La drammaturgia

Le Fuorigioco di Michele Vargiu

Questa «favola teatrale» narra le gesta del Gruppo Femminile Calcistico Milanese, la prima squadra di calcio femminile nella storia d’Italia, nata nel 1932 in pieno regime fascista. Un racconto corale, tratto da eventi realmente accaduti, che ritrae

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Il libro

Intrecci a cura di Alfonso Cipolla e Renata Coluccini

Che il teatro in generale sia fatto di intrecci è percezione ormai comune, ma forse meno comune è l'idea che questi intrecci non marcano tanto una 'differenza', che rischia in sé ogni sorta di tecnicismi e specializzazioni, quanto esprimono, piuttosto,

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La libreria virtuale

Consulta il nostro archivio on line di testi teatrali: quasi duemila opere di centinaia di autori contemporanei. Leggi liberamente tutti i copioni che desideri, fai una ricerca per autore, titolo, numero di personaggi, genere, durata a seconda delle tue esigenze. Leggi le sinossi e il testo completo, contatta l'autore.

Drammaturgia contemporanea in scena

  • Bidibibodibiboo

    É tratto da un’opera di Maurizio Cattelan – uno scoiattolo col corpo accasciato fra una sedia e un tavolo di formica giallo, sullo sfondo un lavello – il titolo del testo composto da Francesco Alberici nell’ambito dell’École des Maîtres 2020/21, annualità

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  • Uncanny Valley

    Viviamo un tempo in cui, tra audaci esperimenti di A.I., commissioni etiche(?) all'uopo convocate e  microchip impiantanti nel cervello, sembra vicina a realizzarsi una profezia/incubo che ha attraversato nella Filosofia e nella più avveduta fantascienza,

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  • Come tremano le cose riflesse nell’acqua (čajka)

    Dopo aver attraversato, esplorato e reinterpretato Platonov, Liv Ferracchiati torna a dialogare, problematicamente e approfonditamente, con Čechov, affrontandone quello struggente condensato di “orizzontalità” russa e precisissima e

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  • Sovrimpressioni

    L’osservazione di questo spettacolo incomincia già dal titolo: le sovrimpressioni, nel gergo televisivo o cinematografico, sono, in genere, sovrapposizioni di testi sull’immagine. Durante lo spettacolo ci chiediamo cosa intendano Daria Deflorian e Antonio

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  • Processo Galileo

    La cosa più intrigante di “Processo Galileo”, spettacolo a più mani e più voci, sono cinque tra drammaturghi, dramaturg e registi, è la capacità, consapevole o in parte inconsapevole che sia, di insinuare un dubbio, il dubbio inquietante che alla fin

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  • Una compagnia di pazzi

    Ottanta minuti intensi, leggeri, toccanti, profondi e che fanno riflettere sulla libertà e sulla dignità degli uomini, sulla saggezza della follia e sulla violenza e l’inutilità di tutte le guerre. “Una compagnia di pazzi”, il nuovo lavoro di Antonio Grosso, che

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  • Kinder – Traum Seminar

    Cominciamo dalla fine. Si conclude il 4 febbraio la rassegna-evento che ci ha accompagnati anche l’anno scorso e che Casa del Contemporaneo ha inserito anche quest’anno all’interno della Stagione che si sta svolgendo presso Sala Assoli, storico

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  • Notti

    Cercare di esprimere, immettendolo nella normalità, ciò che la fonda e insieme la supera, cosa che mi pare di leggere nelle intenzioni di Rajeev Badhan, giovane drammaturgo italiano, ora Direttore Artistico del Teatro “Chiabrera” di Savona, a

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Articoli e interviste

  • Maratona atti unici di Anton Čechov a Parma

    Sei ore in teatro, dalle 16 del pomeriggio fino a tarda sera. Una maratona in otto tappe, tante quanti sono gli Atti unici scritti da Anton Čechov, portati per la prima volta in scena nella loro totalità in un progetto ideato, prodotto e realizzato dalla

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  • Scenamadre Liberatutti

    “Da piccolo mi dicevano che lo sport mi avrebbe insegnato i veri valori della vita. Ma in effetti quelli li ho imparati anche giocando in spiaggia o in cortile con gli amici”. Da molto tempo la compagnia Scena Madre, lavora e fa ricerca teatrale

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  • Sradicamenti e tradinvenzione: il ricordo di Enzo Moscato

    Sabato sera, 13 gennaio 2024, il teatro Trianon di Napoli era gremito di gente: in scena “ ’O cafè ’e notte e ghiuorno” e “ ’Nterra ’a  ’Mmaculatella (Scalo marittimo)”, due atti unici di Raffaele Viviani, per la regia di Nello Mascia, con un cast

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  • Addio a Enzo Moscato

    Quando un artista muore si usa dire che di lui resteranno per sempre le sue opere, ed è giusto e anche vero. Ma quando questo artista è un uomo di e del teatro questa verità è un po' meno 'vera' perchè siamo privati della sua 'presenza', cioè di

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Il Premio alla Drammaturgia Trame Contemporanee rientra nell’ ambito dell’omonimo progetto di Festival dedicato alla drammaturgia contemporanea,

promosso dall’Associazione Malalingua ETS con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia, del Comune di Molfetta, con la partnership di Teatri di Bari e con il patrocinio del Comune di Bari.
L’intero progetto Trame Contemporanee ha come finalità principale quella di essere un osservatorio stimolante e critico sulla produzione drammaturgica nazionale, di incentivarne la crescita e lo sviluppo e di favorire l’incontro con le più interessanti esperienze drammaturgiche a livello internazionale. In questo ambito si inserisce il Premio alla Drammaturgia, che avrà una cadenza annuale e sarà una preziosa opportunità di riflessione e valorizzazione della scrittura per il teatro nel nostro Paese, oltre a contribuire in maniera attiva alla crescita e alla visibilità dei tanti talenti che hanno eletto la drammaturgia a propria forma artistica di espressione.

ART. 2. REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Il Premio è aperto a tutte le persone che utilizzano la lingua italiana, senza distinzione di nazionalità, provenienza, residenza ed età.
Per partecipare sarà necessario versare una quota di iscrizione di euro 20,00 per la copertura dei costi di segreteria.

ART. 3. OPERE AMMESSE
Sono ammesse tutte le opere di drammaturgia in lingua Italiana.
Non sono ammesse opere dialettali, traduzioni da opere in altra lingua, trasposizioni o adattamenti da testi narrativi o da testi teatrali, sceneggiature e altre opere esistenti.
Ogni autore potrà partecipare attraverso l’invio di una sola opera. Le opere dovranno essere rigorosamente anonime, pena l’esclusione delle stesse.

ART. 4. PREMIO
Al vincitore del Primo Premio alla Drammaturgia Trame Contemporanee sarà assegnato un premio in denaro di euro 3000,00. Il vincitore sarà unico, non saranno pertanto possibili assegnazioni a pari merito.
La giuria avrà inoltre la possibilità di assegnare una o più menzioni speciali a progetti di scrittura particolarmente meritevoli e innovativi, segnalandone per iscritto le motivazioni.
Il testo vincitore sarà presentato in forma di lettura drammatizzata, nel corso della serata di premiazione.
Il viaggio, vitto e alloggio dell’autore dell’opera vincitrice per la serata di premiazione saranno a carico dell’organizzazione del Festival Trame Contemporanee.

ART.5. GIURIA E MODALITÀ DI SELEZIONE
L’opera vincitrice del Premio alla Drammaturgia Trame Contemporanee sarà decretata da una giuria presieduta dal drammaturgo e regista Davide Carnevali, coadiuvato da professionisti del settore e addetti ai lavori di alto profilo, a rappresentanza di diverse categorie professionali legate al mondo del teatro.

 Per la prima edizione del premio, la giuria sarà composta da:
– Carlo Bruni (Regista e Direttore artistico)
– Monica Capuani (Scout, Traduttrice e Dramaturg)
– Marianna de Pinto (Attrice e Direttrice Artistica)
– Marco Grossi (Attore e Regista)
– Licia Lanera (Attrice e Regista)
– Fabrizio Lombardo (Attore)
– Teresa Ludovico (Regista e Direttrice Artistica)
– Simone Nebbia (Critico teatrale)
– Daniele Parisi (Attore)
– Silvio Peroni (Regista)
– Emanuela Rea (Project Manager e Addetta alla comunicazione)
– Michele Sinisi (Attore e Regista)

La selezione avverrà secondo le modalità indicate di seguito.

La giuria avrà il compito di selezionare, tra tutte le opere pervenute, una cinquina di testi finalisti. Questa prima selezione si articolerà in un periodo di tempo sufficiente a consentire la possibilità di momenti di incontro e di confronto tra i giurati. Il Premio alla Drammaturgia Trame Contemporanee vuole anche essere l’occasione per alimentare un osservatorio stabile sulle nuove tendenze della scrittura per il teatro e questi momenti di incontro e dibattito saranno molto importanti per perseguire tale finalità.
Una volta selezionata la cinquina dei testi finalisti, la giuria, considerate le diverse motivazioni espresse, proclamerà il testo vincitore.

ART. 6. SCADENZE E CRONOPROGRAMMA
Il presente Bando avrà validità a partire dal 9 gennaio 2023 con scadenza il giorno 10 marzo 2023.
Dall’11 marzo 2023 fino al 30 settembre 2023 avrà luogo la selezione del testo vincitore.
Nel mese di ottobre 2023 sarà resa nota l’opera vincitrice.
In data da definirsi, durante la seconda edizione del Festival Trame Contemporanee, sarà organizzata la lettura drammatizzata del testo vincitore alla presenza dell’autore, nel corso della serata di premiazione.

ART. 7. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Il Premio è aperto a tutte le persone che utilizzano la lingua italiana, senza distinzione di nazionalità, provenienza, residenza ed età.
Per partecipare sarà necessario versare una quota di iscrizione di euro 20,00 per la copertura dei costi di segreteria. Per partecipare è necessario inviare una mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. a partire dal 9 gennaio 2023, entro le 23.59 del 10 marzo 2023.
La mail dovrà avere come oggetto: “Primo Premio alla drammaturgia Trame Contemporanee” e dovrà contenere:

– file dell’opera in formato pdf, nominato con il solo titolo dell’opera
– scheda di partecipazione compilata e firmata
– copia della ricevuta di pagamento della quota di iscrizione

 La quota di iscrizione di euro 20,00 potrà essere versata a partire dal primo gennaio 2023 sul conto di Associazione Malalingua, Banca Prossima filiale di Andria, IBAN: IT94C0306909606100000130810 recante come causale la dicitura:

“quota di iscrizione Premio Trame Contemporanee e il titolo dell’opera”.

Drammaturghi

  • Su di me di Giuseppe Manfridi

    14 novembre 2023. Una data che vale la pena di annotare. Non ho mai scritto di me prima d’ora per raccontarmi. Per commentarmi sì, è di certo accaduto, ma non per raccontarmi. Possibile? Più ci penso e più debbo confermarmi nella

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  • La composizione drammatica di Giuseppe Liotta

    A che punto sono arrivato, oggi 16 settembre 2022, nel mio lavoro di “drammaturgo”? In questo momento devo decidere se iniziare a scrivere un nuovo testo partendo da due eroi dell’Iliade la cui relazione mi inquieta già da un anno e non vede l’ora

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  • Speranza, rimozione e memoria di Franca De Angelis

    Si è sempre grati a chi ci chiede di fermarci qualche attimo a pensare a ciò che si fa, al perché lo si fa. Ringrazio quindi di cuore Marcello Isidori che mi ha chiesto questa breve autopresentazione; per quanto sappia di non avere una scrittura

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  • Più o meno, è andata così di Francesca Garolla

    La mia biografia, come tutte le biografie, sottolinea i successi ed elude del tutto ciò di cui non ho chiarezza. Quale è stato il momento esatto in cui ho fatto incontrare scrittura e teatro? Non lo so, e forse è per questo che non riesco a dirmi

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Drammaturgie del Teatro di figure di Alfonso Cipolla

  • Perché nasce un nuovo burattino? di Walter Broggini

    Una delle caratteristiche più vitali dei burattini italiani è la loro capacità di rigenerarsi continuamente e di rifondersi in nuovi personaggi. È una prerogativa strategica che ha radici antiche: ogni burattinaio deve potersi specchiare in un proprio

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  • Dizionarietto del teatro di figura di Gigio Brunello

    Gigio Brunello più che un burattinaio è un cult, anzi una fede. Chi lo scopre non può più farne a meno: lo segue, lo rinsegue, cerca di non perdere nessuna delle sue creazioni sapendo che sarà, più che sorpreso, calamitato da quel suo modo di

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Osservatorio teatro di Giorgio Taffon

  • Da Pirandello a oggi e a… domani…

    Quasi in balìa dello spirito piuttosto “malefico” del tempo attuale, per iniziare voglio mettere in relazione, sperabilmente come preziosi SPUNTI,  mie recenti esperienze di spettatore (e di studioso) ad alcune “idee di teatro” espresse dal nostro più grande

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Racconti e favole teatrali di Giorgio Taffon

  • Storie di una strana famiglia d’artisti 10

    Cari amici lettori, incrociando Shakespeare e Dante, nel concludere questi miei racconti, vi dirò di un fazzoletto “galeotto” che mi spinse inevitabilmente a sciogliere ogni nodo con la famiglia di Pietro ed Elena De Meis.

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  • Storie di una strana famiglia d’artisti 9

    Vengo convocato per la famosa cenetta dove i genitori di Elena avrebbero svelato i loro codici comunicativi in forma di simboli musicali. Arrivo con un mazzo di tulipani molto ben preparato, con nastrini iridescenti multicolori, sapendo da sempre che

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