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Due spettacoli e un workshop di lettura ad alta voce ripercorrono e illuminano con sguardi inediti e sorprendenti l’opera di Alessandro Manzoni

Don Lisander, prima tappa del percorso formativo di Agorà, affidato anche quest’anno alla cura di Anna Amadori, ci accompagna alla scoperta degli aspetti meno noti di uno dei romanzi più rappresentativi della letteratura italiana - I Promessi Sposi, titolo che spesso, immeritatamente, evoca noiose e polverose memorie - e del suo autore, il conte don Lisander, come veniva chiamato dai milanesi, uomo fragile e complesso, artista infaticabile. 

Il primo appuntamento, in programma domenica 11 febbraio alle ore 17.30 presso la Quadreria Ritiro San Pellegrino Emilbanca di Argelato (BO), è con Le donne di Manzoni. Sulle musiche della violinista Virginia Sutera, Giuliana Nuvoli ci accompagna nell’universo femminile di Alessandro Manzoni con nove ritratti di donne: quattro della sua vita - Giulia Beccaria, la madre, Enrichetta Blondel e Teresa Borri, le mogli, Clara Maffei, l’amica - e cinque delle sue opere: Ermengarda (dalla tragedia Adelchi), la vecchia del Castello, la madre di Cecilia, la monaca di Monza, Lucia Mondella (da I Promessi Sposi). Nove monologhi, preceduti da una breve narrazione delle loro figure, in un reading che coniuga emozione e precisione filologica, scienza e arte. Nove donne incredibilmente vicine a noi, con la loro forza, la loro intelligenza e una straordinaria capacità di interpretare la vita.

Sabato 9 marzo alle ore 21 al  Parco del Sapere - Biblioteca Comunale Natalia Ginzburg di Castel Maggiore, Luca Scarlini ci conduce nella dimensione gotica de I Promessi Sposi con Sette note in nero. La ricezione del romanzo è stata funestata dagli orientamenti politici che se ne sono impadroniti nel corso della storia italiana, non permettendo quasi mai di apprezzarne la seduzione, il fascino e la follia – spiega lo studioso -. Eppure le prove sono chiare, gli indizi evidenti: il monastero di Monza, l’incantevole dark lady Virginia de Leyva, Don Rodrigo e il Griso (che il Trio Marchesini Solenghi Lopez, senza troppo esagerare vedeva come una coppia gay), il Lazzaretto e, più in generale, il vero orrore, ossia la Storia che schiaccia umiliati e offesi. In omaggio a un classico dell’horror all’italiana di Lucio Fulci, I Promessi Sposi in sette storie nere che trattano meno di Provvidenza e più di disgraziata contingenza del vivere.
I due spettacoli conducono idealmente al cuore del percorso formativo dedicato ad Alessandro Manzoni: il laboratorio di lettura ad alta voce Senza cattivi non c’è storia. Dieci incontri settimanali, dal 7 marzo al 16 maggio 2024 (ore 20.00 – 22.00), al Parco del Sapere - Biblioteca Comunale Natalia Ginzburg di Castel Maggiore (BO). Un laboratorio pratico, che valorizza le qualità espressive e comunicative, accresce le abilità fonetiche e le competenze linguistiche avviando alla lettura ad alta voce. L’attenzione va ai personaggi che per le loro scelte scellerate di nature corrotte muovono la trama delle vicende, e alla peste che con la disumana indifferenza del suo male porta la riconoscenza del bene e la luce della fine. 
Riaccostarsi a I Promessi Sposi suscita molti sentimenti – scrive Anna Amadori -. Prima, arriva la frustrazione rabbiosa per la voce del Prof che leggeva capitoli interi del “primo romanzo storico italiano e europeo”; dopo cresce la paura del peso della storia narrata; dietro corre l’ansia dubbiosa sulla propria conoscenza della Storia d’Italia, della sua letteratura, della sua stessa lingua. E alla fine cominci a leggere il romanzo e non smetti più: per la vicenda appassionante e l’equilibrio della sua narrazione, per il disegno mirabile dei personaggi, per le sorprese continue, per il fluire dei registri dal drammatico al comico al lirico, al meditativo; e soprattutto non smetti più perché stai leggendo una lingua di bellezza straordinaria. Allora risenti la voce del Prof e non è più frustrazione ciò che provi ma desiderio di recuperare un’occasione mancata, di misurarti su questo romanzo con gli strumenti della tua età matura, per me quelli del teatro e dell’espressione. 

Gli spettacoli sono a ingresso libero; è consigliata la prenotazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 333 8839450

Il laboratorio è gratuito; iscrizioni entro lunedì 4 marzo 2024:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 379 2631026

BIO
Anna Amadori si laurea con Claudio Meldolesi; si forma alla Scuola di Teatro di Bologna e con Dominic De Fazio, Philip Gaulier, Candace Smith e altri; lavora con Teatro Valdoca, Lenz Rifrazioni, Marco Baliani, Claudio Morganti, Letizia Quintavalla, Andrea Adriatico, Deflorian/Tagliarini, Kostantin Bogomolov; con Fulvio Ianneo fonda Teatro Reon nel 1990. Dal 2008 inizia un personale lavoro di scrittura e regia che vede realizzati Quattordici da Aldo Gargani e Allen Ginsberg, Wonderwoman si è trasferita da Herta Muller, Principianti da Raymond Carver; con Cappella Arthemisia Due mondi e io vengo dall’altro da Cristina Campo; con il sostegno di Associazione Liberty e Agorà realizza L’Inatteso e I Girasoli di Fabrice Melquiot, Rosa Conchiglia, Anaïs Nin e i giorni del porno di Magdalena Barile. Affianca al suo percorso artistico l’attività di didattica teatrale e di formazione alla lettura.

Agorà è la stagione teatrale itinerante negli otto comuni dell’Unione Reno Galliera, area metropolitana di Bologna: Argelato, Bentivoglio, Castel Maggiore, Castello d’Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale. È promossa da Unione Reno Galliera, con il contributo della Regione Emilia Romagna e il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna. Direzione artistica e produzione Associazione Liberty. Main sponsor: Hera. Sponsor: Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Gruppo Camst, Pulcra Lachiter, Società Dolce, Ariostea Broker, Emil Banca, Roboqbo, ASA Azienda Servizi Ambientali, Coswell, Energy Group. Media partnership: EmiliaRomagnaCultura. Con la partecipazione di Ater Fondazione, E Bal e con la collaborazione di Biblioteche Associate, ANPI, Istituzione Villa Smeraldi Museo della Civiltà Contadina, Premio Giuseppe Alberghini, Piccolo Festival della Divulgazione, Sustenia, Osservatorio per il paesaggio Unione Reno Galliera, Antonio Mastrorocco, Bologna Estate, Altre Velocità, Le Scuole Biblioteca Pinacoteca di Pieve di Cento, Uscire dal guscio. 

www.stagioneagora.it