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E’ una coppia di grandissimo talento e qualità quella formata da Umberto Orsini e Franco Branciaroli che, grazie ad una fusione perfetta di spiccata personalità e padronanza della tecnica, riesce a rendere sempre più attuale, comico e malinconico

un classico intramontabile di Neil Simon come “I ragazzi irresistibili”, in originale “The Sunshine Boys”, scritto nel 1972 per Broadway. La pièce, atto unico di circa due ore, grazie anche alla lineare traduzione di Masolino D’Amico ed alla scorrevole regia di Massimo Popolizio, vista lo scorso 11 febbraio al Teatro Verga di Catania, per la stagione di prosa dello Stabile etneo, pare scritta proprio su misura per il duo Orsini-Branciaroli, perfetti nei tempi, abili a mescolare comicità a profonda malinconia.
Lo spettacolo, prodotto da Teatro de Gli Incamminati, Compagnia Orsini, Biondo Palermo, in collaborazione con CTB Centro Teatrale Bresciano, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano, si avvale dell’impianto scenografico di Maurizio Balò che presenta al pubblico una disordinata e grigia e camera di hotel, oltre che un attrezzato studio televisivo dove lo stesso regista Massimo Popolizio presta la sua voce fuoricampo. I costumi sono da Gianluca Sbicca, il gioco luci è di Carlo Pediani, il suono di Alessandro Saviozzi. 
Orsini e Branciaroli sulla scena sono due autentici mattatori e coadiuvati da una affiatata compagnia raccontano con grande naturalezza di Al Lewis e Willy Clark, due attori comici, avanti negli anni e non più in attività, prima inseparabili amici e colleghi e poi nemici in seguito al ritiro improvviso di Al. 
I due attori di varietà, dopo 11 anni di separazione e incomprensioni, vengono chiamati a riunirsi per un’unica sera in occasione di una trasmissione televisiva celebrativa dove dovranno proporre il loro numero più famoso ed applaudito, lo sketch “Il dottore la sta aspettando”. Dopo numerosi tentativi, Ben il nipote agente teatrale di Willy, li convince a ricomporre il mitico duo, ma durante la prova in studio del loro sketch, i due si punzecchiano, riemergono rivalità e gelosie, vogliono abbandonare tutto ed addirittura Willy viene colpito da un infarto e tutto viene sospeso. Alla fine Al si reca a trovare, nella stanza dell’hotel, Willy ed entrambi, messe da parte bizze e contrasti, accomunati da una condizione di solitudine e di malinconia, sul filo dei ricordi ed in nome della loro amicizia mai esternata, si ritrovano ad elencare i teatri che hanno calcato ed uno accanto all’altro prendono consapevolezza del loro futuro e si rendono conto che non è più tempo di sognare gli anni felici.
Applauditissimi Franco Branciaroli, in grande forma nei panni del determinato ed un po’ smemorato e vanesio Willy che non si rassegna al trascorrere del tempo e l’intramontabile Umberto Orsini (91 anni) nel ruolo del delicato, pignolo e dimesso Al che, ormai, da pensionato e nonno, si è ritirato nel New Jersey dalla figlia. I due protagonisti sono coadiuvati sulla scena da Flavio Sancucci (Ben, il nipote di Willy), Giorgio Sales (Eddie), Emanuela Saccardi (l’infermiera Emily) e Sara Zoia (l’infermiera diplomata).
Spettacolo alla fine lungamente applaudito dal pubblico per i dialoghi irresistibili e le situazioni esilaranti, per gli effetti comici che scaturiscono dalla scrittura di Neil Simon e per l’azzeccata regia di Massimo Popolizio. Il lavoro si rivela inoltre come un omaggio tenero e disincantato al settore dello spettacolo, alle sue paure e manie, alle sue miserie e alla fragilità umana dei suoi protagonisti. 

I ragazzi irresistibili di Neil Simon,  traduzione di  Masolino D’Amico, regia di Massimo Popolizio, con Umberto Orsini e Franco Branciaroli e con Flavio Francucci, Sara Zoia, Giorgio Sales, Emanuela Saccardi. Scene di Maurizio Balò, costumi di Gianluca Sbicca, luci di Carlo Pediani, suono di Alessandro Saviozzi, produzione Teatro de Gli Incamminati, Compagnia Orsini, Teatro Biondo Palermo, in collaborazione con CTB Centro Teatrale Bresciano, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano. 
Visto l’11 febbraio 2026 al Teatro Verga di Catania - 

Foto Nicolò Feletti.