La libreria virtuale

Consulta il nostro archivio on line di testi teatrali: quasi duemila opere di centinaia di autori contemporanei. Leggi liberamente tutti i copioni che desideri, fai una ricerca per autore, titolo, numero di personaggi, genere, durata a seconda delle tue esigenze. Leggi le sinossi e il testo completo, contatta l'autore.

I drammi segnalati

L'archivio completo dei testi teatrali pubblicati e recensiti nella rubrica "Il dramma del mese" dal 2000 al 2025. Centocinquantotto drammaturgie tutte da leggere.

Il libro

Qualcosa di meglio del dolore di Mimmo Sorrentino

Utilizzando la tecnica del romanzo, questo diario di un laboratorio svolto da Mimmo Sorrentino nell'autunno del 2022, ci fa entrare nel vivo dell'esperienza umana, ancor prima che teatrale, del drammaturgo, regista e docente che ha dedicato il suo lavoro pluridecennale soprattutto al Teatro sociale.

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Drammaturgia contemporanea in scena

  • Sutta scupa

    Sutta scupa, lo spettacolo che Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano hanno ripensato, riallestito, diretto e interpretato affinché, a vent’anni dal suo fortunato debutto (allora la regia era di Fabrizio Ferracane), debuttasse, il 28 maggio in prima nazionale,

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  • Senza Hitler

    Tutto è incentrato su una folle, affascinante, ipotesi: cosa sarebbe successo se, nel 1907, il giovane Adolf Hitler fosse stato ammesso all’Accademia delle Belle Arti invece di, come avvenne nella realtà, essere respinto alle selezioni? Cosa sarebbe diventato l’aspirante pittore

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  • 30 milligrammi di Ulipristal

    Vincitore nel 2023 del XV Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli, sezione under 30, il testo di Benedetta Pigoni (nata nel 2000) dimostra salda maturità stilistica e una capacità, schietta e nondimeno problematica, di rispecchiare tematiche, abitudini, ossessioni indubbiamente contemporanee.

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  • Virdimura

    Quasi a conclusione della stagione 2025-2026 del Teatro Stabile di Catania è stato messo in scena nella sala del Teatro Verga, dall’8 al 17 maggio, l’atto unico “Virdimura”, tratto dal romanzo di Simona Lo Iacono, vincitore del Premio Vittorini 2024, con l’adattamento teatrale di Angela Dematté

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  • Damnatio Memoriae

    Un pubblico che si ritrova in una realtà angosciante, apocalittica, in un futuro prossimo, dove non si leggono più i libri, dove non contano più le emozioni di una poesia del passato (si sconoscono Foscolo, Ungaretti, Ghandi o Dio) e dove tutti sono in contrapposizione,

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  • La creatura del desiderio

    Uno spettacolo più che attuale, nonostante racconti una storia del 1912 e che sottolinea - anche in modo drammatico - come sia vicino il confine tra passione ed ossessione, tra bisogno d’amore e dominio. Stiamo parlando dell’atto unico “La creatura del desiderio” di Andrea Camilleri,

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  • Almeno tu nell'universo

    Un canto liberatorio che si snoda tra il candore dei ricordi poetici e l’oscurità di perdite dolorose. L’omaggio a Mia Martini firmato dalla produzione ATIR non è una semplice biografia cantata, ma una delicata armonia di suoni e parole, vivacemente interpretata da

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  • Solo quando lavoro sono felice

    Una commedia degli errori, per così dire, tutta condotta sul filo di continue interruzioni e riprese, ipotesi presentate e poi aggirate, deviazioni, ritorni al tema, riflessioni condotte sul filo del paradosso, capovolgimenti di punti di vista a scopo di svelamento comico,

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Articoli e interviste

  • Tre serate e cinque spettacoli al Fringe di Torino

    Si è conclusa il 31 maggio la XIV edizione del Torino Fringe, il Festival del Teatro Off e delle Arti Performative che quest’anno ha scelto come proprio tema il titolo Metropolis – Il futuro che verrà: un richiamo alla pionieristica fantascienza di Fritz Lang

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  • Up to you festival 2026

    “UP TO YOU” (“Tocca a Te!”) è un'assunzione di responsabilità, o meglio un invito alla responsabilità diretta rivolto ad ognuno di noi, quasi chiamato per nome, che vive nel, per e a fianco del teatro, una formula giovane diretta come di consueto soprattutto alla platea dei nuovi artisti teatranti 'under 30”.

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  • Alcesti e Antigone, o della vita vera di chi non teme la morte

    Per ogni regista contemporaneo Alcesti di Euripide è sempre un rebus difficile da affrontare. Qualsiasi dialogo creativo possa avviarsi col testo euripideo sconta infatti, immediatamente, la difficoltà di scoprire che il grande drammaturgo ateniese in questo dramma sembra aver voluto fortemente sperimentare:

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  • Polis teatro festival 2026

    “NORDIC FOCUS” è il titolo 'esergo' di questa nona edizione del Festival concepito e generato da “ErosAnteros” la Compagnia ravennate di Agata Tomsic e Davide Sacco che ha sempre fatto e fa ancora una volta della contraddizione la sua ordinaria natura,

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In tempi insoliti ci si organizza come si può e anche il teatro, per non soffocare nei locali chiusi ormai da tre settimane, privato del suo pubblico e della sua comunità, come una fiamma senza ossigeno, si infila nella rete, una rete che stavolta non imprigiona ma può liberare. Così, in una proliferare baluginante di contatti, virtuali forse ma talvolta quasi forti come quelli fisici, anche il teatro cerca di ritrovare la strada del suo pubblico, novello Pollicino che può percorrere a ritroso il sentiero verso casa usando i segnali che già erano stati anticipati e promessi. Con il teatro, la cultura in genere oggi si infila (finalmente direi!) nei “social”, e allora ecco i più famosi musei che aprono le proprie sale ai visitatori virtuali riempiendo la piattaforma che il Ministero ha potenziato appositamente, e allora ecco che per molte realtà artistiche e produttive quei canali aperti finora soprattutto per la semplice visibilità e promozione si trasformano in inaspettati prosceni, utili anche, ci auguriamo, a mantenere o

aprire fonti anche economiche di sviluppo. E non parliamo solo del teatro di innovazione o di ricerca, in quanto anche i paludati Enti Lirici si sono messi a correre e percorrere, a fianco di siti archeologici, archivi e biblioteche storiche e novelli scarozzanti carri di Tespi, questi sentieri.
Per parlare di una realtà a me vicina, ad esempio, il Teatro Carlo Felice ha avuto la 'felice' idea di riproporre in streaming la sua ultima produzione, e pensare che solo qualche tempo fa anche solo l'idea di filmare gli eventi era vista con diffidenza.
Al suo fianco il Teatro Nazionale di Genova che ha riproposto e riproporrà sulla sua pagina facebook alcuni spettacoli di sua produzione, continuando così ad essere presente e interno alla vita della città.
Seguendo la vocazione di questo nostra rivista on-line, una delle prime e più conosciute in rete, e pescando dunque, anche un po' a caso, in questo florilegio di iniziative e di progetti, segnalo quello, a mio parere interessante, del Teatro Pubblico Ligure, realtà produttiva cresciuta molto tra le due riviere in questi anni, e della milanese e ben conosciuta Compagnia Corrado D'Elia, iniziativa che suggerisce con gusto e misura il “buen retiro” creativo narrato a suo tempo da Boccaccio, mentre infuriava un'altra e più grave epidemia.
Ogni giorno, in questa villa virtuale, un artista è chiamato ad una breve narrazione che non ha direttamente riguardo alla condizione in cui “coronavirus” ci ha messo tutti, ma che recupera frammenti di creatività utili a non farci dimenticare che l'umanità, come condizione e storia, è certo fragile ma anche capace di consapevolezza positiva, è capace cioè di voltare pagina.
Tutto è cominciato il 9 marzo, con Gabriella Greison e la poesia di Charles Bukowski, e oggi, decimo giorno è stata la volta di Dario Vergassola con il suo racconto “Avventura straordinaria al mercato cittadino”.
Certo non è questa cosa qua il teatro, che è anche incontro e sensazione fisica insostituibile e non virtualizzabile (orrendo neologismo), ma ...in tempi di peste... è pur sempre qualcosa di buono e andava fatto.
Per chi vorrà allora, sui siti del Teatro Pubblico Ligure e della Compagnia Corrado D'Elia, ovvero sulla pagina facebook “raccontiintempodipeste”, troverà tutti i racconti proposti, oltre ai già citati, nell'ordine da Mariangela Gualtieri recitata da Giuseppe Cederna, dallo stesso Giuseppe Cederna, da Paolo Graziosi, dal musicista Michele Sganga, da Maddalena Crippa, dal trombettista Giovanni Falzone, da Mario Incudine, da Tullio Solenghi, da Luigi Marinelli e da Piergiorgio Odifreddi.

Drammaturghi

  • Su di me di Giuseppe Manfridi

    14 novembre 2023. Una data che vale la pena di annotare. Non ho mai scritto di me prima d’ora per raccontarmi. Per commentarmi sì, è di certo accaduto, ma non per raccontarmi. Possibile? Più ci penso e più debbo confermarmi nella

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  • La composizione drammatica di Giuseppe Liotta

    A che punto sono arrivato, oggi 16 settembre 2022, nel mio lavoro di “drammaturgo”? In questo momento devo decidere se iniziare a scrivere un nuovo testo partendo da due eroi dell’Iliade la cui relazione mi inquieta già da un anno e non vede l’ora

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  • Speranza, rimozione e memoria di Franca De Angelis

    Si è sempre grati a chi ci chiede di fermarci qualche attimo a pensare a ciò che si fa, al perché lo si fa. Ringrazio quindi di cuore Marcello Isidori che mi ha chiesto questa breve autopresentazione; per quanto sappia di non avere una scrittura

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  • Più o meno, è andata così di Francesca Garolla

    La mia biografia, come tutte le biografie, sottolinea i successi ed elude del tutto ciò di cui non ho chiarezza. Quale è stato il momento esatto in cui ho fatto incontrare scrittura e teatro? Non lo so, e forse è per questo che non riesco a dirmi

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Racconti e favole teatrali di Giorgio Taffon

  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 4

    Elia, Vito e Lucia s’incontrano di nuovo per concludere la “lettura” del testo buttato giù da Elia, ispirato all’atto unico pirandelliano: “L’uomo dal fiore in bocca”. Questa volta si trovano in una saletta attigua al piccolo teatro, nel quartiere Appio Latino

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  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 3

    I tre compagni artisti, che i lettori interessati ormai conoscono, e cioè Elia, Vito e Lucia, si ritrovano di nuovo presso la solita sala da tè a due passi da piazza di Spagna. Esauriti i classici preamboli di cortesia Elia con decisione si rivolge a Vito:

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Osservatorio teatro di Giorgio Taffon

  • Circa la definizione di “Teatro d’Arte”

    Riprendo dal mio ultimo intervento della rubrica, “In cerca di teatro a Roma?”, l’opinione di Elio  De Capitani, il quale da anni sostiene a ragione che ciò che manca in gran parte del nostro sistema teatrale è un vero e proprio “Teatro d’Arte”, che sia in

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  • In cerca di teatro a Roma?

    Ritengo che rientri appieno nello spirito di questa rubrica rifarsi a quanto recentemente il regista Elio De Capitani, del milanese Teatro dell’Elfo, ha detto all’intervistatrice Federica Manzitti, sul <<Corriere della Sera>> di sabato 8 marzo:

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Drammaturgie del Teatro di figure di Alfonso Cipolla

  • Travagghiarisi ‘i sirati “Lavorarsi le serate”: sceneggiatura e recitazione nell’Opira catanese di Alessandro Napoli

    Alessandro Napoli, stimato saggista di raffinata cultura, rappresenta una figura di rilievo all’interno della storica famiglia Napoli, tra le più importanti dinastie dell’Opera dei Pupi di scuola catanese, attiva senza interruzioni dal 1921. In seno alla compagnia familiare,

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  • La grammatica dei burattini di Stefano Giunchi

    Verrebbe da chiedersi che cosa sarebbe oggi il teatro di figura in Italia senza la presenza “storica” di Stefano Giunchi, senza il suo paziente e tenace adoperarsi nel consolidare i presupposti di una vera rifondazione. Già la scelta stessa del termine teatro di figura

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