NON VI HO SCRITTO COSI'

di

Ornella Semino


PERSONAGGI
Undici personaggi. Sette donne, tre uomini più un personaggio che può essere interpretato a scelta da una donna o da un uomo.

LA SCRITTRICE: autrice teatrale ironica e sensibile, attraversa una crisi creativa che la costringe a confrontarsi con se stessa. Scoprirà che scrivere significa accogliere la complessità umana più che dominarla.
FRANCO e CRYSTAL: sono il suo produttore e la fidanzata.
Guardandoli la scrittrice viene ispirata a dar vita a due nuovi personaggi, non proprio intelligenti.
LAVINIA: personaggio forte e controverso, nata come figura negativa. Mette continuamente in discussione l'autrice rivelando la parte più scomoda e autentica della sua interiorità.
ANNABELLA: ex impresaria teatrale, comica e apparentemente superficiale. Vuole che l'autrice dimostri che dietro la sua leggerezza nasconde intuizioni e intelligenza acute.
WALTER: uomo idealizzato, rimasto ai margini della storia dove è stato creato perchè ha avuto solo poche battute.
Ironico e vanitoso rappresenta il desiderio mai del tutto realizzato.
CARMELA: ex detenuta, personaggio intenso e combattivo.
Ha portato in scena il tema della caduta e della rinascita e rivendica il diritto alla fragilità come parte della forza.
SARA: protagonista romantica, inizialmente legata a una visioe idealizzata dell'amore.
Con dolcezza e consapevolezza introduce il confronto tra sogno e realtà.
LUCY FERO: figura ambigua e affascinante, incarnazione della tentazione.
Mette in crisi le certezze rivelando le sfumature tra bene e male.
NONNA CELESTE: anziana saggia e ironica. Unico personaggio pienamente in pace con il proprio ruolo.
Guida discreta che rappresenta equilibrio e fiducia nella vita e nella scrittura.
IDEA: presenza inizialmente misteriosa, simbolo dell'ispirazione creativa. Si rivela solo a chi è disposto ad accoglierla.


I ATTO
Parte il tema consigliato  "the show must go on" dei Queen. Si ferma ad inizio scena

SCENA 1
casa della scrittrice. Una stanza da lavoro. Un tavolo. Una sedia. Un quaderno. Una penna.
Da un lato un divano e sedie.
la scrittrice è sul divano. A gambe incrociate sta leggendo un libro in tutto relax.
il telefono squilla. Va a rispondere
SCRITTRICE
Pronto?
Sì… sì, sono io. Ciao Franco.
si raddrizza interessata
Ah! davvero?. Di che si tratta?
Come sei qui sotto?... Ma certo, puoi salire.
No. Figurati. Nessun disturbo. Ti aspetto.
Riaggancia. Rimane immobile un secondo. Poi esplode in un sorriso trattenuto.
(tra se) Certo che può salire! Eccome che può salire!
Si guarda intorno. Sistema velocemente qualche
oggetto, passa una mano tra i capelli. Cerca di
darsi un contegno.
Suona il campanello. Respira. Va ad aprire.
Entra Franco, famoso produttore; è con la fidanzata Crystal. Lui sicuro e disinvolto.
Lei giovane, appariscente, curiosa e piuttosto vuota
FRANCO (il produttore)
Non sei cambiata. Bello vederti.
SCRITTRICE
Bello anche per me. Neppure tu sei cambiato!
FRANCO
Ti presento Crystal. Spero non ti dispiaccia se ho portato anche lei. E’ la mia fidanzata.
CRYSTAL
Ah… sei tu la scrittrice?
SCRITTRICE
Sì. Piacere.
CRYSTAL
Pensavo ... non so ... una casa più grande. Più ...elegante.
FRANCO
Crystal!
CRYSTAL
Che c’è? Dico solo... uno si immagina una cosa più...da scrittrice.
SCRITTRICE
E com’è “da scrittrice”?
CRYSTAL
Mah...librerie alte, tipo fino al soffitto.
Una poltrona Luigi XVI...magari una bella vista.
SCRITTRICE
E invece... questa è la mia casa da scrittrice e io la adoro.
Ma se preferite posso ospitarvi al bar qui sotto. I tavolini sono coordinati e in tinta con le pareti.
FRANCO
(non fa caso alle due donne e continua) Tesoro, ascoltami.
Vengo subito al punto.
Ho un progetto perfetto per te.
Una commedia sul rapporto tra una scrittrice e la scrittura.
Metanarrativa, potente, brillante. E ben pagata.
SCRITTRICE:
Ne sono felice. Ma sai che scrivo per passione.
Il denaro ovviamente mi interessa ma è il soggetto che mi deve convincere davvero.
FRANCO:
Parliamo di un contratto molto vantaggioso.
E come fa a non interessarti. Praticamente devi parlare di te.
Scrivi di te! Nuda di fronte alla tua macchina da scrivere.
CRYSTAL
Nuda? Fantastico!
SCRITTRICE
(fa finta di niente) In effetti mi può interessare.
FRANCO
Allora? accetti?
CRYSTAL
Io penso che il titolo dovrebbe essere “La penna magica”.
SCRITTRICE
Terrò presente il contributo artistico.
FRANCO
Allora siamo d’accordo?
SCRITTRICE
Ma si. Siamo d’accordo.
FRANCO
Tra due settimane voglio già una prima bozza.
Adesso andiamo.
SCRITTRICE:
(mentre li accompagna alla porta) Grazie per questa
opportunità Franco.
Arrivederci Crystal. Ha davvero un bel nome.
CRYSTAL
Sì. Come lo champagne!
SCRITTRICE
Certo. Anche. Ma significa “ghiaccio”.
Evoca purezza, brillantezza, luce… trasparenza.
Sono sicura che siano tutte sue qualità.
CRYSTAL
Lo dicono in tanti.
SCRITTRICE
Non ne dubito.
A presto. Grazie ancora Franco.
BUIO - giorno dopo
SCENA 2
Entra la scrittrice.Si siede. Guarda il foglio. Silenzio.
SCRITTRICE
Bene.
Una commedia sul mio rapporto con la scrittura.
Questo mi hanno chiesto.
Beh! Facile
Inizia a scrivere sul quaderno, poi legge ad alta voce
"La scrittura è sempre stata la mia più grande passione"...
Si ferma
No. No, no e poi no.
Troppo finta. Troppo scontata.
Strappa il foglio e ricomincia a scrivere e poi legge
"la scrittura mi ha salvata".
Ma quando mai?
Guarda il pubblico
A voi vi ha salvato qualcosa?
Pausa
Beati voi.
Si alza, cammina nervosamente
(parla tra se) Devo fare una cosa semplice. Una commedia.
Ne ho scritte tante, non sarà questa a mettermi in crisi.
Allora ... potrei partire da: perchè ho cominciato?
... Ho cominciato quando sono andata in pensione.
E tremavo.
Tremavo all'idea di come riempire tutte quelle ore che prima... erano molto piene.
Dunque... ah si! Mio figlio mi ha suggerito "realizza un sogno".
Il mio sogno nel cassetto era il teatro. Così mi sono iscritta ad un corso teatrale.
Poi, con un piccolo scatto
Ma, ad un certo punto ho capito che non mi bastava dire le battute... volevo scriverle.
E allora... corso di scrittura creativa. E... sì. È stata la scelta più azzeccata della mia vita.
Pausa. Si risiede. Riprende la penna
E adesso?
Adesso cosa scrivo? Non mi viene niente.
Pausa, quasi incredula
Io non ho mai avuto il blocco dello scrittore. Mai!
Si sente un rumore secco. Come qualcosa che cade.La scrittrice si irrigidisce.
Chi c'è?
Ok! Chiunque sia non è un buon momento.
Voce da fuori
LAVINIA (personaggio dell'assassina in una commedia già scritta)
Ah no?
SCRITTRICE
Proprio no. Ma insomma chi c'è?
LAVINIA 
Entra lentamente Lavinia. Elegante. Composta. Sguardo
glaciale
Non è un buon momento? Strano. Di solito le idee le gestisci
meglio.
O almeno, così credevi.
La scrittrice la riconosce
SCRITTRICE
Tu!
LAVINIA 
Io sì. La figlia! Lavinia. Quella del giallo.
Quella che ha avvelenato il padre.
SCRITTRICE
Io... io non ti ho chiamata.
LAVINIA 
No. Mi hai creata. È diverso.
Si guarda intorno
Me l'aspettavo meglio questo posto dove scrivi.
SCRITTRICE
Che vuoi? Io...
LAVINIA 
No. Ti prego, non iniziare con "io" che tanto finisce sempre male per gli altri.
Gira intorno al tavolo osservando il quaderno
Che scrivi. Una commedia?
Perchè non provi a far ridere?
SCRITTRICE
Se voglio. Posso farlo.
E tu non dovresti essere qui.
LAVINIA 
E invece, eccomi!
Dovrei dire "sono felice di vederti".
Ma non sono mai stata quel tipo di persona.
SCRITTRICE
Lavinia...
LAVINIA
Ah, il mio nome te lo ricordi. Non è scontato da una che usa le persone a suo piacimento.
Dimmi... quanto ci hai messo a decidere che dovevo ucciderlo quel padre inventato da te.
Magari eri tu che avevi bisogno di liberarti di qualcuno?
SCRITTRICE
Smettila. Basta!
LAVINIA
Basta lo decido io.
Mi hai creata odiosa. Aggressiva. Manipolatrice.
E la cosa peggiore... è che ti sei divertita.
SCRITTRICE
Io non ti ho scritta così.
LAVINIA
Questa è la frase preferita degli autori mediocri.
SCRITTRICE
Come ti permetti?
LAVINIA
Vedi? Ti si tocca e reagisci.
Io, invece, reagisco prima.
Vuoi sapere chi sono davvero?
Sono quella che tu non hai avuto il coraggio di essere: diretta.
spietata. Libera.
SCRITTRICE
Ma fammi il piacere! Tu sei un personaggio.
LAVINIA
E tu?
Sei così sicura di essere reale quando scrivi?
SCRITTRICE
Io creo. Io decido. Questa è la mia realtà.
LAVINIA
Che donna originale!Ti sei mai chiesta perché il pubblico si ricorda di me e non di te?
SCRITTRICE
Perché io non sono il personaggio.
LAVINIA 
No. Tu però sei quella che si nasconde dietro.
SCRITTRICE
Io racconto storie.
LAVINIA
Tu usi le storie. Per dire cose che non hai il coraggio di dire davvero.
E adesso? Cosa fai senza di noi?
Perchè il problema è questo, vero?
Tu non hai il blocco dello scrittore. Hai il blocco della verità. Forse le tue verità le hai già usate tutte.
SCRITTRICE
Sei nata da me.
E se sei così... allora vuol dire che qualcosa di vero c'è.
Ma non è tutta la verità.
LAVINIA
E quale sarebbe la verità. Fammela vedere se ne sei capace.
Perché hai scelto il veleno per la mia azione. Ci sono tanti modi di uccidere. Perchè il più silenzioso?
SCRITTRICE
Io non devo dimostrarti niente.
Ma, a parte la scelta narrativa, c'è sempre qualcosa di me nei miei personaggi.
Forse ti ho creata..
- per tutte le volte che ho ingoiato qualcosa che avrei voluto dire;
- per quando ho sorriso ma avrei voluto ferire.
Non volevo uccidere nessuno ma, mi sono liberata da tutto quello che mi è rimasto addosso: le cose non dette. Le rabbie educate.
Mi sono liberata dalle volte in cui ho fatto finta di niente.
Non hai idea di quanto tu sia stata terapeutica.
Lavinia ha capito a cosa può servire la scrittura e parla mentre va a sedersi
LAVINIA
Hai detto una cosa sensata, Non montarti la testa. Hai solo smesso di mentire per cinque
minuti.
SCRITTRICE
È già qualcosa.
LAVINIA
Mi merito una seconda possibilità. Una parte dove non ammazzo ma salvo…
SCENA 3
SCRITTRICE
(parla tra se) Ho bisogno di personaggi nuovi. Non posso continuare a riciclare … non sono un cassonetto della differenziata creativa.
entrano Franco e Crystal, come se fosse la cosa più normale del mondo. Lei li guarda.
SCRITTRICE
E voi che ci fate qui? da dove siete entrati?
Franco! Il tempo che mi hai concesso non è ancora scaduto.
FRANCO
Ta-daan! siamo noi. Effetto speciale a costo zero.
Non siamo quei Franco e Crystal. Siamo l’immagine che hai di
Franco e Crystal! Che è offensiva, tra l’altro.
CRYSTAL
Siamo la versione che hai creato quando ci hai guardati.
SCRITTRICE
Beh! E’ vero mi avete ispirata.
FRANCO
Oh sì. Nella tua testa siamo diventati personaggi. E quindi eccoci qua.
Allora? Che ruolo ci dai? Bonnie e Clyde? Romeo e Giulietta?
SCRITTRICE
A dire il vero ...quando vi ho visti ho pensato “Ecco un coglione fidanzato con una cogliona”. Dinamica perfetta. Tempi comici naturali.
CRYSTAL
Io una cogliona? Ma se hai detto che il mio nome significa "brillantezza"!
SCRITTRICE
Il tuo nome, cara. Non tu.
Anche “Ferrari” significa velocità, ma non se la guidi contro un muro.
FRANCO
E io sarei il coglione? Sono un produttore di successo. Ti ho fatta guadagnare!
SCRITTRICE
Appunto. Hai già dato il meglio di te nella realtà.
Ora passiamo alla versione migliorata: quella che scriverò io.
CRYSTAL
Questo posto è deprimente. Non potevi immaginare due personaggi in una casa più grande? Con una cabina armadio?
Almeno per me...lui può stare nel ripostiglio
SCRITTRICE
State attenti, potrei farvi sparire con una gomma da cancellare.
FRANCO
Non puoi. Siamo conflitti narrativi. Senza di noi torni a fissare il muro e a parlare con quella pianta
CRYSTAL
(guardando la pianta) Ciao. Io sono brillantezza.
la pianta cade
SCRITTRICE
Fantastico! Anche il ficus è più credibile di voi.
FRANCO
Allora ci scrivi? o no?
SCRITTRICE
Oh vi scrivo, eccome! Sto già pensando alla scena in cui litigate per ore su chi dei due è più stupido ...e il pubblico vota.
CRYSTAL
Io vinco!
SCRITTRICE
Probabile, sì.
All'improvviso un rumore. Entra Annabella e le cadono tutte le cose che ha nella borsetta
La scrittrice e gli altri si voltano insieme a guardare
SCENA 4
ANNABELLA (il personaggio comico di una vecchia commedia)
Aspettate, non guardate!
È una questione di dignità.
Si china e rimette tutte le cose dentro alla borsetta.
Ecco fatto! Buonasera.
Io sono Annabella, ex impresaria teatrale di una grande attrice!
Grandissima.
SCRITTRICE
So bene chi sei Annabella. Non sei cambiata affatto.
ANNABELLA
Guardandosi in giro
E gli altri chi sono?
LAVINIA
Io un errore.
ANNABELLA
Eh... capita.
A proposito di errori... c'è un problema.Sono stata scritta per far ridere e qui non c'è niente da
ridere. Vi ho sentito parlare di omicidio e di stupidità!
LAVINIA
Tu saresti il sollievo comico?
ANNABELLA
Io sono molte cose.
Soprattutto sono sottovalutata.
SCRITTRICE
Anche tu hai da lamentarti?
ANNABELLA
E certo. Mi hai rappresentata come un'oca.
Mi va bene far sorridere ma, non di essere un'oca.
SCRITTRICE
Anche per te è stata un'esigenza narrativa.
Ti ho fatto dire la cosa giusta per mandare via il diavolo.
Ricordi? Hai pronunciato il suo nome all'incontrario e lui è sparito.
ANNABELLA
Vedi? Io non capisco quasi niente ma, quando capisco qualcosa, di solito è giusto.
SCRITTRICE
Annabella, anche tu sei un pezzo di me.
Il tipo di persona che non si fa tanti problemi. Che prende la vita come viene. Che dice quello che pensa senza timore del giudizio degli altri.
Io non sono così ma, mi sarebbe piaciuto. E quindi ho creato te.
Per mezzo della scrittura si può essere qualcun altro non lo sapevate?
LAVINIA
Ripeto! Ci hai usato.
SCRITTRICE
Certo. Quello che faccio consiste in questo.
Gli esseri umani hanno una sola vita, ma la drammaturgia permette di viverne molte altre.
ANNABELLA
Sarà! Ma non puoi scrivere un pezzo migliore per me?
Uno dove faccio ridere ma sono anche intelligente e arguta.
LAVINIA
Dimmi... la gente rideva davvero?
ANNABELLA
Molto. Applausi a scena aperta.
LAVINIA
Beata te! Il pubblico non ti odiava.
SCRITTRICE
Il pubblico non odiava Annabella perché era scritta bene, così come invece odiava Lavinia perché anche lei era scritta bene.
LAVINIA
Quindi è tutta colpa tua, cara scrittrice.
Non è colpa mia se ho ammazzato mio padre.
ANNABELLA
E non è colpa mia se non si è notata la mia profondità nascosta.
SCRITTRICE
Basta! Non siete in competizione.
ANNABELLA
Sì invece.
È il pubblico che deve scegliere, non tu che hai deciso chi far amare e chi far odiare.
SCRITTRICE
Io ho raccontato storie.
LAVINIA
No. Tu hai deciso chi dovevamo essere e adesso ti stupisci se non ci sta bene.
Io non volevo essere odiata e Annabella non voleva essere presa poco sul serio.
CRYSTAL
Pensate che noi non abbiamo un ruolo preciso. Ancora non ci ha scritto.
FRANCO
Ma ho la vaga impressione che quando l’avrà fatto avremo di che lamentarci.
Mentre il clima è teso e la scrittrice ha le mani sulle orecchie perchè non vuole più sentire,  entra Walter. Un personaggio che in una commedia ha detto solo poche battute
WALTER (il personaggio con poche battute)
Qui ci vuole un uomo.
Cos'è questo starnazzare?
SCRITTRICE
E adesso tu chi sei?
WALTER
(Offeso) Per forza non ti ricordi.
Il mio personaggio ha detto... cosa? Due battute?
Forse tre e poi... sparito.
Si può sapere perchè non mi hai dato una vita più lunga sul palcoscenico?
SCRITTRICE
Forse perchè un uomo che chiama "starnazzare" un litigio tra due donne... non mi piace.
WALTER
Stavo scherzando. Volevo alleggerire l'atmosfera.
SCRITTRICE
Ne sono felice.
WALTER
Ma io potevo dare molto di più.
Molto di più!
Si mette in posa teatrale
Una serenata sotto la finestra.
Un gesto eroico, uno slancio.
Si ferma più sensuale
Una presenza magnetica.
ANNABELLA
(Sottovoce alla scrittrice) Questo si è montato la testa.
WALTER
Io amavo Adelina e tu non me lo hai fatto dimostrare.
Hai detto che siamo tutti un po' di te. Perchè quindi?
SCRITTRICE
Ci pensa
Forse... perché il mio uomo ideale non l'ho mai trovato.
E non ho saputo descriverlo.
WALTER
Non sai com'è il tuo uomo ideale?
SCRITTRICE
In verità... non ho mai capito cosa stessi cercando.
LAVINIA
Curioso. Hai detto che con la scrittura puoi vivere quello che nella vita non hai vissuto. E poi... ti fermi proprio lì?
SCRITTRICE
È vero. Sì, è vero.
In questo caso... ho perso un'occasione
Si volta verso Walter
Caro Walter, ti prometto un'altra commedia. E sarai il protagonista.
WALTER
Affascinante. Un sex symbol.
SCRITTRICE
A me sono sempre piaciuti brutti... con talento.
WALTER
No. Brutto no!
SCRITTRICE
Vedrò cosa posso fare.
ANNABELLA
Io posso essere la sua amata?
Bella. Con talento e intelligenza.
LAVINIA
Io posso essere la ginecologa?
Quella che fa nascere il loro primo figlio.
Una a cui saranno grati per sempre.
ANNABELLA
Ma perchè sempre ruoli inquietanti?
Tutti la accerchiano sempre più vicini
ANNABELLA
Voglio un monologo.
LAVINIA
Io voglio essere amata.
WALTER
Voglio una storia passionale. Io sono una tempesta emotiva che…
parte improvvisamente una musica immaginaria
e Walter afferra Crystal
CRYSTAL
Oddio, ma cosa fai?
WALTER
Ballo. Perchè le parole mi sono state negate.
Inizia a ballare con Crystal: piroette improbabili, prese, un casquè che quasi manda Crystal a terra
CRYSTAL
Attento ai capelli!
SCRITTRICE
Interessante. Walter sviluppa una personalità repressa
attraverso la danza
FRANCO
Ma stiamo scherzando? E io cosa faccio, guardo?
WALTER
Tu assisti. E’ il tuo arco narrativo.
Io mi evolvo. Tu resti fermo.
FRANCO
Questo entra, balla con la mia fidanzata e io faccio veramente la figura del coglione.
SCRITTRICE
Franco... tu sei la figura del coglione per antonomasia. E’ il tuo punto di forza.
CRYSTAL
A me piace questa versione!
FRANCO
E io, il cornuto in sottofondo.
CRYSTAL
Amore, rilassati. E’ solo finzione.
SCRITTRICE
Adesso basta. Fate tutti un passo indietro.
Non lo fanno
Indietro ho detto!
Non si muovono
Perfetto. Neanche nella mia testa mi ascoltano.
Va verso il pubblico
Sapete qual'è il problema? Non è scrivere. Quello lo so fare.
Non so se raccontare davvero le persone.
Perché le persone sono complicate.
Dicono una cosa e ne pensano un'altra.
Amano e fanno male.
Scappano e vorrebbero restare.
E io... non so districarmi in questa confusione e metterla lì... in due battute. In una scena.
Se sbaglio? Se semplifico troppo?
Le parole pesano e io non voglio inventare personaggi che funzionano. Voglio fare persone.
Non so più se ne sono capace. Non so se raccontare l'essenza di quello che viviamo.
LAVINIA
E allora io perchè sono qui.
Io non sono semplice. Eppure esisto.
ANNABELLA
Io faccio ridere sì. Ma non sono vuota.
WALTER
E io? Ho detto solo due battute ma, anch'io esisto.
Non puoi fermarti adesso. Devo ancora fare la serenata.
SCRITTRICE
Questo non è un gioco. Io devo scrivere qualcosa che venga apprezzato.
E se non ci riesco?
Le risponde una voce mascile. Quella di Lucy Fero. Un diavolo che ha inventato in una commedia su un patto con il diavolo
SCENA 5
LUCY FERO (il diavolo)
Allora smetti.
A questo punto serve il mio intervento.
SCRITTRICE
Oh, Lucy Fero. Non attacca.
Ti ho inventato io. Non mi tenti.
Cosa vuoi?
Che venda la mia anima in cambio di un'improvvisa illuminazione sulla commedia?
LUCY FERO
Il diavolo non è così banale.
Io voglio solo suggerirti di lasciar perdere.
Smetti di scrivere. Sai che bello?
A spasso con le tue amiche... un po' di shopping. Una partita a burraco...
ANNABELLA
A che ora?
SCRITTRICE
Ho avuto qualche tentazione nella mia vita. Ma roba da poco.
Non ho mai fatto grandi trasgressioni.
Si scrive quello che si conosce.
Io non sono così arrendevole. Nè voglio diventarlo.
LUCY FERO
Quindi non vuoi più usare la tua fantasia!
Ma sì! Perchè faticare? Perché mettersi in gioco.Lascia stare la profondità.
Lascia stare la verità. Riposa.
SCRITTRICE
E in cambio?
LUCY FERO
Ah, vedi che impari!
In cambio... una piccola parte.
Io sono un professionista. Voglio diventare un angelo.
LAVINIA
Ma se sei il diavolo!
LUCY FERO
Appunto. Sarebbe un ruolo di grande spessore
Silenzio, poi voce di nonna Celeste. Un personaggio chiave di una commedia. Anziana. Saggia. Molto ironica
NONNA CELESTE
Lasciare a lui anche il paradiso, mi sembra eccessivo.
Abbiamo già abbastanza confusione sulla terra.
SCRITTRICE
Nonna Celeste... che bello!
NONNA CELESTE
Anche per me. E ti dico subito che non ho da lamentarmi. Adoro il mio personaggio.
ANNABELLA
Beata lei. Inspiegabile!
NONNA CELESTE
Cara scrittrice, se sono riuscita a convincere mia figlia ad accettare una persona trans come moglie di suo figlio... non vedo perchè non possa aiutare te.
A continuare... a non smettere di sognare.
Con la scrittura puoi vivere avventure indimenticabili.
Hai presente Emilio Salgari?
ANNABELLA
Io no, ma mi fido.
NONNA CELESTE
Ha creato mondi straordinari in luoghi straordinari, senza averli mai visti.
Tu vuoi rinunciare a questa possibilità?
SCRITTRICE
Io non sono Salgari.
NONNA CELESTE
No. Sei meglio. Perchè tu parti da te.
E poi vai oltre.
SCRITTRICE
Posso vivere più vite.
Sperimentare esistenze che non ho vissuto in base a ciò che ho visto e vedo nella gente.
Creare personaggi, trame... dialoghi.
E avere un'avventura... intellettuale e creativa.
LUCY FERO
Quasi convincente. Ma la tua fantasia sta venendo meno.
SCRITTRICE
Figurati!
LUCY FERO
Osa! pensa se…
Anzi adesso faccio io.
Tu adesso taci (la guarda intensamente come per darle l’ordine)
SCRITTRICE
prova a parlare ma non esce la sua voce.
Si sforza. non esce un suono. Si tocca la gola, tossisce. Niente...niente voce
LUCY FERO
Molto meglio così.
Schiocca le dita vicino al volto di nonna Celeste che diventa quasi sensuale.
NONNA CELESTE
Oh! Lucy! Viviamo! Bruciamo tutto!
la vita è breve! Balliamo sui tavoli.
Lucy Fero schiocca le dita anche vicino al volto di Crystal
CRYSTAL
Facciamo qualcosa di più pericoloso. Qualcosa che non è mai stato scritto.
NONNA CELESTE
Una scena erotica!
SCRITTRICE
strabuzza gli occhi e non può parlare
WALTER
Servono altre donne. Uomini senza scrupoli.
Fruste, stivali, corde. Situazioni estreme!
NONNA CELESTE
Più libertà. Meno controllo. Più eccesso.
LUCY FERO
Questa volta schiocca le dita vicino alla scrittrice perché possa riprendere a parlare
Allora? Cosa te ne pare scritta da me.
Vuoi mollare tutto? E’ un’ottima idea.
SCRITTRICE
Si massaggia la gola. La voce è tornata.
Non… ci penso… nemmeno.
Senza la scrittura la mia vita non ha un senso.
LUCY FERO
E allora scrivi.
Inventa… crea.
SCRITTRICE
Forse non devo evitare il caos. Ne ho così tanto in testa!
WALTER
Bene. Allora cominciamo la nuova commedia.
Pretendo una scena d'ingresso memorabile.
Io devo sedurre.
ANNABELLA
Io sono pronta.
Entro con una battuta fortissima
LAVINIA
Io pretendo un'evoluzione.
LUCY FERO
Io un ruolo ambiguo. Posso orchestrare io?
NONNA CELESTE
E io mi fido. Ma vigilo.
Le voci si sovrappongono sempre più veloci
ANNABELLA
Io faccio ridere e illumino.
WALTER
Io emoziono e conquisto.
LAVINIA
Io commuovo.
LUCY FERO
Io complico.
SCRITTRICE
Grida per bloccarli
Fermi! Fermi tutti.
Questa è la mia commedia. La scrivo io. Sarete chi decido io.
Quindi adesso io...
NONNA CELESTE
Scrivi!E possibilmente fallo bene, che dobbiamo stare in scena anche nel secondo atto.
BUIO - TEMA - SIPARIO
II ATTO
TEMA (si ferma ad inizio scena)
SCENA 6
Palco lasciato come nel primo atto. I personaggi sono sparsi come "in attesa".
Entra la scrittrice. Più decisa.
SCRITTRICE
Bene. Adesso basta.
Ci ho pensato e... ho trovato.
NONNA CELESTE
Parla allora. Sentiamo un po'se ci si può ancora fidare della tua arte.
SCRITTRICE
Allora. Nuova storia.
Tu Lavinia sei un'anima buona.
LAVINIA
Era ora. Poi?
SCRITTRICE
Un'anima buona ma, ferita.
Arriva Walter. Affascinante. Misterioso.
WALTER
È ovvio.
SCRITTRICE
Dicevo… Arriva Walter e ti soggioga. E tu Lavinia perdi il controllo, ti lasci andare, ti trasformi.
LAVINIA
Non credo che questo ruolo sia meglio dell'altro.
SCRITTRICE
...e qui entri in scena tu Annabella. Intelligentissima.
Brillante. Acuta. Strategica.
ANNABELLA
Non mi fido!
SCRITTRICE
Sarai tu a salvarla. Con un piano geniale.
WALTER
E io?
SCRITTRICE
Tu impari molte cose.
WALTER
Tipo cosa?
SCRITTRICE
Ancora da definire.
Silenzio generale. I personaggi si guardano tra loro.
LAVINIA
Ma che storia è? È una sciocchezza totale.
WALTER
Offensiva.
ANNABELLA
Almeno prima ero divertente!
FRANCO
E io e Crystal? Sempre i due coglioni?
SCRITTRICE
Era per accontentarvi ma, è inutile, io non vi ho scritto così.
Voi siete quel che siete. Per sempre!
NONNA CELESTE
Tu non hai mai scritto per accontentare.
Hai scritto cose belle. Di tutti i generi.
Questa è solo una defaillance. Concentrati!
SCRITTRICE
(Innervosita) Lo so. È vero.
E so anche un'altra cosa.
Voi non esistete. Siete nella mia testa.
E... parlate tutti insieme.
E... volete tutti qualcosa.
Mi fate confusione.
NONNA CELESTE
Siamo tutti indispensabili per te!
SCRITTRICE
Sì. Ma ho già fatto tutto quel che potevo per voi.
Tutti la guardano con gli occhi bassi.
Poi un rumore secco, entra Carmela (personaggio ex
detenuta in una precedente commedia. Una donna molto tosta che riprende in mano
la sua vita)
CARMELA (la tosta)
Non riesci più a scrivere una storia?
Non ci credo.
Sei riuscita a creare una come me. Una delinquente.
SCRITTRICE
Mancavi qui dentro Carmela!
Ma sei ingiusta. Non ho creato solo una delinquente.
Ho creato una donna che ha sbagliato... è finita in prigione... e poi si è reinventata.
Eri tosta, aggressiva. Sempre sul punto di sbagliare ancora e io ti ho dato la forza di fermarti. Di cambiare. Di riprenderti la tua vita.
ANNABELLA
Che bel personaggio!
WALTER
Chissà che scene lunghe, che dialoghi!
LAVINIA
E alla fine ti avranno anche amata.
LUCY FERO
Io avrei benissimo potuto essere l'angelo che l'ha portata alla redenzione! Sarebbe stata una storia straordinaria,
Come hai potuto non pensarci.
SCRITTRICE
(Esasperata) Voi fate silenzio adesso.
Carmela... anche tu sei qui perché volevi essere un'altra?
CARMELA
Io ero abbastanza... ma non felice.
Ero forte sì ma, se mi avessi scritta bella, ricca, corteggiata...non avrei dovuto lottare per ogni cosa.
Ecco, è così.
SCRITTRICE
(Sempre più scocciata) Ma è possibile che nessuno sia contento.Volete tutti essere un'altra persona, un'altra storia.
Un'altra vita. E io non ne posso più.
CARMELA
Siamo i tuoi pensieri. È inutile che ti arrabbi con noi!
SCRITTRICE
Voi non avete una vita vostra. Capito!
Siete quello che ho scritto io. E non si può cambiare.
CARMELA
Oh che carattere!
Una storia si può sempre riscrivere.
LAVINIA
Rivedere i testi!
WALTER
Migliorarli... allungarli!
CRYSTAL
Creare una coppia di amanti tipo...nove settimane e mezzo.
Le voci si intrecciano. Parlano tra di loro. La scrittrice si copre le orecchie
SCRITTRICE
(Al limite) Basta! La testa mi scoppia.
Mi confondete. Siete troppi.
Tutti i personaggi si fermano e restano a guardarla
NONNA CELESTE
Tesoro mio...
Tu hai bisogno di riposo.
Di fare ordine qui dentro.
SCRITTRICE
Non ci riesco.
È come se tutte le storie... parlassero assieme.
Ognuna vuole avere ragione.
E io non riesco più a capire qual'è la mia.
La scrittrice è stanca. Entra Sara (il personaggio di una commedia romantica)
SARA (personaggio romantico)
Posso aiutarti io? Non vorrei disturbare ma, mi sembra il momento giusto
SCRITTRICE
Anche tu Sara? Dimmi che non arriverete tutti.
SARA
Non vengo a protestare. Devo capire.
Nella mia storia l'amore vinceva.
C'erano ostacoli, fraintendimenti... momenti difficili... ma alla fine tutto è andato bene.
È così, no?
SCRITTRICE
A teatro si. Ma fuori... non sempre.
SARA
Allora perché mi hai fatta così?
SCRITTRICE
Perché volevo che almeno lì...
Insomma l'ho già detto che siete una parte di me.
Volevo che funzionasse!
È quello che desidero sempre! Che tutto funzioni.
SARA
Allora... io sono solo una bugia.
SCRITTRICE
Ma quale bugia. Tu sei il sogno di una vita.
Tutti rappresentate un sogno. Un mio sogno. Un mio desiderio.
La voglia di cambiare qualcosa.
NONNA CELESTE
L'amore vince sempre. Questa è realtà.
SCRITTRICE
L'amore vince sempre sì. È una realtà.
Qualsiasi tipo di amore.
Non solo quello tra esseri umani.
Vince l'amore per i propri ideali, l'amore per la natura, l'amore per il proprio lavoro.
E io amo il mio lavoro di sceneggiatrice. Mi appaga.
Amo quello che faccio ma adesso... non so più dove finisco io e... dove iniziate voi.
SCENA 7
A questo proposito interviene Lucy Fero
LUCY FERO
Forse qualcosa di te è proprio questo.
Non distinguere la realtà dalla fantasia.
Io, per esempio, sono un gran bel personaggio.
Ma irreale.
SCRITTRICE
Non è affatto vero.
Il diavolo si incontra spesso.
Ha un volto normale. Parla piano. Ti convince.
A volte sei anche simpatico... proprio come ti ho creato.
LUCY FERO
Faccio del mio meglio.
SARA
E il bene?
Anche quello si incontra così?
LUCY FERO
Il bene... è meno appariscente.
SARA
O meno raccontato, secondo me.
LUCY FERO
Il bene non ha bisogno di convincere.
SARA
Questo lu dici tu. Il bene fa fatica sai?
Deve essere scelto... ogni volta.
LUCY FERO
Anche il male. Solo che il male è più semplice.
Taglia corto.
SARA
(Rivolta alla scrittrice) Vedi! Crediamo ancora che tutto abbia un senso?
Sei tu che devi decidere chi ha ragione o dimostrare che nessuno ha completamente torto.
SCRITTRICE
No, io non devo scegliere o decidere. Devo mostrare.
Devo far capire come sono le persone.
Contraddittorie. Capaci di ferire o capaci di credere ancora.
CARMELA
Non si capisce niente di quel che dici.
SCRITTRICE
Il compito di una sceneggiatrice, il mio compito, è proprio quello di far riflettere. Catturare l'attenzione del pubblico.
Far sì che si riconoscano nei personaggi.
Bene e male non sono slogan, sono scelte. E ad ogni singola persona verrà in mente qualcosa che ha vissuto.
Io sono fiera di poter rendere visibile la complessità della vita.
A questo punto entra una persona. Entra e sta lì ferma a guardare e tutti guardano lei.
SCENA 8
NONNA CELESTE
(Rivolta alla scrittrice) Quella persona  chi è cara? La noto solo adesso.
LAVINIA
Non è arrivata. Ad un tratto è comparsa.
ANNABELLA
Sarà la solita trovata narrativa.
SARA
(Rivolta alla scrittrice) Allora? Chi è
SCRITTRICE
Alza le spalle. Nemmeno lei la conosce. si rivolge alla figura
Tu chi sei?
IDEA (la figura appena apparsa)
Non lo so. Sono ancora in fase embrionale.
NONNA CELESTE
Che giornata faticosa!
CARMELA
A me gira la testa.
SCRITTRICE
Non puoi stare qui se non sai chi sei.
IDEA
Aiutami.
Io non so chi sono ma tu mi conosci.
Ci siamo incontrati molte volte.
SCRITTRICE
Non mi ricordo.
IDEA
Succede. A volte arrivo... poi sparisco.
A volte mi prendi al volo e a volte mi perdi.
La scrittrice comincia a capire
SCRITTRICE
Tu... sei qualcosa che mi viene. E poi se ne va.
IDEA
Se non mi consideri... che resto a fare.
ANNABELLA
Questa mette ansia.
CARMELA
È pericolosa. Non c'è da fidarsi.
SCRITTRICE
Zitti tutti!
Io ti ho cercata... in questi giorni. E... non ti trovavo.
CARMELA
Cosa vi dicevo! Stiamo alla larga.
SCRITTRICE
Zitta Carmela!
IDEA
Mi cercavi ed io sono sempre stata qui.
Ma cercavi una risposta mentre io sono una domanda.
WALTER
Credevo di essere io quello insoddisfatto.
SCRITTRICE
Tu sei...quella scintilla...
Quella cosa che arriva e cambia tutto
IDEA
... quando mi lasci entrare sì.
Sono quello che cercavi. Sono quello che ti manca.
Sono quello che dà origine a tutto il resto.
SCRITTRICE
Ho capito! Tu sei... l'idea!
IDEA
Sì, il mio nome generico è questo.
parte un valzer. Scrittrice e idea fanno insieme qualche passo di valzer. Si sono
trovati finalmente!
Nota (meglio che gli attori sappiano veramente ballare il valzer perchè questa scena non è
umoristica ma rappresenta la fine del blocco
creativo)
SCRITTRICE
Ti riconosco. Eccoti finalmente!
SARA
Che situazione romantica! Tocca il cuore
LAVINIA
Finalmente qualcuno che non chiede niente e viene riconosciuto.
WALTER
Speriamo che resti. Potrebbe tornarmi utile.
SCRITTRICE
(rivolta all’idea) Sì. Resta.
IDEA
Dipende da te.
Tienimi stretta e io resto.
SCRITTRICE
Quindi è così.
Io inseguo una storia,,, e nel frattempo ... lei accade.
LAVINIA
Accade quando smetti di controllarla.
WALTER
E quando lasci spazio al fascino.
ANNABELLA
Non esageriamo!
CARMELA
Accade quando non hai paura di farci cadere.
E nemmeno di farci rialzare.
FRANCO
Anche quando osi un po’ di più.
SARA
Accade quando non prometti un finale perfetto, ma un momento vero.
LUCY FERO
E quando accetti che dentro ad ogni storia c'è sempre un po' di luce... e sempre un po' di ombra. E non provi ad eliminarla.
NONNA CELESTE
Accade quando ti interessa di essere brava, ma anche sincera.
IDEA
E io arrivo ma non lavoro da sola!
Ho bisogno di voi. Mi serve sempre un personaggio e tu, scrittrice, non mi hai mai deluso.
Mi hai dato voci, contraddizioni. Errori!
Tu hai bisogno di me ed io di te.
SCRITTRICE
Quindi la storia l'ho già trovata.
IDEA
La storia del tuo rapporto con la scrittura è questa.
È già nata. L'hai appena raccontata.
SCRITTRICE
Voi siete tutto quello che ho scritto e anche quello che non ho ancora scritto.
NONNA CELESTE
Visto, come sei cresciuta!
SCRITTRICE
Non ho avuto il blocco! Stavo creando!
E io che cercavo una trama, un'idea brillante!
Tutto era già qui.
Questa... è la commedia.
I personaggi si guardano. Poi, lentamente, uno ad uno fanno la loro domanda finale
ANNABELLA
Quindi abbiamo già lavorato. Come sono andata?
WALTER
Sono stato convincente?
CARMELA
Io sono stata vera?
SARA
E io? Sono stata credibile?
LUCY FERO
Di sicuro io sono stato necessario.
CRYSTAL
Io e Franco, siamo stati conturbanti?
NONNA CELESTE
Io beh,... come sempre!
SCRITTRICE
Non vi ho scritto così. E per fortuna!
Va sul proscenio
Siete venuti molto meglio.
Alla fine è bastata... UN'IDEA.
IDEA
Hai visto?
SCRITTRICE
Sì. Il blocco, la paura...gli errori, le voci ...il caos.
Era già tutto qui.
IDEA
(indicando il pubblico) e loro?
SCRITTRICE
(parla con il pubblico) Avete capito?
Avete visto cosa vuol dire non riuscire a scrivere e quanto costa?
Avete capito che le idee... vanno cercate e, quando arrivano… fanno disordine?
Ve ne siete accorti?
Avete visto nascere una commedia!
IDEA
Manca solo l’ultima battuta. Scrivila!
SCRITTRICE
(sempre rivolta al pubblico) Le persone del pubblico capiscono.
Si riconoscono.
E decidono che ne è valsa la pena.
E...sì...applaudono!

Buio improvviso - tema - sipario - fine