La libreria virtuale

Consulta il nostro archivio on line di testi teatrali: oltre duemila opere di centinaia di autori contemporanei. Leggi liberamente tutti i copioni che desideri, fai una ricerca per autore, titolo, numero di personaggi, genere, durata a seconda delle tue esigenze. Leggi le sinossi e il testo completo, contatta l'autore.

I drammi segnalati

L'archivio completo dei testi teatrali pubblicati e recensiti nella rubrica "Il dramma del mese" dal 2000 al 2025. Centocinquantotto drammaturgie tutte da leggere.

Il libro

Chissà perché di Stefano Geraci

Stefano Geraci, docente di discipline dello spettacolo presso l'università di Roma Tre, nonchè studioso, drammaturgo e saggista, raccoglie e riordina, in questa pubblicazione, le lettere inviate ai suoi studenti nel periodo della pandemia e i materiali prodotti

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Drammaturgia contemporanea in scena

  • Il processo

    “Archiviozeta”, la compagnia 'itinerante' fondata da Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni nel 1999, più che un archivio, della memoria è la trincea, l'ultima (Z è l'ultima lettera dell'Alfabeto e anche il segno che designava i caduti contro la Dittatura dei colonnelli Greci degli anni '60)

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  • La futura classe dirigente

    La futura classe dirigente è composta dai bambini e dalle bambine, dai ragazzi e dalle ragazze che oggi - già oggi - provano a rispondere alle domande urgenti che provengono dalla realtà: bambini e bambine, ragazzi e ragazze che affrontano

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  • Medea killer

    “Medea” è un enigma, una domanda che attraversa i millenni, un archetipo che trascina dall'oscurità del tempo e dello spazio il senso profondo di un femminile insieme luminoso e notturno, il Sole e la Luna che generano la vita, la custodiscono ma anche la portano via con sé,

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  • Un po’ meno fantasma

    Forse occorre comprendere per paradosso ciò che si vede nello spettacolo “Un po’ meno fantasma”: in scena c’è un solo personaggio, Marcello (Tommaso Bianco) che sembra aver fatto, per natura o scelta, della quasi assoluta invisibilità la sua cifra personale,

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  • Lisa, rapsodia di una mente spezzata

    La vicenda della statunitense Lisa Montgomery è un tale incredibile coacervo di male subito e agito, ferocia subita e agita, relazioni tossiche subite e agite, che sembra davvero impossibile possa esser raccontata. Se non la si conosce basta fare un giro su un motore di ricerca

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  • Un bès – Antonio Ligabue

    “Lunaria Festival” di Genova e non solo, fondato e con intelligenza diretto anche in questa ventinovesima edizione dalla brava Daniela Ardini, non è solo e come sempre un'emozione di luoghi 'inconsueti', ma è anche e soprattutto un'occasione offerta al pubblico

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  • Lus

    Chi è veramente Bélda, la protagonista di questo spettacolo, strega o guaritrice ovvero capro espiatorio che assume su di sé il dolore e il peccato del mondo, persa nel tempo e nello spazio delle campagne romagnole e della lingua, dura e metallica come le zolle rivoltate, che le attraversa e feconda?

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  • D'oro

    In una sorta di creativo ribaltamento del rapporto che in Teatro, e non solo quello di prosa, intercorre tra testo e musica, in D'ORO, lo spettacolo per le musiche di Gianluca Misiti e la parola di Roberto Latini proposto al Festival Opera Prima di Rovigo,

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Articoli e interviste

  • Visita all'archivio di Casa degli alfieri

    Che cosa rimane di un teatro quando scompare? Si può dire che sia questa una delle domande che ha guidato da sempre gli storici del teatro, specialmente coloro che non hanno più accettato di assimilare storia del teatro e storia della letteratura drammatica,

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  • Incontro con Aurelio Gatti

    Un visionario, un coreografo e regista che da sempre si è dedicato alla ricerca della collettività, della molteplicità e della reciprocità del teatro. Stiamo parlando del maestro Aurelio Gatti che abbiamo incontrato recentemente a Tusa (Messina) in occasione della messa in scena

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  • Per visibilia ad Invisibilia

    C’è tanta poesia, leggerezza ed una profonda e lacerante riflessione su visibile ed invisibile nell’opera di teatro danza “Per Visibilia ad Invisibilia”, regia e coreografie di Aurelio Gatti, proposta lo scorso 21 agosto, in prima nazionale, nell’area archeologica

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  • Storie, immagini, parole

    Cosa proporre quest’anno come spettacolo finale alle tre classi quarte della scuola primaria dove porto avanti il progetto di Attività Espressiva Teatrale? Questa è la domanda che mi pongo fin dalla prima lezione, nella quale incontro sessantatré bambini di 9/10 anni

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L’Associazione Culturale Induma (LE) con la preziosa collaborazione di Manifatture Knos (LE), Associazione Sud Est (LE), Effigie Editore/Il Primo Amore (PV) Area 06 (RM), Reggimento Carri (BA), Società Cooperativa Cool Club (LE) e con il contributo di Regione Puglia – Assessorato alla Cultura ed il Mediterraneo e Provincia di Lecce

BANDISCE

la terza edizione del Premio di Drammaturgia Contemporanea “Il Centro del Discorso”.
Il premio è parte integrante di un articolato progetto culturale che si svolgerà in un periodo di un anno,
attraverso una serie di appuntamenti, eventi, laboratori, incontri, a cui saranno invitati a partecipare scrittori,
registi, attori, artisti, ma anche spettatori e cittadini interessati ad accompagnarci in un percorso aperto di
ricerca e sperimentazione sul senso del teatro e della parola drammaturgica oggi.
In una prima fase la giuria composta da Arturo Cirillo (regista, attore), Roberto Corradino (attore, autore e
regista, Reggimento Carri/Teatro), Mariano Dammacco (attore, autore, regista, vincitore dell'edizione
2009/2010 de “Il Centro del Discorso”), Mauro Marino (direttore di “Il Paese Nuovo”, cofondatore del
Fondo Verri di Lecce), Marco Martinelli ( drammaturgo e regista, Teatro delle Albe), Roberto Scarpa
(attore, scrittore, ideatore di “Prima del teatro” e “Fare teatro”, Teatro di Pisa) Daniele Villa (autore, regista,
Teatro Sotterraneo), coordinati dalla presidenza senza diritto di voto di Werner Waas (presidente
dell’Associazione Culturale Induma, regista) .selezionerà tra i progetti pervenuti 4 finalisti (uno dei quali
verrà scelto tra quelli presentati da autori che alla data di scadenza del bando non abbiano ancora compiuto il
26° anno di età, e i restanti tre presentati da autori senza limite di età). Tra questi finalisti verrà
successivamente scelto il vincitore.
Il premio al vincitore consisterà nella pubblicazione del testo sulla rivista “Il Primo Amore” (Effigie Editore)
e nella possibilità di una residenza di un periodo fino a 4 settimane presso le Manifatture Knos di Lecce.per
la eventuale messa in scena del testo, quale contributo alla produzione di uno spettacolo.
I partecipanti dovranno inviare un progetto drammaturgico, in forma di exposè (max 3 pagine – 12.000
battute spazi inclusi), che descriva in modo completo l’opera e l'idea che ne sta all'origine. Dovranno inoltre
inviare da un minimo di 6 fino ad un massimo di 12 cartelle di testo già elaborato.
Tutto il materiale dovrà essere inviato in formato pdf per e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e
stampato con copia su CD-ROM per posta o consegnato a mano entro il 26 Maggio 2011 all'attenzione di
Werner Waas, Induma Teatro, Manifatture Knos, all’indirizzo Via Vecchia Frigole, 34 – 73100 Lecce , con
la dicitura “Premio di drammaturgia Il Centro del Discorso 2011”. Farà fede il timbro postale.
Gli elaborati saranno valutati dalla giuria e i risultati saranno resi noti sul sito www.manifattureknos.org a
partire dal 30 Giugno 2011.
I 4 progetti selezionati saranno ospitati per una settimana in residenza/workshop a Lecce (estate 2011), dove
gli autori potranno lavorare insieme ai componenti di Induma, a rappresentanti della giuria, e ad artisti, attori
e registi del territorio al perfezionamento dei loro testi.
I testi, anche se non ancora ultimati, avranno la possibilità di circuitare attraverso letture sceniche in
occasione di alcuni festival aderenti al progetto secondo un calendario e modalità da concordare con i
partner (da Luglio a Ottobre 2011).
La scadenza per la successiva presentazione dei 4 testi definitivi è fissata per il 15 Novembre 2011.
La giuria sceglierà quindi tra i 4 testi finalisti presentati in versione definitiva, il testo vincitore del premio. Il
testo Vincitore verrà pubblicato nella rivista “Il Primo Amore” (effigie Editore).
L’autore del testo vincitore e la compagnia che eventualmente lo metterà in scena potranno a loro
discrezione effettuare le prove dello spettacolo durante un periodo di residenza di un mese presso le
Manifatture Knos di Lecce, in periodo da concordare.
L’opera vincitrice sarà eventualmente presentata in anteprima alle Manifatture Knos di Lecce.
Si consiglia ai candidati di approfondire l’articolazione di tutte le fasi del progetto sul sito
www.manifattureknos.org così da avere un quadro completo di tutti gli appuntamenti (scadenze, convegni,
seminari, incontri, workshop) collegati con il premio che si terranno nel corso della stagione 2011/2012.
Sono ammessi esclusivamente testi in lingua italiana.
I candidati dovranno versare 20 euro come quota d’iscrizione sul conto corrente postale:
iban IT 73E0760116000000088335930 intestato a Werner Waas- inserendo come causale del versamento:
domanda di candidatura a “Il Centro del Discorso”
L'iniziativa non è ha scopo di lucro e si chiede ai candidati una partecipazione economica simbolica
per coprire parte delle spese di gestione/segreteria.
La domanda di partecipazione deve essere corredata da:
· Copia di documento di identità valido
· Curriculum vitae
· 2 copie dell’exposè
· 2 copie delle pagine di testo
· Copia del versamento di 20 euro per le spese di segreteria
· Copie debitamente compilate e firmate della domanda di partecipazione e delle 2 liberatorie (da scaricare
dal sito www.manifattureknos.org)
· Copia di tutta la documentazione su CD ROM formato pdf.
La proclamazione del testo vincitore avrà luogo nel Dicembre 2011. Il materiale inviato non verrà restituito.
Gli autori autorizzano Manifatture Knos e Induma Teatro a conservare presso i propri archivi copia dei testi
inviati per motivi di studio e consultazione e senza scopo di lucro.
I partecipanti con la sottoscrizione della scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata dichiarano
di accettare integralmente le condizioni del presente bando e autorizzano l’utilizzo dei dati personali ai sensi
del Codice della Privacy (D. LGS. N.196/2003).
Le date e le fasi del premio potranno comunque subire variazioni le quali saranno debitamente comunicate
agli interessati.

Per ulteriori informazioni contattare la segreteria organizzativa ai numeri +393383479431 - +393924549810
- +393397519119 o scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure consultare il sito
www.manifattureknos.org
INDUMA TEATRO
Manifatture Knos
via vecchia frigole, 34 – Lecce
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.myspace.com/indumateatro2 - www.manifattureknos.org
338 3479431

Drammaturghi

  • Su di me di Giuseppe Manfridi

    14 novembre 2023. Una data che vale la pena di annotare. Non ho mai scritto di me prima d’ora per raccontarmi. Per commentarmi sì, è di certo accaduto, ma non per raccontarmi. Possibile? Più ci penso e più debbo confermarmi nella

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  • La composizione drammatica di Giuseppe Liotta

    A che punto sono arrivato, oggi 16 settembre 2022, nel mio lavoro di “drammaturgo”? In questo momento devo decidere se iniziare a scrivere un nuovo testo partendo da due eroi dell’Iliade la cui relazione mi inquieta già da un anno e non vede l’ora

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  • Speranza, rimozione e memoria di Franca De Angelis

    Si è sempre grati a chi ci chiede di fermarci qualche attimo a pensare a ciò che si fa, al perché lo si fa. Ringrazio quindi di cuore Marcello Isidori che mi ha chiesto questa breve autopresentazione; per quanto sappia di non avere una scrittura

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  • Più o meno, è andata così di Francesca Garolla

    La mia biografia, come tutte le biografie, sottolinea i successi ed elude del tutto ciò di cui non ho chiarezza. Quale è stato il momento esatto in cui ho fatto incontrare scrittura e teatro? Non lo so, e forse è per questo che non riesco a dirmi

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Racconti e favole teatrali di Giorgio Taffon

  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 4

    Elia, Vito e Lucia s’incontrano di nuovo per concludere la “lettura” del testo buttato giù da Elia, ispirato all’atto unico pirandelliano: “L’uomo dal fiore in bocca”. Questa volta si trovano in una saletta attigua al piccolo teatro, nel quartiere Appio Latino

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  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 3

    I tre compagni artisti, che i lettori interessati ormai conoscono, e cioè Elia, Vito e Lucia, si ritrovano di nuovo presso la solita sala da tè a due passi da piazza di Spagna. Esauriti i classici preamboli di cortesia Elia con decisione si rivolge a Vito:

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Osservatorio teatro di Giorgio Taffon

  • Circa la definizione di “Teatro d’Arte”

    Riprendo dal mio ultimo intervento della rubrica, “In cerca di teatro a Roma?”, l’opinione di Elio  De Capitani, il quale da anni sostiene a ragione che ciò che manca in gran parte del nostro sistema teatrale è un vero e proprio “Teatro d’Arte”, che sia in

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  • In cerca di teatro a Roma?

    Ritengo che rientri appieno nello spirito di questa rubrica rifarsi a quanto recentemente il regista Elio De Capitani, del milanese Teatro dell’Elfo, ha detto all’intervistatrice Federica Manzitti, sul <<Corriere della Sera>> di sabato 8 marzo:

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Drammaturgie del Teatro di figure di Alfonso Cipolla

  • Travagghiarisi ‘i sirati “Lavorarsi le serate”: sceneggiatura e recitazione nell’Opira catanese di Alessandro Napoli

    Alessandro Napoli, stimato saggista di raffinata cultura, rappresenta una figura di rilievo all’interno della storica famiglia Napoli, tra le più importanti dinastie dell’Opera dei Pupi di scuola catanese, attiva senza interruzioni dal 1921. In seno alla compagnia familiare,

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  • La grammatica dei burattini di Stefano Giunchi

    Verrebbe da chiedersi che cosa sarebbe oggi il teatro di figura in Italia senza la presenza “storica” di Stefano Giunchi, senza il suo paziente e tenace adoperarsi nel consolidare i presupposti di una vera rifondazione. Già la scelta stessa del termine teatro di figura

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