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Un anno di spettacoli dedicati a Guglielmo Marconi nei teatri del territorio bolognese. Il 2026 si apre con una storia che torna a mettersi in movimento.

Non resta ferma nei libri, non si accontenta dei musei: sale sul palco.

Quest’anno Guglielmo Marconi torna a viaggiare attraverso i teatri del territorio, trasformando invenzioni, intuizioni e colpi di genio in racconti da vivere dal vivo. Teatro, musica e ironia diventano il modo più diretto per incontrare una storia che non appartiene al passato, ma continua a parlare al presente.

Il 2026 segna 125 anni dalla prima trasmissione transoceanica: il momento in cui un segnale invisibile ha attraversato l’oceano cambiando per sempre il modo di comunicare.
Un anniversario che non chiede celebrazioni solenni, ma storie capaci di accendersi di nuovo, davanti a un pubblico.

IL PRIMO APPUNTAMENTO

Ogni viaggio ha un punto di partenza. Il nostro è questo: Domenica 25 gennaio 2026 – ore 17 al Teatro Comunale di Dozza con lo spettacolo che dà il via al percorso teatrale del 2026.

Il colpo di fucile che centrò il futuro

con la zdàura Onorina Pirazzoli (Alida Toschi) e Stefano A. Corsi (Nicola Fabbri)

Domenica 25 gennaio 2026 – ore 17.00
Teatro Comunale di Dozza – Via XX Settembre 51, Dozza (BO)

Un negozio di vecchie radio, una zdàura bolognese dal carattere inesauribile e un commerciante custode di memorie elettroniche: da questo incontro improbabile prende vita un viaggio teatrale irresistibile, divertente e sorprendente dentro le radici dell’innovazione.

Lo spettacolo va in scena al Teatro Comunale di Dozza.
Sul palco ritroviamo Onorina Pirazzoli in un negozio di vecchie radio, alla ricerca di una valvola introvabile per riaccendere una radio Ducati. Ma quella che pare una semplice commissione diventa presto l’innesco di un racconto sorprendente.
Il passato riaffiora, i ricordi si intrecciano. Il nonno di Stefano A. Corsi lavorava nella tenuta dei Marconi; Onorina, anni prima, aveva prestato servizio a Villa Grifone. E all’improvviso il pubblico si ritrova dentro la storia di un ragazzo ostinato e geniale: Guglielmo Marconi.

Il racconto corre sulla scia delle onde radio, dalla giovinezza di Guglielmo ai suoi esperimenti più audaci, fino alla mitica nave laboratorio Elettra. Tutto culmina nel momento che ha cambiato la storia: il colpo di fucile del 1895, il segnale che decretò la riuscita della prima trasmissione senza fili oltre la collina dei Celestini. Un suono secco che aprì le porte al futuro.

Teatro, aneddoti, comicità e memoria si intrecciano in uno spettacolo che fa ridere, emoziona e illumina. È un omaggio alla Bologna delle invenzioni, ai suoi pionieri e a quella spinta visionaria che ha unito continenti e persone.

Biglietti: Intero € 14,00 
Vendita biglietti online su Vivaticket o sul sito www.labottegadelbuonumore.it
Info e prenotazioni: 353 4045498

Questo spettacolo è la prima tappa italiana del 2026 del progetto quadriennale GUGLIELMO MARCONI, COMUNE IMMORTALE (2024–2027),  un contenitore narrativo che nel 2026 porterà una serie di spettacoli nei teatri del territorio, intrecciando teatro, musica e racconto per restituire Marconi come figura viva e contemporanea.

GUGLIELMO MARCONI, COMUNE IMMORTALE (2024–2027), è un progetto ideato dalle Associazioni Vitruvio Bologna e Vitruvio Barcelona, con il patrocinio dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, della Città Metropolitana di Bologna, del Comune di Sasso Marconi e della Fondazione Guglielmo Marconi, in collaborazione con importanti realtà italiane e catalane.

Un progetto aperto, in movimento.
Un cantiere iniziato nel 1895 con un colpo di fucile e, simbolicamente, mai chiuso.