La libreria virtuale

Consulta il nostro archivio on line di testi teatrali: quasi duemila opere di centinaia di autori contemporanei. Leggi liberamente tutti i copioni che desideri, fai una ricerca per autore, titolo, numero di personaggi, genere, durata a seconda delle tue esigenze. Leggi le sinossi e il testo completo, contatta l'autore.

I drammi segnalati

L'archivio completo dei testi teatrali pubblicati e recensiti nella rubrica "Il dramma del mese" dal 2000 al 2025. Centocinquantotto drammaturgie tutte da leggere.

Il libro

Cinque panni che si lavano in famiglia di Andrea Ozza

Una raccolta di tre corti e due monologhi teatrali, concepita dal loro autore come episodi uniti dal tema che è sintetizzato, proverbialmente, dal titolo. Andrea Ozza, autore di teatro ma anche di cinema e televisione, crea un piccolo mondo di

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Drammaturgia contemporanea in scena

  • Medea killer

    “Medea” è un enigma, una domanda che attraversa i millenni, un archetipo che trascina dall'oscurità del tempo e dello spazio il senso profondo di un femminile insieme luminoso e notturno, il Sole e la Luna che generano la vita, la custodiscono ma anche la portano via con sé,

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  • Un po’ meno fantasma

    Forse occorre comprendere per paradosso ciò che si vede nello spettacolo “Un po’ meno fantasma”: in scena c’è un solo personaggio, Marcello (Tommaso Bianco) che sembra aver fatto, per natura o scelta, della quasi assoluta invisibilità la sua cifra personale,

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  • Lisa, rapsodia di una mente spezzata

    La vicenda della statunitense Lisa Montgomery è un tale incredibile coacervo di male subito e agito, ferocia subita e agita, relazioni tossiche subite e agite, che sembra davvero impossibile possa esser raccontata. Se non la si conosce basta fare un giro su un motore di ricerca

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  • Un bès – Antonio Ligabue

    “Lunaria Festival” di Genova e non solo, fondato e con intelligenza diretto anche in questa ventinovesima edizione dalla brava Daniela Ardini, non è solo e come sempre un'emozione di luoghi 'inconsueti', ma è anche e soprattutto un'occasione offerta al pubblico

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  • Lus

    Chi è veramente Bélda, la protagonista di questo spettacolo, strega o guaritrice ovvero capro espiatorio che assume su di sé il dolore e il peccato del mondo, persa nel tempo e nello spazio delle campagne romagnole e della lingua, dura e metallica come le zolle rivoltate, che le attraversa e feconda?

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  • D'oro

    In una sorta di creativo ribaltamento del rapporto che in Teatro, e non solo quello di prosa, intercorre tra testo e musica, in D'ORO, lo spettacolo per le musiche di Gianluca Misiti e la parola di Roberto Latini proposto al Festival Opera Prima di Rovigo,

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  • Le tre cicoriane

    Dario De Luca, ha presentato a Primavera dei Teatri 2026, il terzo episodio della sua trilogia dedicata alla favola calabrese: dopo “Re Pippuzzu fattu a manu” e “I quattro desideri di Santu Martinu”, è arrivato il momento de “Le tre cicoriane”,

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  • Ragazza blu

    Mi piace immaginare, e con me penso tante altre persone, “SUQ”, evento e Festival teatrale in esso incastonato, come una nave corsara che, guidata dalla sua capitana Carla Peirolero e con la sua variegata 'ciurma' di minoranze, geografiche o etniche,

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Articoli e interviste

  • Storie, immagini, parole

    Cosa proporre quest’anno come spettacolo finale alle tre classi quarte della scuola primaria dove porto avanti il progetto di Attività Espressiva Teatrale? Questa è la domanda che mi pongo fin dalla prima lezione, nella quale incontro sessantatré bambini di 9/10 anni

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  • Il teatro di parola 7: Elisabetta Pozzi

    Per i nati tra gli anni sessanta e settanta, Elisabetta Pozzi è come un Giano Bifronte che del teatro conserva la memoria del passato, a cui continua a guardare con la gratitudine che si deve ai maestri che ti hanno forgiato, e che guarda al futuro con la curiosità

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  • Campania Teatro Festival 2026 - 9

    Si conclude questo ricco Festival e per noi si è concluso con la visione di uno spettacolo che ha colpito fortemente il pubblico, dal punto di vista della coscienza politica, etica e personale. Lo spettacolo della esplosiva Marina Otero, classe 1984, nata a Buenos Aires,

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  • Campania Teatro Festival 2026 - 8

    Che una Metropoli per oltre un mese si faccia 'attraversare' dal Teatro, dal suo teatro e non solo, è segno innanzitutto di un grande amore corrisposto, ma soprattutto di una capacità di generarlo (il teatro), custodirlo e fecondarlo ben oltre il concetto stesso,

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Il Teatro Stabile del Veneto (TSV) intende sviluppare un progetto legato al tema della Grande Guerra

che non si limiti all'allestimento puro e semplice di uno spettacolo ma che solleciti e stimoli il dibattito attorno a un periodo storico così sentito in tutto il territorio regionale. Un viaggio nella memoria che, oltre a ripercorrere alcuni episodi inevitabilmente dolorosi, rappresenti anche un omaggio nei confronti di chi si è sacrificato e di chi è sopravvissuto, ma soprattutto un monito contro tutte le guerre e un inno alla pacifica convivenza tra i popoli. A partire da queste premesse, il TSV intende lanciare un bando aperto a tutti gli autori teatrali italiani, invitandoli a realizzare un testo che metta al centro la dicotomia “guerra e pace”.

OBIETTIVI. Attraverso un bando pubblico il TSV vuole sollecitare negli autori contemporanei l’interesse e lo studio attorno ad un periodo storico che offre infiniti spunti e prospettive di indagine. I testi potranno sviluppare il tema nel modo e nella forma che verranno ritenute più opportuni, individuando gli spunti più articolati e osservando le più diverse prospettive, sia prendendo ispirazione da opere esistenti, sia elaborando drammaturgie originali. Particolare attenzione verrà riservata a testi che si concentreranno su episodi o spunti narrativi legati alla Regione del Veneto e ai luoghi della Grande Guerra.

SVILUPPI. Tra tutti i testi pervenuti la Direzione del TSV selezionerà un numero di massimo tre progetti da presentare in forma di lettura scenica. Sulla base degli esiti delle presentazioni sceniche, il TSV potrà individuare un testo da mettere in produzione.

BANDO DI PARTECIPAZIONE

ART. 1. Al bando possono partecipare autori di nazionalità italiana senza limiti di età. Ogni autore può partecipare con una sola opera.

ART. 2. Viene richiesta la presentazione di un testo originale e mai rappresentato con un minimo di 3 personaggi, una lunghezza non inferiore alle 15 cartelle e non superiore alle 40. La drammaturgia può anche essere liberamente ispirata a romanzi, film o altre opere esistenti.

ART. 3. I testi, in formato Word o PDF, devono essere inviati entro le ore 18.00 del 18 luglio a mezzo posta elettronica all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I documenti dovranno riportare il titolo e i seguenti dati dell’autore: nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale,
indirizzo email, recapito telefonico. Nell'oggetto della mail si dovrà specificare “RACCONTI DI GUERRA E DI PACE”. Tutte le opere ricevute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione.

ART. 4. Tra i documenti ricevuti la Direzione Artistica del TSV individuerà un numero massimo di 3 testi. I risultati verranno comunicati entro il 31 luglio 2015 alle mail di tutti i partecipanti, sul sito www.teatrostabileveneto.it e a mezzo stampa. Il giudizio della Direzione Artistica del TSV è insindacabile e inappellabile.

ART. 5. I testi selezionati saranno presentati in forma di lettura scenica nelle sedi del TSV e in altri luoghi del Veneto nel corso della Stagione Teatrale 2015/2016. La preparazione delle letture sceniche dei testi selezionati avrà luogo nelle sedi del TSV in un periodo compreso tra i mesi di settembre e dicembre 2015.

ART. 6. Sulla scorta dell’esito delle presentazioni sceniche, e sulla scorta delle valutazioni evidenziate dal pubblico, che assisterà alle diverse presentazioni e sarà chiamato ad esprimere il suo giudizio attraverso apposite schede di gradimento consegnate a fine lettura, potrà essere individuato un testo da mettere in produzione nelle stagioni del TSV 2016 e/o 2017. Questa ipotesi non è garantita, ma dipenderà da successive verifiche di fattibilità economica.

ART. 7. Ogni autore, per il fatto stesso di partecipare al Bando, dichiara la paternità e l’originalità delle opere inviate e del loro contenuto; dichiara inoltre di avere il pieno possesso dei diritti dell’opera e autorizza l’utilizzo del testo presentato per la realizzazione delle letture sceniche e di eventuali allestimenti teatrali. Nel caso di letture sceniche o allestimenti teatrali, il TSV corrisponderà all'autore i diritti SIAE. Il TSV non risponde di eventuali plagi o violazioni di legge.

ART. 8. In base alla vigente normativa sulla privacy, gli indirizzi e i dati personali dei partecipanti verranno utilizzati esclusivamente ai fini del Bando. Ogni autore, per il fatto stesso di partecipare al Bando, autorizza il trattamento dei suoi dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003.

 

Drammaturghi

  • Su di me di Giuseppe Manfridi

    14 novembre 2023. Una data che vale la pena di annotare. Non ho mai scritto di me prima d’ora per raccontarmi. Per commentarmi sì, è di certo accaduto, ma non per raccontarmi. Possibile? Più ci penso e più debbo confermarmi nella

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  • La composizione drammatica di Giuseppe Liotta

    A che punto sono arrivato, oggi 16 settembre 2022, nel mio lavoro di “drammaturgo”? In questo momento devo decidere se iniziare a scrivere un nuovo testo partendo da due eroi dell’Iliade la cui relazione mi inquieta già da un anno e non vede l’ora

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  • Speranza, rimozione e memoria di Franca De Angelis

    Si è sempre grati a chi ci chiede di fermarci qualche attimo a pensare a ciò che si fa, al perché lo si fa. Ringrazio quindi di cuore Marcello Isidori che mi ha chiesto questa breve autopresentazione; per quanto sappia di non avere una scrittura

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  • Più o meno, è andata così di Francesca Garolla

    La mia biografia, come tutte le biografie, sottolinea i successi ed elude del tutto ciò di cui non ho chiarezza. Quale è stato il momento esatto in cui ho fatto incontrare scrittura e teatro? Non lo so, e forse è per questo che non riesco a dirmi

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Racconti e favole teatrali di Giorgio Taffon

  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 4

    Elia, Vito e Lucia s’incontrano di nuovo per concludere la “lettura” del testo buttato giù da Elia, ispirato all’atto unico pirandelliano: “L’uomo dal fiore in bocca”. Questa volta si trovano in una saletta attigua al piccolo teatro, nel quartiere Appio Latino

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  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 3

    I tre compagni artisti, che i lettori interessati ormai conoscono, e cioè Elia, Vito e Lucia, si ritrovano di nuovo presso la solita sala da tè a due passi da piazza di Spagna. Esauriti i classici preamboli di cortesia Elia con decisione si rivolge a Vito:

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Osservatorio teatro di Giorgio Taffon

  • Circa la definizione di “Teatro d’Arte”

    Riprendo dal mio ultimo intervento della rubrica, “In cerca di teatro a Roma?”, l’opinione di Elio  De Capitani, il quale da anni sostiene a ragione che ciò che manca in gran parte del nostro sistema teatrale è un vero e proprio “Teatro d’Arte”, che sia in

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  • In cerca di teatro a Roma?

    Ritengo che rientri appieno nello spirito di questa rubrica rifarsi a quanto recentemente il regista Elio De Capitani, del milanese Teatro dell’Elfo, ha detto all’intervistatrice Federica Manzitti, sul <<Corriere della Sera>> di sabato 8 marzo:

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Drammaturgie del Teatro di figure di Alfonso Cipolla

  • Travagghiarisi ‘i sirati “Lavorarsi le serate”: sceneggiatura e recitazione nell’Opira catanese di Alessandro Napoli

    Alessandro Napoli, stimato saggista di raffinata cultura, rappresenta una figura di rilievo all’interno della storica famiglia Napoli, tra le più importanti dinastie dell’Opera dei Pupi di scuola catanese, attiva senza interruzioni dal 1921. In seno alla compagnia familiare,

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  • La grammatica dei burattini di Stefano Giunchi

    Verrebbe da chiedersi che cosa sarebbe oggi il teatro di figura in Italia senza la presenza “storica” di Stefano Giunchi, senza il suo paziente e tenace adoperarsi nel consolidare i presupposti di una vera rifondazione. Già la scelta stessa del termine teatro di figura

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