La drammaturgia

L'arte delle alici di Angela Villa

Nel testo L’ARTE DELLE ALICI, rifletto sulla condizione di solitudine che si è venuta a creare durante la pandemia. Solitudine vissuta maggiormente dalle donne, in particolare da quelle che vivono in situazioni difficili sia dal punto di vista familiare sia

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Il libro

Bologna 900 e duemila Teatri di Vita nella città a cura di Stefano Casi

Nel 2023 Teatri di Vita di Bologna ha festeggiato i trent'anni della sua fondazione e tra le varie iniziative ha editato e pubblicato questo volumetto che celebra con i suoi contenuti l'altro importante anniversario datato 2016, e cioè i novecento

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La libreria virtuale

Consulta il nostro archivio on line di testi teatrali: quasi duemila opere di centinaia di autori contemporanei. Leggi liberamente tutti i copioni che desideri, fai una ricerca per autore, titolo, numero di personaggi, genere, durata a seconda delle tue esigenze. Leggi le sinossi e il testo completo, contatta l'autore.

Drammaturgia contemporanea in scena

  • L'Oreste

    Si entra in un mondo poetico che confina, senza però quel confine mai varcare, con il metafisico, attraverso questa drammaturgia dal titolo “L'Oreste”, che sembra, come oggi spesso accade, parlare di sociologia della reclusione e della

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  • Le cinque rose di Jennifer

    Torna prepotentemente sulle scene italiane, e non solo napoletane, il genio drammaturgico di Annibale Ruccello, in particolare ritorna in scena uno dei suoi testi più famosi, LE CINQUE ROSE DI JENNIFER, in questa stagione ricordato dalla regia di

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  • Barabba

    Viene in mente “La lettera rubata” di Edgar Allan Poe: è lì ma nessuno la vede, nessuno se ne accorge, nessuno la trova. L’eccesso di visibilità nasconde l’oggetto scomparso, lo rende invisibile. Va un po’ così anche per la figura e la vicenda di

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  • Haiku - dove prima era aria

    Lenz ormai e indiscutibilmente non è più una semplice Compagnia Teatrale che si muove all'interno di quello che continuiamo a chiamare “Nuovo Teatro”, anche se talora più tanto 'nuovo' non sembra, elaborando progetti scenici, Lenz è diventato esso

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  • Artemisia, Caterina, Ipazia e le altre

    La rappresentazione egemone della Storia e della Società, e quindi anche quella della Cultura e dell'Arte, nell'Era del Patriarcato che ha oscurato, in nome di una sua molto presunta inferiorità, un principio 'femminile' molto più antico, vitale e

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  • Il mistero di Darwin

    Chi sia Charles Darwin non è un mistero. Ma molto più sconosciuta è la sua figura umana, con le sue personalissime fragilità e private incertezze. Il suo ritratto ma anche la portata della sua teoria scientifica sono affidati alla scrittura di Massimo

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  • The city

    Martin Crimp è fra i maggiori drammaturghi inglesi contemporanei, erede di una felice tradizione di scrittura per la scena che appare ognora capace di rinnovarsi, raccogliendo e rielaborando i cambiamenti intervenuti nella realtà. Crimp, noto al

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  • De Gasperi: l’Europa brucia

    Portare la storia e la politica a teatro, sfruttandone quella innata predisposizione al contrasto drammatico che corrisponde anche alla natura propria del dramma; e, allo stesso tempo, indagare le origini dello stato democratico e, implicitamente,

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Articoli e interviste

  • L'arte della commedia a Monza

    Il Teatro Manzoni di Monza, si trova nel cuore storico della città, fra monumenti antichi, si può raggiungere facilmente anche da altre cittadine dei dintorni, perché ha un comodo parcheggio a pochi metri e la fermata del pullman proprio di fronte. Un

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  • Progetto "Il corpo del tempo"

    Tra danza, teatro di figura e drammaturgia, frutto di una residenza creativa in Svizzera, si è generato e sviluppato questo spettacolo di Anna Dego e Anna Stante, visto nella sua anteprima ante-palcoscenico al Museo di Villa Croce a Genova 

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  • Due dentro ad un foco

    Guarda dove metti i piedi! Quante volte abbiamo sentito dire questa frase, quante volte ci è capitato di camminare ed inciampare… Questa volta inciampare vuol dire pensare, conoscere il passato, mantenere viva la memoria, tenendo i piedi

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  • Il Laboratorio del Teatro Elicantropo

    In un piovoso fine settimana di febbraio, ho avuto l’occasione di seguire, come uditrice, due lezioni dei corsi del Teatro Elicantropo di Napoli: Recitazione con Roberto Azzurro e Semiotica dell’attore con Aniello Mallado. Il Laboratorio del Teatro

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Per onorare la memoria del socio Emanuele Carboni, attore ed autore teatrale prematuramente scomparso

nel giugno del 2016 all’età di 36 anni, l’associazione culturale Music Theatre International (M.Th.I.), in
collaborazione con le associazioni culturali MTM Lydia Biondi, TIT, Laboratori Permanenti, Vitamina T e
KIT Italia, indice la seconda edizione del Premio Emanuele Carboni. Il premio intende valorizzazione la
giovane drammaturgia italiana. Il Premio ha il patrocinio della SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori.

ART. 1
AUTORI
Il Premio Emanuele Carboni è aperto a giovani autori italiani (residenti in Italia o all’estero) che vogliono
cimentarsi con un testo per il teatro e che non abbiano ancora compiuto 40 anni alla data del 31 dicembre
2023. Ogni autore può prendere parte all’assegnazione del Premio con un solo testo.
I testi pervenuti saranno conservati, per anni 2, nella banca dati teatrale dell’associazione M.Th.I. e saranno
resi disponibili a chiunque ne dovesse fare richiesta per una consultazione per soli motivi di studio e ricerca.
Non potranno partecipare al concorso autori risultati vincitori nelle precedenti edizioni.

ART. 2
CARATTERISTICHE DEL TESTO
Il testo teatrale, pena l’esclusione dal concorso, dovrà avere le seguenti caratteristiche:
- essere scritto in lingua italiana
- essere originale (vale a dire di esclusiva mano dell'autore che la presenta, escludendo che sia stata
"copiata" o "riprodotta" ovvero "tradotta" e/o "alterata", “adattata” da opera di altro autore)
- essere inedito (mai pubblicato, anche parzialmente, in qualunque forma e mezzo)
- non essere mai stato rappresentato (in qualunque forma, anche parzialmente, sia dal vivo che con
strumenti meccanici o visivi compresa la pubblica lettura)
- non essere mai stato premiato
- avere la seguente lunghezza: min. 15 pag. - max. 30 pag. (su foglio A4, interlinea singola, carattere Times
New Roman, corpo 12).
- prevedere non più di 5 personaggi (per una sua più agile possibilità di rappresentazione).

ART. 3
TEMATICA
La scelta del tema è libera e a discrezione dell’autore, il quale potrà quindi prevedere anche soggetti intrisi
di reale e fantastico o sovrannaturale e, attraverso la trattazione, avere la forza di esprimere temi universali
capaci d’evidenziare gli aspetti più reconditi dell’animo umano, senza escludere l’aspetto comico, ironico o
grottesco. Il genere potrà essere serio o faceto e l’autore potrà scegliere a suo piacere la forma di scrittura
più congeniale: prosa o versi.

ART. 4
PARTECIPAZIONE AL CONCORSO - INVIO DEGLI INEDITI
Le domande di partecipazione e la relativa documentazione potranno essere inviate per posta o per e-mail.
a) In caso dell’utilizzo del servizio postale: i testi presentati a concorso dovranno essere inviati
esclusivamente in formato elettronico su Pendrive (sono ammessi solo i file in pdf), alla sede legale della
M.Th.I. (via Metaponto 8, 00183 Roma, Italia) e pervenire entro e non oltre il 30 giugno 2023. I testi
ricevuti dopo tale data non saranno ammessi a concorso. L'organizzazione declina ogni responsabilità
per disguidi nel ricevimento del materiale. Sulla busta esterna dovrà essere indicato l’oggetto: “PREMIO
DI SCRITTURA TEATRALE EMANUELE CARBONI 2023”. Il candidato dovrà inserire nel plico due buste:
una busta “A” contenente il solo testo drammatico presentato a concorso (solo in formato digitale e
secondo le modalità di seguito specificate) e una busta “B” contenente tutta l’altra documentazione (in
formato cartaceo).
b)
In caso dell’utilizzo della e-mail: i testi dovranno essere inviati esclusivamente in formato elettronico
(file pdf) e via pec (posta elettronica certificata) alla mail della M.Th.I. (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e pervenire entro e
non oltre il 30 giugno 2023. I testi ricevuti dopo tale data non saranno ammessi a concorso. La richiesta,
da parte del candidato, della possibilità d’invio del materiale tramite posta elettronica non certificata,
dovrà essere preventivamente autorizzata dall’organizzazione del premio che declina comunque ogni
responsabilità per disguidi nell'invio/ricevimento del materiale. Nell’oggetto della e-mail dovrà essere
indicata la dicitura “PREMIO DI SCRITTURA TEATRALE EMANUELE CARBONI 2023”.
Documentazione da inoltrare:
1. file contenente il testo drammatico presentato a concorso (su cui deve essere scritto solo il titolo e il
motto) – il file deve essere in formato pdf e, nel caso di spedizione via posta, su supporto pendrive.
N.B. Sul frontespizio del testo dovrà essere indicato esclusivamente il titolo del lavoro teatrale e un
“motto” al posto del nome dell’autore. In nessun caso nel testo dovranno essere presenti le generalità
dell’autore o altro elemento che possa suggerire ed individuare l’autore (nome, cognome e/o qualsiasi
elemento identificativo).
2. la scheda di partecipazione (ALL.1 al presente bando) debitamente compilata e firmata in originale (è
ammessa la scansione della firma nel solo caso d’invio per pec). Riportare sul frontespizio il motto;
3. la dichiarazione sostitutiva di certificazione (ALL.2 al presente bando) debitamente compilata e
firmata in originale (è ammessa la scansione della firma nel solo caso d’invio per pec). Riportare sul
frontespizio il motto;
4. copia della carta d’identità o passaporto (in corso di validità) da cui si possa evincere la nazionalità
italiana e la data di nascita;
5. Ricevuta di pagamento della tassa di ammissione al premio di EURO 30,00 (trenta/00). Il pagamento
potrà essere effettuato tramite paypal (e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o bonifico bancario a favore di: Music
Theatre International, via Metaponto 8, cap 00183 Roma (RM)- Banca di Credito Cooperativo di Roma,
Agenzia 2, IBAN: IT 79 H 08327 03202 000000039702 Swift code: ROMAITRR. Causale: “quota
d’iscrizione al PREMIO DI SCRITTURA TEATRALE EMANUELE CARBONI 2023”.
La M.Th.I. non terrà conto delle domande prive della completa documentazione sopra elencata, né di
quelle che non risultino essere state recapitate entro il suddetto improrogabile termine del 30 giugno 2023.
A tal fine farà fede la data d’inoltro (nel caso d’invio a mezzo pec) o di ricezione (nel caso di spedizione a
mezzo posta).
La quota di ammissione al premio non sarà rimborsabile in alcun caso.
Le schede di cui agli Allegati 1 e 2, così come il documento d’identità del concorrente, saranno trattenute
dalla segreteria del premio e rese disponibili alla Giuria Artistica solo dopo che questa avrà espresso le sue
scelte, per evitare qualunque condizionamento nella valutazione dei testi.

ART. 5
DESIGNAZIONE DEL TESTO VINCITORE - PREMIO
Tutti i testi ammessi al concorso verranno letti ed esaminati da una Giuria di 5 professionisti, selezionati
dall’associazione M.Th.I. e composta da suoi soci e da esperti del settore teatrale e culturale, scelti tra
operatori teatrali e/o culturali, critici e/o docenti universitari (di seguito “Giuria Artistica”). Il lavoro della
Giuria Artistica verrà supportato, per le pratiche burocratiche, dalla segreteria organizzativa della M.Th.I..
Compito della Giuria Artistica sarà quello di valutare tutti i testi pervenuti e ammessi al concorso e stilare
una graduatoria/classifica individuando il vincitore, in regola con tutte le norme stabilite dal presente
Bando. I provvedimenti dell'Istituzione, i giudizi e le decisioni della Giuria Artistica sono inappellabili.
Al vincitore sarà assegnato un premio di € 1.500,00 (millecinquecento/00), così ripartito: € 500,00
(cinquecento/00) messi a disposizione dall’associazione M.Th.I.; € 1.000,00 (mille/00) messi a disposizione
dalla mamma di Emanuele Carboni.

ART. 6
ESCLUSIONI DAL CONCORSO
Qualora, nel periodo che intercorre fra la presentazione del testo al concorso e la scelta del testo vincitore,
venisse a mancare anche una sola delle condizioni previste dall’ART. 2 del presente bando, il testo verrà
escluso dal concorso.

ART. 7
PREMIAZIONE E LETTURA PUBBLICA
Il testo vincitore verrà premiato in un evento pubblico che si svolgerà a Roma nel mese di giugno 2023
(data e luogo saranno comunicati al vincitore). In occasione della cerimonia di premiazione, il testo sarà
presentato al pubblico in forma di reading / lettura eseguita da attori professionisti. Altri reading / letture
drammatizzate pubbliche potranno essere eventualmente programmate in collaborazione con i partner e in
accordo con il vincitore. Il testo vincitore sarà inoltre ospitato in residenza artistica a Sansepolcro per
realizzare una sua rappresentazione in mise-en-espace grazie alla collaborazione con Laboratori
Permanenti, in periodo da concordare.

ART. 8
COLLABORAZIONE ALLA PRODUZIONE
La M.Th.I. e l’autore del testo vincitore potranno collaborare alla ricerca di risorse o di una produzione
idonea a mettere in scena il testo. Tale opportunità è una facoltà che la M.Th.I. si riserva di esercitare in
piena libertà, senza obbligo alcuno, considerando anche la possibilità di produrre in proprio il testo. Nel
caso dovessero sussistere le condizioni per la messa in scena del testo vincitore, la M.Th.I. si impegna a
sostenerla in funzione della sua circuitazione, secondo modalità che saranno concordate con l’eventuale
compagnia teatrale incaricata.

ART. 9
CLAUSOLA DI ACCETTAZIONE
La presentazione della domanda di ammissione al PREMIO DI SCRITTURA TEATRALE EMANUELE CARBONI,
costituisce accettazione integrale di tutte le norme del bando ed obbligo quindi ad adempiere a tutto
quanto nello stesso previsto.

ART. 10
FORO COMPETENTE
In caso di contestazione ha valore il testo italiano. Per ogni controversia è competente il Foro di Roma.

GIURIA della terza edizione 2023:
Tomaso Thellung
Lorenzo Acquaviva
Donatella Codonesu
Patrizia La Fonte
Caterina Casini
TIT - The International Theatre
Vitamina T
KIT Italia
MTM Mimoteatromovimento Lydia Biondi
Laboratori Permanenti

Drammaturghi

  • Su di me di Giuseppe Manfridi

    14 novembre 2023. Una data che vale la pena di annotare. Non ho mai scritto di me prima d’ora per raccontarmi. Per commentarmi sì, è di certo accaduto, ma non per raccontarmi. Possibile? Più ci penso e più debbo confermarmi nella

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  • La composizione drammatica di Giuseppe Liotta

    A che punto sono arrivato, oggi 16 settembre 2022, nel mio lavoro di “drammaturgo”? In questo momento devo decidere se iniziare a scrivere un nuovo testo partendo da due eroi dell’Iliade la cui relazione mi inquieta già da un anno e non vede l’ora

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  • Speranza, rimozione e memoria di Franca De Angelis

    Si è sempre grati a chi ci chiede di fermarci qualche attimo a pensare a ciò che si fa, al perché lo si fa. Ringrazio quindi di cuore Marcello Isidori che mi ha chiesto questa breve autopresentazione; per quanto sappia di non avere una scrittura

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  • Più o meno, è andata così di Francesca Garolla

    La mia biografia, come tutte le biografie, sottolinea i successi ed elude del tutto ciò di cui non ho chiarezza. Quale è stato il momento esatto in cui ho fatto incontrare scrittura e teatro? Non lo so, e forse è per questo che non riesco a dirmi

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Drammaturgie del Teatro di figure di Alfonso Cipolla

  • Perché nasce un nuovo burattino? di Walter Broggini

    Una delle caratteristiche più vitali dei burattini italiani è la loro capacità di rigenerarsi continuamente e di rifondersi in nuovi personaggi. È una prerogativa strategica che ha radici antiche: ogni burattinaio deve potersi specchiare in un proprio

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  • Dizionarietto del teatro di figura di Gigio Brunello

    Gigio Brunello più che un burattinaio è un cult, anzi una fede. Chi lo scopre non può più farne a meno: lo segue, lo rinsegue, cerca di non perdere nessuna delle sue creazioni sapendo che sarà, più che sorpreso, calamitato da quel suo modo di

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Osservatorio teatro di Giorgio Taffon

  • Da Pirandello a oggi e a… domani…

    Quasi in balìa dello spirito piuttosto “malefico” del tempo attuale, per iniziare voglio mettere in relazione, sperabilmente come preziosi SPUNTI,  mie recenti esperienze di spettatore (e di studioso) ad alcune “idee di teatro” espresse dal nostro più grande

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Racconti e favole teatrali di Giorgio Taffon

  • Storie di una strana famiglia d’artisti 10

    Cari amici lettori, incrociando Shakespeare e Dante, nel concludere questi miei racconti, vi dirò di un fazzoletto “galeotto” che mi spinse inevitabilmente a sciogliere ogni nodo con la famiglia di Pietro ed Elena De Meis.

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  • Storie di una strana famiglia d’artisti 9

    Vengo convocato per la famosa cenetta dove i genitori di Elena avrebbero svelato i loro codici comunicativi in forma di simboli musicali. Arrivo con un mazzo di tulipani molto ben preparato, con nastrini iridescenti multicolori, sapendo da sempre che

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