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Anche quest’anno il Campania Teatro Festival giunge al termine e l’osservazione di alcuni spettacoli ha colpito la curiosità di numerosi spettatori. Aggiungiamo ancora due produzioni al nostro consueto racconto del Festival campano, in particolare

napoletano. Come accennato all’interno della recensione di DOMINGO, il tema circense sembra una caratterizzazione preponderante all’interno di questo Festival 2025 che utilizza come slogan la frase “Battiti per la pace”. Il circo e l’arte antica degli artisti di strada sembrano riportare gli spettatori ad una certa osservazione del mondo e del racconto scenico, liberandoli da sovrastrutture e  da impostazioni visive che rendono più leggera l’osservazione, veicolando il pensiero verso l’ambito onirico, immaginifico, sollevando l’animo dal peso dell’introspezione psicologica. L’autore, regista e lighting designer Daniele Finzi Pasca è un nome che conosciamo bene: la sua firma è caratterizzata da grande eleganza, emozioni visive, effetti e arti antiche. Quest’anno ci riporta in A VENETIAN DREAM, sottotitolo del suo nuovo spettacolo, TITIZÈ appunto, in scena presso il teatro Politeama di Napoli il 24 e 25 giugno. Enorme platea gremita per entrambe le repliche, pubblico eterogeneo, tanti giovani e bambini. Finzi Pasca ci trascina all’interno dell’ambiente veneziano settecentesco, o meglio a cavallo tra Seicento e Settecento, recuperando tutti gli stereotipi di quel mondo in cui la borghesia e la riforma goldoniana sviluppavano visioni importanti e descrivevano la prima grande rivoluzione teatrale in Italia in epoca moderna. Tutti questi elementi, compresi i riferimenti al Casanova, all’aristocrazia derisa ne “La locandiera” o alla borghesia pigra e decadente ne “La trilogia della villeggiatura” goldoniane, allo scontro tra il classicismo di Gozzi e la riforma di Goldoni, sono narrati e percepiti dagli spettatori più esperti all’interno di un lavoro multisensoriale che in realtà è costruito attraverso diversi piani e, quindi, comprensibile da tutti gli spettatori di tutte le età. Ritroviamo le più note e importanti arti circensi, la clownerie, le acrobazie degli artisti di strada, il gioco delle ombre, i funamboli, i maghi e gli illusionisti, il mimo, succedendosi in vari quadri da esibizione circense, che ricreano poi un vero e proprio spettacolo. Si inserisce l’amore, lo sberleffo, il guizzo, sviluppando quindi un discorso colto che unisce la Commedia dell’Arte, i tipi fissi, la Riforma Goldoniana, l’osservazione sociale, le arti antiche. A differenza del circo, in cui la visione è quasi circolare, il pubblico è costretto ad una visione frontale, sebbene alcuni artisti si ritrovano spesso in platea e gli effetti di luce si riflettono sulle pareti del grande Politeama, ricreando la sensazione di una certa circolarità roteante, mentre le musiche coinvolgono a 360 gradi tutti gli spettatori. All’interno di questo prodotto scenico ritroviamo una grande ricerca atletica, la danza in forma ibrida perché a servizio del funambolismo circense, ma anche il Varietà, la Macchietta e la giocoleria.  Assistere ad uno spettacolo di Finzi Pasca significa vivere una particolare esperienza attraverso cui tutti i sensi sono stimolati costantemente e il ricordo delle immagini si fissa nella mente dello spettatore. Il senso di benessere e di elevazione sensibile sono due degli effetti costanti generati da una serie di perfomance che delineano scie di profonda poesia e di grandissima eleganza. In particolare è interessante ricordare la piramide di luce, ricreata in scena attraverso particolari tagli lineari delle luci, la cui impalpabilità viene resa solida spruzzando fumo in scena. Vortici e arabeschi di fumo danzano verso l’alto e l’occhio dello spettatore percepisce il movimento perché si riflette sull’illusoria parete di luce, delineata con effetti geometrici di grande precisione. Ricordiamo anche l’acrobata travestita da sirena, simbolo di mari e marinai, anch’essi elementi caratterizzanti Venezia, che viene sballottata in aria dal vento di tempesta, o gli amanti, funamboli che manifestano il loro amore in volo, danzando all’interno di cerchi e di strutture di metallo pensili. Una lunga scena di mimo diventa uno spettacolo nello spettacolo: gli attori sono sdraiati supini sul palcoscenico, ai loro piedi un muretto, una telecamera li riprende in verticale, pertanto l’effetto ottico è di un’azione svolta in piedi, mentre i mimi invece si muovono in orizzontale, sul pavimento del palco. Tantissimi gli elementi e i particolari curatissimi delle scene, degli abiti, delle azioni, che rendono l’intero spettacolo un vero e proprio sogno ad occhi aperti, ma non è facile descrivere questa ricchezza attraverso le parole. Ed il titolo? Semplicemente la traduzione in veneto della domanda: “tu chi sei?”. Ogni spettatore è parte di questo sogno.
Foto dal sito della Compagnia

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL
TITIZÈ 
TEATRO POLITEAMA NAPOLI
24-25 GIUGNO 2025

AUTORE, REGISTA E LIGHTING DESIGNER DANIELE FINZI PASCA
MUSICA, ORCHESTRAZIONE E SOUND DESIGN MARIA BONZANIGO
SCENOGAUTORE, REGISTA E LIGHTING DESIGNER DANIELE FINZI PASCA
MUSICA, ORCHESTRAZIONE E SOUND DESIGN MARIA BONZANIGO
SCENOGRAFIA E ATTREZZERIA HUGO GARGIULO
PRODUTTORE ANTONIO VERGAMINI
COSTUMI GIOVANNA BUZZI
SCENOGRAFO ASSOCIATO MATTEO VERLICCHI
CON GIAN MATTIA BALDAN, ANDREA CERRATO, FRANCESCO LANCIOTTI, LÉA KRAL, LUCA MORROCCHI, GLORIA NINAMOR, CATERINA PIO, ROLANDO TARQUINI, MICOL VEGLIA, LEO ZAPPITELLI
DIRETTORE TECNICO PIETRO MASPERO
FONICO ALESSANDRO NAPOLI
OPERATORE LUCI LUCA MARIOTTI
RIGGER ALESSANDRO FACCIOLO, GIORGIO INSERRA
PRODUZIONE COMPAGNIA FINZI PASCA, FONDAZIONE TEATRO STABILE DEL VENETO, TEATRO NAZIONALE, GLI IPOCRITI MELINA BALSAMO
LA COMPAGNIA FINZI PASCA È SOSTENUTA DA GRAND HOTEL VILLA CASTAGNOLA, FIDINAM, CORNÈRCARD, CAFFÈ CHICCO D’ORO, CITTÀ DI LUGANO, CANTONE TICINO, PRO HELVETIA, FONDAZIONE LUGANO PER IL POLO CULTURALE, ERNST GHÖNER STIFTUNG, FONDAZIONE PICA ALFIERI, AIL SA, CASALE, ASSOCIAZIONE AMICI DELLA COMPAGNIA FINZI PASCA
SPONSOR TECNICO BEBOPRAFIA E ATTREZZERIA HUGO GARGIULO
PRODUTTORE ANTONIO VERGAMINI
COSTUMI GIOVANNA BUZZI
SCENOGRAFO ASSOCIATO MATTEO VERLICCHI
CON GIAN MATTIA BALDAN, ANDREA CERRATO, FRANCESCO LANCIOTTI, LÉA KRAL, LUCA MORROCCHI, GLORIA NINAMOR, CATERINA PIO, ROLANDO TARQUINI, MICOL VEGLIA, LEO ZAPPITELLI
DIRETTORE TECNICO PIETRO MASPERO
FONICO ALESSANDRO NAPOLI
OPERATORE LUCI LUCA MARIOTTI
RIGGER ALESSANDRO FACCIOLO, GIORGIO INSERRA
PRODUZIONE COMPAGNIA FINZI PASCA, FONDAZIONE TEATRO STABILE DEL VENETO, TEATRO NAZIONALE, GLI IPOCRITI MELINA BALSAMO
LA COMPAGNIA FINZI PASCA È SOSTENUTA DA GRAND HOTEL VILLA CASTAGNOLA, FIDINAM, CORNÈRCARD, CAFFÈ CHICCO D’ORO, CITTÀ DI LUGANO, CANTONE TICINO, PRO HELVETIA, FONDAZIONE LUGANO PER IL POLO CULTURALE, ERNST GHÖNER STIFTUNG, FONDAZIONE PICA ALFIERI, AIL SA, CASALE, ASSOCIAZIONE AMICI DELLA COMPAGNIA FINZI PASCA
SPONSOR TECNICO BEBOP