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Associazione Liberty presenta i prossimi spettacoli della stagione Agorà decima edizione


Something Stupid
Daniele Natali / Fausto Paravidino

Sabato 10 gennaio 2026 
ore 21.00

Teatro Comunale
Via Centese 50
Argelato (BO)

una cosa di Daniele Natali e Fausto Paravidino
produzione BLUEMOTION

“Something Stupid è un esperimento, vorremmo che continuasse a esserlo svicolando da quella formalizzazione che spesso rende morte le cose che prima erano vive. Visto che per il momento è stato fatto una volta e mezza speriamo non ci sia ancora troppo pericolo. Something Stupid è una cosa fieramente non provata e non scritta. È un tentativo (non ancora disperato) di acchiappare la vita e di ficcarla nel teatro. La vita la cerchiamo in questo caso nel presente, nell’improvvisazione, nel pubblico, nella situazione, a volte persino in quella cosa vecchia che è l’attualità. È un esperimento legato al nostro presente, al bisogno molto cocente di usare il teatro per capire chi siamo e costruire comunità, insomma, per fare quella cosa quasi illegale di trovarci insieme in un posto e parlarci. Non è stand up, non è prosa, non è monologo (l’ultima volta eravamo in due) e non è un’assemblea. È Something Stupid. Spesso fa ridere perché parlarsi è spesso una cosa buffa. Ogni tanto – involontariamente! – fa pensare perché nessuno può impedire all’essere umano di farlo. Non possiamo dire di più, vi racconteremmo di cos’era l’ultima volta ma era un’altra volta. Non vediamo l’ora.” Fausto e Daniele.

Quaderno / Greta Garbo
Daria Deflorian

Sabato 17 gennaio 2026 
ore 21.00

Palazzo Rosso
via Marconi 5
Bentivoglio (BO)
    
un progetto di e con Daria Deflorian 
una produzione INDEX 
per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano, Silvia Parlani 
con il supporto di MiC – Ministero della Cultura
foto di scena Andrea Pizzalis

Tra racconto e piccole visioni, svelando qualche segreto senza alcuna volontà di compiutezza, Daria Deflorian apre al pubblico i suoi quaderni di lavoro. Attraverso i materiali originali di alcune scene e la loro evoluzione, risale fino alla punta dell’iceberg, che è sempre uno spettacolo, condividendo il modo di procedere di quella particolare drammaturgia che negli anni ha segnato il suo modo di lavorare con Antonio Tagliarini e mostrando – tra autobiografia e passioni letterarie, tra divagazioni e ossessioni che tornano – quel fil rouge che c’è tra il dire e lo scrivere. Quaderno / Greta Garbo ha a che vedere con i materiali di Sovrimpressioni, spettacolo del 2021 ispirato al film di Federico Fellini Ginger e Fred, ultimo lavoro condiviso con Tagliarini. La lezione/spettacolo si concentra in particolare su un “fantasma” apparso a Daria Deflorian durante le improvvisazioni, una figura che apparentemente non c’entrava con l’oggetto di studio dello spettacolo: Greta Garbo. Le figure si sovrappongono, la vita artistica e quella personale si confondono e trovano sulla scena nuove parole per attraversare il confine fra realtà e finzione. 

Lo spettacolo è incluso nel percorso di visioni del laboratorio di giornalismo e critica Fare una rivista, a cura di Altre Velocità.

Abracadabra
Babilonia Teatri

Domenica 25 gennaio 2026 
ore 19.00

Teatro La Casa del Popolo
Via Matteotti 150
Castello d'Argile (BO)
    
di Babilonia Teatri 
con Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi, Emanuela Villagrossi 
scene, costumi e disegno luci Babilonia Teatri 
produzione Teatro Metastasio di Prato 
con il sostegno di Operaestate/CSC di Bassano del Grappa e Ariateatro Ets 

Per raccontare alcuni eventi della vita il teatro forse non è sufficiente, c’è bisogno di un atto magico, un rito che trasforma il palco in un ponte che connette la vita alla morte grazie a un gioco di prestigio e a grandi illusioni. Abracadabra è una parola magica, fiabesca e arcana, un incantesimo che può far apparire quello che non c’è. Abracadabra è uno spettacolo di magia che ci prende per mano e ci accompagna in territori da cui spesso scappiamo. È uno spettacolo dove la magia racconta quello che le parole non sanno dire da sole. Abracadabra si chiede che forma si possa dare al dolore. Si chiede come sia possibile venire a patti con la malattia, se un lutto vada elaborato e se i morti possano parlare. Il sipario si apre con un vero mago in scena che si fa strumento di connessione con l’aldilà permettendo di nominare l’indicibile e di toccare l’impossibile attraverso la voce di Francesco Scimemi, prestigiatore di professione da trent’anni, che sta in mezzo al guado, che evoca la moglie scomparsa con tutti i colori del tragico, del grottesco e del poetico. 

Lo spettacolo è incluso nel percorso di visioni del laboratorio di giornalismo e critica Fare una rivista, a cura di Altre Velocità.

La fisarmonica verde
Andrea Satta

Venerdì 30 gennaio 2026 
ore 21.00

Teatro Biagi D'Antona
Via Giorgio La Pira 54
Castel Maggiore (BO)

INGRESSO LIBERO
prenotazione consigliata
    
di e con Andrea Satta 
Angelo Pelini al pianoforte
regia di Ulderico Pesce 

In occasione del Giorno della Memoria

Un cappotto russo, una fisarmonica verde smeraldo e un documento che denuncia le atrocità della guerra. Poi, gli anni Sessanta elettrici, i 45 giri e i mille racconti davanti al camino. Sono questi gli oggetti che, come una bussola, guidano un figlio a intraprendere un viaggio verso il padre, uomo arcaico e grande narratore di silenzi. Uno che partì in guerra perché si doveva partire e che tornò anche se era difficile tornare. La fisarmonica verde racconta la Seconda guerra mondiale attraverso il rapporto tra un padre, Gavino “Esse”, internato in un campo di concentramento in Germania, e il figlio Andrea. La scoperta di un documento – la denuncia di una strage commessa da Joseph Hartmann che, il 14 aprile 1945, decise di chiudere in una baracca di legno i prigionieri del campo mentre la Liberazione era ormai alle porte – spinge Andrea a scavare a fondo nella vita del padre: i ricordi diventano più precisi, i racconti della guerra più chiari; emergono così l’importanza dell’ascolto e del racconto fra generazioni, il senso delle radici, la concretezza della memoria. 

Associazione Liberty
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