Teatro Oscar e Teatro degli Angeli presentano i prossimi spettacoli in scena a gennaio
7 - 11 gennaio 2026 - Teatro Oscar
"Fantasmi"
/STEFANO RANDISI, ENZO VETRANO
Da "Colloquio coi personaggi" a "Il berretto a sonagli", fino a "L’uomo dal fiore in bocca": Randisi e Vetrano compongono uno studio sull’uomo Pirandello, così capace di far ridere con amarezza dei vizi e dei paradossi della società.
16 gennaio 2026 - Teatro Oscar
"Io, Alessandro Bergonzoni"
/ALESSANDRO BERGONZONI
Comico? Linguista? Scrittore? Poeta? Intellettuale? Definire Alessandro Bergonzoni è impossibile se non con una parola che non definisce nulla: genio. Una speciale e unica, per raccontare a suo modo il cammino della sua vita di artista.
16 - 18 gennaio 2026 - Teatro degli Angeli
"Mai più Majorana"
/LEONARDO CASTELLANI, ANNA MANELLA, FRANCESCO MARUCCIA
26 marzo 1938. Il grande fisico italiano Ettore Majorana scompare misteriosamente. Nessuno riuscirà mai a capire cosa sia successo. Ottantotto anni dopo, Anna, una giovane scrittrice, cerca di trovare una spiegazione alla misteriosa scomparsa del fisico. Inizia così un viaggio onirico in cui si susseguono e rincorrono lezioni di fisica, intime riflessioni, giochi, rimpianti, dubbi, paure e speranze.
23 gennaio 2026 - Teatro degli Angeli
"Alcesti, Medea e il vocabolario dell’amore" (CHE MITO SEI? #1)
/CRISTINA DELL’ACQUA
Amiamo e parliamo d’amore, ma per noi è un mistero. Perché ci innamoriamo proprio di una persona e non di un’altra e cosa intendiamo quando pronunciamo la parola amore? I Greci per raccontarlo hanno dato vita ad Alcesti, che si sacrifica per amore, a Medea, che per amore impazzisce e alle parole per descriverlo.
27 - 29 gennaio 2026 - Teatro Oscar
"Perlasca. Il coraggio di dire no"
/ALESSANDRO ALBERTIN
In occasione della Giornata della Memoria, torna a grande richiesta Alessandro Albertin con “Perlasca. Il coraggio di dire no”. Un virtuoso e appassionato monologo che porta in scena una decina di personaggi che hanno affiancato Giorgio Perlasca, Giusto tra le Nazioni, nella sua straordinaria avventura a Budapest dell’inverno 1944-45: salvare più di cinquemila persone dalla deportazione.
