La libreria virtuale

Consulta il nostro archivio on line di testi teatrali: oltre duemila opere di centinaia di autori contemporanei. Leggi liberamente tutti i copioni che desideri, fai una ricerca per autore, titolo, numero di personaggi, genere, durata a seconda delle tue esigenze. Leggi le sinossi e il testo completo, contatta l'autore.

I drammi segnalati

L'archivio completo dei testi teatrali pubblicati e recensiti nella rubrica "Il dramma del mese" dal 2000 al 2025. Centocinquantotto drammaturgie tutte da leggere.

Il libro

Arcadia di David Beronio

<<È vero, principe, che una volta avete detto che “la bellezza salverà il mondo?>>, la domanda cioè che Dostoevskij fa, nel suo romanzo “L'idiota” (!), porre (e pone lui stesso dunque) al Principe Myskin da uno dei personaggi e a cui significativamente il principe stesso e anche Dostoewskij non danno risposta, è posta in apertura della prefazione

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Drammaturgia contemporanea in scena

  • Il processo

    “Archiviozeta”, la compagnia 'itinerante' fondata da Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni nel 1999, più che un archivio, della memoria è la trincea, l'ultima (Z è l'ultima lettera dell'Alfabeto e anche il segno che designava i caduti contro la Dittatura dei colonnelli Greci degli anni '60)

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  • La futura classe dirigente

    La futura classe dirigente è composta dai bambini e dalle bambine, dai ragazzi e dalle ragazze che oggi - già oggi - provano a rispondere alle domande urgenti che provengono dalla realtà: bambini e bambine, ragazzi e ragazze che affrontano

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  • Medea killer

    “Medea” è un enigma, una domanda che attraversa i millenni, un archetipo che trascina dall'oscurità del tempo e dello spazio il senso profondo di un femminile insieme luminoso e notturno, il Sole e la Luna che generano la vita, la custodiscono ma anche la portano via con sé,

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  • Un po’ meno fantasma

    Forse occorre comprendere per paradosso ciò che si vede nello spettacolo “Un po’ meno fantasma”: in scena c’è un solo personaggio, Marcello (Tommaso Bianco) che sembra aver fatto, per natura o scelta, della quasi assoluta invisibilità la sua cifra personale,

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  • Lisa, rapsodia di una mente spezzata

    La vicenda della statunitense Lisa Montgomery è un tale incredibile coacervo di male subito e agito, ferocia subita e agita, relazioni tossiche subite e agite, che sembra davvero impossibile possa esser raccontata. Se non la si conosce basta fare un giro su un motore di ricerca

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  • Un bès – Antonio Ligabue

    “Lunaria Festival” di Genova e non solo, fondato e con intelligenza diretto anche in questa ventinovesima edizione dalla brava Daniela Ardini, non è solo e come sempre un'emozione di luoghi 'inconsueti', ma è anche e soprattutto un'occasione offerta al pubblico

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  • Lus

    Chi è veramente Bélda, la protagonista di questo spettacolo, strega o guaritrice ovvero capro espiatorio che assume su di sé il dolore e il peccato del mondo, persa nel tempo e nello spazio delle campagne romagnole e della lingua, dura e metallica come le zolle rivoltate, che le attraversa e feconda?

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  • D'oro

    In una sorta di creativo ribaltamento del rapporto che in Teatro, e non solo quello di prosa, intercorre tra testo e musica, in D'ORO, lo spettacolo per le musiche di Gianluca Misiti e la parola di Roberto Latini proposto al Festival Opera Prima di Rovigo,

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Articoli e interviste

  • L’attualità di 1984

    L’adattamento di Paolo Toti Guagenti del romanzo emblematico e di fantascienza distopica "1984" dell'autore inglese George Orwell, interpretato con passione e rigore da Chiaraluce Fiorito ha inaugurato lo scorso 26 settembre nella rinnovata Sala Concetto Marchesi, a Palazzo della Cultura di Catania, la mini rassegna di letture immersive

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  • Ottocento anni di Francesco

    L'idea che guida questo “In cammino con Francesco”, concerto-conversazione costruito attorno alle letture di un ispirato Pino Petruzzelli e che ha cominciato a 'circolare' dentro alcune delle più belle chiese di Genova (quelle più legate al “santo poverello” credo), è quella che “Francesco”, che lo si voglia o non si voglia 'nomare' Santo,

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  • Hystrio Festival 2026

    Giunto alla sua quinta edizione, guidato dalla mano appassionata e intelligente di Claudia Cannella, e nato come naturale 'contenitore' del tradizionale omonimo Premio, giunto alla trentaquattresima edizione con le sue successive gemmazioni dei Premi under alla Vocazione e alle Scritture di scena, “HYSTRIO FESTIVAL” non è solo uno dei tanti Festival

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  • Ginesio Fest 2026

    "Le Illusioni", termine che ha visto prevalere nella nostra modernità una coloritura prevalentemente negativa (sei un illuso o un'illusa!) e che invece io credo sia ciò che è più lontano dalle vuote 'apparenze', è l'esergo tematico di questa settima edizione di “Ginesio Fest”, ideato e organizzato con passione e dedizione da Isabella Parrucci

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La Biennale di Sondrio indice il bando di partecipazione alla seconda edizione del Premio Balilla Pinchetti, dedicato a monologhi

teatrali inediti, con l'obiettivo di sostenere e promuovere il potenziale artistico-espressivo di chiunque desideri partecipare. Questa edizione assume un rilievo particolare in quanto si svolgerà in concomitanza con i Giochi Olimpici Invernali del 2026, ospitati anche in alcune sedi della provincia di Sondrio: un'occasione straordinaria per intrecciare i linguaggi dell'arte e dello sport, e per celebrare, attraverso il teatro, i valori universali dell'impegno, del coraggio e del superamento del limite.

Il Premio è dedicato a Balilla Pinchetti, illustre autore e traduttore valtellinese che ha dedicato la propria vita all'insegnamento. Il concorso intende onorare il suo legame profondo con il territorio e la sua inesauribile passione per il teatro. Pinchetti, attraverso la sua vasta produzione letteraria, ha dato voce alle emozioni umane e alle sfide del suo tempo, lasciando un'eredità preziosa che continua a ispirare le nuove generazioni.

Le tematiche affrontate nei monologhi in concorso dovranno essere coerenti con i valori espressi nella sua opera: la ricerca di senso, l'introspezione psicologica e la riflessione sulla condizione umana, in dialogo – quest'anno – anche con i valori dello sport e la conoscenza del limite, fisico o esistenziale. Possono partecipare autori di qualsiasi nazionalità, purché presentino un testo scritto in lingua italiana.

Categorie di concorso:
Tema Libero
Tema: "I valori dello sport"
Il tema proposto invita a esplorare, attraverso la scrittura teatrale, i valori dello sport – impegno, lealtà, sfida, rispetto, inclusione – in dialogo con la concezione del limite: fisico, mentale, sociale o simbolico. Il limite può essere ostacolo da superare, confine da accettare, spazio di trasformazione o punto di rottura. I testi dovranno indagare il rapporto tra corpo e volontà, agonismo e umanità, successo e fallimento, in una narrazione che coniughi tensione drammatica e valori etici legati allo sport come metafora della vita.

Ogni autore può partecipare con un massimo di un testo per categoria.

È possibile effettuare l'iscrizione al concorso online al seguente collegamento

MODULO ISCRIZIONE TEATRO: https://www.biennaledisondrio.it/modulo-iscrizione-teatro/

Quota di partecipazione:
Il costo di partecipazione a titolo di rimborso spese per la suddetta manifestazione è di 20 euro per opera trasmessa. È fondamentale, per iscriversi, versare la quota tramite bonifico bancario, con le seguenti coordinate IBAN: IT81U0623011010000015607818, Causale: Quota iscrizione Biennale di Sondrio Teatro (seguito dal Vostro Nome e Cognome), Intestatario: Progetto Alfa OdV

Regolamento:
Le iscrizioni dovranno tassativamente pervenire entro il giorno 8 settembre 2025 alle ore 12:00 (fuso orario di Bruxelles / Roma). Quelle pervenute oltre il termine indicato non verranno esaminate dalla Commissione.

I testi dovranno rispettare un limite massimo di 5000 battute spazi inclusi. Nel conteggio dei caratteri non sono incluse eventuali didascalie e/o note di interpretazione. I testi devono essere inviati in formato PDF o docx.

I criteri di valutazione saranno i seguenti:

Originalità del contenuto: 40%

Aderenza al tema proposto: 30%

Qualità stilistica e formale: 30%

Tutti i finalisti riceveranno una pergamena di merito. I loro testi saranno declamati da attori durante gli eventi culturali della Biennale di Arte, Letteratura e Teatro di Sondrio.

La partecipazione al premio implica l'accettazione del presente regolamento e di tutti i suoi articoli.

Diritti d'autore:
L'autore mantiene la paternità dell'opera. Con la partecipazione cede gratuitamente la possibilità di riproduzione, messa in scena e registrazione audio-video durante la cerimonia di premiazione e sul catalogo ufficiale e sui canali social della Biennale.

Privacy:
I dati personali forniti saranno trattati ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), l'iscrizione comporta il consenso esplicito al trattamento dei dati per finalità del Premio.

Riepiloghiamo i Servizi offerti ai finalisti del Premio:
Recitazione del monologo da parte di un attore professionista;
Pubblicazione del nome del drammaturgo e del testo nel catalogo ufficiale;
Critica dedicata realizzata da uno dei nostri esperti;
Attestato di selezione personalizzato inviato via mail;
Esclusiva Menzione Speciale, riconoscimento firmato da personalità del teatro;
Articoli sugli eventi, servizi televisivi e media;
Fotografi e cameraman professionisti;
Pubblicazione di foto e video sul sito e sulle pagine Facebook, Instagram e TikTok;
Sarà allestita una stanza social con professionisti che realizzeranno interviste video e podcast per i social media.
In un anno in cui lo sguardo del mondo sarà rivolto al nostro territorio grazie ai Giochi Olimpici Invernali, la Biennale di Sondrio ti invita a lasciare il segno con la forza della tua scrittura. Partecipa al Premio Balilla Pinchetti: un'occasione irripetibile per dare voce, attraverso il teatro, ai valori universali dello sport e della vita — il coraggio, il limite, la sfida, la bellezza del confronto. Se hai una storia da raccontare, questa è l'occasione giusta per condividerla.

Drammaturghi

  • Su di me di Giuseppe Manfridi

    14 novembre 2023. Una data che vale la pena di annotare. Non ho mai scritto di me prima d’ora per raccontarmi. Per commentarmi sì, è di certo accaduto, ma non per raccontarmi. Possibile? Più ci penso e più debbo confermarmi nella

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  • La composizione drammatica di Giuseppe Liotta

    A che punto sono arrivato, oggi 16 settembre 2022, nel mio lavoro di “drammaturgo”? In questo momento devo decidere se iniziare a scrivere un nuovo testo partendo da due eroi dell’Iliade la cui relazione mi inquieta già da un anno e non vede l’ora

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  • Speranza, rimozione e memoria di Franca De Angelis

    Si è sempre grati a chi ci chiede di fermarci qualche attimo a pensare a ciò che si fa, al perché lo si fa. Ringrazio quindi di cuore Marcello Isidori che mi ha chiesto questa breve autopresentazione; per quanto sappia di non avere una scrittura

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  • Più o meno, è andata così di Francesca Garolla

    La mia biografia, come tutte le biografie, sottolinea i successi ed elude del tutto ciò di cui non ho chiarezza. Quale è stato il momento esatto in cui ho fatto incontrare scrittura e teatro? Non lo so, e forse è per questo che non riesco a dirmi

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Racconti e favole teatrali di Giorgio Taffon

  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 4

    Elia, Vito e Lucia s’incontrano di nuovo per concludere la “lettura” del testo buttato giù da Elia, ispirato all’atto unico pirandelliano: “L’uomo dal fiore in bocca”. Questa volta si trovano in una saletta attigua al piccolo teatro, nel quartiere Appio Latino

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  • Stravaganti idee di uno scrittore-drammaturgo 3

    I tre compagni artisti, che i lettori interessati ormai conoscono, e cioè Elia, Vito e Lucia, si ritrovano di nuovo presso la solita sala da tè a due passi da piazza di Spagna. Esauriti i classici preamboli di cortesia Elia con decisione si rivolge a Vito:

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Osservatorio teatro di Giorgio Taffon

  • Circa la definizione di “Teatro d’Arte”

    Riprendo dal mio ultimo intervento della rubrica, “In cerca di teatro a Roma?”, l’opinione di Elio  De Capitani, il quale da anni sostiene a ragione che ciò che manca in gran parte del nostro sistema teatrale è un vero e proprio “Teatro d’Arte”, che sia in

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  • In cerca di teatro a Roma?

    Ritengo che rientri appieno nello spirito di questa rubrica rifarsi a quanto recentemente il regista Elio De Capitani, del milanese Teatro dell’Elfo, ha detto all’intervistatrice Federica Manzitti, sul <<Corriere della Sera>> di sabato 8 marzo:

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Drammaturgie del Teatro di figure di Alfonso Cipolla

  • Travagghiarisi ‘i sirati “Lavorarsi le serate”: sceneggiatura e recitazione nell’Opira catanese di Alessandro Napoli

    Alessandro Napoli, stimato saggista di raffinata cultura, rappresenta una figura di rilievo all’interno della storica famiglia Napoli, tra le più importanti dinastie dell’Opera dei Pupi di scuola catanese, attiva senza interruzioni dal 1921. In seno alla compagnia familiare,

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  • La grammatica dei burattini di Stefano Giunchi

    Verrebbe da chiedersi che cosa sarebbe oggi il teatro di figura in Italia senza la presenza “storica” di Stefano Giunchi, senza il suo paziente e tenace adoperarsi nel consolidare i presupposti di una vera rifondazione. Già la scelta stessa del termine teatro di figura

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