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Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine presenta L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ di Luigi Pirandello


adattamento e regia ROBERTO VALERIO

VANESSA GRAVINA MAX MALATESTA NICOLA RIGNANESE

e con BEATRICE FEDI, MASSIMO GRIGÒ, FRANCA PENONE, LORENZO PRESTIPINO, MARIO VALIANI

scene e costumi GUIDO FIORATO
musiche originali MIMOSA CAMPIRONI
luci EMILIANO PONA

Prima Nazionale Teatro Nuovo Giovanni da Udine, 16/18 ottobre 2025

Dopo il debutto nazionale, lo scorso ottobre, a Udine L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, nuova produzione di Teatri di Pistoia realizzata, in collaborazione con il Teatro Nuovo Giovanni da Udine lo spettacolo andrà in scena a Savigliano (15 novembre), Asti (16 novembre), Pescia (22 novembre), Torino (dal 25 novembre al 7 dicembre), Pistoia (13, 14 e 15 dicembre), Castelfiorentino (17 dicembre), Pisa (3, 4 gennaio), Grosseto (10, 11 gennaio).

Emblema dell’ipocrisia dei nostri tempi, la commedia, per la regia di Roberto Valerio che ne ha realizzato anche l’adattamento, vedrà protagonisti Vanessa Gravina, Max Malatesta e Nicola Rignanese, affiancati da Beatrice Fedi, Massimo Grigò, Franca Penone, Lorenzo Prestipino, Mario Valiani. Scene e costumi sono firmati da Guido Fiorato, le musiche originali sono di Mimosa Campironi, e luci da Emiliano Pona.

In scena per la prima volta nel 1919, L’uomo, la bestia e la virtù è forse il testo più anomalo di Pirandello: grottesco, onirico, folle. Il professor Paolino (l’Uomo) conduce una vita tranquilla scandita dalle faticose lezioni private ai suoi allievi. Tra questi giovani vi è anche Nonò, un ragazzo di undici anni, la cui mamma è l’affascinante e pudica signora Perella (la Virtù). La relazione sentimentale clandestina tra Paolino e la signora Perella soddisfa entrambi e tale resterebbe se non capitasse loro un accidente: una gravidanza improvvisa e non voluta. Nessun dubbio sulla paternità, perché il marito della Perella (la Bestia), marinaio di lungo corso spesso assente da casa e a sua volta impegnato in una relazione extramatrimoniale con un’altra donna da cui ha avuto altri due bambini, si rifiuta ormai da molto tempo di avere alcun tipo di contatto fisico con la moglie. Che fare? Quali stratagemmi usare per salvare le apparenze e per salvare l’onorabilità della signora Perella e la rispettabilità di Paolino? Da qui scaturisce la tragicommedia che arriverà a delineare i personaggi forse in modo diverso da come si presentano all’inizio: Paolino è davvero un Uomo? Il capitano Perella è la vera Bestia? E la signora Perella è davvero una donna così Virtuosa?

Note di regia

Scrive Roberto Valerio nelle note di regia: «L’uomo, la bestia e la virtù è una commedia stranamente divertente, piena di situazioni anche comiche, dove però l’apparente semplicità del classico triangolo amoroso (marito, moglie, amante), cela tematiche forti che ci parlano ancora oggi. Il salvare le apparenze, l’ipocrisia, il perbenismo non sono forse ancora oggi nostre compagne di viaggio? La Morale che senso ha ai nostri giorni? E poi la morbosità del sesso, il possesso del corpo della donna amata ... non sono forse ancora storie che ci appassionano e che spesso troviamo nelle pagine di cronaca nera dei giornali? In una scenografia onirica, i personaggi (da Pirandello introdotti con didascalie che li descrivono come degli animali), si muovono come sospesi in un tempo indefinito, sognanti come i Sei personaggi o come nel Non si sa come: perché in Pirandello il sogno spesso rivela più del reale o spesso la realtà coincide col sogno. E nulla più del racconto Teatrale (mai reale, ma specchio del reale) sa svelare i torbidi desideri, le meschinità, la violenza e il nero dell’animo umano.

L’uomo, la bestia e la virtù è una magnifica tragicommedia, un magnifico bignami delle miserie umane cristallizzate nelle maschere pirandelliane. Mettere in scena questo testo oggi, vuol dire fare i conti con la propria ipocrisia e con l’ipocrisia che ci circonda; con la paura di ciò che gli altri possono pensare di noi e con le meschine azioni che a volte crediamo di compiere a fin di bene. Paolino nel tentativo di salvare la signora Perella dal “precipizio” (ma soprattutto di salvare sé stesso e la sua onorabilità), si trasformerà in una sorta di demiurgo, di novello Hinkfuss che allestirà e organizzerà la scena per far cadere in una diabolica trappola la Bestia. Ma sarà la Bestia a cadere in trappola o egli stesso? E i tre personaggi del titolo saranno davvero conformi fino alla fine alle loro maschere? D’altronde, è lo stesso Pirandello ad avvertirci scrivendo: ‘Che possiamo noi realmente sapere degli altri? Nulla, forse davvero nulla’».

L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
di Luigi Pirandello
adattamento e regia ROBERTO VALERIO

e con BEATRICE FEDI, MASSIMO GRIGÒ, FRANCA PENONE, 
LORENZO PRESTIPINO, MARIO VALIANI

scene e costumi GUIDO FIORATO
musiche originali MIMOSA CAMPIRONI
luci EMILIANO PONA

assistente alla regia Mimosa Campironi
assistente alle scene e costumi Lorenzo Rostagno
capo macchinista Giovanni Coppola
capo elettricista Daniela Gullo
sarta Debora Pino

realizzazione scena Laboratorio Teatri di Pistoia in collaborazione con Manifatture Digitali Cinema – Toscana Film Commission
capo macchinista costruttore Adriano De Ritis - direttore dell’allestimento Tommaso Checcucci
realizzazione costumi Manifatture Digitali Cinema – Toscana Film Commission
responsabile della sartoria Silvia Salvaggio

ufficio stampa Elisa Sirianni
video Giulia Lenzi - foto Pino Le Pera
segreteria di produzione Sara Bruni - responsabile di produzione Monica Paperetti

produzione Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Personaggi e interpreti:
Il signor Paolino, professore privato Max Malatesta
La signora Perella, moglie del Capitano Perella Vanessa Gravina
Il Capitano Perella Nicola Rignanese
Il dottor Nino Pulejo Massimo Grigò
Il signor Totò, farmacista, suo fratello Massimo Grigò
Rosaria, governante del signor Paolino Franca Penone
Giglio, scolaro Mario Valiani
Belli, scolaro Lorenzo Prestipino
Nonò, ragazzo di 11 anni, figlio dei Perella Beatrice Fedi
Grazia, domestica di casa Perella Franca Penone
Un marinaio Mario Valiani

Trailer video https://www.youtube.com/watch?v=5L4W7L7-i1k