La libreria virtuale

Consulta il nostro archivio on line di testi teatrali: quasi duemila opere di centinaia di autori contemporanei. Leggi liberamente tutti i copioni che desideri, fai una ricerca per autore, titolo, numero di personaggi, genere, durata a seconda delle tue esigenze. Leggi le sinossi e il testo completo, contatta l'autore.

I drammi segnalati

L'archivio completo dei testi teatrali pubblicati e recensiti nella rubrica "Il dramma del mese" dal 2000 al 2025. Centocinquantotto drammaturgie tutte da leggere.

Il libro

Fenomenologia della partecipazione di Massimo Roberto Beato

Non sono affatto numerosi gli studi e i saggi teatrali sullo spettatore. Pur essendo infatti una figura essenziale all'esistenza di un evento teatrale, senza la quale uno spettacolo non può essere definito tale, il suo ruolo è quasi sempre stato considerato

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Drammaturgia contemporanea in scena

  • Arcipelago G

    Arcipelago G è uno spettacolo che presenta una grande quantità di motivi di interesse e di riflessione. Il testo è di Paolo Bruguglia con Enrico Cibelli, la regia dello stesso Briguglia, in scena ci sono Pierluigi Bevilacqua, Asia Correra, Mario Mignogna, Celeste Morese.

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  • Lucia camminava sola

    Il suo Corpo appartiene alla Donna oppure la Donna appartiene al suo Corpo? È questo, penso, il doloroso quesito, frutto del più avanzato ed anche estremo femminismo, che percorre “Lucia camminava sola”, questa perturbante drammaturgia della “Tostacarusa” Tolja Djokovic,

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  • Le volpi

    Ormai, con tre anni di repliche, una delle commedie 'simbolo' di “Capotrave”, “Le Volpi”, per la drammaturgia di Lucia Franchi e Luca Ricci, è andata ancora una volta in scena il 7 febbraio nel molto all'italiana Teatro Sociale di Camogli.

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  • Appunti per il futuro

    A volte, aristotelicamente ragionando, si ha l'impressione che la “Guerra”, che, come ci ricorda la Aleksievič, “non ha un volto di donna”, non sia in realtà che un 'accidente' della Storia, che peralto 'accade' persistentemente e ripetutamente come in una coazione a ripetere

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  • Oltre

    Sarebbe facile, difronte a un lavoro come “Oltre” di Fabiana Iaccozzilli, liquidare la pratica del giudizio critico sciorinando una serie di aggettivi (potente, intenso, magnetico, tragico) che seppure esatti e pertinenti – lo sono, certo - direbbero ben poco di ciò su cui è sostanziale interrogarsi

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  • Nel guscio

    Un solo attore in scena circondato da voci. E’ un feto, testimone silenzioso, rannicchiato nell’oscurità fluida di un utero, che assiste al compiersi di un delitto efferato, l’assassinio del padre ad opera della madre e del suo amante. Mamma Trudy e il cinico zio Claude

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  • Tà-kài-tà

    La storia di uno dei testi più complessi, firmati da Enzo Moscato, assume diverse sfaccettature che approdano poi ad incontri fortuiti, a studi complessi e, fortunatamente, alla pubblicazione di questo testo, nel 2020. Inevitabilmente oggi ci confrontiamo con l’assenza:

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  • Cartavelina

    La grande storia si costruisce attraverso le piccole storie; da anni ormai gli storici attingono a preziose informazioni fornite dagli archivi di famiglia, da diari privati, da carteggi, da lettere e  da materiale manoscritto, a volte riscoperto per caso.

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Articoli e interviste

  • Un ricordo di Laura Palmieri

    Laura Palmieri è stata, certamente non da sola basti ricordare la fruttuosa e lunga collaborazione con Antonio Audino, il Teatro alla Radio, ma non soltanto nel modo consueto della cura del “Radiodramma”, quanto piuttosto nella sua intuizione di mostrare il Teatro,

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  • Campane da salotto un recital

    Ad esergo del suo “Il Candelaio” Giordano Bruno scrisse in frontespizio <<in hilaritate tristis e in tristitia hilaris>>, assurto, secondo Achille Campanile, a consueto, e per lui un po' banale, termine di riferimento per il comico, come genere e

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  • Morte e distruzione nei rapporti di coppia nel Quartett di Maximilian Nisi

    E’ una edizione cruda, più che attuale ed ambigua, che lascia poco spazio al dialogo o alla speranza nei sentimenti e  a una relazione pacata tra uomo e donna. Ci riferiamo all’adattamento e regia di Maximilian Nisi, con la traduzione di Saverio Vertone, della nota pièce

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  • A Carlo Cecchi

    Carlo Cecchi è morto “inaspettatamente” come recitano i necrologi, ma come per tutti gli attori e i “grandi” attori come lui viene paradossalmente il dubbio se siano mai vissuti davvero, ovvero se, nonostante nascite e morti, continuino comunque a

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Il Premio nasce nell’edizione 2012 del Festival dell’Eccellenza al Femminile con la finalità di valorizzare il ruolo e l’immagine della donna

nel Teatro e nello spettacolo. Ha l’obiettivo di mettere in contatto gli esperti di settore con i drammaturghi per favorire nuove opportunità di lavoro.
Ogni anno gli autori e le autrici sono chiamati ad affrontare nei loro testi tematiche al femminile.

L’ARGOMENTO DEL BANDO 2025
Il tema è legato alla XXI edizione del FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE 
Nell'epoca dell'immaginario e dell’effimero, in cui trionfa l’intelligenza artificiale Il FESTIVAL propone un progetto teatrale dominato dalla metafora delle origini, degli elementi della natura che ci attraggono, che ci guidano alla ricerca dell’ancestrale, dentro l’energia in movimento dell’elemento femminino ma verso il futuro, nella Cultura e nel Teatro. La TRILOGIA DELLE ORIGINI declinata negli elementi primordiali TERRA ACQUA ARIA orienta nei tre anni 2025-2026-2027 le scelte teatrali del progetto, e si esplicita nella
valorizzazione della drammaturgia giovane, ma anche delle parole arcaiche, nell’indagine dei processi creativi al femminile nel ritmo coinvolgente e frenetico, nei colori dell’immaginario femminile e nei linguaggi di teatralità diverse e nei corpi sfacciati, chiamati in causa sui palcoscenici di questo Festival giunto alla XXI edizione.. Affacciandosi a questo triennio FEF. Il Festival che indaga “l'eccellenza femminile", si appella al significato del Teatro per valorizzare un'Arte scenica, in cui la donna contemporanea occupi un ruolo determinante. La poetica degli elementi ci permette nel Teatro di creare connessioni tra Mito e scrittura giovane contemporanea, tra tradizione sceniche e nuovi linguaggi performativi, tra discipline diverse come l’arte contemporanea, il cinema, la danza, la ricerca. 
Vogliamo realizzare un viaggio teatrale senza confini nell’elemento TERRA, nella consapevolezza di abitarla, attraversando i temi della vita sulla terra, la nascita, il tempo, il
corpo, il desiderio, l’amore, la morte, il sogno declinandoli sopra, sotto, dentro la Terra. Cosa è più forte nel nostro legame con la terra? Il tempo, l’amore, il corpo e il desiderio, la morte?

PREMIO IPAZIA
ALLA NUOVA DRAMMATURGIA
XIV EDIZIONE TERRA
REGOLAMENTO

1. Per partecipare è necessario sottoscrivere la TESSERA/CARD del Festival dell’Eccellenza al Femminile al costo di euro 30,00 da acquistare tramite bonifico bancario: Conto n.1000/00141746 Banca San Paolo Intesa, intestato a Schegge di Mediterraneo. Iban: IT49 Q030 6909 6061 0000 0141 746.
Le ricevute di pagamento andranno allegate alla domanda di partecipazione al Bando. Il Festival invierà via mail ai partecipanti una copia digitale della tessera/card del Festival, a conferma dell’avvenuta iscrizione.

2. I testi devono essere inediti, mai pubblicati, nemmeno sul web, e mai rappresentati. I testi possono aver partecipato ad altri concorsi senza però averli vinti. Devono essere in lingua italiana. Lunghezza massima dei testi: 20 (venti) cartelle, 1.500 (millecinquecento) battute a cartella spazi compresi.

3. I testi possono essere scritti da uno o più autrici o autori che devono aver compiuto il diciottesimo anno di età. Nei testi non devono comparire né i nomi né i dati personali
dell’autore, che dovranno pervenire separati dal testo in concorso.

4. I testi dovranno pervenire entro e non oltre lunedì 24 ottobre 2025, alle ore 18:00 esclusivamente tramite posta elettronica all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con i seguenti allegati:
a. Un documento con il solo testo senza dati personali;
b. Un documento con i dati anagrafici dell’autrice/autore e breve biografia;
c. Copia di un documento d’identità in corso di validità;
d. Copia di ricevuta di avvenuto bonifico per la sottoscrizione della tessera/card del Festival.

5. Il nome del vincitore o vincitrice verrà comunicato allo stesso per mezzo mail e telefono a novembre, nel corso del Festival dell’Eccellenza al Femminile XIX edizione.

6. I lavori non verranno restituiti. Il Premio sarà consegnato a un solo autore per una sola opera vincitrice. L’annuncio del vincitore avrà luogo a Genova in occasione delle iniziative del Festival dell’Eccellenza al Femminile XIX edizione. 
Il Premio consiste nella pubblicazione dell’opera in una delle più importanti riviste del settore e, a discrezione della Giuria, nella possibilità della rappresentazione del testo con un regista o compagnia giovane ritenuta meritevole.

Per informazioni:
ASSOCIAZIONE CULTURALE SCHEGGE DI MEDITERRANEO
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; www.eccellenzalfemminile.it

Drammaturghi

  • Su di me di Giuseppe Manfridi

    14 novembre 2023. Una data che vale la pena di annotare. Non ho mai scritto di me prima d’ora per raccontarmi. Per commentarmi sì, è di certo accaduto, ma non per raccontarmi. Possibile? Più ci penso e più debbo confermarmi nella

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  • La composizione drammatica di Giuseppe Liotta

    A che punto sono arrivato, oggi 16 settembre 2022, nel mio lavoro di “drammaturgo”? In questo momento devo decidere se iniziare a scrivere un nuovo testo partendo da due eroi dell’Iliade la cui relazione mi inquieta già da un anno e non vede l’ora

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  • Speranza, rimozione e memoria di Franca De Angelis

    Si è sempre grati a chi ci chiede di fermarci qualche attimo a pensare a ciò che si fa, al perché lo si fa. Ringrazio quindi di cuore Marcello Isidori che mi ha chiesto questa breve autopresentazione; per quanto sappia di non avere una scrittura

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  • Più o meno, è andata così di Francesca Garolla

    La mia biografia, come tutte le biografie, sottolinea i successi ed elude del tutto ciò di cui non ho chiarezza. Quale è stato il momento esatto in cui ho fatto incontrare scrittura e teatro? Non lo so, e forse è per questo che non riesco a dirmi

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Racconti e favole teatrali di Giorgio Taffon

  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 2

    Elia, Vito e Lucia si ritrovano una seconda volta da Babingtons, da Elia convocati per sottoporre alla loro attenzione una nuova idea drammaturgica. Ordinato il solito tè, con qualche pasticcino, è Vito a rompere il ghiaccio: “Carissimo Elia, naturalmente

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  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 1

    Elia, che non è il nome di un nuovo profeta dei nostri anni, in realtà è uno scrittore non molto conosciuto, ma con una sua originalità interessante. Sui cinquant’anni, ben portati, volutamente rimasto scapolo, ma che s’accompagna con una

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Osservatorio teatro di Giorgio Taffon

  • Circa la definizione di “Teatro d’Arte”

    Riprendo dal mio ultimo intervento della rubrica, “In cerca di teatro a Roma?”, l’opinione di Elio  De Capitani, il quale da anni sostiene a ragione che ciò che manca in gran parte del nostro sistema teatrale è un vero e proprio “Teatro d’Arte”, che sia in

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  • In cerca di teatro a Roma?

    Ritengo che rientri appieno nello spirito di questa rubrica rifarsi a quanto recentemente il regista Elio De Capitani, del milanese Teatro dell’Elfo, ha detto all’intervistatrice Federica Manzitti, sul <<Corriere della Sera>> di sabato 8 marzo:

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Drammaturgie del Teatro di figure di Alfonso Cipolla

  • La grammatica dei burattini di Stefano Giunchi

    Verrebbe da chiedersi che cosa sarebbe oggi il teatro di figura in Italia senza la presenza “storica” di Stefano Giunchi, senza il suo paziente e tenace adoperarsi nel consolidare i presupposti di una vera rifondazione. Già la scelta stessa del termine teatro di figura

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  • Perché nasce un nuovo burattino? di Walter Broggini

    Una delle caratteristiche più vitali dei burattini italiani è la loro capacità di rigenerarsi continuamente e di rifondersi in nuovi personaggi. È una prerogativa strategica che ha radici antiche: ogni burattinaio deve potersi specchiare in un proprio

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