MARZIA
Monologo di
Giuliano Angeletti
SCENA:
fondo neutro. Un appendi abiti, vari appendini con più abiti e uno sgabello con varie paia di scarpe con il tacco alto.
SIPARIO:
La donna entra in scena, portandosi un altro abito e lo appende accanto agli altri
(al pubblico)
Maura sapessi cosa mi è successo : roba da non credere?
(Pausa)
Sai ti ricordi quando sono andato a quell’apericena sai a “ Port Royal” a pensare che non ci volevo neppure andare?
(Guarda una donna seduta fra il pubblico e finge che sia Maura)
Ma Maura, cosa fai non mi ascolti !
(le fa un gesto con indice e pollice )
Non mi sembri molto interessata, c’è qualcosa che non va!
(pausa)
Se hai dei problemi; dimmi: (pausa) le amiche ci sono per questo!
(pausa)
(Rivolta all’uomo seduto accanto alla sua fantasiosa amica)
E tu chi sei! Scusa se ti do del tu, anche se non ci conosciamo
, conosci Maura : siete insieme! O è solo una tua amica ? In ogni caso Maura, oggi mi sembra che tu sia in giornata no: ma cosa vuoi : non tutti i giorni sono uguali e poi per noi donne :
( lo sconosciuto annuisce)
Va bene, allora ti do del tu …
( pausa)
Allora scometto anche che non vi conoscete: vero ! Si vero, si vede e si capisce dal linguaggio dei corpi !
( pausa)
Ma senti: io non so neppure come ti chiami
( pausa)
(voce fuori campo) il mio nome è Oreste; piacere!
Il piacere è mio, Oreste, mi sembra di aver capito… allora Oreste se la mia amica non ti interessa: cosa ti sei seduto lì a fare ? E’ proprio vero che voi uomini siete più complicati che noi donne …
(pausa)
( l’uomo si alza con l’intento di cambiare posto)
Però ormai che sei seduto lì , rimani perché se cambi posto fai la figura del caprone
Va bene che voi uomini, chi più e chi meno siete tutti caproni …
( l’uomo si risiede al solito posto)
Dai tranquillo che scherzo; un pochino ti interessa la mia amica, vero
(pausa)
Te lo leggo negli occhi altrimenti ti saresti seduto laggiù in fondo che ci sono posti liberi
Comunque hai scelto bene, quando vuole la mia amica Maura è una pasta di donna: anche se a volte è un po’ troppo pettegola: però devi stare attento a quel detto , non fare “incazzare” una persona brava, perché il giorno che esplode diventa una belva…
Vero Maura!
(pausa)
Tanto lo so che anche se stai in silenzio annuisci: perché la pensi come me !
(pausa)
Maura dovevi venire all’ ” apericena “ c’era pieno di persone interessanti; io mi sono messa il vestitino rosso:
quello in seta
quello con lo spacco dove si vede bene la mia coscia
(mima toccandosi la gamba fino alla coscia)
Sapessi a quanti uomini ho fatto venire il torcicollo
(pausa)
Maura, ad ogni modo ti devo dar ragione, in quel locale c’era pieno di ragazzini, che potevano essere nostri figli per usare la tua espressione …
(pausa)
Ma non proprio figli diciamo la loro zia super sexy, perché malgrado l’età io sono ancora una donna molto sensuale: me ne accorgo da come mi guardano gli uomini
(pausa)
Perchè mi guardano tutti con occhi pieni di libidine:
(euforica) mi guiardano talmente fissi che sembra che ti spogliano nuda
(pausa)
Certo che sono bella: veramente bella!
(prende uno specchio dalla borsetta)
Più mi guardo e più mi piaccio … ho qualche “ zampa di gallina” però non mi posso lamentare, sono sempre una “ bella figa ” che può confrontarsi con gente molto più giovane di me!
( rimette lo specchio nella borsetta)
Non ho bisogno di specchiarmi per avere conferme
(pausa)
Insomma, Maura: il mangiare non era un granchè : a proposito non sono andata sola, sono riuscito a portarmi dietro Cristina: si proprio lei che non esce mai di casa ed è sempre a lamentarsi: “ questo non va bene, il salmone non è fresco, il vino è quello del supermecato” insomma una lagna: ma Maura cosa si poteva pretendere con dieci euro…
(pausa)
ma secondo me “ a tratti” penso che Cristina non “ ci arriva” con la testa o lo fa solo per farsi notare?
(pausa)
A parte il fatto che lei riesce a farsi notare anche quando non parla, basta vedere come si veste
( ride)
Ha cinquant’anni ma si veste come una di ottanta, e poi ha un “ intimo “ che non si mette neppure più mia nonna:
(ironica)
e poi con gli uomini pretende : ma lo sai che si puntava i più “ fighi” del locale : noi eravamo sedute in un divanetto vicino al bar: e ad ogni uomo bello e prestante gli faceva gli occhi dolci distribuendo sorrisi ed occhiate sexy
(ironica)
Se per occhiate sexy sono intese le sue:
poveri noi : ma non si vergogna;
una donna come lei non dovrebbe neppure uscire di casa :
infine a forza di puntare, puntare e ancora puntare
( ride)
finalmente ha rimorchiato un uomo , il più “ rospo “ della sala!
Ma dovresti vedere come se lo accarezzava e come se lo baciava
(ironica)
Forse baciandolo pensava si trasformasse in un principe azzurro
Povera illusa crede ancora nelle favole
(pausa)
Io invece sono stata “ abbordata” dal ragazzo più sexy della sala, dovresti vederlo sembrava un attore delle soap opera, un palestato con una tartaruga da fare invidia . Ma lo sai che tutte le donne gli correvano dietro, invece lui quando ha visto il mio sguardo è rimasto letteralmente folgorato , perché ho dei bei occhi, neri, sensuali , profondi : così il mio Mario è rimasto abbagliato,
mi ha chiesto se poteva sedersi accanto a me
io me la sono tirata un pochino ma non troppo, infine ho detto di si
( pausa)
(euforica)
Maura dovevi vedermi: ero talmente contenta che non riuscivo a trattenermi: cercavo di mantenere un contegno ma mi sentivo elettrizzata e subito innamorata come una ragazzina
Pensa a scelto me!
Proprio me!
Con tante donne che lo cercavano!
Quello è stato proprio un sabato sera da ricordare, un sabato pieno di follie: finalmente dopo tanto tempo mi sono sentita viva!
( pausa)
Perché ho visto in lui un uomo differente da tutti gli altri: anche il suo tono di voce era sensuale, quando mi guardava: sorrideva , e lui sentiva che faceva breccia sul mio cuore, e le mie parole al cospetto delle sue parole erano tremanti: sembrava cadessero nell’aria tanto avevano solo un filo di voce ed io ero felice di avere per la prima volta al mio fianco un uomo così unico, così affascinante , più bello di quanto tu possa immaginare
Infine mi prese la mano e mi disse: lui a me , roba da non credere : lui bellissimo mentre io
( quasi in estasi)
“ Io Mario sono un povero mortale, mentre tu Marzia sei bella come la luna , la mia mano in questo momento ti sta sfiorando, perché io ti sto amando, e tu con il tuo fascino mi stai avvolgendo, come una dea alla sua immortalità : tu sei bella come la luna ma non si può amare la luna: io ti amo Marzia anche se so che amarti posso farmi solo del male “
( pausa)
Allora mi prese tra le braccia, e mi strinse forte , tanto che i desideri si unirono
( mima un abbraccio)
Un desiderio finalmente appagato , quanto avrei voluto che quell’abbraccio non finisse mai: invece mi disse, vieni tu meriti qualcosa di più , allora uscimmo dal locale ….
( pausa)
E’ tutto vero Marzia, è inutile che fai quella faccia , uno dei più “ fighi” Mario il “ Dandy” dei Parioli ha voluto uscire con me …
(pausa)
Mi ha preso per mano e mi ha fatto salire sulla sua Ferrari:
(eccitata) io non sono mai salita su una Ferrari e per giunta rossa
Quel sabato sera era proprio la mia serata: ( euforica) non so se a qualcuna di voi è mai capitata di uscire con una Ferrari: l’interno è tutto in radica di noce e dentro ha un profumo differente da tutte le altre auto, perché non è propriamente un auto ma un salotto.
Sai Maura, che quando un uomo vuole fare colpo su una donna, parla… parla … e si inventa cose per farsi bello e fare colpo su di te
Invece Mario, non ha bisogno di parlare, lui è talmente bello che io mi incanto a guardarlo e poi è un uomo che sa ascoltare e gli uomini che sanno ascoltare sono rari
(pausa)
( verso Maura l’amica immaginaria nel pubblico)
Ma come, non dici niente: invece di essere contenta per me che sono tua amica, stai in silenzio
( alterata ) non sarai per caso gelosa, come tutte le altre : solo perché io sono più bella, più sensuale e più ricercata di te
(pausa)
E soprattutto perché sono riuscito a fare innamorare Mario il “ dandy” dei Parioli
(pausa)
Comunque Maura, io continuo a parlare; anche se so io so che tu ( ridacchia ) dentro di te crepi d’invidia, anche se lo dai poco a vedere
( pausa)
Mario, ha parcheggiato davanti al risorante, in divieto di sosta : non ha paura neppure delle multe il mio uomo … tanto con le amicizie che ha, multe a lui non ne fanno ( euforica) pensa che io ho anche il terrore che me la fanno sotto casa , lui invece : che uomo che è Mario: che uomo brillante
( pausa)
Mi ha portato a mangiare a Trastevere, pensa che c’erano i camerieri vestiti come “ Rugantino” e un’orchestrina che cantava “stornelli” in romanesco
Abbiamo mangiato rigattoni fatti in casa alla matricciana e porchetta di Ariccia …
(pausa)
Lo so che non è tanto “ scic” ma lui ha voluto così … come dice Mario: “ non si può vivere sempre di ostriche e champanne” ogni tanto bisogna tornare a riscoprire le nostre radici …
E che radici : abbiamo mangiato e bevuto come “ sfondati” anche il “ figo” che abitualmente mangia insalata, si è dato da fare e ti posso assicurare che è una buona forchetta: da tanto che ha mangiato così tanto che sembrava non mangiasse da una settimana …
(pausa)
( si fa più triste)
Poi quando è stato il momento di pagare, ha tirato fuori la carta di credito: si è avvicinato alla cassa e purtroppo, la “ macchinetta per strisciare” non riconosceva la sua carta di credito : sicuramente un errore della macchinetta: io la chiamo macchinetta perché non so proprio come si chiama, insomma quel marchingegno che serve per strisciare: devi capire Maura che io sono poco pratica, infatti io la carta di credito la uso solo per pagare l’assicurazione poi per il resto non mi ricordo neppure il “ pin” infatti la lascio sempre a casa, perché preferisco sempre usare i contanti,
Mario infatti mi rimprovera sempre: “ Marzia devi usare la carta” i contanti ormai non li usa più nessuno!
(pausa)
Però se per pagare non c’erano i mei contanti non so come andavamo a finire
(pausa)
Be: Maura ora lasciamo perdere : dovevi vedere Mario come era vestito bene, tutta “ roba” di lusso, tutti capi firmati: pantaloni bianchi, di Armani: camicia di Versace, giacca di Valentino: cappello di Borsalino e perfino il foular
(pausa)
Che uomo che ho fatto innamorare, a volte io mi meraviglio di me stessa
(euforica)
Me lo guardano tutte, anche quelle più giovani di me
Non ti ho raccontato di quando siamo stati a Portofino a pranzo in riva al marte e li gamberoni, ostriche e aragoste a sfare …
Li abbiamo fatto veramente come Alain Deloin ai tempi d’oro quando pasteggiava con ostrice e champanne …
( pausa)
Però li non si poteva pagare in contanti: no anzi si poteva , ma non si faceva una bella figura; allora il mio Mario è andatro per pagare con la sua carta ma la macchinetta non la accettava
(pausa)
Sapessi Maura, quante volte gli ho detto: amore vai a farla vedere, probabilmente è smagnetizzata:
basta che la porti in banca, l’addetto la prende: la fa passare in un altro infernale marchingegno e la carta torna nuova:
mi è successo anche a me, e io non la uso mai…
( pausa)
Ma lui, non ha mai tempo!
Dirai Maura : magari è un uomo sempre impegnato in “ affari” un uomo di successo forse è un “ agente di borsa” un “ promotor finanziario”
(pausa)
( delusa)
Niente di tutto questo: Mario, durante il giorno “ dorme” si riposa il signorino… mentre io sono a spaccarmi la schiena a lavare le scale in una ditta di pulizia
Così a Portofino ho pagato io un’altra volta, anche se ho fatto pagare lui , ma con la mia carta di credito, naturalmente gli avevo dato anche il “ pin”
(pausa)
Mario è un uomo incoreggibile, sapessi quante volte e in modo martellante gli dico “ Mario vai a lavorare, Mario vai a guadagnare qualcosa” ma lui mi risponde sempre “ domani “ “ domani”
( delusa )
E con quel domani …il tempo passa, e io ci sto male …
(euforica)
Però quando il mio amore mi metteva la mano tra le cosce era impagabile:
(delusa)
Mario doveva già passarmi a prendere ieri … ma ha trovato una scusa
oggi doveva telefonare … e non ha telefonato …
(pausa)
(delusa)
Da quando ho in banca il “ conto in rosso” e la mia carta di credito che
come quella di Mario non viene più accettata dalla macchinetta, lui non telefona più, e quando chiama non è più affabile: è freddo … e ora
( pausa)
Mi sento sola, ancora più sola di prima perché Cristina si è fidanzata ed esce con il suo uomo, si sempre quello che ha conosciuto all’apericena …
( guarda i vestiti e le scarpe che ha portato)
E di questa roba cosa ne faccio, ormai non mi serve più …
ora sono sola e senza un soldo in banca …
( prende tutta la roba esposta e fa per uscire di scena )
( quando sente una voce di donna fuori campo)
MAURA: ( voce fuori campo)
Marzia se ne hai voglia: passami a prendere questa sera a casa alle 21,30.
Andiamo a farci una pizzetta e parliamo fino a tardi
MARZIA: ( contenta) si ! Ti ringrazio Maura, in questo momento ho veramente bisogno di confidarmi,
sei una grande amica !
(esce di scena)
SIPARIO