Alessandro Izzi
Alessandro Izzi, condirettore di Close-up di Roma, ha collaborato con varie riviste di cinema e teatro quali Tam Tam Cinema, Time Out, Cinemazip e Quaderni di CSCI di Barcellona (Spagna).
Per il teatro ha scritto La valigia dei destini incrociati (deComporre, 2012), messo in scena dal Teatro Bertolt Brecht di Formia, I topi nel muro (Progetto Cultura, 2014) vincitore della Quarta edizione del “Premio Teatro, Cinema e Shoah” promosso dal CeRSE, ECAD e Fondazione Museo della Shoah, Scacco al nero (Menzione speciale Premio InediTo - Colline di Torino, 2016) e Perché la Guerra (Primo Premio Artigogolo 2016).
Ha curato la consulenza letteraria per Angyalok a város fölött (Angeli sulla città), evento spettacolo del Teatro Potlach per la regia di Pino Di Buduo realizzato a Budapest nell’aprile del 2016.
Per la narrativa ha pubblicato con Helicon il suo primo romanzo Il respiro delle onde, vincitore del Premio speciale della Giuria al “XXXIX Premio internazionale Casentino”. Il suo racconto I tre moschettieri è contenuto in Letteratura Italiana – Antologia del Nuovo Millennio (Ed. Helicon, 2015). Di imminente pubblicazione Come seme sotto raffiche d'inverno che contiene Eva, il racconto che ha vinto il Primo Premio Giovane Holden 2015.
Per la saggistica è autore di Dal Tibet a Hollywood, un volume monografico su Cinema e Buddhismo (Aracne, 2008) di Nuovo Cinema Tedesco cofirmato con Giovanni Spagnoletti (Dino Audino, 2009) e di La finestra sulla scena (deComporre, 2013).
È autore anche di saggi su Wenders, Crialese, Visconti e Nanni Moretti contenuti in volume e cocuratore di Comic Book Movies (Universitalia, 2013).