Vero? Ma perché…perché…perché…
ZIA GIUSY
Eravamo al supermercato a fare la dispensa. Arrivati alla cassa gli ho detto paga con carta. Lui piglia la carta e fa “ signorina, glielo posso appoggiare il mio pin”. Mi ha caduto la facciaaaaaata a terra!
GRAZIA
E va beh, mica c’è nulla di male. Oramai tutti con carta paghiamo
ZIA GIUSY
Ma mica è giusto che ha detto alla commessa: ( accompagna la frase da ripetuti movimenti d’anca) “ signorina ce lo posso appoggiare il mio pin”
PEPPINO
Facendo la mossa.( lo ripete) Il gesto diventa ambiguo e molto volgarizzato
ZIA GIUSY
Mi ha faciuto fare una brutta figura sovrannaturale. Ho diventata così rossa in faccia, che pareva lo sapete cosa….
ZIO MARCO
…un culo di ‘na scimmia! ( ha dei tic. tutti ridono tranne la moglie adirata)
ZIA GIUSY
( gli lancia ciò che le capita tra le mani) a me dici culo di scimmia. Tua madre a ottant’anni si mettesse il rossetto e al posto delle labbre ha ( mima il gesto con le labbra) il culo di gallina!...entra invece di stare sulla spigola della porta.
ZIO MARCO
(fa due passi verso l’interno poi ha uno scatto di corsa intorno la stanza. Si ferma davanti Peppino. Alza le braccia gomiti a 90 gradi, pugni chiusi. Ancheggia vistosamente) piripipappa! ( poi gli si avvinghia di fianco e da colpi di bacino a suon di parole) che te la pongo, che te la pongo. Te la pongo te la pongo ja! ( si ricompone)...buongiorno cognato Peppino. Caaaara cogna…cogna perepè …cognata Graaazia o Graaaziella.
GRAZIA
Buongiorno a te Marco. Preferisco che mi chiami Grazia.
ZIO MARCO
È lo stesso. Graaaazia, Grazieeeella e e grazie o…( tic) tipiti tipitipiterò ajò
PEPPINO
( confuso) Cognato vedi che tu hai problemi seri. Due minuti che sei entrato e mi hai fatto sballare il contatore del cervello.
ZIA GIUSY
Come mai tutto ‘sto tempo per parcheggiare? Dove l’hai parcheggiata a Parigi?
ZIO MARCO
Vicino la piazza qua vicino non c’era posto e l’ho posteggiata a…(Tic della testa a cucù) a zighizì zaghi, zaghizi zoouse…( pernacchia) scusate. L’ho posteggiata in un posto dove c’erano le stri…le strisce a ( movimenti di anca) lisca di pesce
PEPPINO
Se hai posteggiato per come ( imita i tic del cognato) parli. Altro che a lisca di pesce hai posteggiato a…caz di cane. ( verso il pubblico) scusate. Ma quando ce vo, ce vo…siediti. Ora ti pigli il cafè e ti rilassi. Concetta! … Ah già la cameriera è sorda. Però in compenso è una brava donna ed è raffinata. Conceeetta…( alza il tono della voce) Conceeeettaaaaa!!!
GOVERNANTE
( entra di scatto) …raggiato dei cani, che c’è!
ZIA GIUSY
E meno male che la signora have la raffineria.
GRAZIA
prepara un…( si rivolge ai due coniugi) caffè?...caffè? ( entrambi scrollano la testa) Niente caffè. Porta qualcosa a mio cognato ch’è agitato di cervello
GOVERNANTE
Poverino. Mi dispiace. Signora le faccio le mie condoglianze.
ZIA GIUSY
Ma perchè mi sta facendo le coglionanze per mio marito. Veda che mio marito è ancora un vegetale. Vero amò? ( Marco annuisce e fa una pernacchia)
GRAZIA
Concè che hai capito? ti ho detto porta qualcosa a mio cognato ch’è agitato nel cervello
CONCETTA
E appunto! Lei mi disse facci le condoglianze a mio cognato che gli è volato l’uccello! ( Marco si alza è ha una serie di buffi tic) il signore deve fare la pipì o è malato?
ZIA GIUSY
Ma comiso si permette lei a direci a mio marito ch’è malato. Mio marito have l’esaurimento feroce. S’imparasse l’educazione. O le do uno schiaffo a splash che le faccio venire la bronchite nelle orecchie
GRAZIA
Calmati Giù. Concetta è educata e sistemata. E solo sorda. ( Concetta fa segno a Grazia che non ha capito cosa avesse detto Giusy) no niente dice che…
PEPPINO
Dice che non ti mette le mani addosso perch’è animalista
GRAZIA
Zitto tu!...(se la chiama in disparte, sottovoce) siccome mio cognato ha una patologia al cervello. Mia sorella ci fa da bambinaia Chiedi scusa, dai
GOVERNANTE
…io ce lo dico a responsabilità se la piglia lei…sua sorella mi dice che siccome suo marito ha ‘na malattia nell’uccello, lei fa la tappinara! chiedimi scusa. ( la zia Giusy si altera. Marco ha diversi tic nervosi. Peppino e Grazia riportano la calma)
ZIO MARCO
Come ti ti permetti a dirmi una cosa del genere! Io non ho nessuna malattia nel ( porta braccio dietro la nuca e uno nel fianco, da colpi di bacino a ritmo di musica. Tutto a suon di tic) mi funzione bene u…badabum badabum chacha. Poi la spoglio a mia moglie e mi fa vedere u…sin sala minn. E tutti e due facciamo u…mista lova lova uuuh. Mista lova lova uuuuh. Quindi, misura le parole tichitecause babbà.
GOVERNANTE
Ma ‘sto signore mi pare un poco fuori fase. La vuole fatta una camomilla extravergine di oliva?
PEPPINO
(la invita ad uscire col braccio) vai via, va. Prima che mi rovino. Avere a che fare con te è una batosta per il cervelletto.
GOVERNANTE
Signora Grazia suo marito vuole a supposta po culetto. Ce ne sono più?
GRAZIA
( si alza e la spinge fuori) esci .levati di davanti i miei polipi oculari. (Concetta esce) porca miseria con il fatto ch’è cecata dalle orecchie fa sballare il cervello
PEPPINO
La colpa è tua che l’hai voluta in casa a tutti i costi. Lo sapevi ch’è sorda. Ora tienitela e non ti lamentare!
ZIA GIUSY
Visto che lo sapevi che la signora have l’acetone nelle orecchie, potevi evitare di prenderla in casa, eh!
GRAZIA
Una volta mi ha vista al supermercato e mi raccontava che si era lasciata con il marito. Piangeva. Era immunodepressa. Mi fece tenerezza. L’ho presa e l’ho portata in casa con me. Almeno lavora e si svaga. Piuttosto che stupida come pensate voi, sono stata riconoscente e umile con lei
PEPPINO
Visto la tua umiltà l’inps ti sarà riconoscente della 104 per la pazienza con lei…io ti avviso, appena diventi ostruita d’orecchie pure tu vi vado a chiudere al canile municipale.
GRAZIA
A tua madre e tua sorella ci devi portare che sono due cane raggiate senza piedigrillo
ZIO MARCO
( si altera) aoh, a fi…a fi…nite! Sono venuto per pi pi pi per stare tranquillo e invece voi…miao…voi…bau bau…voi, mi state facendo girare i …( movimenti di bacino) techetechetè! …solo io posso capire la signora che significa avere una pa…( tic) una patapà…( tic) una patologia nervosica…( inizia con una serie di tic nervosi) statevi calmi se no io…se no io…arichitichizooosa. Perepepeppe e sebracatazezzè…mi state rompendo a michimichi mouse. teretecause…muuu settete. Muuu settete…
ZIA GIUSY
Marcuccio calmati! Se no ti si alza la prostata. Calmiti! ( i due coniugi si prodigano a dargli aiuto ma niente) Peppino mettiti di dietro e ci dai un colpo bello forte così ( Giusy gli fa vedere il gesto di dare un colpo da dietro col bacino. Peppino fraintende e si rifiuta)
PEPPINO
No no, se devo fare così da dietro per me può morire di subito!
ZIA GIUSY
( si mette lei da dietro e le da un colpo alla schiena e una sberla in testa. Marco si calma e sbuffa come un cavallo) Marcuccio mio ti hai ripreso? Ti ha arrivato il mio aiuto?
ZIO MARCO
( toccandosi la testa dolorante) Minchione se mi è arrivato!...mi hai immischiato tutti l’emorroidi nel cervello. scusatemi tutti se ho andato in tilt, ma quando m’innervosisco divento incontrollabile.
GOVERNANTE
( entra con caffè e biscotti.li offre ai presenti) eccomi. Caffè e biscotti per tutte quante!...Prego. Mangiassivo e bevessivo tutti.
PEPPINO
Finalmente. Un buon caffè mette tutti d’accordo. ( lo prendono tutt’insieme e tutt’insieme lo bevono) alla salute nostra…( essendo di cattivo gusto, tutt’insieme lo sputano, da decidere se farlo veramente o simbolicamente, in direzione della governante) Ma chi è petrolio! (Marco dopo lo sputo ha una serie di tic da seduto)
GRAZIA
Concetta questo caffè non si può bere. Ma come cazzarola l’hai fatto?
GOVERNANTE
Siccome acqua nel rubinetto non ne ha venuto ho preso l’acqua della bottiglia che ho trovato nella finestra del bagno.
GRAZIA
( adirata la manda a quel paese. Poi sottovoce) ma che hai fatto! Quella è l’acqua ossigenata che uso per il bidè( tutti hanno il senso di vomito… Concetta esce rincorsa da Grazia)
PEPPINO
Per questo ho sentito puzza di baccalà imbalsamato…
ZIA GIUSY
( sputa terra e si toglie peli dalla lingua) puh! Ho la lengua piena piena di piling. ( sputa)
GRAZIA
Giulia…Giulia…porta l’acqua tua che tieni in camera. Ora subito però!
PEPPINO
Facciamo una cosa, mentre voi vi consolate. Io e mio cognato andiamo a prendere il caffè o bar. Andiamo Marcuccio
ZIO MARCO
Amò tu lo vuoi macchiato con panna o con la schiuma.
ZIA GIUSY
Con la maionese! (tutti ridono ed egli si congeda con i tic seguito da Peppino che lo imita ironicamente)
GIULIA
( entra con una bottiglia d’acqua) tieni l’acqua. Come mai volete la mia acqua. È finita l’acqua in frigo? Ch’è successo?
GRAZIA
Concetta per fare il caffè ha utilizzato la mia acqua effervescente personale. Ora c’è a zia Giusy che ha tutta a lingua sporca
ZIA GIUSY
Nipotella mia, prima che me la bevo è sicura quest’acqua o pure tu ti ci hai lavato a farfallina di balen
GIULIA
Vai tranquilla zia. È acqua pura. ( la zia tracanna direttamente dalla bottiglia) mamma se non avete altro, io vado di là a studiare…( si congeda)
GRAZIA
Apposto Giusy. Ti sei ripresa? Mi dispiace per l’errore. Ma purtroppo Concetta non solo ch’è sorda è pure rimbambinuta.
ZIA GIUSY
Mi avesse ripreso ora. Grazia quest’acqua purissima, freschissima e madre maria santissima!
GRAZIA
Stamattina mi dicevi per telefono che mi dovevi dire una cosa inerente a papà. È tutto apposto?
ZIA GIUSY
Tutto bene grazie a Dio. Stavo pensando visto che la prossima settimana sarà il suo compleanno, settant’anni, che ne pensi se ci facessimo una festa a sorpresa?
GRAZIA
È una bella idea. Sarebbe una cosa bella. D’altronde sei non lo facciamo noi che siamo le uniche figlie, chi lo deve fare.
ZIA GIUSY
Uniche… sai papà come la pensa. È da una vita che dice che le figlie femmine siamo tre e non due. Te l’hai scordato?
GRAZIA
Non l’ho scordato. Ma tu te la ricordi più a nostra sorella Anna? Io sinceramente no! Se la incontro per strada di sicuro manco la riconosco.
ZIA GIUSY
Manco io me la ricordo. Ho pochi ricordi. Dopo che mamma e papà si hanno separati, noi eravamo piccole. Papà si rifece una vita al nord. In estate veniva sempre con Annuccia. Ma eravamo tutte piccoline
GRAZIA
Questo pure io me lo ricordo. Sono passati trent’anni. Come passa il tempo! In trent’anni sai come si cambia. Chissà dove si trova ora nostra sorella.
ZIA GIUSY
Papà quando lei è nata lavorava in Germania. Sicuramente sarà cresciuta là. Oramai sarà una bella donna. Di sicuro manco conosce più l’italiano.
GRAZIA
Sicuramente lei manco si ricorda più di noi... chi lo sa un giorno ci farà una sorpresa e la conosciamo.
ZIA GIUSY
Una sorpresa? Impossibile! Sicuramente manco sa chi fossimo e dove stassimo. È difficile che questo succedesse, eh!.
GRAZIA
Per essere difficile è veramente difficile. Ma io per fede, credo nei miracoli!
PEPPINO
(entra assieme al cognato. Con se i caffè in bottiglia. Entra roteando il braccio in aria. Lo zio marco entra a testa bassa) mamaaaaa….mamaaaaa mamaaa…. che sono stato cornuto a portarmelo appresso a ‘sta cosa fitusa con i capelli
ZIA GIUSY
Che ha combinato?. Ti ha fatto fare brutta figura?
PEPPINO
Brutta figura?...eravamo al banco e ho chiesto alla barista: “ mi scusi,avete qualcosa di fresco? “ e lui di getto “ le sedie dipinte!” a parte questo, poi si mette le mani ai fianchi, guarda la barista tra l’altro una signora adulta di una certa età e ci fa: ( mima il movimento con movimento pelvico e cantilena annessa) “ stasera s’inzuppa il biscottino?”
ZIA GIUSY
Vergogniti Marco. Sei una cosa inutella. … l’ha denunciato per pedofilia?
PEPPINO
Ma quando mai! La barista peggio di lui. Sai come ha risposto? ( mima nuovamente lo stesso movimento con cantilena) “ Magari o signuruzzu!” ( finge di sputargli) puh!...ma perché, perché hai il cervello di pullicinella
ZIO MARCO
Che ci posso fare se mi escono le parole (tic) spospo…tikiti… spospontanee. Teketèbrause… per voi è facile giudicare. Per me ogni giorno è un continuo getto e rigetto…pipi. Getto e rigetto papa. getto e rigetto di parole. Avete una soluzione per farmi guarire?
ZIA GIUSY
Poverino. Avete una soluzione per aiutarlo con ‘sto getto e rigetto?
PEPPINO
Per risolvere con getto e rigetto, l’unica cosa che può fare e che si va rigettare a mare e si fa mangiare dai pesci!
ZIA GIUSY
Marco ma quando ti levi il vizio che certe cose non si dicono! Ma come devo fare con te. La prossima volta sai che faccio? ti faccio fare la circoncisione alla lingua.
GRAZIA
La museruola dei cani ci vuole per lui. Almeno è sicuro che sta a bocca chiusa
PEPPINO
Lui ha di bisogno la camicia di forza per stare calmo. Prendiamo il caffè prima che diventa frigido. ( iniziano a servirsi con i caffè e biscotti)
GOVERNANTE
( entra con un vassoio di caffè e biscotti) prego signori. Vi ho portato il caffè che più bono non c’è. ( per Marco) E per il signor tremolino, una bella camomilla
GRAZIA
Concetta ma non lo vedi che già ci stiamo prendendo iò caffè. Comunque, grazie lo stesso. Tieni Marco. Pigliati la camomilla e ti rilassi
ZIA GIUSY
Ma quale camomilla. Per mio marito ci vuole ‘na tisana al Sambuco. È una pianta che lo rilassa molto. Per favora, una tisana al Sambuco per mio marito.
GOVERNANTE
Al posto della camomilla vuole una cosa che ci sana il buco? Mi scusi ma di quale buco parra? Se vuole ho un poco di coll’attak. ( Marco ha scatti di tic. poi si risiede)
PEPPINO
Il signore a tutti e due vi deve rimasterizzare il cervelletto. Uno più pazzo dell’altra c’è, boh!
ZIA GIUSY
Dai basta. Concetta siedisciti con noi. io l’ho capitolo che tu hai le orecchioni ostruite. Siedisciti e non rompere le cabassise.
GOVERNANTE
Una solo orecchia è istruita. Nell’altra ho a gastrite furiosa. Avessi di bisogno una bella santificazione nelle timpane
ZIA GIUSY
L’hai mai provato a lavare con l’olio di vincastro? Risolvi tutte le probleme.
GOVERNANTE
No mai. Io non l’ho mai provato l’orgasmo. Mi trovo bene col dash!
ZIA GIUSY
Ho capito. Siediti e rilasciati insieme a noi. per curare le orecchie toppate, dovresti fare degli infusi di astronomia di fiori di qualsiasi tipo. Fiori di pesco, di lillà oppure di basilico. L’erba è la soluzione ad ogni problema
PEPPINO
Visto che lo sai che l’erba è la soluzione ad ogni problema, perchè non la fai fumare a tuo marito. Può essere che diventa o più stupido o più cretino
ZIO MARCO
Peppino a finisci di prendermi in giro? Se no io,se no io…( serie di tic con annesso balletto) scooby doo pampà…teketichi tà…tebredouse piripì bum bum. ( si risiede) e già ho detto tutto!
GRAZIA
Giusy non lo sapevo che avessi tutta questa sapienza sui fiori ed erba. Ma da dove ti è venuta questa passione?
PEPPINO
Da quand’è che si piglia il caffè con lo zucchero di canna ( tutti ridono)
ZIO MARCO
Con doppio zucchero di canna. Canna bis! ( tutti ridono e lui ha dei tic)
ZIA GIUSY
Mi ha venuta questa passione quando ho concepito che la natura è la migliore medicina ai problemi. Mio marito non lo voleva accettare che io studiassi la botanica. Ma poi, si è convinciuto che io ho diventata una maestra botanica e lui l’ha accettato a cuor nudo.
GRAZIA
Comunque se la botanica è a migliore medicina ai problemi, pure io voglio diventare una botanica. Peppì, vuoi o non vuoi pure io voglio fare la botanica con mia sorella. Accettalo pure tu a cuor nudo. Diglielo Concetta che accetta che voglio diventare una botanica. Digli che l’accetta a cuor nudo
GOVERNANTE
Io ce lo dico ma a responsabilità sa piglia lei. Signor Peppino dice sua moglie che vuole fare la bottanica con sua sorella e lei deve accettare a fare il cornuto! ( nessuno la prende bene e si scagliano su di lei, rincorrendola. Uscendo tutti di scena, correndo)
FINE PRIMO ATTO
SECONDO ATTO
(la scena appare con un’aria festante: palloncini colorati qua e là. Striscioni di buon compleanno. Un tavolo al centro con tovaglia colorata. Vi è un andirivieni dalla stanza ultimando gli addobbi. La governante mette in ordine casa, pulisce assorta nei suoi pensieri. Grazia rimane in scena a contemplare con soddisfazione…)
GRAZIA
Sono soddisfatta del lavoro che stiamo facendo. È una stanza molto colorata. Spero che piaccia a mio padre. Concetta vero ch’è bella. Che te ne pare…( Concetta non la sente) Concetta parlo con te, che te ne pare…( le urla contro) Conceeetta sveglia!!!!
GOVERNANTE
( si gira e le risponde a tono) raggiaaaata dai cani, che c’è! Non c’è bisogno di gridare così, manco se fossi sorda, boh!
GRAZIA
Ma ch’è colpa mia se sei audiolesa!
GOVERNANTE
Io non sono audiolesa. Io italiana sono!. Mi dica.
GRAZIA
Ti ho detto che ne pensi della stanza tutta colorata.
GOVERNANTE
molto bella la stanza colorata. Io penso che suo padre appena la vede dalla felicità ci viene una commozione celebrata
GRAZIA
Gioia. pure io lo penso. Secondo me, dall’emozione si metti a piangere
GOVERNANTE
Fino che piange ci può stare. Importante che non si piscia di sopra, eh!
GRAZIA
( la spinge ad uscire) vafanculo Concè!...tu mica hai l’otite nelle orecchie, tu hai i neuroni fratturati nel cervello!... c’è da impazzire con te...( Giulia entra in scena con i piatti colorati. Li adagia sul tavolo) Ma quanti piatti hai preso? Siamo quattro gatti, due cani, un sorcio. Solo non si vedono i due liocorni.
GIULIA
In tutto saremo nove. Sette noi. La zia mi ha detto che verrà anche il badante del nonno. Ci sarà anche la mia ragazza. È l’occasione migliore per presentarvela.
GRAZIA
Figlia mia giusto oggi che c’è la festa del nonno? E se tuo padre ci fa andare a festa sottosopra?...
GIULIA
Andrà tutto bene! È anche giusto che nonno la conosca e sappia la verità. E poi, sono proprio curiosa di vedere come la prende papà.
GRAZIA
Voglio sperare che non la prende per un braccio e la fa volare dalla finestra. Tu per sicurezza dille che si veste normale e non da femmina sessuale
GIULIA
Mamma ma guarda che non è il vestiario che fa una tendenza. Si dice omosessuale. Io ero etero, ora sono omo. Capito? Prima etero, adesso omo. Capito? Prima etero. Ora omo. Come sono adesso?
GRAZIA
Sminchiata di cervello, questo sei!...( esaurita) so solamente che io femmina ti ho fatta e ora sei diventata omo. Vorrei capire com’è potuto succedere che di donna piattas sei diventata omo erectus. Io non lo capisco! Figlia mia a me interessa che tu sia felice. Quello che viene ci prendiamo ( mamma e figlia si abbracciano. Scoppia un pallone e balzano in aria.) mamma mia a palla mi è scoppiata... ( si tocca il petto dallo spavento) dallo spavento mi è seccato il lattice.
GIULIA
È scoppiato un palloncino…ora glielo mettiamo. Concetta!...Concì…vieni un attimo( si presenta la governante) siccome gli è scoppiato un pallone di mio nonno, potresti metterne un altro?
GOVERNANTE
( Meravigliata) veramente? Come ha potuto succedere. E ora che posso fare io. Vada dal gommista ginecologo e se lo fa gonfiare ( Giulia non capisce)
GRAZIA
L’ho capita io a lei. Siccome pallone fa rima con…lei ha frainteso. Andate di là e l’aiuti. Tra poco vengono tutti e poi c’è confusione. ( Giulia prende sottobraccio Concetta ed escono parlando) secondo me questa per essere così rimbambita quando è nata non l’hanno presa né per i piedi né per la testa.
GOVERNANTE
( sbuca la testa dalla porta) mi hanno preso per il culo( esce)
GRAZIA
Appunto! Ora si spiega il tutto perchè sei tutta fuorifase…( guarda orologio al polso) ma dov’è andato quello a prendere la torta. È andato sulla luna, mah!... (Peppino entra con un involucro dove si trova la torta. Barcolla leggermente, tipico da ubriaco) A te stavo pensando. Peppì, ma che ti è successo? Per caso hai bevuto assai? ( Peppino annuisce e allarga le braccia dispiaciuto) ma lo sai che ti fa male. Ti sale in testa l’alcol. il dottore ti ha detto di bere due dita in orizzontale ( unisce indice e medio in orizzontale, specificando l’unità di misura in un bicchiere) Solo due dita e basta.
PEPPINO
Mi ricordo. E io ho bevuto due diti di birra e due diti di vino. Solo che ho scordato come dovevano essere ‘sti diti. invece di metterli così ( indice e medio orizzontale) li ho messi così ( mette l’indice di entrambe le mani uno sopra l’altro. Grazia si dispera) fregatene. Sempre due diti sono.
GRAZIA
Praticamente ti sei bevuto una bottiglia intera. Ma poi giusto ora che c’è il compleanno di mio padre. Vai a lavarti la faccia e ti ripigli. ( lo spinge ad uscire)
PEPPINO
Aspè, ti devo raccontare una cosa. Mentre stavo tornando a casa, ero sul marciapiede. Avevo un piede sopra e uno sotto. Camminavo così a zoppicare ( fa il mimo di uno zoppo) mi ferma una pattuglia dei carabinieri e mi dice “ senta, ma lei si rende conto ch’è tutto ubriaco?” e io ho risposto “ meno male che me lo avete detto. Mi pareva ch’ero zoppo” ( ride e Grazia lo spinge ad uscire)...Ammetto che sono un po’ brillo. Ti faccio senso di pietà o senso di dispiacere?
GRAZIA
mi fai senso di vomito! fatti una doccia e ti ripigli!...andiamo che ti accompagno così poso la torta. ( escono entrambi)
GIULIA
( entra con dei palloncini d’attaccare al muro seguita dalla governante con un palloncino in bocca che lo gonfia) Vieni Concetta. Uno lo attacchiamo qua…ed un altro lo mettiamo qua.tu intanto gonfiane ancora uno
GOVERNANTE
No basta Giulia. A forza di gonfiare palloni mi gira a cervicala ( Sistemano gli ultimi palloni. Si siede esausta) Giulia io mi ho stancata le papille gonfiative
GRAZIA
( entra e la vede seduta) ehi, che fai seduta. A lavoro. Forza scattare!!! ( La governante scatta in piedi e sistema) siediti. Stavo scherzando. Concetta, rilassati. Pigliati un pò di pausa altrimenti perdi la vitalità. Diglielo Giulia
GOVERNANTE
Giulia tua madre è entrata in menopausa e a perso la verginità!...( si alza) se mi aiuti a cercarla, vediamo dove l’ha persa. ( Grazia è esausta)
GIULIA
Concetta, mamma mia! apri le orecchie. Sta diventando pesante parlare con te. Sia per me che per mia madre è molto avvilente. Non so più come fare
GOVERNANTE
A te e tua madre vi serve l’assorbente? Io non ne ho più. mi è rimasto solo quello di mia nonna. Vado a prenderlo?
GIULIA E GRAZIA
ma vafanculo, va! ( Giulia e Concetta escono)
PEPPINO
( entra sobrio con maglietta cambiata. Si asciuga i capelli) Ora mi sento meglio. Una bella rinfrescata e quello che mi ci voleva. Ora mi sento tutto one nation one station
GRAZIA
Siediti che ti devo parlare ( si siede accanto)…tua figlia si sta frequentando con una persona. Mi ha detto che si vogliono bene e che ce la vuole fare conoscere. Oggi in occasione del compleanno verrà pure. Ti fa piacere?
PEPPINO
Certo che mi fa piacere. Importante ch’è un bravo ragazzo. Lavoratore. A proposito come si chiama ‘sto ragazzo?
GRAZIA
Chi ne so io. So solamente che oggi verrà. E poi, chi l’ha ch’è un ragazzo! Io ho detto si sta frequentando con una persona. Mica ho specificato il sesso. Né ragazzo né ragazza
PEPPINO
In che senso né ragazza né ragazzo, mah!... dimmi la verità, si è fatta fidanzata con un transalpino?
GRAZIA
Chiunque sia importante ch’è una brava persona. ( suonano al campanello) eccoli! Concetta…vabbe vado io. (Apre ed entra la zia Giusy. Il marito entra sostenendo per il braccio il suocero, papà Alfio. Ha i suoi scatti di tic buffi e innervosisce il suocero. Seguiti dal badante cinese truccato in viso tutto bianco e matita agli occhi. Dondola la testa e sorride sempre. Ha finti denti da coniglio. Alfio in un braccio porta un bidone di plastica con liquido giallo e con una cannuccia impilata all’interno fino ai pantaloni, clistere ) Buonasera a tutti. Ciao papà. Come stai? Tutto bene? Hai mangiato? Ti senti bene? Niente mi dici?! Parla, niente mi dici?!
PAPA’ ALFIO
( scorbutico. Sulla mano destra porta un guanto nero.) che ti si blocchi a pupilla del gargarozzo, sta zitta …sono entrato ora e già mi hai fatto confondire tutto.
PEPPINO
Baciamo le mani suocero…ma che ha dappresso il cagnolino plastificato ( ride)
PAPA’ ALFIO
Altro che cagnolino plastificato. Questo è pappagallo orinato. (le porge la sedia o poltrona. infastidito dei tic del genero) che ti possa venire una diarrea cardiologica, a finisci! Me lo levati di davanti a ‘sto piscia e trema. Mi sta facendo venire il tuca tuca nel braccio
ZIO MARCO
…non lo faccio apposta a fare…( si torce il collo) mica lo faccio apposta ad avere tutti sti…( serie di tic) tichitichitachi (pernacchia) …tichitichitachi( scoreggio. movimenti di occhio, viso, braccia…) zumbaperete…pepe. È a natura ca mi…ca mi…fici un brutto scherzo
PAPA’ ALFIO
Brutto scherzo?...a te la natura ti ha preso per il culo
ZIA GIUSY
Siedisciti papà e non facciamo polemiche. Mio marito ha la sindone di tututu tatata. Purtroppo non riesce a controllare quando si ci muove la colita. A chi è tranquillo a chi si ci attivano tutti i muscoli. Tutti tranne uno
PAPA’ ALFIO
Quello da mezzo le cosce...quello non gli ha mai funzionato. Ha i gesticoli pastorizzati ( Marco è furioso ed inizia ad avere tic. la moglie lo calma)
ZIA GIUSY
A finisci papà di dire falsività! Io mi riferivo all’emicranio. Quello si che non gli ha mai funzionato. Del resto va tutto bene nell’apparato genitoriale. Il problema è che non si ricorda mai come si usa ( tutti ridono. Marco si dispera)
PEPPINO
Tranquillo cognato, non ti agitare. Poi ti do io lezione di ginecologia musicale…zum zum zum zum zu, zum zum zum zum zu…
GRAZIA
Lezione di ginecologia tu? …ma se manco sai da dove si comincia e gli devi dare lezione a lui,mah!!!
ZIO MARCO
Aoh, ma ti…ma ti pare giusto che mi soso…(pernacchia) soso…pepe…mi sottovaluti. Vedi che se mi abbasso i papantaloni vi faccio momorire a tututti d’invidia
BADANTE CINESE
Io dale consiglio zegnò. Plovelbio cinese dile: Se sei nelvoso di plima matina, una giolnata di melda si avvicina. Se voi vivele bene e senza pleocupazioni, manda a fanculo tutto i colioni ( ride e dondola la testa)
GRAZIA
...Giù,ma chi è ‘sto signorino cinese. ( il cinese sorride e dondola la testa)
ZIA GIUSY
È il badanto di papà. L’aiuta in tutti i bisogni fisiologici e astronomici. Papà è felice con lui perché si trova bene. Vero papà?
PAPA’ALFIO
( lo guarda bene) sinceramente a ‘sto scimunito è la prima volta che lo vedo. Ma perchè sei bianco in faccia, ancora non hai cacato?
BADANTE CINESE
( accento cinese) buonasela a tutti quanti zignò. da oggi io essele tuo padante. te aiutale in tutti cose. Ti poltale a mangiale. Cambiale bidone di pilipì e ti poltale a fale pilipù ( Ride e dondola testa. Da mano a tutti)… io me chiama Kakapoco Nacacata zegnò ( sorridente dondola la testa. Appena da Marco con la stretta di mano: lui dondola e Marco ha dei tic)
PAPA’ ALFIO
Per questo è bianco. Perché caca poco. ( tutti ridono)
BADANTE CINESE
Kakapoco Nacacata avele glande zignificato. Volele dile che essele buono di salute e andale bene di colpo. ( Dondola e ride. Marco ha una serie di tic il cinese lo asseconda. )
PAPA’ ALFIO
La finisci pure tu con ‘sto ticket! ( gli molla una pacca sulla spalla che lo sposta il quale stordisce) non solo c’è mio genero per la pressa, pure tu! (Si esaurisce e si batte la mano in testa) la coppa dell’olio mi sta scoppiando
ZIO MARCO
Tu parli come se io fossi consapevole di quello che miiiii capita. Sono gesti involontari che mi cacapitano mentre… ( porta il palmo della mano sul gomito del braccio destro. Quest’ultimo tenendolo alzato lo muove velocemente al suono di…)piripiripiri..pa pa te te. ( fischio, pernacchia.si pone davanti il suocero e fa un ballo di bacino) muovi la colita,muovi la colita. Pepperepepe…pe pe! ( si siede lasciando tutti silenziosi)
BADANTE CINESE
Zignole tu avele glosso ploblema. Zecondo me, tu avele male inculabile.
PEPPINO
Bravo. Il cinese mi ha tolto le parole dalla bocca. Grazia ma tua figlia Giulia dov’è. Ma l’ha capito che c’è tuo padre?
GRAZIA
No. è nella sua stanza. ( urla) Giulia…Giulia. arripigliati qua, vieni.
GOVERNANTE
( entra) Prego signora. Mi avessivo chiamata?
GRAZIA
Questa quando la chiamo non ci senti. Quando non la chiamo ci sente…Concetta dov’è mia figlia.
GOVERNANTE
Questa è la sua famiglia? Piacere mi chiamo Concetta Caracalla. ( da la mano agli invitati. Al cinese) il signore come mai è bianco? Sta male?
BADANTE CINESE
Io essele bianco pecchè essele cololato. Capito? ( dondola la testa)
GOVERNANTE
Lei è bianco perch’è tappato? Se vuole ci preparo una bevanda al purgatorio così spurga dentro al cacatoio.
PAPA’ ALFIO
Grazia ma chi è questa? Chi te l’a mandata l’inps? Si vede che ha il cervello in pastafrolla
GRAZIA
( sottovoce) è brava ma è un poco sorda. Basta parlaci più forte che lei ti sente…Concetta, lo vedi mio padre che a settant’anni è una cosa speciali
GOVERNANTE
Io glielo dico ma la responsabilità è sua. Sua figlia dice che lei a settant’anni è una cosa da buttare
GRAZIA
Ma che capisci, scimunita! Mio padre non solo ch’è una cosa speciale ma è una bellezza completa
GOVERNANTE
Dice sua figlia, non solo ch’è una cosa da buttare e ‘na monnezza al completo
PAPA’ALFIO
( si alza e la rincorre con il catetere che striscia. Poi prende la sacca e gliene vuole dare un colpo) disgraziatissima sordata che sei. a me dici ‘ste parole. Vedi che ti do un colpo di catetero in faccia che ti faccio venire la diabete nei denti. ( inizia ad avere un tremolio alla mano destra)
ZIA GIUSY
Papà ma perchè non ti stasse calmo. Se ti agiti poi ti mancano le forze e ti viene l’impotenza nella gamba e non ti si alza più
GRAZIA
Stai calmo papà. se sudi ti può venire la sciatica nel gargarozzo. Relax
ZIO MARCO
( S’alza di scatto e fa spaventare tutti con tic buffi) BOOM! Zumpa zumpa pe, zumpa zumpa pe e piripiritero. Zumpa zumpa pe,zumpa zumpa pe e mi schiafiavo vero… Techeminchiause zum zum. ( pernacchia finale e si calma)
PAPA’ ALFIO
Ma uno sano non c’è in questa famiglia! ( aumenta il tremolio alla mano) dai nervi mi è venuto il tremolio. Per ora pure la prostata mi trema. Appena vado in bagno mi passa.( s’alza) Grazia, il bagno dov’è. Dove fare un poco di plin plin
GRAZIA
Appena esci dalla porta di fronte c’è il bagno. ( osserva il padre che si avvia. Il quale aumenta il tremolio della mano. Lo blocca) aspetta papà! devi fare la pipì? ( il papà annuisce) di solito ti aiuti con la mano?
PAPA’ ALFIO
No. uso i bastoncini findus!...certo che uso la mano se no mi scappa ( accentua il tremolio)
GRAZIA
Usi la mano destra? ( il padre annuisce e l’evidenzia con tanto di tremore) aspetta. Tu con il tremolio che hai ( imita il classico gesto di un uomo che fa la pipì ma col tremolio) tutto il bagno mi scompisci. Peppì invece di non fare niente accompagna a mio padre e gli dai una mano.
PEPPINO
Aja!!! Ma per me può morire allagato nell’urinacoltura... ma poi c’è il badante, perchè non va lui. Vai a tenergliela a mio suocero, vai.
BADANTE CINESE
Nela mia cottula non mi pelmette di fale questo. Noi plofondo lispetto per monumenti stolici. ( S’inginocchia a piedi di Alfio. allunga la mano verso le parti basse e fa il gesto di baciarsi le mani, solito farlo con le statue dei santi) quando vedele cose morte, inginocchiale e plegale, no toccale.
PAPA’ ALFIO
( nervoso) Aoh, mi sta scoppiando l’apparato cardio pescicolatorio e voi ancora ve la passate di mano e mano. Andate a fanculo tutti quanti.
PEPPINO
Alla sua età mica è apparato pescicolatorio. Oramai lei ha l’apparato scheletrico. ( tutti ridono. Alfio li manda a quel paese e va per uscire)
GRAZIA
Aspetta papà!...( esce e rientra col tubo flessibile. Lo aggancia al cinto di Alfio) tieni. Con questo è sicuro che fai centro. ( Alfio esce di scena con il tubo a penzoloni sotto gli occhi di tutti)
ZIA GIUSY
Grazia ma cosa serve ‘sto grosso tubo che hai donato a papà?
GRAZIA
È un paraspruzzi per mio marito. siccome soffre di miopia pescicolare gliel’ho regalato per mettere a fuoco l’obiettivo… ( Peppino si lamenta)
ZIA GIUSY
Anche mio marito soffre di astioporosi orinario. Ogni volta che va in bagno si pescia nelle scarpe.
ZIO MARCO
( s’alza di scatto) ma comeme…titi. Ma comeme…( pernacchia) ti permetti a dire che non mi funziona a mi…( colpi d’anca) a mi…(tic) …a minzione? Non mi fare innervosire se no io…( tic e ancheggia) sin sala min!
PEPPINO
( si vanta) voi donne non potete mai capire noi uomini. Sicuramente abbiamo problemi di gocce però siamo dotati di grandezza e potenza. E poi io sono come Rocco Senefreghi. Tutto d’un pezzo!…come si dice in italiano un uomo quando ha potenza e grandezza…
BADANTE CINESE
Quando avele potenza e glandezza tu essele tutto minchione zignò ( ride e dondola la testa. Peppino lo rincorre) no allabiale. Io te fale complimentolo.
ZIO MARCO
( s’alza di scatto ed ha una serie di tic) Pe…perepè. Gighigighigi. Techetezouseminchi tu. Badabo…badabo chacha. Chichirichì…bau bau. ( pernacchia e poi si siede)
GOVERNANTE
( entra di scatto) aiuto…aiuto. Un maniaco asessuato! ( seguita da Alfio che a braccia aperte e tubo a penzoloni rientra in scena. Si ripara dietro Grazia) Mi voleva violentare con youtube. Sporcaccione!
PAPA’ ALFIO
Aoh ma violentare chi! Le ho detto a questa minorata pissicologica ( mettendo il bacino avanti, dando risalto al tubo che penzola dal suo cinto) me lo puoi levare ‘sto cappuccino. Chissà cos’ha capito
GRAZIA
Aaah! Concetta mio padre voleva che tu glielo levassi. Capito? Vieni qua te lo sgancio io. ( sgancia il tubo al padre e lo lancia a Marco) tieni cognato. A ch’è sporco, usalo. ( marco ha il senso di vomito e inizia ad avere tic. la moglie lo calma)
PAPA’ ALFIO
Oramai manco sotto l’acqua si alza la testa e ti pare che mi metto a fare il pirofilo con te? Porchetta sorda che sei!
PEPPINO
Basta con ‘sti discorsi! La fame mi sta facendo acidità. si mangia o no? (si mettono tutti a preparare. Lo zio Marco tra un aiuto ed un altro ha i suoi tic)
GIULIA
( entrando) Buonasera a tutti. Ciao nonnino! Quanto tempo
PAPA’ ALFIO
Ciao nipotella mia. quanto ti hai fatto bella. È assai che non ci vediamo.
GIULIA
Hai ragione nonno. Ti chiedo scusa s’è da molto che non ti vengo a trovare. Ma sai, tra gli studi e il corso di teatro non ho mai tempo e allora…
PAPA’ ALFIO
Voi giovani siete sempre impegnati. Avete sempre premura! Una volta c’era ignoranza ma più rispetto e valori nelle famiglie. Oramai la tecnologia tutti i sentimenti cancella via.( l’abbraccia) Vieni qua gioia mia anche se sei tutta tecnicologica ti voglio bene lo stesso.
BADANTE CINESE
( ammaliato le fa il baciamano) piacere zignolina. Io essele badante di nonno. Tu essele moto bela ma così bela che mi avele fato dondolale la testata ( dondola la testa. Giulia ride) piacele io Kakapoco e tu? ( Giulia è imbarazzata) non avele ploblem. Io Kakapoco e tu?
GIULIA
( imbarazzata)…Non mi aspettavo una domanda così…ultimamente pure io non sto bene e caca poco.
PAPA’ ALFIO
( gli molla una pacca il quale dondola molto di più) Spiegatisciti meglio, scimunito!. ‘sto cretino si chiama Kakapoco. Non pensare male. ( Il badante è felice e dondola la testa)
GIULIA
Comunque che strani nomi esistono in Cina. Piacere mi chiamo Giulia.
BADANTE CINESE
Glazie mille zignolina ( le fa il bacia mano) io essele felice che tu mi hai concepito…tu essele molto bela. Bellissima. Io essele innamolato di te!
PEPPINO
( geloso della figlia, lo allontana) alla larga cinesino curioso. Mia figlia è già impegnata. Lei merita di più molto di più di un cinese brutto, stupido e ignorante come te.
BADANTE CINESE
Zignò lei pecchè offende a mia. io blava giente ( col dito puntato dritto in faccia) Tu si nu cojon.
PEPPINO
Cosa hai detto?
BADANTE CINESE
Io detto che tu si nu cojon!
PAPA’ ALFIO
Peppì, pure il cinese lo sa( Ride)
PEPPINO
ma come ti permetti ad offendermi! ( fa il gesto di mollargli un ceffone con la ricorsa) se ti do ’na manata te la do così forte che ti faccio fare il selfie con le colombe
BADANTE CINESE
Calma zignò. coza avele capito! Tu assomiglia a mio zio giapponese tu si nu cojon. Ziete uguali due gocce di sputazza zignò. Appetta che io chiama lo zio ( prende cellulare e chiama) ajò zizi taccà cece cici cojon tutu pepe ciuciu. Cià cià. ( fine chiamata)mio zio ti zaluta zignò. dice essele contento che pule tu si nu cojon come lui. ( ride e dondola la testa. Peppino lo manda a quel paese con un gesto del braccio)
PEPPINO
Cinesino devi sapere che mia figlia è molto più alta di cultura rispetto a te, ma che dico alta. Mia figlia è alticcia. Gioia, facci sentire qualche cosa in latino o greco fai tu. ( Giulia dice di no) dai, una sola frase.
GIULIA
Aegroto dum anima est, spesesse dicitur. Traduco: finchè c’è vita c’è speranza
PEPPINO
Brava!( l’applaude e la bacia) vedi com’è brava la mia bambina?!. Lei evacua cultura da tutti i buchi, invece tu sei un cacapoco ( ride)
BADANTE
Tu chi essele pel offende la mia cottura? ola te faccio vedele io zegnò.( Sale sulla sedia e declama il proverbio) I isti fumus.fui fustis futus. Traduzione: isti pi futtiri e fusti futtutu! ( tutti applaudono tranne Peppino)
GRAZIA
(meravigliata) ma non era cinese? Com’è che parla siciliano!
ZIA GIUSY
Il ragazzo è tutto studiato. È poliglotta. ( le due sorelle escono di scena)
BADANTE
Zi zi. Io zono fuoliglotta zegnò ( ride e dondola la testa)
GIULIA
Nonno perché hai il guanto nella mano destra. Cos’hai fatto?
PAPA’ ALFIO
Gioia mia te l’hai scordato? ( toglie il guanto e si nota una leggera tumefazione e una lettera disegnata “ D”) la vedi ‘sta mano bruciata? Ha più di trent’anni ch’è così. E lo sarà per sempre.
GRAZIA
( le due donne entrano con dei vassoi di cibo: patatine, frutta secca ect…) ancora parlate! Ma non vi scoccia. Piuttosto iniziate a pigliare posto che tra poco si mangia. Giulia pure tu non hai altro da fare. Papà lasciala perdere a mia figlia. Inizia a prendere posto.
GIULIA
Mamma ho fatto una semplice domanda al nonno, mica sono stata scortese. Scusami nonno. Non c’è bisogno che mi dai spiegazioni
PAPA’ ALFIO
Lasciala stare a tua madre. Vieni che te lo racconto. Voi preparate! ( le donne sistemano il tutto. Esauste della “solita litania”) dopo la morte della mia prima moglie, della loro madre, mi sono risposato. a parte tua madre e tua zia ho un ‘altra figlia.
GIULIA
mamma me l’ha detto che ha una terza sorella ma non la vede d’anni.
PAPA’ ALFIO
Questa mia terza figlia si chiama Anna, come la buonanima di mia madre. l’ho sempre chiamata, Annuccia. Perch’era piccola e minuta. Un giorno non andai a lavoro. Sua madre me la lasciò in custodia ed uscì. Annuccia aveva tre anni. stava giocando chi giocattoli di plastica accanto o braciere. Tu lo sai cos’è u braciere? ( Giulia scrolla la testa)
PEPPINO
Il braciere è la pompa di calore che usavano Adamo ed Eva.
PAPA’ ALFIO
Mentre Annuccia giocava io ero in cucina a preparare il pranzo. Un giocattolo andò a finire dentro il braciere incandescente. D’istinto la bambina lo prese e si bruciò. La plastica fusa le si attaccò alla mano.
PEPPINO
Certo che lei ha fatto figli col cervello bruciato ( Grazia le da una pacca sulla spalla)
PAPA’ ALFIO
La bambina iniziò a gridare. Mi sono precipitato da lei. Appena le ho visto il giocattolo attaccato alla mano che non si voleva staccare, ho preso la mia mano e l’ho stretta alla sua. Da trent’anni che ho il segno indelebile della D. ( si porta la mano al volto, poi la bacia) Quando penso alla mia piccola Annuccia penso solo a questo, D come dolore ( il nonno si commuove) tutti l’hanno scordata. Ma io mai, MAI!
ZIA GIUSY
Papà stai sereno. nè io né mia sorella l’abbiamo mai disimparata. Eravamo tutte piccole ma è sempre un ricordo che portiamo dentro al nostro cuoio.
GRAZIA
Passavamo tutte l’estati e le feste natalizie assieme. Quanti ricordi. Ora anche se noi ti volessimo aiutare manco sappiamo dove cercarla, a chi contattare. Non abbiamo indizi!
BADANTE
Pel tlovale la figlia de nonno, chiamate a…( parte la sigla di “C’è posta per te”) A C’è posta pel te di Malia De Filippo. ( dondola la testa allegramente)
GIULIA
Mi dispiace veramente tanto di questa storia. Mi sorge una domanda però: Come hai fatto a perderti con la tua bambina?
PAPA’ ALFIO
Un giorno rientrai prima da lavoro e trovai mia moglie con un altro. Non vi potete immaginare come mi sia sentito in quell’istante. Mi sentivo come…come…non trovo le parole, credetemi…
BADANTE
…come un connuto zegnò è nommale. (dondola la testa allegramente)
PAPA’ ALFIO
Son diventato una bestia. A lei, le ho dato uno schiaffo e la buttai fuori casa. Mi denunciò e mi privarono di vedere ad Annuccia. Poi lei partì per la Germania con la bambina e ne persi le tracce. L’ho cercata per mare e per monti ma niente. Ora manco so più che faccia ha. Sarà diventata grande la mia Annuccia. Ho sempre pregato il Signore se esiste veramente prima che muoio me la deve fare ritrovare. Son passati trent’anni a momenti muoio e non l’ho ancora trovata
PEPPINO
Ma che morire oggi. Non ci vedo più dalla fame. Dopo mangiato, poi può morire ( Alfio gli sgancia un bel “Tiè”) Fate venire a Concetta e cominciamo dai!!... Conceeetta…Concetta!!!
GIULIA
Per me potete anche cominciare. Io aspetto una persona. Non mi pare il caso di mangiare. Pochi minuti e arriva
GOVERNANTE
Eccomi signora. Mi ha chiamata?
GRAZIA
Siediti con noi. mio marito vuole che stai con noi piuttosto che inerme a distanza
GOVERNANTE
Ma veramente?...come mai suo marito ha il verme nella panza?...e da dove gli è entrato? Può essere l’anguilla che abbiamo arrostito l’altra sera, quando l’ha mangiata era ancora viva?!...un attimo cha vado a prendere cipolla, patate e un po’ d’olio di oliva e limone
GRAZIA
Aspetta ma per fare cosa?
GOVERNANTE
Lo sanno tutti che la morte dell’anguilla e con patate ,cipolla e limone…
PEPPINO
( irritante va verso di lei e quasi le vorrebbe mettere le mani addosso) Cara Concetta io a te ti metterei a testa sott’aceto. Siccome sei una signora…mi piaci lo stesso quando sei mutante o senza ( le mette a sedere con forza)
GOVERNANTE
( si scandalizza) Signora Grazia ma l’ha sentito cosa mi dice suo marito? Gli piaccio quando sono con le mutande e senza. Porcellino curioso!
PEPPINO
( arrabbiato) signori o me la levate di davanti gli occhi o mi faccio trent’anni di galera! Ti giuro che sono serio e positivo e mio suocero lo sa che quando sono serio e positivo dico la verità. Glielo dica lei suocero, senza problemi a cuor nudo.
GOVERNANTE
Non vi create problemi lo dico io. Signora Grazia. Suo marito è siero positivo e suo padre è cornuto. (si crea la confusione. Peppino e il suocero contro Concetta. Le due sorelle a dividere la calca. Marco in giro per casa con i tic buffi. Giulia risponde al cellulare)
GIULIA
Silenzio!!!! ( tutti si quietano) è la mia fidanzata. Due minuti e arriva.
BADANTE
La tua fidanzata?...ma non ti piacevano le maschie hai cambiato sponda?
PEPPINO
Cosa sentono le mie orecchie?...la persona che aspettiamo è…
GIULIA
La mia fidanzata papà. Inutile nasconderlo! Quale migliore occasione della festività di nonno per presentarla a te ed a tutti. E poi è una brava ragazza. Si chiama Jenny. Mi vuole bene. Ci vogliamo bene!
GRAZIA
( Peppino è furioso) Peppì per oggi chiudiamola qua la questione. Appena viene la ragazza la saluti ed è tutto tranquillo. Ti raccomando di non fare sceneggiate, per favore.
PEPPINO
Tu lo sapevi?...( Grazia abbassa lo sguardo) Per questo motivo mi hai fatto un giro di parole perchè sei complice. Vi prometto che non farò sceneggiate perché non è giusto. La festa può continuare anche senza la mia presenza ( esce spedito. Grazia lo rincorre e prova a fermarlo. Cala il silenzio in scena. Si sente il pianto buffo del badante che attira l’attenzione di tutti)
PAPA’ ALFIO
Cacapoco e tu perché piangi?...ma perché piangi così. perché non piangi in italiano!
BADANTE
Io piange in cinese cimunito…piange pecchè essele moto tliste. io essele innamolato di Giulia ma lei avele diventata finocchia…( Suonano. Va ad aprire Giulia. Entra Jenny, una bella ragazza. Con se ha un pacchetto regalo. Rientra Grazia)
JENNY
Buonasera a tutti. Io mi chiamo Jenny. Piacere di conoscervi. ( da la mano a tutti) Amore hai una mamma molto giovane e bella.
GRAZIA
Grazie mille Jenny. Anche tu sei una bella ragazza. Siediti.!
JENNY
( alla zia Giusy) anche la signora ha un bel viso. Immagino che siete sorelle?...complimenti una bella donna veramente
ZIA GIUSY
( ironicamente le da una pacca sulla spalla, spostandola. Jenny si meraviglia) dammi del tu nipotella. Sia io che mia sorella frequentiamo lo stesso centro di stitichezza facciale...
JENNY
Ho portato un pensierino per il nonno. ( consegna il regalo ad Alfio) le ho preso un set di dopo barba con profumo. Spero le piaccia il set come regalo
PAPA’ ALFIO
Grazie Jenny. Non c’era bisogno che me ne facevi sette. Ci bastava uno solo regalo. Grazie assai! ( la bacia) ti ringrazio che hai venuto al mio compleanno. Non ci sono abituato a certe situazioni di coppia. Io sono di un’altra generazione, di un’altra sponda. Ma per amore di mia nipote, l’epoca si mette di lato. Amatevi e moltiplicatevi!
BADANTE
Lolo non potele fale moltiplicazione zegnò, no no!...per fale moltiplicazione delle pesci solo una cosa ci volele. Tu capile coza ci volele?
GOVERNANTE
( con molta ironia) ‘na bella suonata!...( danza per la stanza a ritmo di musica. Il cinese l’accompagna dondolando) zum, zum zum zum zu…zu, zum zum zum zu…
GRAZIA
Ora basta tutti e due! Jenny serviti. Fai come se fossi a casa mia, tranquilla ( Giulia e Jenny parlano tra loro. Ognuno si serve. Si avvicina alla sorella) vai a chiamare a mio marito e gli dici che fa la persona seria ( Zia Giusy esce di scena seguita da Concetta)
ZIO MARCO
( lo zio Marco s’alza e corre fa un giro nella stanza poi si ferma davanti il suocero e ha una serie di tic. ancheggia, scodinzola accompagnato da mugugni e versi strani…) pam pam, parapà…ciribiricoccola. Oh yeah!...techetecause minchi minchi yiu yiu! ( pernacchia e si risiede)
PAPA’ ALFIO
Jenny non ci fare caso. Mio genero è tutto drogato. Ha il morbo del palsmon nel DDT del sistema nervosico. ( Entra Peppino con aria dissociata e a testa bassa senza volere guardare Jenny in viso)
GIULIA
Papà che piacere averti tra noi. lei è Jenny la mia fidanzata.( Giulia l’obbliga a darle la mano senza ch’egli alzi la testa. Peppino fa il capriccioso. Le da la mano tenendo il collo girato d’altro lato)
JENNY
Piacere di conoscerla. Mi chiamo Jenny. Che tenerezza che mi fa tuo padre. Così giovane ha una paresi al collo.
GRAZIA
( velenosa) al codice fiscale ce l’ha a parentesi. Peppì la finisci di stare girato così? Girati il girocollo e fai la persona seria.
PEPPINO
( si gira e nota la bellezza di Jenny. Meravigliato) Giulia ma questa ragazza è la tua ragazza? ( Giulia annuisce) e che femminazza! piacere Jenny io sono Peppino. Il papà della tua morosa. Perdonami se poco fa ero girato. Avevo ( toccandosi il collo) un torci colon ma ora va meglio
JENNY
Giulia ma tu mi avevi detto che tuo padre non ci avrebbe mai accettate e invece, lo vedi? Ci augura tanto bene
PEPPINO
Per forza vi auguro tanto bene. Avere una nuora così bellissima come si fa a rifiutarla. E poi, si vede che mia figlia ha la mia stessa malattia ed è quella che le piacciono le donne. ( le due ragazze ridono)
BADANTE CINESE
Io avele una sovra implessione che il zignò Peppino, stale facendo il cascolo morto con la ragazza finocchia, eh.
GRAZIA
Jenny lascia stare mio marito. Quando qualcuno gli fa simpatia è un po’ così, fru fru…dimmi di te. cosa fai nella vita. Di cosa ti occupi?
JENNY
Sono una pedagogista.
ZIA GIUSY
Brava niputa! Ha un mese che ho un callo nella piantagione del piede. Appena ti è possibile fammi un messaggio podologico nel piede destro
GIULIA
Zia! La pedagogia è diversa dalla podologia.
ZIA GIUSY
Mi scusa Jenny. Non mi avevo concepita che sono due cose al contrario. Poi per la calligrafia alle piedi mi rivolgo ad un calliologo.
PEPPINO
Piuttosto che un calliologo, per i calli perchè non chiami un calli center? ( tutti ridono)
GRAZIA
( osserva Jenny e le da una carezza sulla guancia ) che bella mia nuora. Tutta da me ha preso. Jenny è un’usanza di famiglia fare conoscere casa agli ospiti. prima della torta ti faccio fare una circoncisione della casa …Concetta…Concetta. (Entra) dobbiamo far fare un tour netto della casa a questa ( accarezzandole la guancia) bella e sprovveduta al mio invito
CONCETTA
Ci devo fare un cornetto con nutella a prostituta di suo marito? …e lei niente gli dice a ‘sto maialino coraggioso? ( Grazia le mette le mani addosso e la zittisce)
ZIA GIUSY
Jenna non fareci caso perchè la cameriera ha il timpano analfabetico. Andiamo a fareci conoscere casa. Vamos. Marco aiuta mio padre. ( Jenny e il resto si dirigono verso l’ingresso di casa. Marco piuttosto che afferrare il suocero per la mano lo tira per il tubo del catetere continuando ad avere tic. Alfio si lamenta, seguendolo)
PAPA’ ALFIO
Piano…assassino, piano! mi stai tirando il midollo spinale da prostata …piano ho detto. cornutazzo!….( uscendo)
GIULIA
Voi andate. Sistemo un po’ qua. ( il badante rimane a dare una mano a Giulia) che fai qui. Vai ad aiutare mio nonno.
BADANTE CINESE
Io volele aitale te. Tu avele bisogno di aiuto( i due iniziano a portare fuori scena le cose che non servono. Preparano piatti, bicchieri per la torta) Zignolina te potele fale una domanda. ( Giulia glielo consente) da quando essele in questa casa. Ti avele guaddato nelle occhie. Avele visto che tu non essele felicia. Tuo cuole tliste. tu sape fingiele bene
GIULIA
Ma dai ma che dici! Tu non mi conosci. Non sai niente di me!
BADANTE CINESE
Gli occhi sono lo specchio dell’anima. Io nelle tue ho visto tlistezza ( Giulia china il capo) tu ami velamente questa lagazza?... Tu non essele felicia con questa lagazza, velo?... Avele indovinato zignolina?
GIULIA
( esita ma poi si lascia andare) Il mio cuore appartiene ad un’altra persona. Jenny è la mia migliore amica no la fidanzata. Insieme abbiamo studiato questa commedia perché voglio dare una lezione a mio padre. Ma ora lui si è invaghito della bellezza di Jenny. Non era così che volevo che andasse!...
BADANTE CINESE
Io avele capito subito zegnò che tuo cuole appaltiene ad un’altra pelsona. …anche se a me non intelessale posso sapele nome della pelsona che tu amale? Volele zapele pel vedele di potele aiutale.
GIULIA
Cosa te ne importa a te! Sono problemi miei. ( il badante le stringe le mani spronandola)…e va bene te lo dico. Il nome della persona che amo si chiama…( rientrano tutti festanti. Giulia si stacca e riprende a sistemare)
JENNY
( va ad abbracciare Giulia) Gioia non mi avevi detto che hai una bellissima casa. hai dei genitori meravigliosi. ( Giulia accenna un sorriso forzato)
PAPA’ ALFIO
( si tiene la gamba) Fatemi sedere che mi fa male a noce pesca dell’anca. Ho fatto due passi e pare di aver fatto a maradona di Bellino( si siede)
ZIO MARCO
( a seguito dei tic si esprime male e nessuno capisce ed egli si sforza) E scusate ma coco…perepè…titi ( pernacchia) a torta si si…no no ( pernacchia) si mangia o non si mangia? Arrikitikizooosa!...perdonatemi per il mio ticket. Speriamo che…(tic) un giorno mi parapa…parapassare
PAPA’ ALFIO
Ma tu lo sai che devi fare per fare passare ‘sto tic? devi fare la tac!
PEPPUCCIO
Non gli conviene! Appena cgli presentano quanto costa il ticket da tac per il tic, finisce che ci passa il tic prima da tac. ( tutti ridono. Si spengono le luci ed entra Concetta con la torta e le candeline)
TUTT’INSIEME
tanti auguri a te. Tanti auguri a te. Tanti auguri a…tanti auguri a te…eeeeh
ZIA GIUSY
Papà prima di sputare a candelina esprimesci un desiderio! ( Alfio esprime un desiderio e spegne le candeline. Scatta l’applauso. Si accendono le luci)
TUTTI
…discorso…discorso…discorso…
PAPA’ ALFIO
Vi ringrazio a tutti…( Peppino, Marco lo disturbano con schiamazzi di gioia) vi ringrazio tutti…( Peppino, marco e badante continuano) ringrazio a tutti… ( ancora) se non la finite tutti e tre vi do un pugno che vi faccio diventare i presidenti da camera
JENNY
Quale camera mi scusi, quella dei deputati?
PAPA’ ALFIO
No. a camera mortuaria!... grazie a tutti per questa bella sorpresa. Vi voglio bene. ( scatta l’applauso. Uno ad uno vanno a salutarlo facendo gli auguri. Jenny resta in disparte) Ringrazio le mie figlie, generi, nipoti e i due badanti scimuniti. Ringrazio pure a te Jenny. Vieni dammi un bacio
GOVERNANTE
Esprimesse un desiderio! Forza la sprema tutto.
GRAZIA
Già l’ha spremuto, scimunita! E poi il desiderio si spreme nella testa no con tutti ( intanto iniziano a tagliare le fettine di torta e dividerla)
PAPA’ ALFIO
Il mio desiderio lo posso condividere con tutti. Ed è quello che sono felice insieme a voi tutti. L’ultima cosa che chiedo al Signore, s’è vero ch’esiste. È quella che, prima di morire vorrei ritrovare la mia bambina. È da una vita che prego in ginocchio nella mia stanzetta. Siccome il Signore non esiste e la mia piccolina non la trovo più.
GRAZIA
Papà basta con i soliti discorsi. Oggi è giorno di festa. Piuttosto mangia la torta e stai zitto! L’avete avuto tutti? Mangiate alla salute di mio padre
PEPPINO
Suocero se lei dice che ha una vita che prega nella stanzetta è normale che il Signore non sente. Lui sta in cielo. Con tutti gli aerei che ci stanno in cielo come fa a sentirti. ( tutti ridono)
ZIA GIUSY
(Ognuno dice il suo pensiero sulla prelibatezza. Concetta ha il piatto di torta ma non la mangia) veramente buona ‘sta torta…Concetta e tu non la mangi?
GOVERNANTE
No no. Ho troppo polistirolo nel sangue e i tricriceti alti. ( tutti ridono)
PEPPINO
Facciamo un brindisi che ho la lingua tutta incollata. ( Giulia e Jenny dividono i bicchieri e li riempiono di spumante. Appena tutti pronti) all’augurio di mio suocero. Auguri!
TUTT’INSIEME
Auguri!!!!....( tutti baciano Alfio facendogli gli auguri)
PAPA’ ALFIO
Grazie a tutti. In particolare alle mie figlie. Venite qua. Datemi un bacio. ( si abbracciano) siete la mia vita. Quanto sarebbe bello se ci fosse pure vostra sorella. Ovunque si trovi la mia bambina… ( manda un bacio al vento) le mando ‘sto bacio e le auguro tanta felicità. Grazie a tutti. Vi voglio bene ( si stringono tutti al nonno e gli fanno festa baciandolo. Poi si baciano tra loro e fanno un brindisi in suo onore. Tutti incitano le due ragazze a darsi un bacio senza timore. La governante esce un attimo)
TUTT’INSIEME
Bacio…bacio…bacio…( le due ragazze si astengono nel darsi un bacio. I presenti incalzano l’incitamento fino a che…)
BADANTE ( ALFREDO)
Basta!...ora basta. ( tutti si zittiscono attoniti) basta con ‘sta farsa. Già mi è scocciato fingere ( dalla tasca esce un batuffolo e inizia a struccarsi)
GRAZIA
Ma chi è extracomunitario ‘sto cinese? (il badante continua a struccarsi davanti gli occhi meravigliati dei presenti, fino alla sua identità)
GIULIA
( Meravigliata) ma tu sei…Alfredo!?
PAPA’ ALFIO
Alfredo? Allora tu non sei il cinese Kakapoco ma sei Alfredo cacassai
PEPPINO
( gira nervoso) ora si spiega perchè c’era puzza di vaccaro!... Che sei venuto a fare a casa mia. Chi ti ha dato il permesso di entrare? Fuori da casa mia. ora!
ZIA GIUSY
Io l’ho fatto penetrare in casa. Il ragazzo non c’entra niente. Manco mia sorella né Giulia sapeva niente. Ho fatto tutto io. ( rientra la governante e s’accorge di Alfredo)
ZIO MARCO
io non c’entro nulla. La colpa è ( indica sua moglie con i tic)di sisin… sala… minn
GOVERNANTE
Mamma mia ma ch’è ha successo?. Il cinese si ha scolorato?
PAPA ALFIO
La smetti pure tu che non è il momento. Alfredo per amore di Giulia si è camuffato da cinese perch’ era sofferente per amore
GOVERNANTE
Io ce lo posso dire ma la responsabilità sa piglia lei. Giulia, Alfredo si è profumato in paese perché era puzzolente da ore. (Grazia la prende per il braccio e la manda a quel paese)
PEPPINO
Giusy si po’ sapere com’è che ti è venuta di fare ‘sta sceneggiata! O sempre avuto grande bene per te ma mi sei caduta dal cuore. E manco voglio spiegazioni. Fuori da casa mia, tutti. forza!
BADANTE ( ALFREDO)
Se c’è qualcuno che deve uscire di ‘sta casa, sono io. Alla signora Giusy l’ho pregata di darmi occasione di stare vicino a Giulia. Di guardarla negli occhi. Anche un suo sguardo mi permette di vivere.
PEPPINO
Non ti devi permettere di avvicinarti a mia figlia, non sei degno!... E poi, non solo fai pena come attore ma fai pure pena come vaccaro!
GRAZIA
Ora basta Peppino. Basta! Ti ho sempre rispettato come marito e come uomo ma ora basta! Non è giusto come lo tratti. Se fosse tuo figlio ti piacerebbe? Al posto del cuore che hai, pietra? E poi non è lui che fa pena come vaccaro, sei tu che fai schifo come uomo!
PAPA’ ALFIO
Giudicare un ragazzo senza manco provare a conoscerlo. Io lo conosco d’anni. È un lavoratore, responsabile ma soprattutto è una persona perbene. Tu che ti senti perfetto, peccati non ne hai? non hai mai sbagliato nei riguardi di qualcuno? Nessuno è perfetto! Tutti abbiamo peccato.
JENNY
Io lo so quanto soffre Giulia per questo amore tormentato. Insieme stavamo recitando un copione. Siete una bella famiglia. Perché rovinarla! Signor Peppino guardi Alfredo. È una bella persona, buona e soprattutto ama la cosa più bella che lei ha creato, vostra figlia! Lo guardi bene. Cos’ha che non va per stare con Giulia?
PEPPINO
…fa troppo puzza di vacca!...
GRAZIA
E tu fai puzza di porco! ( tutti ridono e approvano) Io l’ho sempre voluto bene ad Alfredo. Lo so quanto ama Giulia. E quanto lo ama lei. Ed io sarei veramente felice se tornasse con mia figlia. Ora la decisione deve prenderla il presidente da repubblica.
JENNY
Signor Peppino li lasci vivere serenamente. Alfredo sarà una benedizione per Giulia. Si fidi.
BADANTE (ALFREDO)
Ho sempre lavorato e mai dato fastidio alla gente. Ora ho quasi cento Mucche da latte. Ho chiuso contratti con diversi locali per fornire prodotti caseari. Grazie a Dio avrò un’azienda tutta mia
PEPPINO
( si avvicina a Giulia) Giulietta tu sei la luce dei miei occhi. La mia vita. Sei la cosa più importante per me. Dimmi la verità, tu sei felice con Alfredo?
GIULIA
Assai papà. Assai. Io lo amo!
PEPPINO
Alfredo hai sentito? Ti ama! Credo che la parola amore non è che si dica a chiunque, eh! Se lo dice la mia bambina un motivo ci sarà. tu cosa rispondi?
GOVERNANTE
Anch’io l’amo. Assai signor Peppino. Assai!
PEPPINO
Ammetto di aver esagerato. Mi sono lasciato prendere dall’orgoglio da un risentimento del passato. Che poi non è né colpa mia e né colpa tua. Questa sera, davanti a questa platea di gente io ti dico, di vero cuore, scusa!...( Peppino china il capo verso Alfredo. Scatta l’applauso. Prende la mano di Giulia) da stasera ti do il benvenuto nella mia famiglia ma cosa più importante ti affido mia figlia. Amala e non farla soffrire altrimenti sai che faccio?( gli parla all’orecchio. Alfredo con un’espressione di dolore si tocca le parti basse, lasciando intuire all’insano gesto) ci siamo capiti!? Dio vi benedica e auguri! ( i ragazzi si abbracciano. Scatta l’applauso tra i presenti. Poi un festoso brindisi)
ZIO MARCO
Questo si ch’è un bel compleanno con sorpresa…( inizia con una serie di tic) piripiripì zum zum pam pam, pereperepè… minchiminchi bum bum.
JENNY
Io vado. Ho lezione di teatro. ( le chiedono di rimanere) Grazie ma devo andare. È giusto che rimaniate voi della famiglia. Stasera è stato tutto molto bello. Siete una bella famiglia. Ho sempre desiderato avere una famiglia così bella come la vostra…( commossa) Prossima settimana debutto in teatro con una commedia brillante. Siete tutti invitati. ( tutti la ringraziano) mi raccomando vestitevi eleganti. Vi farò riservare i posti in prima fila!
ZIA GIUSY
Jenny avvisami prima così mi faccio bella al centro di stitichezza e vengo bene di corpo
JENNY
Ma lei è già bella di suo. Voi tutti siete belli. Oggi per me è stato un onore conoscervi e spero che ci sarà altra occasione. Anzi ci sarà! Sarete tutti lì in teatro. I posti in prima fila, per chi non lo sapesse, sono riservati alle persone importanti. E voi, lo siete molto per me
PEPPINO
A nome mio e della mia sacra famiglia ti ringraziamo per l’invito. Ma i posti in prima fila spettano ai tuoi genitori, non a noi, eh! Prima loro poi noi.
JENNY
( si rattrista) genitori? Magari!. Mi è rimasta solo una nonna. Gioia è molto vecchia e non riuscirebbe a venire nemmeno in carrozzina. Il giorno in cui se ne andrà anche lei rimarrò totalmente sola. Sola e abbandonata
ZIO MARCO
Perdonami Jenny. I tuoi gege ( tic) genitori, dove ce li hai?
JENNY
Mia madre è morta un paio di anni fa con una brutta malattia. È stata una grande donna. Mi ha fatto sia da padre che da madre...di mio padre ho solamente pochi ricordi ma buoni. Mi amava tanto. Poi ci siamo trasferiti in Germania e non l’ho più rivisto. Mamma me ne ha sempre parlato bene. Mi piacerebbe tanto poterlo rincontrare.
GRAZIA
Jenny ma non ce l’hai una foto con lui da bambina? Almeno potrebbe essere facile ritrovarlo.
JENNY
Di lui non ho niente. Non so nemmeno che viso ha. L’unico ricordo che mi rimane ce l’ho impresso in questa mano. ( evidenzia la mano destra con l’ustione impressa con la D) da bambina giocavo con delle costruzioni dell’alfabeto. Era inverno. Ero seduta accanto ad un braciere con del fuoco. Un giocattolo mi cadde lì. D’istinto lo presi. La plastica mi si attaccò alla mano. Urlai come una pazza dal dolore. Mio padre pur di staccare il giocattolo dalla mia mano se lo fece aderire alla sua mano
PAPA’ ALFIO
( in lacrime si alza. Le figlie sono commosse) Anna. Annuccia. Vita mia!
JENNY
Come fa a sapere il mio vero nome di battesimo? ( Alfio si toglie il guanto dalla mano destra ed evidenzia l’ustione con la lettera D. Jenny osserva la sua mano) Cosa?... Lei è… tu sei…papà!!!! Papà mio!!! ( si lancia nelle braccia del padre. I due piangono di gioia. Sono tutti commossi) quanto ho sperato questo momento. Giulia tu sei...mia nipote? ( Giulia commossa annuisce) E voi due siete…
GRAZIA E ZIA GIUSY
( commosse) le tue sorelle! ( Jenny corre da loro e le abbraccia. Abbraccia anche Peppino e Marco)
JENNY
( va da Concetta) e tu sei...
GOVERNANTE
( commossa) io sono sorda! ( l’abbraccia)
GRAZIA
Ora la famiglia è al completo. ( Alfio è commosso) chi l’avrebbe mai detto che sarebbe andata a finire così. Sono molto felice. Papà e tu niente dici. Ora che hai ritrovato tua figlia, nostra sorella Annuccia che devi dire?
PAPA’ ALFIO
( commosso. Manda un bacio al cielo) Esiste…esiste! Dio esiste!...DIO ESISTE!!!! ( si chiudono in cerchio e si abbracciano tutti)
FINE